Torino, Gelato Festival dedicato ai non udenti

By 9 giugno 2015Italia

In occasione dell’edizione 2015 del di ha pensato ad un’iniziativa prima e unica rivolta ai


festival_gelato_napoliTorino, 9 giugno – Già vincitore dell’edizione 2014 del Gelato Festival a Torino con il gusto Crema di Sale, decretato dalla giuria popolare il miglior gusto in concorso, Cristian Ciacci, maitre gelatiere dell’omonima gelateria torinese, lascerà senza parole il pubblico rendendosi nuovamente protagonista della golosa kermesse che avrà luogo in Piazza Solferino a Torino dal 11 al 14 di giugno 2015. Sabato 13 giugno alle ore 20.00 presenterà il gusto in concorso il “Manduco” e Domenica 14 giugno dalle ore 18.00 nell’aula didattica Caterina De Medici, allestita all’interno della struttura Gelato Festival in Piazza Solferino a Torino, Cristian Ciacci condurrà due workshow  consecutivi in cui racconterà il suo gioco che diventa passione per arrivare alla demo di un gelato gastronomico: Tortelli in sfoglia di cioccolato su un letto di gelato Yogurt stracciato al cioccolato della piazza dei mestieri di Torino. Fin qui tutto normale se non fosse che queste due dimostrazioni saranno supportate per la prima volta dalla traduzione real time in lingua dei segni per non udenti a cura della Dottoressa , responsabile dell’Associazione nazionale traduttori in L.I.S. Questa iniziativa si colloca a coronamento di un impegno nel sociale di Cristian Ciacci che si è ribadito anno dopo anno. Da sempre attento alla diffusione della cultura del gelato a 360°, si è impegnato nella realizzazione di una ricetta speciale di gelato per multiallergici nel 2004, perché il gelato è un piacere trasversale e universale, senza età e cultura, e per questo non deve avere limiti di consumo. Il coinvolgimento del pubblico dei non udenti  è legato all’impegno diretto di Cristian Ciacci con l’Associazione nazionale traduttori in L.I.S., per cui nello staff delle sue gelaterie sono impiegati ragazzi con questa disabilità. Se nel 2014 Cristian Ciacci aveva incantato e conquistato il pubblico del Festival del Gelato con un gusto, la Crema di Sale,  che rompeva gli schemi del gelato, quest’anno incanterà i palati più raffinati con “Manduco”,  la cui ricetta è ancora segretissima, e toccherà il cuore dei torinesi lanciando un messaggio di impegno sociale.Ciacci è un nome importante per la ristorazione di Torino e lo sanno bene i clienti storici del celebre ristorante dove Cristian è cresciuto respirando la passione per il gusto che da sempre ha contraddistinto l’arte culinaria di famiglia. All’età di 10 anni, dopo aver vinto alla lotteria della scuola una macchina per il gelato, creò il suo primo sorbetto al limone che per anni è stato servito a fine pasto nel ristorante dei suoi genitori. Era già chiaro il suo spirito imprenditoriale e la strada che avrebbe intrapreso. Il fascino per come gli ingredienti si mescolano tra loro in modo armonioso, fu lo stimolo necessario per comprendere quale fosse il suo futuro. Nel 1998 aprì la sua prima gelateria e non si limitò a produrre gelato, ma iniziò a creare la propria “ricetta”, una base che, passando nel tempo attraverso evoluzioni e migliorie, è oggi forte segno distintivo della qualità del gelato Ciacci. Punto di forza e scelta imprescindibile è la ricerca degli ingredienti, che devono essere naturali, freschi e di altissima qualità. “La passione per il gusto mi spinge a cercare materie prime sempre più nobili e questo mi permette di stupire ogni giorno i miei clienti.” Ed è stata proprio la continua ricerca che ha portato Cristian Ciacci a trovare in alcuni ingredienti naturali il “segreto” che dona corpo e morbidezza al suo gelato. “Non amo i gusti modaioli e da sempre mi concentro sulla qualità del prodotto. La salute alimentare è da sempre un obbiettivo che perseguo con grande attenzione. Fare un gelato buono e allo stesso tempo sano non è difficile, anche se economicamente più oneroso. Per me gli ingredienti devono essere sempre naturali e da qualche tempo sono concentrato sulla possibilità di eliminare tutti i prodotti raffinati.”  Fare il gelataio è alla portata di tutti, ma diventare Mastro Gelatiere è un percorso lungo e difficile, che deve essere affrontato con la massima serietà e professionalità, contrastando la scarsità di cultura verso la sana alimentazione. Cristian Ciacci ha saputo nel tempo unire conoscenza e impegno alla fantasia, creando gusti personalizzati che hanno conquistato la sua clientela, partendo dal gusto più richiesto, il Ciaccissimo, gelato al Plasmon variegato con crema di gianduia e mandorle pralinate, a quello più acclamato che è la “Crema di Sale”, un variegato di gelato al biscotto di meliga, caramello e con l’aggiunta del sale grezzo della Camargue, gusto che ha vinto l’edizione torinese del Gelato Festival 2014. “L’idea di realizzare un gusto salato viene da Giorgia Andolfo, colonna portante della Gelateria Ciacci e responsabile della produzione di torte e dolci semifreddi. La sua intuizione di accostare il dolce al saltato come in un classico degli antipasti, prosciutto e melone, mi ha spinto a sperimentare per poi realizzare con successo questo connubio che scioglie in bocca il dolce classico del gelato con le sue note accese del biscotto di meliga e del caramello, per culminare in un piacevole retrogusto sapido.” Giorgia Andolfo, con le sue “creazioni di Giò”, arricchisce la proposta dei prodotti Ciacci con una grande varietà di torte semifreddo e dolci. La passione di Cristian per lo sport e in particolare per il Torino Calcio, di cui Cristian è grande tifoso, unito alla fantasia di Giorgia in pasticceria, ha portato alla creazione di un dolce fatto con una vellutata di gianduia contenente un cuore di confettura artigianale di lamponi. Il “Cuore Granata” è l’omaggio di Cristian alla sua città, al calcio e ancor di più il regalo fatto a papà Catullo Ciacci per il suo ottantesimo compleanno. La passione per il gusto è il fil rouge nella vita di Ciacci e il “Cuore Granata” una delle sue massime espressioni.

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