Milano, “Mia Fair Fotografa Expo” la Fiera Italiana della Fotografia D’arte

Assessore Del Corno: “Il MIA conferma il ruolo di Milano come attrattore di eventi e intrecci culturali di dimensione internazionale”

2014_04-626a3c49d9Milano, 4 aprile  – 145 stand allestiti con attenzione curatoriale, due premi acquisto, un programma culturale che spazia dal confronto con i grandi festival europei di fotografia ai talk ispirati dal centenario della nascita di Roland Barthes; una mostra dedicata al prezioso archivio fotografico di Giuseppe Pellizza da Volpedo ed un’altra rivolta al libro d’artista. Il debutto della performance, gli ormai tradizionali momenti di scouting condotti da personalità di livello internazionale, gli incontri sul delicato tema degli aspetti legali che toccano il mondo dell’immagine e un focus dedicato a Expo 2015. Mai così ricca e poliedrica MIA Fair, fiera dedicata alla fotografia ideata e diretta da Fabio Castelli, in scena con la sua quinta edizione a Milano, nella cornice di The Mall (Porta Nuova), dall’11 al 13 aprile. “Questa edizione di MIA presenta diversi eccezionali elementi di novità, primo fra tutti l’approfondimento dedicato su Pellizza da Volpedo che è la prima icona scelta per Expoincittà e che lancia un testimone collegando idealmente questa fiera al cartellone di eventi organizzati in occasione dell’Expo – ha detto Filippo Del Corno, assessore alla Cultura -. Un secondo elemento è il ‘battesimo’ di un nuovo luogo il The Mall a Porta Nuova, che ospiterà la fiera e in seguito avrà una importante funzione nella proposta culturale generale di Milano. Come ha detto recentemente anche il ministro Franceschini, alcune città, in un determinato periodo, rivestono un ruolo di leadership trainante nella nuova identità europea: negli ultimi anni è stato così per Barcellona e Berlino e nel prossimo quindicennio questo ruolo spetterà a Milano. In questa prospettiva, l’internazionalità del MIA rappresenta un tratto distintivo di questa vocazione della nostra città e conferma il ruolo di Milano come attrattore di eventi e intrecci culturali di dimensione internazionale”.
MIA Fair sbarca nel rinnovato quartiere di Porta Nuova Varesine, simbolo della Milano che guarda al futuro. È The Mall, centro polifunzionale tra i  grattacieli che hanno cambiato lo skyline della città, ad accogliere i 145 espositori dell’edizione 2015, tra i quali sono una ventina quelli appartenenti alla sezione Proposta MIA, con fotografi indipendenti che si presentano senza il supporto di una galleria; mentre sono una decina gli editori di settore in arrivo dall’Italia e dall’estero. Alla consueta formula che vede ogni galleria esibire la monografica di un suo artista, si accompagna la sezione dedicata al tema di EXPO 2015, con più fotografi per ogni stand, accomunati da un percorso dallo spiccato gusto curatoriale. Un momento di riflessione ad ampio spettro sull’immagine, così come essa viene percepita e vissuta nella contemporaneità. In quella tensione tra realtà e finzione filtrata attraverso i mass media che Roland Barthes analizzò con straordinaria lucidità e incredibile lungimiranza (era il 1980) con il suo La camera chiara. È proprio da questo testo fondamentale, nel centesimo anniversario dalla nascita dell’intellettuale francese, che prende le proprie mosse il palinsesto tessuto da Gianluigi Ricuperati, scrittore e saggista, tra gli intellettuali più interessanti di nuova generazione, che propone nella cornice di MIA Fair un ricco calendario di incontri, dibattiti, approfondimenti.
Il programma culturale di MIA Fair vive anche del dialogo con le più interessanti realtà estere dedicate alla fotografia. Portano il proprio contributo di idee, esperienze e visioni sul futuro gli ideatori di alcuni tra i festival più importanti d’Europa: Oliva Maria Rubio, direttore artistico di PhotoEspaña Madrid e Krzysztof Candrowicz, già direttore dell’International Festival of Photography di Lodz e direttore artistico della Triennale di Amburgo, ideatore del network PhotoFestival Union. Per festeggiare i primi trent’anni di attività del Musée de l’Elysée di Losanna, tra le istituzioni esclusivamente rivolte alla fotografia più importanti al mondo, è ospite di MIA Fair la sua direttrice Tatyana Franck; i responsabili del MoRE Museum, museo virtuale che conserva la memoria di progetti d’artista che non hanno mai trovato compimento, presentano infine un ideale catalogo di scatti inespressi. Due gli approfondimenti proposti da MIA Fair con mostre ad hoc. Una offre un’indagine su uno tra gli artisti dell’Ottocento italiano che più di ogni altro ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia come strumento per arricchire la sua pittura: Giuseppe Pellizza da Volpedo. Sarà un’edizione speciale del Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” supportato da Eberhard & Co. e Io Donna ad ospitare la mostra “Tempo ritrovato – Fotografie da non perdere. Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza”, a cura di Daniela Giordi con opere provenienti dall’Archivio Pellizza da Volpedo. Sin dalla sua prima edizione il Premio ha introdotto un’importante novità nella storia dei premi fotografici: quella di portare alla luce opere realizzate nel passato, scalfendo la consuetudine dei premi destinati a lavori in progress o a progetti contemporanei. La prima e la seconda edizione del premio, rivolto agli archivi privati di autori italiani che hanno svolto un importante lavoro in tutte le forme del linguaggio fotografico, sono state dedicate rispettivamente agli anni ’50 e ’60 premiando gli archivi di Federico Garolla e Tranquillo Casiraghi. In occasione di Expo, Eberhard & Co. e Io Donna celebreranno una delle opere identificate come iconiche da Expo 2015, il Quarto Stato, esposta al Museo del ‘900, rimandando all’edizione MIA Fair 2016 il premio dedicato agli archivi degli anni Settanta. Ad essere esposto è un ricco nucleo di stampe fotografiche originali oggi  conservato nell’archivio dell’artista, tesoro recentemente oggetto di un’azione di restauro e valorizzazione. La mostra testimonia da un lato la multidisciplinarietà e curiosità dell’autore del Quarto Stato, dall’altro la duplice natura della fotografia: strumento per l’arte quando non arte essa stessa.
L’altra mostra presentata da MIA Fair tratta Uno sguardo lento – Il fotolibro d’artista in Italia, grazie alla riflessione operata dai curatori Roberto Maggiori e Danilo Montanari. Un censimento a tutto tondo, il loro, che punta a restituire un panorama quanto mai ricco e articolato, che spazia dai progetti di grandi editori specializzati per arrivare al fenomeno del dummy e del self-publishing, con il fotografo ad essere protagonista di un processo creativo che lo coinvolge in modo totale: in veste sì di artista, ma anche di editor, grafico ed editore di sé stesso. I libri selezionati comprendono un arco temporale che va dagli anni Settanta ad oggi, con autori come Olivo Barbieri, Giuseppe Chiari, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice, Nino Migliori, Maurizio Nannucci, Roberto Salbitani, George Tatge, Franco Vaccari, Paolo Ventura, Cucchi White, Italo Zannier e Paolo Gioli, protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015. Insieme a loro anche autori più giovani come Jacopo Benassi, BlisterZine, Michele Buda, Giuseppe De Mattia, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Giulia Marchi, Allegra Martin, Luca Massaro, Armando Perna, Mustafa Sabbagh.

