La startup Estetica24.com raggiunge i 200 interventi di chirurgia estetica in soli 5 mesi

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Dopo soli 5 mesi dalla messa online Estetica24.com ha raggiunto il traguardo del duecentesimo intervento di chirurgia estetica, tutti commissionati tramite la webapp che mette in relazione i chirurghi estetici e plastici con i futuri pazienti.

 

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La startup, ideata e fondata dal torinese Ivan Laffranchi, mette in contatto le persone desiderose di migliorare il loro aspetto attraverso un trattamento di chirurgia estetica o plastica con 3 chirurghi della zona, inizialmente offrendo il servizio su Roma e  centro/sud Italia per poi espandere successivamente il servizio su Milano ed il resto del nord Italia. Gli utenti che hanno utilizzato la webapp per incontrare specialisti della loro città sono ormai oltre 3.000 mentre il numero di interventi realizzati in questi mesi grazie a Estetica24.com sono oltre 200. Ivan Laffranchi, che in passato ha lanciato Privatamente.it, poi ceduto, e più di recente JustPRO, ritiene l’Italia un ottimo banco di prova visto che è il 9° mercato al mondo con oltre 400.000 interventi all’anno di chirurgia estetica. Ma come funziona la piattaforma? Il ‘bot’ di Estetica24, utilizzabile sia da pc che da smartphone pone una serie di domande all’utente come la località geografica, l’età (che per scelta etica del servizio non può essere inferiore ai 19 anni) e altre domande ancora con il fine di profilare la richiesta che sarà inviata automaticamente a chirurghi estetici e plastici precedentemente selezionati e verificati. Nell’arco di qualche ora i 3 chirurghi che avranno analizzato le esigenze concordano nelle ore successive con l’utente una consulenza e un eventuale preventivo per intervenire e migliorare la parte del corpo desiderata. Il servizio consente al paziente di poter valutare le recensioni sui chirurghi, comparare le soluzioni d’intervento, i vantaggi e prezzi al fine di decidere in modo informato quale percorso affrontare per l’operazione alla quale desidera sottoporsi. A differenza di come spesso avviene nel mondo delle start up dove si cercano i soldi dei ventur capitalist per sviluppare l’idea, Ivan Laffranchi  ha deciso di non accettare le due proposte di investitori ricevute in questi primi mesi di sviluppo del progetto. Secondo l’imprenditore quarantenne infatti  “prima di accettare investitori era necessario capire se gli utenti fossero pronti ad utilizzare una piattaforma online per un argomento così delicato e se gli specialisti di chirurgia estetica e plastica sarebbero stati propensi ad affiancare il passaparola ad un nuovo strumento per entrare in contatto con i pazienti”. “Dopo 5 mesi di lavoro, con oltre 3.000 richieste di utenti, 2.000 consulenze e 94 chirurghi accreditati riteniamo che il modello di business possa crescere e siamo finalmente pronti a valutare eventuali proposte d’investitori al fine di accelerare lo sviluppo in Italia ed iniziare nel corso del prossimo anno lo sviluppo in Europa, in particolare su Germania e Spagna” spiega ancora Laffranchi. Per utilizzare il servizio, nel quale in questo momento sono impiegate 5 persone, non è necessario scaricare un app ma è sufficiente accedere al sito internet www.estetica24.com da telefono o pc e iniziare a richiedere una consulenza dedicata. Secondo Ivan Laffranchi “il Piemonte ha tutte le carte in regola per diventare la Silicon Valley d’Europa, grazie alla posizione geografica, alle Università ed ai giovani pronti a mettersi in gioco. A tal fine però è necessario intervenire rapidamente sulla formazione di professioni correlate ad internet con corsi universitari dedicati allo sviluppo di linguaggi di programmazione per app e servizi internet, soprattutto di specialisti in marketing digitale, analisti della semantica e dell’intenzione dell’utente.  Tutto questo per non perdere il treno di questa corsa all’oro 3.0 che vedrà le prossime generazioni totalmente connesse” conclude lo startupper torinese.   Estetica24.com è la prima piattaforma italiana che mette in contatto chirurghi estetici e utenti interessati a ricevere fino a 3 consulenze e preventivi gratuiti per interventi di chirurgia estetica. Il marketplace interamente sviluppato in Italia consente di richiedere un preventivo in meno di un minuto con pc e smartphone attraverso un percorso guidato che effettua una serie di domande per consentire ai chirurghi della zona di rispondere in modo puntuale alla richiesta. Estetica24.com consente inoltre ai chirurghi estetici di avere un nuovo canale di comunicazione senza i limiti dei tradizionali investimenti pubblicitari.

