A Spino Fiorito, fondata la Comanderia dei Templari di Massa

Al Castello Malaspina, durante la IX edizione delle “Piccole, Grandi Italie del bicchiere”, il Sacrum Ordinis Militum Templi di Roma ha istituito la sede locale con il nome di “San Giovanni d’Acri”.

Senza-titolo-14Roma 19 Maggio – Non solo brindisi, assaggi e intrattenimenti, a Spino Fiorito, che si è tenuto a Massa a fine aprile, anche un tuffo nel passato (per un futuro inconsueto): al Castello Malaspina, una rappresentanza del S.O.M.T. Onlus (Sacrum Ordinis Militum Templi: www.somt.it) è arrivata da Roma per procedere all’investitura del capitano e alla fondazione della Comanderia della città, con il nome di “San Giovanni d’Acri”, in riferimento all’assedio e alla caduta nel 1291 della cittadina siriana nelle mani dei musulmani che la strapparono ai crociati, decretando la fine del loro regno. Il particolare avvenimento si è svolto nella Sala delle Riunioni del Castello, tra elmi, spade, vessilli e drappi e con sottofondo musicale dell’inno templare. La cerimonia non sembri anacronistica in quanto i templari contemporanei sono ben inseriti nell’epoca attuale e “combattono” battaglie sociali con mezzi moderni, piuttosto che con la spada. Infatti il S.O.M.T., a livello internazionale, promuove la cultura, l’arte e la ricerca, progettando studi, convegni e programmi  formativi. Conformi allo spirito di solidarietà della cavalleria medioevale cristiana, il Concilio di cavalieri è al servizio dell’integrità dell’uomo e del bene comune  attraverso, ad esempio, l’assistenza socio-sanitaria e la tutela dei diritti civili. In pratica, i cavalieri venuti da Roma si stanno occupando del campo profughi Saharawi, al confine tra Marocco e Algeria, e della popolazione del Nepal, colpita dal sisma. In patria, il S.O.M.T. sostiene restauri di beni architettonici e ha costituito il Gruppo Nazionale Protezione Civile Cavalieri Templari; riferisce il Gran Maestro del S.O.M.T., l’architetto ingegner Augusto Fenili: «Nella Capitale, nonostante le difficoltà burocratiche, stiamo acquistando un’ambulanza con cui fare servizio gratuito per i poveri. A Massa, si potrebbe avviare un’attività d’insegnamento per far conoscere meglio agli studenti la storia templare e le crociate. Inoltre questa provincia si presterebbe bene per collocare, in uno dei suoi edifici, mostre storico-didattiche e il nostro museo permanente, ricco di armature, stendardi e plastici». Al momento di fondare la Comanderia, il Gran Maestro ha fatto schierare in quadrato, come postazione di protezione, i suoi cavalieri (compresa una donna), che come lui indossavano i mantelli bianchi con croce rossa e le insegne dell’Ordine. Dopo salmi e regole, il motto dei Cavalieri Templari cattolici italiani: “Che Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza per conservarlo”. Il maestro delle cerimonie ha sottolineato: «siamo fratelli servitori di nostro Signore, eredi spirituali dei cavalieri, percorriamo gli antichi sentieri dell’arte templare e abbiamo il dovere di lavorare in comune. Le nostre regole impongono valori fraterni e rispetto delle quattro virtù cardinali, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza». Dichiarato l’anno Ordinis 896, Fenili ha proceduto alla investitura a cavaliere templare e comandante della nuova Comanderia di Antonio Giovanni Mellone, giornalista, studioso del Medio Evo e pittore di “cavalieri”; come da rito secolare, l’officiante ha imposto la spada, di valore consacrante, sul postulante e invocato i Santi Michele e Giorgio, affermando: «Di sua libera volontà e con dichiarazione di fede, Mellone accetta il codice cavalleresco ed è consapevole del lungo cammino  di ricerca e di umiltà che dovrà affrontare, seguendo le nostre regole e diventando servo altrui. Per i poteri conferiti, sorge un nuovo cavaliere templare». Il neoeletto ha confermato: «Come confratello, ho intenzione di agire nello spirito templare, per fortificare gli uomini e rendere onore ai cavalieri caduti in battaglia. “Non nobis, domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam!».

“Bere q.b.” a Spino Fiorito

Alla IX edizione delle “Piccole, Grandi Italie del bicchiere”, al Castello Malaspina di Massa, riflettori puntati sul ”binge drinking” dei giovani, con l’intervento di Pia Donata Berlucchi, vice-presidente ONAV.

