Bertozzi & Casoni, Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni

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Galleria Antonio Verolino, Modena 16 settembre – 24 ottobre 2016

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Venerdì 16 settembre la Galleria Antonio Verolino inaugura nel suo spazio espositivo modenese, a pochi passi da Palazzo Ducale, la personale di Bertozzi & Casoni “Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni”. La mostra, curata da Franco Bertoni, architetto, critico d’arte ed esperto di ceramica del Novecento, è inserita nell’ambito del programma del festivalfilosofia di Modena(16-18 settembre 2016). Partendo dal tema della manifestazione, l’agonismo, l’esposizione si sviluppa a partire da Polar Bear, un’installazione raffigurante un gigantesco orso bianco che i maestri della ceramica Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni hanno immaginato ingabbiato, prigioniero e a rischio di estinzione a causa dei mutamenti determinati dall’attività umana. Attorno a questa figura emblematica della lotta evolutiva, altre opere (cestini stracolmi di cartacce e lumache, pile di piatti sporchi, tubature in cui si incastrano oggetti d’uso comune e didascalie) indicano la dialettica di composizione e decomposizione, morte e rigenerazione che attraversano l’esistenza di individui e società, in un continuo pendolo tra consolazioni e desolazioni: sono i rifiuti che ciascuno lascia dietro di sé, piccole estinzioni locali che agitano il mondo delle cose anche nell’epoca dell’abbondanza. Particolarmente significativa per la mission e l’identità della galleria, l’opera tessile nata da un disegno di Giampaolo Bertozzi e realizzata manualmente dalle maestranze attivate da Antonio Verolino, il quale ha ereditato la passione per tappeti e arazzi preziosi dal padre Raffaele, l’antiquario che indiscutibilmente rappresenta in questo campo il punto di riferimento in Italia e non solo. La competenza acquisita negli anni, ha già portato Antonio Verolino a collaborare con artisti storicizzati del calibro di Enzo Cucchi, David Tremlett e Luigi Ontani, i quali hanno saputo sapientemente coniugare le proprie suggestioni visive con quest’antica arte decorativa dando origine a manufatti tessili che sono vere e proprie opere d’arte.  La nuova opera tessile di Bertozzi & Casoni, raffigurante un alveare che a sua volta disegna un teschio, è interamente annodata a mano in seta, materiale che le dona un particolare “movimento” grazie al cambiamento del colore in base alla luce. Completa l’opera una cornice in ceramica che riproduce anch’essa un alveare da cui nascono più di 1000 fiori in ceramica.

 

Bertozzi & Casoni, maestri di ceramica, fin dagli anni Novanta hanno riscosso l’interesse della critica e di importanti galleria d’arte nazionali e internazionali. Nel 2004 sono invitati a esporre alla Tate Liverpool e alla XIV Quadriennale di Roma. Del 2007 è la personale a Cà Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia e del 2008 quella al Castello Sforzesco di Milano e al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Nel 2009 i loro lavori sono esposti al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, nel 2010 al All Visual Arts di Londra, alla Galleria Sperone Westwater di New York e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. Nel 2011 espongono al Musée des Beux Arts di Ajaccio, al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Del 2013 sono le mostre personali al Museum Beelden aan Zee all’ Aia, alla Galleria Beck Eggeling di Düsseldorf e nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova.

Franco Bertoni, architetto di formazione, ha affiancato alla libera professione un’attività di critica e di ricerca storica i cui principali interessi sono l’arte e la ceramica del Novecento italiano ed europeo, il Minimalismo e l’architettura moderna. Dal 2003 al 2010 è stato Curatore delle Collezioni Moderne e Contemporanee del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

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