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Attualità

Ucraina: giochi da adulti— Ukraine: games for adults

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di emigrazione e di matrimoni

Ucraina: giochi da adulti

di Marco Andreozzi

Il giunto cardanico è un argomento classico degli studi di ingegneria meccanica. Si tratta di un sistema di accoppiamento rigido ancora oggi prevalentemente usato nell’automobile, la cui caratteristica è quella di trasmettere una coppia motrice tra due alberi che si trovino a distanza e ad angolazioni diverse, evitando l’alternativo impiego di catene di trasmissione e minimizzando così la manutenzione. Il nome viene dall’inventore, Gerolamo Cardano, tanto poco noto quanto grande uomo di quel Cinquecento italiano che fu zenit dello sviluppo economico e culturale della penisola e che allo stesso tempo segnò l’inizio della progressiva perdita di centralità che la nostra terra aveva da un millennio e mezzo.

Per capire quanto Cardano fu uomo poliedrico del Rinascimento basti ricordare quanto segue. Si occupò prevalentemente di matematica, introducendo il coefficiente binomiale, e in algebra fece il primo uso sistematico di numeri negativi in Europa, oltre a riconoscere l’esistenza dei numeri immaginari. Nell’ingegneria inventò e descrisse in parte diversi dispositivi meccanici tra cui, oltre all’accoppiamento citato (detto anche ‘universale’), il lucchetto a combinazione e il meccanismo che perfezionava la libera rotazione di una bussola, quest’ultima sviluppatasi in origine presso le marinerie islamiche e menzionata da cronache del porto di Canton (dove persiani, berberi, arabi e tamil detenevano il grosso del potere mercantile). Diede, inoltre, contributi significativi agli ipocicloidi poi utilizzati per la costruzione delle prime macchine da stampa ad alta velocità (siamo qualche decade dopo Gutenberg). E visto che le caratteristiche del genio si riscontrano in un certo eclettismo correlato a un campo di interessi sempre vario (e in qualche caso come per il Nostro con una certa arroganza), ricordando che cultura e conoscenza ai tempi erano appannaggio di un gruppo ristretto, sappiamo che egli approfondì anche di medicina, biologia, fisica, chimica, astronomia e filosofia, nonché di astrologia (altro segno dei tempi).

Ma oltre a tutto questo, lo scienziato pavese è anche ricordato per aver posto le basi dei calcoli probabilistici, che usa verificare sul campo come giocatore d’azzardo. Egli può essere infatti considerato il precursore della teoria dei giochi cui afferisce il suo libro sul tema (Liber de ludo aleae), scritto nel 1564 e pubblicato un secolo dopo. Riguardo al calcolo delle probabilità, la teoria dei giochi – cui tanto hanno apportato altri autentici geni come John Von Neumann e John Nash in USA nel secolo scorso, a cavallo della seconda guerra mondiale – studia le interazioni strategiche tra due soggetti razionali. Essa può essere applicata a molteplici campi, dall’economia alla sociologia e fino alla biologia, ma naturalmente è in grado di modellare anche le interazioni esistenti nei conflitti e il fine è sempre quello di identificare una soluzione che sia l’ottimo possibile ed accettabile per entrambe le parti. 

In particolare l’equilibrio di Nash (vincitore del Nobel nel 1994) definisce la soluzione di un gioco ‘non cooperativo’ (competizione) tra due o più soggetti ed è perfettamente applicabile sia alla ‘battaglia dei sessi’ (vedi Luce e Raiffa, 1957) che ad una guerra come quella in atto in Ucraina, dove altri attori, pur senza truppe sul campo, sono quelli dell’Unione Europea e della Nato. Ciascuno ha una propria strategia, ovvero un’opzione operativa il cui risultato dipende anche da come gli altri attori reagiscono. Più in dettaglio, in un gioco a quattro giocatori, ciascuno con una strategia che chiamiamo A, B, C, D, si ha equilibrio di Nash se: A è la migliore risposta (strategica) a B, C, D; B è la migliore risposta ad A, C, D; ecc. Gli attori possono essere molti di più, naturalmente, e qualsiasi nazione che si proponga di mediare la fine di una guerra diventa automaticamente parte del gioco, come la Cina. Inoltre, a proposito delle alleanze, esse sistematicamente presentano delle ‘cricche’ date dal fatto che il miglior vantaggio per il singolo prevarrà sempre: quindi può esistere una strategia atta a rompere alleanze (‘il dilemma del prigioniero’ di Nash).