 

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Roma, 19 – Maggio Il “bere per lo sballo”, diffuso soprattutto tra i giovani, è una piaga sociale, che varie iniziative cercano di arginare: il fenomeno, che interessa oltre un milione di giovanissimi, con valori massimi tra i 18 e i 24 anni, non poteva passare sotto silenzio nel “tempio del bere bene”, ovvero al Castello Malaspina di Massa, dove, a fine aprile, si è svolto Spino Fiorito, evento dedicato alla cultura enologica, organizzato dal Comune e dall’Istituto Valorizzazione Castelli. In proposito, nella Sala delle Riunioni, si è tenuto il convegno “Bere q.b.”, alla presenza di Elena Mosti, giovane assessore del Comune di Massa, che ha puntato il dito sulle problematiche esistenziali di ventenni e dintorni, tentati dal bere contro i “vuoti”, caratteristici dell’età, di valori, di possibilità di lavoro e di prospettive future. Gli adolescenti, insieme alle donne e agli anziani, sono più vulnerabili agli effetti dell’alcol a causa di una ridotta capacità dell’organismo a metabolizzarlo, per cui l’abuso di bevande alcoliche rappresenta la prima causa di mortalità, morbilità e disabilità evitabile. A Spino Fiorito, si è parlato di alcune campagne per sensibilizzare i giovani al bere moderato, come “In vino virtus” della Polizia di Stato che a Vinitaly di Verona ha portato il simulatore di guida “Ready2go” per far capire gli effetti della guida in stato di ebrezza. Ma al convegno l’intervento più significativo è stato quello di Pia Donata Berlucchi, presidente dell’omonima Azienda in Franciacorta e vice-presidente dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) che ha illustrato il progetto da lei ideato per l’Associazione: «L”Educazione al Bere Consapevole” attraverso la Storia, l’Istruzione e la Cultura è un approccio nuovo, riservato agli ultimi anni della Scuola Superiore, promosso dal presidente Onav, Vito Intini, e approvato della Consulta del Vino Italiano, del cui Consiglio faccio parte», rivela la “lady di ferro” del vino, «14 note associazioni, tra cui Ais, Fisar e Slow Food, sono unite e concordi sul mio progetto, mentre il Provveditore agli Studi di Brescia ha voluto che la sua fosse la città pilota dello stesso». L’Educazione al Bere Consapevole di Pia Donata Berlucchi consiste in quattro lezioni di storia del vino, per 150-300 studenti alla volta, tenute da esperti, che spiegano la tradizione enologica italiana e il suo significato nella storia; riferisce la creatrice: «Ai giovani vogliamo fornire gli strumenti per avvicinarsi al vino in modo intelligente. Perciò ho messo a punto questi titoli: – Il Vino e la Guerra di Troia: da 6000 anni a.C. fra i Sumeri della Mesopotamia con il mito di Gigalmesh, nella Georgia, fra i Fenici, i Cartaginesi, gli Egizi, i Greci e la Roma Imperiale. – Il Vino dei Longobardi, di Carlo Magno, dei Castelli feudali e delle Abbazie: dal triste calice di Rosmunda al trattato di Carlo Magno, alla festosità dei castelli, alla medicina silenziosa delle Abbazie. – Il Vino ed il Rinascimento: fra brindisi politici avvelenati e viaggi sulle navi veneziane, il vino entra nel vetro dei soffiatori di Venezia, nelle pitture, sculture e scritture degli artisti d’epoca. – L’800 del grande Verdi e di molti altri geni musicali. Il Vino è ormai protagonista anche nella Musica». A Spino Fiorito, Pia Donata Berlucchi ha auspicato che l’Italia scolastica accolga il suo progetto con l’inserimento della Storia del Vino in tutti suoi aspetti, «per aiutare i ragazzi nell’età più difficile, quando falsi profeti cercano di attirarli all’uso smodato ed inconsapevole del vino e di terribili sostanze nocive».

“Spino Fiorito-Le Piccole, Grandi Italie del bicchiere”

Dal 22 al 25 aprile la mostra-mercato al Castello Malaspina di Massa

13062438_1092519517437806_2014638625490726398_nRoma, 21 Aprile – Si svolgerà dal 22 al 25 aprile “Spino Fiorito-Le Piccole, Grandi Italie del bicchiere”, mostra-mercato al Castello Malaspina di Massa, riservata ai piccoli produttori italiani di specialità eno-gastronomiche di grande qualità e di limitata quantità. La nona edizione,  dal Titolo “Il Wine Factor di Spino Fiorito”, a cura dell’Istituto di Valorizzazione dei Castelli e del Comune di Massa, vedrà la presenza di Pia Donata Berlucchi che, sabato 23 aprile alle ore 15, parteciperà al convegno “Bere bene, bere q.b.”, portando la sua esperienza come promotrice della campagna “Il Bere Consapevole – il vino fra i giovani attraverso l’istruzione e la  cultura”, un progetto ONAV e CONVI per le scuole, costituito da lezioni di storia del vino per gli studenti.  Oltre a esposizioni e assaggi di prodotti made in Italy, ci saranno convegni e appuntamenti culturali, come  le rievocazioni storiche dell’Associazione del Ducato, Taste a Book, le mostre d’arte, come quella della neonata Associazione Culturale il Feudo di Filetto,  lettura di poesie in tema ad opera di Andrea il “poeta del Vino”e proiezioni di filmati.  Quest’anno, per la prima volta, a Spino Fiorito si terrà anche un’estemporanea di pittura SpinArt-Un DiVino Castello, aperta a tutti i pittori che dipingeranno in diretta negli angoli più suggestivi della location. Domenica 24 aprile, alle ore 15, il Gran Maestro Arch. Ing. Augusto Fenili e una rappresentanza del Sacro Ordine dei Templari di Roma procederanno con l’investitura a cavaliere templare di Antonio Giovanni Mellone, giornalista, studioso di storia medievale e pittore di “cavalieri”.