Welfare, che impresa! 20.000 euro per Startup sociali di giovani

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Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

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La Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco, con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano – Tiresia, promuovono il concorso per idee “Welfare, che impresa!” per premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità. Welfare, che impresa! è aperto a Start up sociali, intese come organizzazioni non profit costituite da non oltre 36 mesi, con maggioranza dei componenti under 35. Nel caso di organizzazioni femminili, il limite di età è under 40. Generare impatto sociale, creare occupazione in soggetti svantaggiati e/o vulnerabili, fare uso di tecnologia e essere economicamente sostenibili, sono i principali requisiti. Previsto un premio in denaro di 20 mila euro per il miglior progetto del Nord e Centro Italia e per il miglior progetto del Sud. Ubi Banca metterà a disposizione per ciascun vincitore un finanziamento fino a 50 mila euro, a tasso zero e senza garanzie, insieme a un conto non profit online con 36 mesi di canone gratuito. I progetti vincitori si aggiudicheranno inoltre un percorso di incubazione della durata di 4 mesi per l’affiancamento e un ulteriore sviluppo della loro idea progettuale.

La partecipazione è aperta sino alle ore 12:00 del 2 Settembre 2016. Maggiori informazioni su http://welfarecheimpresa.ideatre60.it/

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

Hello Tomorrow Challenge: fino a 100 mila euro per le migliori startup

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

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Roma, 25 Maggio – C’è tempo fino al 17 Giugno 2016 per presentare le proprie domande a Hello Tomorrow Challenge, la competizione internazionale per progetti scientifici e startup innovative organizzata da Hello Tomorrow, l’ente no profit francese che si propone di accelerare l’innovazione scientifica e tecnologica. Alla competizione possono partecipare startup nella fase iniziale o progetti tecnologici o scientifici che abbiano un dotazione finanziaria inferiore a 400 mila euro. Ad essere premiati saranno i prodotti e le soluzioni più innovative relative a 10 settori: qualità dell’aria; sanità; bellezza e benessere; trasporti e mobilità; energia; cibo e agricoltura; dati; rifiuti e acqua; aeronautica; industria 4.0. Il vincitore assoluto si aggiudicherà un premio in denaro di 100 mila euro, mentre ai finalisti di ogni settore andrà una somma di 15 mila euro. Le migliori 500 startup partecipanti (100 per ogni continente) saranno invitate a partecipare a Hello Tomorrow Summit, l’evento internazionale dedicato all’innovazione scientifica e tecnologica che si terrà a Parigi il 13-14 ottobre 2016. Maggiori informazioni su http://challenge.hello-tomorrow.org/

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

Visitami: “Le mamme italiane sempre più digital”

La startup italiana Visitami con pochi click permette di prenotare visite con medici, pediatri, infermieri e persino veterinari, tramite app o sito web, e anche per visite immediate a domicilio.

unnamedMilano, 6 maggio 2016 – Eh si, sono sempre loro, le mamme, a occuparsi del benessere di tutta la famiglia, dai bimbi ai nonni, fino agli amici a 4 zampe. E oggi sono anche molto digital: come riportato dal super blog “Fattore Mamma”, sono loro il traino della digitalizzazione in famiglia, dove nove mamme italiane su dieci possiedono uno smartphone e ne fanno un uso persino superiore a quello delle mamme americane. Per questo, la startup italiana Visitami, il servizio che con pochi click permette di prenotare visite con medici, pediatri, infermieri e persino veterinari, tramite app o sito web, e anche per visite immediate a domicilio, ha dedicato un’attenzione particolare proprio a questa importante categoria: le mamme italiane. Visitami è infatti il portale italiano che aiuta a trovare e prenotare visite anche in orari serali o durante i week-end: un valido aiuto per reperire un dottore, anche a domicilio, nel momento del bisogno. Un’app tutta italiana, realizzata da 4 brillanti ragazzi: Emanuele Urbani, Alessandro Cordova, Alessandro Sbenaglia e Roberto Cagnazzi. “Sin da quando è nato Visitami, abbiamo pensato alle mamme e abbiamo deciso di coinvolgerle in un focus group affinchè il servizio e la tecnologia fossero in linea con le loro esigenze. Volevamo assicurarci che avessero tutte le informazioni necessarie per scegliere il medico adatto, in completa serenità e trasparenza” ci racconta Alessandro Cordova, co-founder del progetto. “Non solo” continua Emanuele Urbani, anch’esso co-founder del progetto “ci siamo impegnati, e stiamo continuando a lavorare in questa direzione, nella ricerca di pediatri e figure professionali che possano fornire un servizio speciale proprio alle mamme italiane, che oggi vogliono trovare velocemente medici anche in orari non convenzionali”. “Siamo aperti inoltre ai pareri di tutte le mamme sul nostro progetto, per migliorarlo anche in base alle loro esigenze. Basta chiamarci allo 02-80888203 oppure scriverci suinfo@visitamiapp.com per darci i loro suggerimenti. Tutto il nostro team è a disposizione delle mamme italiane per ascoltare e migliorare sempre più questo innovativo servizio” conclude Emanuele.

