Social network e lavoro: ecco le nuove professioni per lavorare e guadagnare online

Gestore di pagine Facebook, Social media marketing, Blogger, Esperto di digital marketing, questa è solo l’inizio di una lista di nomi di nuovi lavori che sono possibili grazie al web

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Roma, 23 maggio 2016 – Social network e rete, il web è in continua evoluzione. Il cambiamento del mondo del lavoro passa da qui e nell’era di Facebook, Instagram e Twitter dove qualsiasi persona puo’ improvvisarsi video-reporter grazie a Youtube per i giovani sono nati tanti nuovi tecno-mestierivirtuali che sono molto richiesti da aziende che non vogliono restare indietro. Bill Gates stesso ha dichiarato che “qualsiasi azienda che entro il 2018 non investirà almento il 20% delle proprie risorse nel marketing digitale sarà tagliata fuori dal mercato”. Gestore di pagine Facebook, Social media marketing, Blogger, Esperto di digital marketing, questa è solo l’inizio di una lista di nomi di nuovi lavori che sono possibili grazie al web: secondo un’indagine dell’autorevole settimanale britannico Economist, le professioni più richieste dalle imprese nei prossimi anni saranno quelle create dal web e dal marketing digitale tanto che addirittura a Roma, l’università Luiss ha lanciato tre nuovi corsi di laurea, dedicati al marketing digitale e ai big data. Ma cosa sono di preciso questi mestieri 3.0? Si tratta di mestieri che mettono in condizione chi li persegue di utilizzare le proprie capacità nell’usarestrumenti mobili e digitali a favore di uno o dell’altro brand:  “Per fare qualche esempio abbiamo ildata scientist cioè il responsabile dell’analisi dei big data, cioè la capacità di rielaborare enormi quantità di dati e informazioni in tempo reale, oppure l’ esperto nel campo dell’information tecnology, il digital manager, che conosce i processi di digitalizzazione all’interno della gestione dell’azienda e il social media manager che si occupa della gestione di pagine Facebook e di altri social network”. L’ambito di applicazione di questi nuovi mestieri è molto vasto, si va dalle aziende innovative, a manager che cercano persone con competenze manageriali e di analisi dei big data, fino al mondo delle start up. Esistono siti web per agenzie web che vogliono ampliare i propri sistemi di promozione online o vendere addirittura a terzi nuovi servizi che si occupano proprio di questo (agenzie che procacciano reseller per fornire supporto e servizi gia testati che producono in house). Secondo i dati di Jobpricing in Italia il 40 percento dei laureati sviluppa una start up nel settore dell’Ict e nel Digital, mentre il 20 percento dei diplomati lo sviluppa nel settore del commercio e dell’ edilizia, con la differenza che rispetto al passato il mercato oggi lo fa il web e non più il mattone. Ed ecco allora come nel marketing non bisognerà conoscere non solo le classiche nozioni che regolano lapubblicità, ma anche essere capace di analizzare e gestire i dati statistici provenienti dal web per costruire nuove strategie utilizzando un insieme di strumenti che vanno da Facebook a Instagram fino ad arrivare a campagne mobile marketing ed altro. E’ prassi infatti ormai consolidata che grandi aziende utilizzino social network come Facebook, Twitter o Youtube per costruire nuove strategie di mercato. E Bill Gates ha gia avvertito gli imprenditori. Per approfondire l’argomento si può visitare il sito web www.marketing-seo.it o scrivere alla mail info@marketing-seo.it

Gran Bretagna, Ceop svela i ricatti dei pedofili in rete

pedofiliaOnlineIl Child Explotation and Online Protection Centre: i pedofili utilizzano il web per adescare bambini che poi ricattano portandoli anche al suicidio

 Roma, 20 settembre – Dall’ultimo rapporto dell’agenzia britannica Ceop, emerge un quadro inquietante, che dimostra un aumento di diffusione della pedofilia on line. Trame in rete in cui cadono centinaia di piccoli innocenti, soprattutto grazie all’indiscriminato utilizzo dei social network. Il Child Explotation and Online Protection Centre ha potuto verificare come i pedofili del web riescono ad entrare in confidenza con bambini, spesso poco controllati dai genitori nell’accesso ad internet, che poco alla volta, tra promesse e sotterfugi, cedono alle volontà perverse di questi orchi moderni. Convinti a spogliarsi in diretta web cam, invitati ad inviare le proprie foto senza vestiti, vengono poi ricattati e costretti a farsi filmare in pose osè, all’inizio con promesse di regali o ricariche telefoniche. Poi con la minaccia di rivelare ai genitori o agli amici le loro attività in rete.  In alcuni casi le molestie subite avrebbero portato a tentativi di suicidio da parte delle vittime, oltre che ad azioni di autolesionismo, tutto per la paura di essere ‘scoperti’. Continue Reading

Gb, 14 enne suicida dopo minacce e bullismo on line

Hannah Smith

 Nuovamente coinvolto il social network lettone ask.fm.