Ora, in tutto questo quadro e laddove le strategie migliori vengono dal conoscere perfettamente gli antagonisti, è chiaro che stiamo parlando di giochi da adulti. Precisando che Russia e Cina non aderiscono allo statuto di Roma sulla Corte penale dell’Aja, gli USA non intendono ratificare e la stessa Ucraina ha da completare la ratifica per questioni costituzionali, come commentare il mandato d’arresto internazionale a Putin (causa la deportazione di bambini ucraini) proprio prima della visita di Xi a Mosca? In teoria dei giochi esso può definirsi ‘minaccia non credibile’, atta a far cambiare strategia all’avversario. Ebbene, la risposta del presidente russo è il colpo di teatro della visita in Crimea, a un centro per l’infanzia, e a Mariupol, che fu simbolo della resistenza ucraina. Naturalmente, servono più informazioni per valutare, ma se mettere una ‘taglia’ su Putin rende più complicato un percorso di pace, è lecito pensare che qualche ‘cricca’ esista all’interno del regime russo. Infine, come nell’Eneide, ci si mette sempre anche il ‘Fato’: desine fata deum flecti sperare precando. Sono notizie di questi giorni la procedura fallimentare di Silicon Valley Bank (federale) e la crisi di Credit Suisse. Entrambe le banche hanno grossi partenariati a Shanghai, la prima 50-50 e la seconda in processo di prendere l’intera proprietà di Credit Suisse Securities (China). Nella Cina che sta provando a rilanciare l’economia significa maggiori difficoltà per nuove imprese di settore tecnologico ad accedere a fondi esteri. Ricordarsi che la crisi del credito del 2007 colpì tutto il pianeta, ma soprattutto i Paesi emergenti molto connessi finanziariamente con il mondo ricco: per la Cina segnò l’inizio dell’impennata debitoria e della decrescita economica che portò il Paese dentro un ciclo recessivo, dal 2018 all’oggi. Che anche il ‘Fato’ sia un soggetto (finanziario) razionale?

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Ukraine: games for adults

By Marco Andreozzi

The Cardan joint is a classic subject of mechanical engineering studies. It is a rigid coupling system still mainly used today in automobiles, whose characteristic is to transmit a driving torque between two shafts that are at a distance and at different angles, avoiding the alternative use of transmission chains and minimizing maintenance. The name comes from the inventor, Gerolamo Cardano, as little known as he was a great man of the Italian sixteenth century which was the zenith of the economic and cultural development of the peninsula and which at the same time marked the beginning of a progressive loss of centrality the land has had from a millennium and a half.

To understand how much Cardano was a multifaceted man of the Renaissance, it is enough to recall the following. He mainly dealt with mathematics, introducing the binomial coefficient, and in algebra he made the first systematic use of negative numbers in Europe, as well as recognizing the existence of imaginary numbers. In engineering he invented and partially described several mechanical devices including, in addition to the coupling mentioned (also called ‘universal’), the combination padlock and the mechanism that perfected the free rotation of a compass, the latter originally developed among the Islamic sailors and mentioned by chronicles about the port of Canton (where Persians, Berbers, Arabs and Tamils held the bulk of mercantile power). He also made significant contributions to the hypocycloids then used for the construction of the first high-speed printing machines (we are a few decades after Gutenberg). And given that the characteristics of genius are found in a certain eclecticism correlated to an always varied field of interests (and often, as in his case, with a certain arrogance), remembering that culture and knowledge at the time were the prerogative of a few people, we know that he also deepened medicine, biology, physics, chemistry, astronomy and philosophy, as well as astrology (another sign of the times).

