Ricerca spaziale: conviene ancora investirci?

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Per capirne di più ed approfondire il tema è stata creata una discussione sulla piattaforma di Pro\Versi, mettendo a confronto le due correnti: i sostenitori e i critici della ricerca spaziale.

 

Attorno al tema della ricerca spaziale sono emersi da diversi anni interessanti dibattiti, che vedono schierarsi da una parte gli scettici della ricerca spaziale e dall’altra i sostenitori dei progressi nello studio e della ricerca nel cosmo. Dibattiti che negli ultimi anni hanno riguardato da vicino anche l’Italia, grazie al rilievo scientifico e alla risonanza pubblica della missione dell’astronauta italiana, Samantha Cristoforetti, nella Stazione Spaziale Internazionale del 2015. Per capirne di più ed approfondire il tema è stata creata una discussione sulla piattaforma di Pro\Versi, mettendo a confronto le due correnti: i sostenitori e i critici della ricerca spaziale. Questi ultimi accusano i governi più industrializzati e le principali agenzie spaziali di impiegare denaro e fondi pubblici per sostenere delle imprese che nulla hanno di utile in riferimento al progresso dell’uomo e sostengono che prima dello studio dei misteri del Sistema Solare bisogna risolvere i gravi problemi di povertà e miseria sul nostro pianeta. Per costoro, le missioni spaziali non portano alcun beneficio alla nostra società e la loro realizzazione non contribuisce in alcun modo a migliorare la condizione dell’uomo. In risposta a queste posizioni, i sostenitori della ricerca spaziale sostengono invece che le missioni nello spazio hanno importanti ricadute sulla vita di tutti i giorni e che per questi motivi vanno ampiamente sostenute. Molte tecniche e strumenti utilizzati oggi nella vita di tutti i giorni sono infatti il risultato di processi sperimentati nello spazio. Inoltre, attualmente i finanziamenti delle missioni per la ricerca spaziale sono contenuti e non presentano in alcun modo una minaccia per la salute economica degli stati. Per approfondimenti si può seguire e partecipare al dibattito all’indirizzo www.proversi.it/discussioni/pro-contro/127-ricerca-spaziale.

L’UNICEF attiva ‘spazio a misura di bambino’ in Macedonia

Lo “Spazio a misura di bambino” è stato istituito in una costruzione all’interno dell’area di riposo per i migranti stabilita dall’UNHCR in aiuto dei minori che fuggono dalle violenze e che si spostano in Europa

 

Unicef-siria-bambini-uccisiRoma, 26 agosto – L’UNICEF ha creato uno “Spazio a misura di bambino” [ambiente protetto per l’infanzia in condizioni di emergenza] e ha dislocato un team mobile vicino Gevgelija, città della repubblica ex-jugoslava di Macedonia al confine con la Grecia, per prestare aiuto a donne e bambini che a migliaia ogni giorno passano da questo valico di frontiera. Lo “Spazio a misura di bambino” è stato istituito in una costruzione all’interno dell’area di riposo per i migranti stabilita dall’UNHCR. Il team mobile è composto da volontari locali della ONG “La Strada International”, incaricati di curare il ricongiungimento ai familiari di minori rimasti soli e di fornire assistenza e sostegno psicologico e sociale ai minori in transito. Nello “Spazio a misura di bambino”, che l’UNICEF ha rifornito con materiali educativi, ricreativi e artistici, i bambini possono riposare e giocare – a turni di 50 per volta – mentre le famiglie completano le operazioni di registrazione alla frontiera. A sua volta, il team mobile si sta occupando di controllare, identificare e all’occorrenza indirizzare i bambini che ne hanno bisogno a servizi specialistici di tutela infantile. Nell’ultimo mese, il numero dei migranti che transitano dalla Macedonia è aumentato di 1.500-2.000 al giorno. Circa il 30% di essi sono donne e bambini. Molti di loro fuggono dai conflitti in corso in Siria, Iraq e Afghanistan. Fra i migranti, i minori che viaggiano non accompagnati da genitori o altri familiari adulti sono quelli più bisognosi di protezione. I bambini che migrano sono sballottati da un’autorità all’altra, smistati ed esposti a rischi derivanti da carenze normative, politiche e procedurali sia nei paesi di transito che in quelli in cui approdano. Su di loro incombe il rischio di avere un accesso limitato o di rimanere del tutto esclusi dal sistema scolastico, sanitario o giurisdizionale. A volte, essi vengono sottoposti a detenzione o a procedure di controllo alla frontiera che ledono la loro dignità o addirittura mettono a rischio la loro vita. L’UNICEF chiede con forza alle autorità competenti di riconoscere e di trattare come portatori dei diritti riconosciuti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza tutti i minori migranti, quali che siano il loro status legale, la loro religione o le loro appartenenze. Essi devono ricevere cure e attenzioni speciali, e una protezione coerente e non discriminatoria. L’UNICEF continuerà a monitorare la situazione sul terreno e a cooperare con le autorità locali per garantire che tutti i minori ricevano la necessaria tutela.

