Equitalia: Il “Fermo Amministrativo” fa perdere milioni allo Stato

Oggi 4,5 macchine su dieci sono “bloccate dal fermo” di Equitalia e dunque il 45% non paga legittimamente il bollo auto

ImageProxyRoma, 21 gennaio 2016 – Si chiama “Fermo Amministrativo”, viene da lontano ed è la pratica messa in atto da Equitalia per rivalersi sul contribuente moroso per crediti vantati nei confronti degli Enti Impositori, bloccando un bene mobile registrato, per intenderci macchine e mezzi di trasporto. Apparentemente una misura cautelare per costringere il contribuente a pagare, ma in realtà uno strumento per far perdere soldi all’Erario. Infatti se ti scatta il fermo non paghi piu’ il bollo auto. E’ dunque una perdita di somme ingenti per l’Erario. Oggi 4,5 macchine su dieci sono “bloccate dal fermo” di Equitalia e dunque il 45% non paga legittimamente il bollo auto. Continuando regolarmente a circolare, per motivi anche essenziali quali l’esigenza della mobilità per lavoro, al di la delle previsioni legislative, che prevedono che la macchina la fermi a casa.  Milioni di mancato gettito all’Erario in nome di uno Stato che punisce e non mette in condizione i contribuenti di potere pagare. Il Presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, sorride di fronte alle”arroganze” stupide della legge che conferisce ad Equitalia, la possibilità di colpire i contribuenti per colpire (ed è gravissimo) lo Stato stesso: “Non sarà meglio varare un legge che consenta senza sanzioni e interessi, che le imposte iscritte a ruolo da Equitalia, siano pagate senza sanzioni e interessi e in tempi compatibili con le possibilità del contribuente, attraverso una legge che condoni chi non ha potuto pagare?  Uno Stato che fa il duro solo per perdere soldi, è uno Stato che non si farà mai davvero riconoscere come tale”, ribadisce Finocchiaro.

Rafforzata cooperazione tra Mise e DG competition UE. Confermati tempi brevi per dossier energia

Oggi incontro tecnico ad alto livello a Roma su procedimenti relativi a aiuti di Stato

miseRoma, 18 settembre 2015 – Si conferma la decisione in tempi brevi dei dossier più urgenti in materia di aiuti di Stato. Tra questi quelli dell’energia che, nel dettaglio, fanno riferimento a sicurezza del sistema elettrico delle Isole, industrie energivore, incentivazione rinnovabili e capacity market, per alcuni dei quali (sicurezza Isole)  la conclusione potrebbe arrivare già per metà ottobre. L’obiettivo è stato confermato oggi nel corso di un incontro tecnico ad alto livello che si è tenuto al Ministero dello Sviluppo Economico con alcuni rappresentanti della Direzione Generale Concorrenza della Ue. Appuntamento attivato in occasione dell’incontro del 10 settembre tra il Ministro Federica Guidi e il Commissario Ue Margrethe Vestager. In quell’occasione la Commissaria Vestager ha recepito le richieste del Ministro Guidi di fissare una fitta tabella di marcia, con un confronto continuo tra gli Uffici preposti, al fine di accelerare la decisione in merito ai dossier legati in particolare al comparto dell’energia. Nell’incontro odierno sono stati esaminati tutti gli altri procedimenti aperti che riguardano il mercato postale, la banda ultralarga e l’Ilva.

Mibact, il 6 luglio ingresso gratuito ai musei nazionali

Per effetto del decreto del ministro Franceschini ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per entrare in  musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato

ostia-anticaRoma, 4 luglio – Domenica 6 luglio i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente.
E’ la prima applicazione della norma del decreto Franceschini, in vigore dal primo luglio, che stabilisce che ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

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