Le “3 regole d’oro” per avviare una startup di successo

Presentato al #BeeTday di Catania, il Master in Digital Strategies Management percorso di formazione per aziende e liberi professionisti in collaborazione con DoLab School e LUISS ENLABS

BeeTday tavoloCATANIA 18 Aprile – Secondo la sezione speciale del Registro delle imprese delle Camere di Commercio, indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro, in Italia ci sono oltre 5.000 startup (al 31/12/2015). E la crescita è continua e galoppante: segno di un rinnovato vigore verso l’utilizzo – specie nelle aziende – di piattaforme digitali. Benché il fermento maggiore sia nella parte nord, la Sicilia si colloca all’8° posto della mappatura italiana e Catania si conferma sempre più il vero motore delle startup “made in Sicily” detenendo il 30% delle realtà presenti sulla piazza. Non a caso a Catania è nata BeeTalent, la piattaforma siciliana di talenti che grazie alla rete di imprese crea la community di contatti tra aziende e professionisti, “offre gratuitamente servizi di consulenza di carattere economico sostenendo fasi importanti come il venture capital. Le startup che si avvarranno di BeeTalent – ha spiegato al #BeetDay Gianluca Carbone, co-founder della società – avranno un reale ponte di collegamento tra azienda e consulente; potranno sviluppare il proprio business plan e il pitch di presentazione per convincere gli investitori, grazie all’attività formativa con campus e master”. Nel capoluogo etneo infatti, è stato presentato (ieri, sabato 16 aprile) il primo percorso professionalizzante in “Digital Strategies Management” per imprese, liberi professionisti e startup, per qualificare e rendere sempre più elevato il livello imprenditoriale portandolo su standard europei, realizzando in collaborazione con DoLab School e l’acceleratore LUISS ENLABS gestito da LVenture Group, la holding di venture capital quotata in borsa che due volte l’anno seleziona startup per il proprio programma di accelerazione. La prossima chiamata: entro il 25 aprile 2016. “2 imprenditori su 5 si avvalgono di piattaforme digitali prevalentemente nel campo tecnologico e software; ma c’è ancora molto da fare, anche perché non ci sono limitazioni settoriali – ha affermato Armando Greco, ceo di Beetalent – per questo è fondamentale aiutare le imprese a crescere e questo master che prenderà avvio il prossimo mese di maggio è per loro, una vera opportunità”. Il master, infatti, prevede 5 moduli diversi, per un totale di 175 ore di formazione, da svilupparsi nei week end. “Non esistono in nessun’altra parte d’Italia corsi pensati per professionalizzare le imprese: solo in Sicilia – ha spiegato Rosanna Perrone dir. DoLab School. La formazione non è “accademica”, si fa in azienda grazie ai coworking con gli imprenditori, ed è mirata per trovare realmente le soluzioni ai problemi che potrebbero porsi durante le fasi lavorative. Con il Project work mettiamo in relazione i singoli professionisti con le aziende”. Tutti possono frequentare, non solo i professionisti del digitale quali i web master o programmatori, ma anche le piccole e medie imprese che operano nel mercato tradizionale manifatturiero o agroalimentare, start up nascenti o già avviate ma che si sono fermate alla fase del prototipo e non sanno come proseguire per avviare il proprio business.