 

Milano, ex Ansaldo si trasforma in spazio culturale

Pisapia: “Alla Stecca nuovi spazi per cultura, creatività e sviluppo”

presentazione ex ansaldo comune di milano twitter-2Milano 4 aprile – “Dopo il Museo delle Culture, nasce all’ex Ansaldo, uno spazio destinato alla creatività, aperto e capace di generare cultura. In questo modo la nostra città si allinea alle maggiori città europee. Da maggio partiranno i lavori di ristrutturazione della Stecca che interessano circa 6mila metri quadri, distribuiti su due livelli nel corpo centrale dello storico stabilimento. Un progetto gestito da un gruppo di associazioni che hanno vinto un bando pubblico e che rispetta la natura ex industriale della zona Tortona, ma anche la sua attuale vocazione innovativa. La Stecca rimarrà comunque sede di molte iniziative anche nel corso dei lavori”. Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che ha partecipato alla presentazione dei lavori di ristrutturazione degli spazi della Stecca dell’ex Ansaldo in via Tortona. “Sono molte le attività che il Comune ha messo in campo per aiutare a sviluppare le giovani imprese e continueremo su questa strada. Milano non smette di crescere, e di credere in se stessa come centro culturale e creativo per il Paese. Oggi nasce un luogo in più per dimostrarlo, un luogo con una vocazione internazionale dove idee e progetti innovativi potranno svilupparsi  e diventare patrimonio di tutti”, conclude il Sindaco Pisapia.

 

Milano, Galleria Vittorio Emanuele: una biblioteca e uno spazio per bambini

Comune, assegnati al Seven Stars 2.600 metri quadri. Previsti incontri letterari e corsi dedicati ai piccoli. Benelli: “Progetto che valorizza i piani alti e li apre al pubblico”

di Ram

 

galleria milanoMilano, 16 febbraio  – Con l’assegnazione di una porzione ‘cielo-terra’ di 2.600 metri quadri all’hotel Seven Stars Galleria, prosegue la valorizzazione dei piani alti della Galleria Vittorio Emanuele II da parte del Comune di Milano.
Si è concluso, infatti, l’iter del bando aperto a dicembre per dare in concessione per 18 anni gli spazi che si sviluppano su 6 livelli (a partire dall’ingresso su via Pellico). L’assegnazione permetterà di realizzare i lavori di riqualificazione recuperando il pregio e la piena fruibilità dei piani alti.
“Siamo molto contenti del progetto presentato dall’albergo – commenta l’assessore al Demanio Daniela Benelli – che ancora una volta ha saputo coniugare le esigenze di una struttura ricettiva di eccellenza alla possibilità di aprire questi spazi all’utenza pubblica. Tra le varie funzioni previste, verrà infatti realizzata una biblioteca che sarà polo culturale dedicato a incontri letterari e corsi sul linguaggio rivolti ai bambini. Ricordo che il mese scorso abbiamo assegnato all’albergo altre unità in cui sarà realizzato anche uno spazio espositivo e museale dedicato alla storia della Galleria”.
Le unità appena assegnate sono disposte tra il piano terra (l’ingresso è in via Silvio Pellico 8), piano ammezzato, primo, secondo, terzo e quarto piano.
L’albergo corrisponderà al Comune un canone annuo di 1.001.000 euro.
Tutti gli interventi di ripristino strutturale e restauro architettonico, di adeguamento funzionale e impiantistico realizzati a cura e spese dell’aggiudicatario, saranno approvati preventivamente dalla Sovrintendenza.

 

Unicef, Samantha Cristoforetti dallo spazio parla a difesa dei bambini

Video-messaggio dallo spazio dell’astronauta ESA Samantha Cristoforetti speciale testimonial di #impresastraordinaria, la campagna contro la malnutrizione infantile

cristoforetti-unicef

Roma, 17 dicembre – “Sono Samantha Cristoforetti e vi parlo dalla Stazione Spaziale Internazionale. Non ho mai pensato che arrivare quassù fosse un’impresa impossibile perché non credo alle imprese impossibili: solo alle imprese straordinarie. Nello spazio, anche potersi nutrire in maniera sana è straordinario. Ma c’è qualcosa di ben più straordinario: quello che l’UNICEF fa ogni giorno per salvare milioni di bambini e bambine dalla malnutrizione. Anche tu puoi compiere un’impresa straordinaria: salvare una giovane vita”: questo il nuovo appello lanciato in un video-messaggio – direttamente dallo ‘spazio’, dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) con la missione “Futura” dell’Agenzia Spaziale Italiana –  dall’astronauta dell’ESA Samantha Cristoforetti a sostegno di #impresastraordinaria, la campagna UNICEF contro la malnutrizione infantile.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Samantha Cristoforetti, dell’ESA/l’Agenzia Spaziale Europea, dell’ASI/Agenzia Spaziale Italiana e dell’AM/Aeronautica Militare.

Proprio poco prima di partire per lo spazio (lo scorso 23 novembre) Samantha Cristoforetti, con uno speciale tweet dal cosmodromo di Baikonour (Kazakistan)  ha dato il via all’iniziativa #impresastraordinaria. Per l’occasione, l’UNICEF Italia ha anche lanciato il minisito http://impresastraordinaria.unicef.it/, dove Samantha è intervenuta anche dallo spazio. In questo momento nel mondo le emergenze umanitarie in corso come quelle in Sud Sudan e Repubblica Centrafricana chiedono di non restare indifferenti. UNICEF chiede a tutti di partecipare, anche con un piccolo gesto perché quel gesto può salvare un bambino. L’Appello della campagna UNICEF è semplice e diretto: invita ciascuno a compiere una #impresastraordinaria. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ha aderito alla campagna, registrando 2 speciali video-messaggi prima della sua partenza per la stazione spaziale internazionale ed uno durante la missione. Si tratta di un ’impresa  straordinaria” quella che l’astronauta compie andando nello spazio, come quella che l’UNICEF compie sul campo ogni giorno: salvare fino all’ultimo bambino. E’ un’IMPRESA STRAORDINARIA quella  che ciascuno di noi può compiere con un piccolo gesto:  una semplice donazione che salva la vita di un bambino. L’Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. Gli stati membri dell’ESA sono 20, compresa l’Italia.

Guarda lo spot inviato della Cristoforetti dallo spazio:

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