 

Nasce la Primavera Meranese

Un festival internazionale dedicato al risveglio della natura

 

primavera meraneseMerano, 1 marzo – La Primavera Meranese è l’evento green che dal 28 marzo a metà maggio coinvolgerà la città di Merano e i suoi dintorni. Nell’ambito del progetto internazionale “2015 Art & Nature” la città, insieme alle località di Scena e Naturno e ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, si trasformerà in un percorso sensoriale fatto di sculture e installazioni create da artisti internazionali come Steven Siegel (USA), Ichi Ikeda (Giappone), Nils-Udo (Germania) e Bob Verschueren (Belgio), tutti noti esponenti della Land Art. Questa forma d’arte contemporanea è caratterizzata dall’intervento diretto dell’artista-operatore “nella natura e sulla natura”, in modo da creare un forte legame tra arte e contesto paesaggistico. Merano senza dubbio si presta a progetti di questo genere perché è una città verde, che sorge nei pressi della confluenza tra il fiume Passirio e l’Adige, circondata da alte montagne, ricca di parchi e giardini, con tante passeggiate e un’enorme varietà di fiori e piante proprio nei Giardini di Castel Trauttmansdorff. Merano è “verde”, oltre che per la preponderante presenza dell’elemento natura, anche per la cultura e l’attenzione al rispetto e alla preservazione della stessa. John K. Grande, curatore del progetto 2015 Nature Art, critico canadese di Land Art e architetto del paesaggio, in un’intervista rilasciata a Merano Magazine ipotizza infatti che “…credo che già nel 2015 Merano possa diventare un modello di Green Living, poiché attribuisce molta importanza al risparmio di risorse e alla riduzione dell’inquinamento…”. Nel programma della Primavera Meranese c’è anche Harriett Russel, l’autrice e illustratrice britannica di libri per l’infanzia, con la lettura di “Eleanor e l’aquila”, la storia di una ragazza che vive avventure fiabesche in una città giardino. Per quest’occasione, le Giardinerie Comunali di Merano, lungo le Passeggiate Tappeiner e Gilf, creeranno delle scenografie naturali per dare maggiore enfasi alla storia del libro di Harriett (inaugurazione 1 aprile). Nel contesto della Primavera Meranese si inserisce anche il nuovo concept di Mercato Meranese (dal 28 marzo), ovvero, un mercato moderno, con un aperitivo originale a base di prodotti tipici, soprattutto luogo d’incontro. Il Mercato Meranese si svolgerà ogni sabato dalle 9 alle 13, fino al 10 ottobre, e qui si potranno acquistare prodotti naturali e artigianali provenienti dall’Alto Adige. Gli stand del mercato, progettati dal designer meranese Martino Gamper, si troveranno nella parte superiore di Corso Libertà, in centro città.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com