UNICEF, 54mila bambini colpiti dal ciclone Pam a Vanuatu

By 15 marzo 2015Mondo

Per l’emergenza ciclone nei centri di evacuazione saranno allestiti ‘spazi a misura di bambino’ per fornire ai assistenza psicosociale


2015-03-14T043704Z_112890753_GM1EB3E0YTZ01_RTRMADP_3_WEATHER-VANUATU-CYCLONE-2077-U10402409895807DeH-U10402410317371uyE-450x280@LaStampa-NAZIONALE-kJM-U10402410317371uyE-700x394@LaStampa.itRoma, 15 marzo  – Si stima che almeno la metà della popolazione di Vanuatu sia stata colpita dal (Pacifico del sud). Di queste persone, almeno 54.000 sono bambini. Molte case di Vanuatu sono state probabilmente distrutte, in particolare quelle costruite con materiali naturali e locali, come tetti di paglia che sono vulnerabili ai forti venti e inondazioni. Scuole, chiese e centri comunitari vengono utilizzate come rifugi di emergenza. Molti di questi edifici hanno subito danni strutturali. Servizi essenziali come ospedali, aziende elettriche, i sistemi di approvvigionamento idrico e i servizi telefonici sono molto probabilmente gravemente danneggiati. Tra le Isole del Pacifico altri paesi hanno subito un forte impatto, come le Isole Salomone, Tuvalu e Kiribati. L’ sta lavorando sul campo nei paesi colpiti e fornire assistenza immediata. La maggior parte dei bisogni urgenti riguardano: la fornitura di contenitori per l’acqua, compresse per la potabilizzazione (dell’acqua), sapone e i servizi igienici temporanei. A Vanuatu, centri sanitari hanno probabilmente subito danni gravi e dovranno essere ricostruiti e riforniti con scorte mediche e nutrizionali. Sono in corso dei piani per sostenere il governo a fare una grande campagna di vaccinazione contro il morbillo. Le scuole vengono utilizzate come centri di evacuazione; l’ sosterrà l’istruzione dei bambini, compresa la fornitura di scuole in scatola. Nei centri di evacuazione saranno allestiti ‘spazi a misura di bambino’ per fornire ai bambini assistenza psicosociale. Per soddisfare le prime necessità immediate dei bambini e delle famiglie colpite dal , l’UNICEF necessita di almeno 2 milioni di dollari, in particolare nei settori della salute, dell’istruzione, della nutrizione e della protezione.

 

 


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