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Attualità

Turchia.Linee guida sui Diritti Umani: giovani al centro del dibattito.

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DSC05543La LIDU al 38° Congresso della FIDH ad Istanbul promuove l’azione dei giovani per la rinascita del Mediterraneo

Dal 23 al 27 maggio 2013 si è svolto ad Istanbul il 38° Congresso della FIDH (Fédération Internationale de Ligues de Droits de l’Homme), di cui la LIDU è membro per l’Italia. Il congresso della FIDH si riunisce ogni 3 anni e quest’ anno ha scelto la Turchia. Istanbul nei quattro giorni di lavoro ha visto 164 leghe di tutto il mondo riunite in difesa dei Diritti Umani. Nei primi due giorni del 23 e 24 si è svolto il Forum “Transizioni Politiche e Diritti Umani – esperienze e sfide” , durante il quale particolare attenzione è stata data al ruolo delle donne nel processo di ripresa e di sviluppo dopo la crisi economica, oltre a quello della società civile nel quadro giuridico con particolare attenzione al rispetto della liberta d’espressione, base imprescindibile di ogni democrazia. Nei giorni successivi si è svolto il Congresso interno che ha sancito la nomina del nuovo  Presidente della FIDH Karim Lahidji, avvocato iraniano, attivista per la tutela dei diritti umani sin dal 1958. Grazie al suo impegno il Governo Iraniano ha firmato nel 1975 il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici del 1966 ed ha permesso alla Croce Rossa Internazionale l’accesso alle prigioni iraniane. In questa sede la LIDU, in rappresentanza dell’Italia, ha presentato una mozione riguardante l’area  del Mediterraneo avente come oggetto il sostegno per libertà  e democrazia. Si tratta di fornire sostegno futuro in particolare al movimento  dei giovani e alle aspirazioni democratiche che sono l’anima delle rivendicazioni della Primavera Araba. A tal proposito la LIDU, presieduta da Alfredo Arpaia, si è proposta come capofila per la costituzione di un “Comitato permanente dei giovani per i diritti Umani” al fine di favorire gli incontri e gli scambi dei giovani di tutte le Leghe della FIDH per proporre soluzioni ai gravi problemi che affliggono l’area del mediterraneo: disoccupazione giovanile, migrazione, integrazione ed istruzione, considerando che la posizione geopolitica dell’Italia sarebbe ideale per l’accoglienza di questo Comitato.

MVA