GLI STRUMENTI PER AVVIARE UNA STARTUP VERSO IL SUCCESSO          
Team, tecnologia e mercato mirato. Questi gli strumenti necessari per far decollare una startup. Ma gli attori coinvolti per far sì che possa prendere l’abbrivio sperato, sono molti. I talenti devono essere disposti a spingersi oltre, a rischiare: il 10 % è l’idea; il 90% è fatica. Quella ad esempio, di trovare i capitali perché una startup non è grande impresa in formato ridotto, ma un team di esperti, con specifiche competenze che però non sa come monetizzare il proprio business”.  Con queste parole Roberto Magnifico (‎Mentor dell’acceleratore LUISS ENLABS e Board Member di LVenture Group), presente al #BeeTday di Catania, ha spiegato le caratteristiche e i punti di forza delle start up che hanno un potenziale enorme: il Pil della Lombardia è pari a quello della Danimarca; quello del Veneto alla Nuova Zelanda, e quello del Lazio alla Repubblica Ceca: “È impossibile che un’idea non possa tradursi in business” ha precisato Magnifico. Le esperienze dirette di tre startup locali operanti in settori totalmente diversi tra di loro: Take Opps sul social innovation per reperire bandi di finanziamento; la Spin Off dell’Università di Catania sul monitoraggio delle strutture sensibili a rischio; e Work Out l’App gratuito gestionale per trainer, sono state poi il coronamento finale di un openday dedicato alle imprese nate in Sicilia e che in Sicilia vogliono creare il proprio business. Per creare forte legame con il territorio di provenienza, infatti, BeeTalent sarà on the road, creando opportunità di rete alle imprese operanti in tutta la Sicilia.

 

* Per tutte le info sul master, i moduli, e le modalità di iscrizione: www.beetalent.it/master.  Iscrizioni aperte.

Startup e innovazione digitale in azienda: il #Beetday a Catania, il nuovo polo di talenti

Sabato 16 aprile con i mentor di DoLab School e LUISS ENLABS – Borghetto Europa, Catania, Beetalent presenta il percorso di formazione necessaria per avviare una startup di successo

Post-lezioni-sulle-start-upCATANIA 13 Aprile  – Sabato 16 aprile nei locali del Borghetto Europa – Piazza Europa a Catania – (accreditamento dalle 15.30), attraverso le parole dei docenti di DoLab School in collaborazione con l’acceleratore LUISS ENLABS di Roma, saranno illustrati nel dettaglio i moduli formativi del 1° master in Digital Strategies Management; il percorso formativo dedicato ai professionisti del digitale. Durante l’open day Roberto Magnifico (‎Mentor di LUISS ENLABS e Board Member di LVenture Group), presenterà la call con l’acceleratore romano, gestito dalla holding venture capital quotata in borsa LVenture Group (che due volte l’anno, seleziona un nuovo lotto di startup in fase iniziale per il programma di accelerazione).  Si tratta di un evento unico nel suo genere nel Sud Italia che vede l’attenzione puntata alle nuove realtà imprenditoriali meridionali. È la prima edizione infatti, grazie al coworking della siciliana BeeTalent in partnership con DoLab School e LUISS ENLABS. Un’opportunità per accrescere la cultura d’impresa e creare business, il tutto in modo certificato senza esser costretti a dover lasciare il proprio ambito. “Un luogo – spiega Armando Greco, di BeeTalent – dove possano formarsi eccellenze locali e nazionali. Beetalent punta a diventare un polo di aggregazione di talenti, di startup e giovani professionisti che attraverso una serie di sinergie, può permettere al territorio siciliano di superare il gap con il centro-nord Italia”. Startup ad alto potenziale con una visione nazionale e non solo, fortemente motivate a farsi accompagnare in un percorso di crescita perché gli stakeholders possono essere e sono, davvero tanti. Attraverso il metodo DoLab School, che affianca formazione in aula e project work su case study reali, si affronteranno tutte le fasi di sviluppo e gestione di una startup digitale, con particolare riferimento al ruolo delle risorse professionali strategiche e al team management.

QUATTRO le parole chiave sulla validità del master formativo: concreto, pratico, itinerante, comparativo.

concreto: perché incentrato su situazioni attuali e su casi di studio reali;

pratico: perché è integrato con laboratori, esercitazioni, lavori di gruppo e simulazioni di investor pitch;

itinerante: pensato per uscire dall’aula e per far conoscere altre esperienze di impresa;

comparativo: con l’obiettivo di mettere in relazione le startup di BeeTalent e siciliane in genere, con la rete di LUISS ENLABS, per fare networking, creare sinergie, sviluppare nuove idee e contemporaneamente per mettere in evidenza le qualità vincenti della startup.

