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Diritti umani

UNICEF/Siria: ad Aleppo Orientale oltre 100.000 bambini costretti a bere acqua contaminata

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UNICEF: entrato a Madaya dopo 5 mesi

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5 giorni fa gli intensi attacchi hanno danneggiato le stazioni di pompaggio dell’acqua che fornivano acqua pulita a 250.000 persone nella parte orientale della città di Aleppo. Oltre 100.000 bambini sono stati costretti a bere acqua da fonti non sicure, o da fori superficiali nelle tubature o da pozze d’acqua che fuoriusciva dai tubi rotti. “Privare i bambini di acqua pulita li espone al rischio di epidemie di malattie legate all’acqua e si aggiunge alla sofferenza, alla paura e all’orrore che i bambini ad Aleppo vivono giorno dopo giorno”, ha dichiarato Hanaa Singer, Rappresentante UNICEF in Siria. L’UNICEF sta supportando interventi urgenti per riparare i danni alle stazioni di pompaggio dell’acqua.

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UNICEF: entrato a Madaya dopo 5 mesi – L’UNICEF ha preso parte ad una missione con convogli inter-agenzie in quattro città: Madaya e Zabadani nella Damasco rurale e a Foah e Kefraya nel Governatorato di Idlib. Per la prima volta dopo 5 mesi, domenica l’UNICEF è entrato a Madaya. “Dallo scorso aprile non siamo più potuti entrare a Madaya. Sono stata lì a gennaio, i bambini erano affamati e nonostante i nostri frenetici sforzi abbiamo visto morire proprio sotto ai nostri occhi un giovane uomo. Nei mesi successivi sono ritornata quando è stato possibile accedere. Ma questa volta non so cosa possiamo trovare…” ha dichiarato Rajia Sharhan Nutrizionista UNICEF.

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