Prato: così i cittadini sordi possono chiamare la Polizia

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Prato è il primo Comune della Toscana a far telefonare le persone sorde e farle accedere ai servizi di emergenza

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Prato è il primo comune della Toscana a far telefonare le persone sorde e farle accedere ai servizi di emergenza. Da oggi infatti i cittadini sordi residenti nel Comune di Prato potranno mettersi telefonicamente in contatto con la centrale operativa della Polizia Locale, in maniera facile e nel pieno rispetto della privacy. Grazie alla collaborazione con Pedius (www.pedius.org), servizio di telefonia che utilizza le tecnologie di sintesi ericonoscimento vocale, la comunità sorda pratese potrà telefonare autonomamente alla polizia per segnalare incidenti o situazioni critiche. Dopo Trieste e Andria, anche il Comune di Prato entra a far parte dei comuni telefonicamente accessibili, permettendo ai propri cittadini sordi un contatto diretto con le forze dell’ordine. Pedius, dal 2013, è impegnato nel rendere paritari e accessibili vari servizi: tramite l’applicazione è infatti possibile prenotare telefonicamente un tavolo al ristorante o una visita medica, ma anche chiamare un call center, un carro attrezzi o bloccare la propria carta di credito, grazie alle collaborazioni con TIM, BNL e AXA Assistance. Ad oggi, l’applicazione è diffusa in 9 paesi (Italia, Regno Unito, Irlanda, Francia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia) e registra già più di 12.000 utenti attivi.

Bnl Attiva Servizi Bancari Telefonici per Persone Sorde grazie all’App Pedius

Con l’adozione dell’App di Pedius, BNL conferma l’attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie

ImageProxyRoma, 14-12-2015 – BNL Gruppo BNP Paribas è la prima banca in Italia ad avviare una collaborazione con Pedius per consentire alle persone sorde di accedere ai servizi bancari telefonici grazie alle tecnologie di riconoscimento e sintesi vocale. A seguito di una positiva fase di sperimentazione con l’Osservatorio Tecnologico della Direzione IT di BNL, i clienti sordi, con l’App Pedius, hanno da oggi la possibilità di interagire con il Centro Relazioni e Sviluppo Clientela della Banca su tre principali servizi:

  • carte di credito e bancomat, per informazioni e per esigenze connesse al funzionamento delle carte stesse;
  •  informazioni sulla banca quotidiana, per richiedere il saldo e la lista dei movimenti sul proprio conto corrente o informazioni commerciali;
  •  centralino BNL per poter esser messi in contatto con il personale della banca.

Con l’adozione dell’App di Pedius, BNL conferma l’attenzione all’innovazione e alle nuove tecnologie, leve di continuo miglioramento dei propri servizi oltre che strumenti utili a favorire una più ampia accessibilità. Come afferma il Ceo di Pedius, Lorenzo Di Ciaccio: “L’innovazione non avviene quando nasce una nuova tecnologia, ma quando il suo utilizzo diventa quotidiano.L’adozione di Pedius da parte di BNL rappresenta un momento fondamentale nello sviluppo del nostro ecosistema.” Pedius si impegna a rendere fruibili alle persone sorde, 70.000 solo in Italia, ogni forma di comunicazione telefonica, coinvolgendo aziende e strutture pubbliche. Ad oggi Pedius conta 8.000 utenti attivi e supporta 6 lingue tra cui italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco. Nel 2014, nell’ambito del percorso di accelerazione in #TIMWCAP arriva il primo esempio di call center accessibile tramite la partnership con Telecom Italia, che ha adottato Pedius come soluzione per i suoi call center con un’ottima risposta degli utenti.

Petizione di Change.org : anche le persone sorde hanno diritto di accesso alla televisione di Stato

change_org_logoLa Rai non offre il servizio di sottotitolazione per tutte le trasmissioni nonostante ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

 Roma, 9 settembre – “Mi chiamo Gabriele Gianfreda, sono uno psicologo sordo, Dottore di ricerca in psicologia della comunicazione, e lavoro come consulente e formatore presso l’Istituto Statale per Sordi di Roma”, così l’inizio del testo della petizione e raccolta firme su Chenge.org, a proposito del diritto delle persone sorde ad accedere a tutti i contenuti Rai. “Quando ero piccolo, diversi anni fa,- continua la lettera-  non ho potuto accedere ai sottotitoli per la maggior parte dei cartoni animati, fatta eccezione per Tom & Jerry o Beep Beep & Willy Coyote, in cui veniva dato largo spazio all’azione e alle espressioni facciali. Ho dovuto utilizzare una massiccia dose di inventiva per immaginare i dialoghi dei personaggi, che per me corrispondevano solo ad un aprirsi e chiudersi delle loro bocche”. Continue Reading

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