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Diritti umani

Unicef, in agosto 1.000 tonnellate di aiuti per i bambini

redazione

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La più grande operazione mai realizzata in un solo mese. In 27 giorni, il magazzino UNICEF a Copenaghen ha inviato 33 carichi di aiuti di emergenza nelle regioni più colpite al mondo

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Roma, 27 agosto – Solo durante il mese di agosto l’UNICEF ha inviato 1000 tonnellate di aiuti salva vita per i bambini intrappolati nelle crisi più gravi del mondo: questo rappresenta la più grande operazione di consegna di aiuti d’emergenza nella storia dell’organizzazione in un unico mese. La quantità consegnata riempirebbe 19 cargo jumbo jet. L’UNICEF ha assicurato il maggior numero di voli possibile. In 27 giorni, il magazzino UNICEF a Copenaghen ha inviato 33 carichi di aiuti di emergenza nelle regioni più colpite al mondo.

 

L’UNICEF ha inviato e distribuito aiuti in:

–          Iraq: le famiglie sfollate e i bambini nel nord ovest del paese hanno ricevuto 500 tonnellate di aiuti, che includono: razioni di cibo di emergenza, acqua, scorte mediche, tende e cibo terapeutico pronto all’uso. L’UNICEF ha inviato 4 milioni di dosi di vaccino anti polio per proteggere i bambini dal rischio di una nuova emergenza legata alla malattia.

–          Siria: la risposta dell’UNICEF, che ha iniziato distribuzioni aeree quattro anni fa, è diventata un flusso costante di aiuti che in agosto hanno compreso: 89 tonnellate di tavolette per la purificazione dell’acqua e kit per l’istruzione. L’UNICEF sta inoltre provvedendo a distribuire156 tonnellate di aiuti con kit per la salute, l’istruzione  e l’acqua per le famiglie siriane sfollate in Libano e Giordania. L’UNICEF sta organizzando anche la preparazione all’inverno con vestiti dei fornitori locali nella regione.

–          Sud Sudan: l’UNICEF ha distribuito 34 tonnellate di aiuti salva vita che comprendono cibo terapeutico pronto all’uso per i bambini vulnerabili, 50.000 dei quali rischiano di morire per malnutrizione. Circa 1 milione di bambini sotto i 5 anni quest’anno avrà bisogno di trattamenti per la malnutrizione.

–          Liberia: per contenere il virus dell’Ebola l’UNICEF ha inviato 248 tonnellate di aiuti che comprendono: guanti in lattice, occhiali e tute per proteggere gli operatori sanitari, disinfettanti e medicinali.

–          Stato di Palestina: sono state inviate 3,5 tonnellate di aiuti, la maggior parte sotto forma di medicine per Gaza per rifornire gli ospedali e le strutture sanitarie che sono state danneggiate dal conflitto. L’UNICEF ha anche inviato vaccini essenziali per proteggere i bambini, molto vulnerabili durante gli sfollamenti di massa della popolazione

–          Repubblica Centrafricana: l’UNICEF ha inviato 26 tonnellate di aiuti comprendenti scorte mediche, vaccini, cibo di emergenza e attrezzi per scavare pozzi d’acqua. Tra le medicine di base gli anti malarici sono stati fondamentali per proteggere i bambini dalla principale causa di morte nel paese.

“Le risposte massicce di mobilitazione dell’UNICEF rispondono alle necessità di molti differenti paesi allo stesso tempo”, ha dichiarato Shanelle Hall, Direttore dell’UNICEF per gli aiuti e le operazioni logistiche. “E’ di vitale importanza mantenere aperti i corridoi umanitari perché in questo modo potremo continuare a raggiungere i bambini che hanno un disperato bisogno di aiuto”.

 

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