Il master vuole far risaltare l’importanza della collaborazione all’interno dei singoli team, ma anche all’interno della rete di startup che costituisce un coworking, suggerendo così strategie di comunicazione cooperative ed efficaci; fornisce la preparazione e certifica le competenze necessarie per poter: avviare start up innovative; occuparsi di innovazione digitale in azienda; portare online aziende già avviate.

  • PROGRAMMA OPENDAY

               

15.30     ACCREDITAMENTI

16.00     SALUTI INIZIALI

16.30     PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI BEETALENT

16.45     ROBERTO MAGNIFICO, PRESENTA LUISSENLABS E LA NUOVA CALL PER STARTUP

17.30     ROSANNA PERRONE, DOLAB PRESENTERÀ IL MASTER IN “DIGITAL STRATEGIES
MANAGEMENT”

                INTERVENTI DAL PUBBLICO

18.30     INNOVAZIONE E STARTUP

                BREVI INTERVENTI DA PARTE DI ALCUNE STARTUP LOCALI

19.00     APERITIVO DI CHIUSURA

Le iscrizioni del Master (che inizierà a maggio), sono ancora aperte.
Per tutte le info sul master, i moduli, e le modalità di iscrizione: www.beetalent.it/master

 Roberto Magnifico

Pluriennale esperienza in finanza aziendale e mercati finanziari internazionali, è collaboratore in LUISS ENLABS, consigliere di LVenture Group e partner di InnovActionLab. Dal 2008 si occupa di startup, co-fondatore, angel, advisor e mentor, ha una spiccata focalizzazione su fatturato, internazionalizzazione e crowdsourcing. Ha lavorato a New York, Roma, Londra ricoprendo importanti incarichi nella Lehman Brothers, Banco di Roma, UBS, Barclays Capital e Dresdner Kleinwort Benson. È stato co-fondatore e consigliere di aziende e associazioni fra le quali Business Value, Agorà SGR, Atlas Capital (hedge funds) e Business Club Italia. Ha svolto attività di formazione interna al Banco di Roma, UBS e Barclays Capital su strumenti e mercati dei capitali e co-editor di pubblicazioni sui mercati della Euromoney Publications. È laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Bari

Costituire una startup innovativa senza andare dal notaio: Ministro Guidi firma decreto

Con successivo decreto direttoriale sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, direttamente compilabile online

Federica-Guidi-ministro-dello-Sviluppo-economico-831x5601-831x560Roma 19 febbraio 2016 – Si aggiunge un altro importante tassello che facilita la nascita delle startup innovative. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha firmato il decreto che introduce la possibilità di costituire una startup innovativa, definita ai sensi dell’articolo  25 del decreto-legge 179/2012 e successive modificazioni, mediante un modello standard tipizzato con firma digitale, ferma restando la possibilità di costituire la società per atto pubblico. Con successivo decreto direttoriale sarà approvato il modello informatico e la modulistica per la trasmissione e iscrizione al Registro delle imprese, direttamente compilabile online. Gli atti potranno essere redatti direttamente dai soci della startup oppure avvalendosi dell’Ufficio del Registro delle imprese che autenticherà le sottoscrizioni e procederà in tempo reale all’iscrizione, permettendo la nascita della società contestualmente all’apposizione dell’ultima firma.

Smart & Start: Ministro Guidi rifinanzia con 20 milioni Startup innovative Centronord

Prosegue l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle Smart & Start.

38793.t.W300.H188.M4Roma 21 dicembre 2015 – Prosegue l’impegno del Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle Smart & Start. Il Ministro Federica Guidi ha firmato un decreto che prevede il rifinanziamento per 20 milioni a favore delle startup innovative localizzate nelle regioni del Centronord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Molise e Abruzzo (escluso il cosiddetto territorio del cratere sismico aquilano) . Il provvedimento prevede che una quota pari a 20 milioni delle risorse disponibili nel Fondo per la crescita sostenibile venga attribuita alla sezione del Fondo riservata al finanziamento degli interventi in favore della startup innovative: le risorse sono trasferite ad Invitalia che provvederà a erogare i finanziamenti.

