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Torino Spiritualità 2016: il ciclo di lezioni “Guardate gli uccelli del cielo”

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Gli animali: quei “Gioiosi Maestri” che incrociano il nostro cammino spirituale

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Per il dodicesimo anno consecutivo, Torino Spiritualità (28 settembre – 2 ottobre 2016) chiama tutti a riflettere sull’uomo, sulle sue contraddizioni, sulle sue molteplici tradizioni spirituali, sulla necessità di “ritrovarsi” nello sguardo dell’altro. E se l’alterità prendesse la forma di un animale? La 12. edizione, intitolata D’ISTINTI ANIMALI, mette quindi al centro il rapporto fra noi e altri esseri viventi che con le loro affinità e differenze abitano il nostro stesso mondo e spesso la nostra quotidianità. Ma gli animali possono accompagnarci anche nella dimensione spirituale e, magari, trasmetterci qualche insegnamento? Questi gli interrogativi ai quali Remo Bodei, Enzo Bianchi, Vito Mancuso, Michela Murgia e Marinella Perroni provano a rispondere nel ciclo di incontri Guardate gli uccelli del cielo. Imparare dagli animali della Bibbia, in programma al Teatro Carignano dal 29 settembre al 2 ottobre. Tre lezioni e un dialogo che, prendendo spunto dall’Antico Testamento e dal Vangelo di Matteo, accompagnano il pubblico alla scoperta di come gli animali possono aiutare l’uomo a sondare il mistero della sua identità e origine – non a caso anche per Kierkegaard erano “gioiosi maestri” da seguire. Si comincia giovedì 29 settembre alle 18 con Remo Bodei e Il cammello e la cruna: osare l’impossibile, ovvero come individuare il confine tra il possibile e l’inattuabile e stabilire l’estensione della nostra libertà rispetto alla portata dei nostri desideri. Sabato 1 ottobre doppio appuntamento: alle 10 con Enzo Bianchi e l’invito Interroga pure gli animali: trovare Dio nella creazione. Entrambi plasmati dal suolo, uomini e animali condividono un destino che va oltre il passaggio terreno. E sulla migliore condotta da tenere riflette alle 15 con Vito Mancuso, che esorta ad essere Prudenti come serpenti: imparare il discernimento. Se la prudenza è la prima delle quattro virtù cardinali, perché Gesù ha scelto come simbolo del discernimento il serpente, che invece ha determinato l’ingresso del peccato nel mondo? Al termine dell’itinerario spirituale, domenica 2 ottobre alle 10.30 riflessione finale a due voci con Michela Murgia e Marinella Perroni sull’interrogativo Come pecore senza pastore: scegliere un maestro. Chi è disorientato e alla ricerca di una guida come può riuscire a riconoscere la figura giusta, capace di armonizzarsi con chi si è nel presente e di aiutare far nascere chi si sogna di diventare?

Il ciclo di lezioni Guardate gli uccelli del cielo è a pagamento, per info e prenotazioni torinospiritualita.org.

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