But in addition to all the above, the scientist from Pavia is also remembered for having laid the foundations of probabilistic calculations, which he used to test ‘in situ’ as a gambler. In fact, he can be considered the forerunner of the theory of games to which his work on the subject (Liber de ludo aleae) refers, written in 1564 and published a century later. With regard to probability science, the ‘game theory’ – to which other authentic geniuses such as John Von Neumann and John Nash in the USA in the last century, at the turn of the Second World War, have contributed so much – studies the strategic interactions between two rational agents. It can be applied to many fields, from economics to sociology and even to biology, but of course it is also able to model the interactions existing in conflicts and the aim is always to identify a solution that is the best possible and acceptable for both.

In particular, the Nash equilibrium (winner of the Nobel Prize in 1994) defines the solution of a ‘non-cooperative’ (competitive) game between two or more subjects and is perfectly applicable both to the ‘battle of the sexes’ (see Luce and Raiffa, 1957 ) than to a war like the one presently taking place in Ukraine, whereas other actors, even without troops on the field, are the European Union and NATO. Each has its own strategy, i.e. an operational option whose result also depends on how the other players react. More in detail, in a game with four players, each with a strategy that we call A, B, C, D, we have a Nash equilibrium if: A is the best (strategic) response to B, C, D; B is the best response to A, C, D; etc. The actors can be many more, of course, and any nation that sets out to mediate the end of a war automatically becomes part of the game, like China. Furthermore, with regard to alliances, they systematically present ‘bias’ given by the fact that the best advantage for the individual always prevails: therefore there may exist a strategy capable of breaking alliances (Nash’s ‘prisoner’s dilemma’).

Now, in this whole picture and where the best strategies come from knowing the antagonists perfectly, it is clear that we are talking about games for adults. Specifying that Russia and China do not adhere to the Rome Statute on the Hague International Criminal Court, the USA do not intend to ratify and Ukraine itself has to complete the ratification for constitutional issues, how to comment on the international arrest warrant for Putin (due to the deportation of Ukrainian children) just before Xi’s visit to Moscow? In game theory it can be defined as an ‘non-credible threat’ capable of making the opponent change his strategy. Well, the Russian president’s response is his theatrical visit to Crimea, to a children’s care center, and to the town of Mariupol, which was a symbol of Ukrainian resistance. Of course, more information is needed to evaluate, but if putting a ‘bounty’ on Putin makes a path to peace more complicated, it is reasonable to think that some ‘biases’ exist within the Russian regime. Finally, as in Virgil’s Aeneid, ‘Fate’ is always part of the game: desine fata deum flecti sperare precando. The bankruptcy of Silicon Valley Bank (state-chartered) and the Credit Suisse crisis are news these days. Both banks have large partnerships in Shanghai, the former 50-50 and the latter in the process of taking full ownership of Credit Suisse Securities (China). In China, which is trying to revive the economy, it means more difficulties for technology startups to access foreign funds. Remember that the sub-prime crisis of 2007 affected the whole planet, but above all the emerging countries which are very financially connected to the rich world: for China, it marked the beginning of the debt surge and the economic decline which brought the country into a recessive cycle, from 2018 to nowadays. Is ‘Fate’ a rational agent, too?

 

Marco Andreozzi, è Dottore in Ingegneria Meccanica, Economia/Amministrazione (Politecnico di Torino), tecnologo industriale e specialista del settore energetico, proviene da esperienze professionali in cinque multinazionali in Italia e paesi extra-europei, e come direttore generale; nomade digitale dal 2004, e sinologo, parla correttamente il mandarino.
Marco Andreozzi, is Doctor of mechanical engineering (polytechnic of Turin – Italy), industrial technologist and energy sector specialist, comes from professional experiences in five global corporates in Italy and extra-European countries, and as business leader; digital nomad since 2004, and China-hand, he is fluent in Mandarin.

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