L’Italia sempre più terra di Startup innovative: oltre quota 5000 a 3 anni dal varo decreto crescita 2.0

Il Ministro Guidi illustra la Relazione al Parlamento

italia_startupRoma 16 dicembre 2015 – Superano quota 5.000 le startup innovative  iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.  Un trend in continua crescita: 30 sono state fondate nel 2009, 173 nel 2010, 309 nel 2011, 513 nel 2012, 981 nel 2013, 1.537 nel 2014 e 1.501 nel 2015. Le Regioni dove si registra la maggiore presenza sono, rispettivamente, Lombardia (1.090), Emilia Romagna (575), Lazio (495), Veneto (377) e Piemonte (350). Le Province più dinamiche sono Milano (731),  Roma (425), Torino (262), Napoli (161) e Bologna (152), con una distribuzione territoriale omogenea tra le quattro macro-aree Nord-Ovest (30,4%), Nord-Est (25%), Centro (21,7%) e Sud (22,9%). I dati sono aggiornati al 14 dicembre 2015. Sul piano occupazionale, le 1.710 startup con dipendenti impiegavano a fine giugno 4.891 addetti (in aumento di 967 unità rispetto a fine marzo, +24,6%), mentre a fine settembre erano 18.677 i soci nelle 4.582 startup innovative con almeno un socio (in aumento di 1.816 unità rispetto a fine giugno, +10,8%). Analizzando il periodo settembre 2014-giugno 2015, il numero delle persone complessivamente coinvolte nelle startup innovative ha registrato un incremento del 64%, passando da poco più di 13 mila unità a quasi 22 mila unità (4.891 dipendenti, cui si sommano 16.861 soci rilevati al 30 giugno 2015). Questi numeri presentati oggi al Ministero dello Sviluppo Economico trasmettono la dimensione di un fenomeno in piena fase di espansione. E che sembra aver piantato radici profonde nel panorama produttivo nazionale. Una valutazione che riecheggia a più riprese nelle pagine della Relazione sullo stato di attuazione e l’impatto della normativa a sostegno delle startup e delle PMI innovative che, in ottemperanza a un’espressa previsione del Decreto Crescita 2.0, il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha trasmesso al Parlamento. Esempio calzante di questo trend è dato dal tasso di presenza di under 35 nelle compagini sociali delle startup innovative, che risulta essere quadruplo rispetto a quello rilevabile nell’universo delle società di capitali. Il documento è stato al centro della presentazione odierna che ha riunito una platea qualificata di stakeholder dell’imprenditorialità innovativa che hanno fatto un primo rendiconto dell’impatto del Decreto Crescita 2.0 a tre anni esatti dalla conversione in legge. L’idea che sottende alla Relazione e alla stessa policy sulle startup è infatti che le politiche pubbliche debbano essere fondate sulla previsione e sulla valutazione dell’impatto, pratica molto invalsa in molti Paesi di cultura anglosassone ma ancora rara nella nostra cultura legislativa. In particolare, lo “Startup Act” italiano rappresenta uno dei primi esempi reali di politica pubblica che, sposando questo approccio, ha istituito un Comitato tecnico di Monitoraggio e Valutazione e un sistema di rendicontazione pubblica d’impatto. Proprio sugli sviluppi futuri del sistema nazionale delle startup si è concentrata la tavola rotonda moderata da Riccardo Luna (Digital Champion) che, successivamente, all’illustrazione delle evidenze empiriche della policy curata da Stefano Firpo (DG per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI del MiSE), ha coinvolto Salvatore Mizzi (AD Invitalia Ventures), Marco Gay (VP Digital Magics e Pres. Giovani di Confindustria), Alberto Baban (Pres. Piccola Industria Confindustria) e Roberto Monducci (Capo Dipartimento per i Conti Nazionali Istat).

Il sito http://startup.registroimprese.it permette a chiunque di accedere gratuitamente a informazioni aggiornate su base settimanale.

Startup e PMI innovative: domani al MISE presentazione della relazione annuale

Partecipa il Ministro Federica Guidi

bannerMinistro_alto_newRoma 15 dicembre 2015 – Gli sviluppi dell’imprenditorialità innovativa a tre anni dalla conversione in legge del Decreto Crescita 2.0. Gli effetti delle misure agevolative adottate e i possibili interventi per potenziare un comparto che già conta 5mila imprese e 25mila lavoratori. Questi i temi che saranno approfonditi domani 16 dicembre in occasione della presentazione della Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione della normativa a sostegno delle startup e delle PMI innovative alle ore 11 presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del Ministro Federica Guidi. Intervengono Stefano Firpo, Direttore generale per la Politica industriale, la competitività e le PMI del Mise, e Luca Grilli, Professore di Ingegneria economico-gestionale del Politecnico di Milano. Riccardo Luna (Digital Champion) modera il dibattito.

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