Roma, 6 agosto – Non ha retto agli atti di bullismo on-line, agli inviti al suicidio ed alle minacce di altri anonimi navigatori del social network ask.fm, e si è impiccata.  Hannah Smith, una 14enne inglese, è stata trovata senza vita nella sua casa  di Lutterworth,  paese di circa 8.000 abitanti della contea di Leicestershire, dopo mesi di molestie da parte di troll anonimi. Tra le varie molestie di cui era vittima Hannah, l’invito a bere la candeggina o l’augurio di ammalarsi di cancro. Continue Reading

Il reddito minimo dei Paesi Europei in un solo volume

Immagine_libro_bin“Reddito minimo garantito. Un progetto necessario e possibile”, realizzato da Bin Italia e edito dalle Edizioni Gruppo Abele Roma, 17 giugno. -Il dibattito europeo su le diverse capacità di intervento dei Paesi in eurozona a favore dei cittadini con difficoltà di lavoro ha fatto emergere la necessità di fare il punto sulle diverse misure in atto nel continente con il volume realizzato da Bin Italia e edito dalle Edizioni Gruppo Abele dal titolo “Reddito minimo garantito. Un progetto necessario e possibile”. Reddito in Europa Le misure di reddito minimo in Europa possono essere schematizzate in 4 tipologie: in alcuni paesi e’ presente una misura universalistica, in altri una misura di base con delle integrazioni, in altri ancora una misura minima e discrezionale e, infine, una misura limitata o parziale. All’interno di ciascun modello, i sistemi nazionali si caratterizzano per le loro diverse capacita’ di intervento, dovute all’ammontare del beneficio, alla durata, al fatto che siano condizionate al lavoro, ecc… La dimensione del beneficio economico, per esempio, e’ molto diversa a seconda del paese. La misura universalistica(in auge in Austria, Belgio Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Finlandia, Olanda, Portogallo, Romania, Slovenia e Svezia) e’ relativamente semplice, destinata a coloro che dimostrano di non avere mezzi sufficienti a sostenere se stessi. Anche se tra i paesi che hanno questa misura esistono differenze, il principio che li accomuna e’ quello di garantire una “base economica”. Ci sono poi paesi (Spagna, Francia, Irlanda, Malta e Regno Unito) in cui e’ presente una misura di base con diverse integrazioni. In questi paesi, esistono schemi che hanno sviluppato una diversa rete di interventi. La misura e’ destinata a gruppi sociali diversi tra loro (famiglie monoparentali, malati, disabili, disoccupati, pensionati a basso reddito, ecc…). Sono generalmente accompagnati da misure a ultima istanza e dunque in grado di coprire la maggior parte di coloro che hanno urgente bisogno di sostegno. Vi e’ poi il caso di paesi (Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia e Slovacchia) dove e’ presente una misura minima e discrezionale. Si tratta di schemi piuttosto limitati, sia rispetto all’ammissibilita’ del beneficio che della copertura economica. E in Italia? Infine, una misura limitata o parziale(presente in Italia, Grecia, Ungheria e Bulgaria). In questo caso si tratta di misure frammentate e parziali, limitate ad alcune categorie sociali che non coprono coloro che hanno urgenti necessita’ economiche. Non si sono sviluppati modelli di reddito minimo anche se in Italia, per esempio, esistono alcune misure regionali. In questi ultimi Paesi, dunque, la protezione sociale risulta frammentata e indebolita sul piano universale e con alcune forme di garanzia solo per specifiche categorie sociali. Nella maggior parte degli stati membri, dunque, il reddito minimo costituisce una forma di sostegno basata sull’accertamento delle necessita’ e dello stato di bisogno ed e’ rivolta soprattutto alle persone che non hanno un’occupazione. Le piu’ diffuse condizioni di ammissibilita’ dei beneficiari riguardano l’eta’, la residenza, la mancanza di risorse finanziarie e l’attivazione alla ricerca di lavoro. In molti Paesi, come visto, gli schemi di reddito minimo sono affiancati da altre misure integrative. Parliamo, per esempio, di misure per la casa, per i minori, per l’educazione. In linea generale, gli osservatori ritengono che i Paesi che hanno uno schema di reddito minimo completo, accessibile e semplice sono l’Austria, il Belgio, l’Olanda, il Lussemburgo, la Danimarca, la Germania, l’Irlanda, la Finlandia e la Svezia. “Questi Paesi e questi modelli – si legge nel volume edito dal Gruppo Abele – sembrano raggiungere e garantire una completa copertura alle persone che richiedono il beneficio. Anche se, secondo alcuni esperti, questi schemi intervengono sostanzialmente nel momento in cui la poverta’ non e’ piu’ un rischio ma un dato di fatto.” REDDITO MINIMO GARANTITO Un progetto necessario possibile di Bin Italia Anno 2012 – Euro 15,00 – Pagine 235 Edizioni Gruppo Abele

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