Ingresso: 5.50 euro prevendita-salta coda in due biglietterie aperte a  Palazzo Ducale e al Centro Commerciale Mare Monti. La prima effettuerà prevendite da sabato 16 fino a giovedì 21 in orario 15-19.30. La seconda da sabato 16 fino a domenica 17, sempre dalle 15 alle 19.30. Sarà attivato, come ogni anno prevalentemente per persone anziane, con difficoltà motorie o famiglie con bambini, il bus navetta dal Centro alla Rocca. Il bicchiere di Spino Fiorito sarà in vendita al costo di 5 euro, mentre i coupon per le degustazioni, saranno venduti al prezzo di 1 euro.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione sarà possibile visitare le pagine apposite sul sito del comune o visitare il sito www.istitutovalorizzazionecastelli.it oltre alla Pagina facebook Spino Fiorito le Piccole Grandi Italie, oppure ancora, contattare la Segreteria I.V.C. al numero telefonico 0585.816524.

Spino Fiorito al “sapor di Toscana”per Expo

Al Castello Malaspina di Massa, dal 21 al 24 maggio, edizione speciale della rassegna enologica che, in occasione dell’Esposizione Universale, diventa “Le Piccole Grandi Toscane del bicchiere”.

Folla a Spino Fiorito 2014Massa Carrara, 19 maggio – Anche Massa sotto l’insegna dell’Expo, a cui partecipa con Spino Fiorito, mostra mercato dell’enogastronomia collegata a Identità Immutate®, movimento non-profit, fondato nel 2002 per promuovere piccoli territori italiani custodi di rare produzioni tipiche. Nell’ottica dell’evento milanese, la rassegna da biennale passa ad annuale e si trasforma: al Castello Malaspina, dal 21 al 24 maggio p.v., saranno protagoniste esclusivamente “Le Piccole Grandi Toscane del bicchiere”, rimandando al 2016 l’ospitalità ai produttori delle altre regioni. La nona edizione della manifestazione presenta un fil rouge in sintonia con i temi dell’Expo: “Lo sviluppo riparte dal territorio”, incentrato sull’importanza della sinergia del settore agroalimentare con quelli del turismo, della cultura, della capitalizzazione delle tradizioni e della storia, seguendo il piano di sviluppo rurale della Regione Toscana. In analogia con quanto fatto ad Expo, Massa propone la “Carta di Spino Fiorito”, per raccogliere e mettere a frutto le tematiche affrontate dal 2000, anno di nascita della rassegna, ad oggi. Il materiale servirà a costruire un “canovaccio” culturale per condividere logiche ed obiettivi,  da raggiungere insieme. Dal 21 al 24 maggio, il programma della mostra enogastronomica “al sapore di Toscana” prevede alcuni appuntamenti fissi giornalieri:

“Questi toscanacci!”, un percorso alla scoperta di una regione vocata da secoli alla produzione enologica e alimentare, con una serie di incontri tra pubblico ed esperti.

“Expo ed esploro”, ovvero l’occasione fa il marketing; il turismo  storico ed enogastronomico, una  sinergia per promuovere i territori.

“Te la do io l’altra Toscana!”, le sue eccellenze agroalimentari, i produttori e le istituzioni virtuose.

“Degusta un territorio”, con laboratori e assaggi guidati dagli specialisti.

“Quel misterioso oggetto del desiderio: il vitigno autoctono”, tutti ne parlano, tutti l’apprezzano, ma in cosa consiste veramente? Dibattito sulle diverse tipologie di uve locali recuperate, con aziende vitivinicole della provincia custodi del loro germoplasma.

“Il succo della radice” dimostrazione di potatura della vite, simulazione di un filare a cordone, speronato e con una serie di cattedre itineranti per il castello, a cura dell’associazione Opus Vitis.

Tra le mura merlate, nelle splendide sale e sugli spalti, da cui si gode un panorama mozzafiato che abbraccia le Apuane e il mare, il pubblico potrà fare la conoscenza di vini nobili, come quelli locali Doc di Candia e dei Colli di Luni e l’Igp Val di Magra, accompagnati da specialità quali il lardo di Colonnata Igp, il testarolo, il pane Marocca e salumi, tra cui la mortadella nostrana, che è un salame…L’ingresso a Spino Fiorito, che ogni giorno si tiene dalle ore 10 alle 20, è gratuito per chi è in possesso del biglietto di Expo, mentre per gli altri ha un costo di 3,50 €. Le biglietterie, per evitare la lunga coda fuori le mura delle edizioni passate, sono due: una al Castello e una a Palazzo Ducale. Come sempre, dal centro partirà un bus navetta gratuito per il Castello e viceversa.

 

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