AIS Veneto: a Soave Versus premiato il nuovo ambasciatore del Soave

[AdSense-A]

 

Si conclude con successo la seconda edizione del Master promosso da AIS Veneto per la valorizzazione del Soave. Una competizione ad altissimo livello che ha visto sfidarsi 10 semifinalisti da tutto lo Stivale

 

senza-titolo-39

Per il secondo anno consecutivo Soave Versus, la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela del Soave e del Recioto per la valorizzazione di questo vino e del territorio da cui proviene, ha ospitato la premiazione del Soave Master, il concorso indetto da AIS Veneto tutto dedicato al bianco per eccellenza della regione. Primo in classifica Maurizio Dante Filippi, sommelier di AIS Terni, che lunedì 5 settembre è salito sul podio seguito da Francesca Penzo (AIS Venezia) e, al terzo posto, da Alberto Puppin (AIS Treviso). Una competizione difficile ed impegnativa, anche grazie all’alto livello dei dieci semifinalisti, accorsi da tutta Italia per ottenere l’ambito titolo di Ambasciatore del Soave. La selezione è stata effettuata attraverso la valutazione di tre prove scritte, dalla quale sono emersi i nomi dei tre sommelier che si sarebbero poi sfidati nella prova finale che ha compreso anche una prova di comunicazione, in cui ad ogni concorrente è stato chiesto di presentare un territorio, un vino o una cantina a scelta della commissione esaminatrice. Un test quanto mai attuale, data l’importanza oggi rivestita dalla comunicazione nella diffusione della conoscenza di un prodotto: in un mondo come quello del vino, dove le referenze e le etichette presenti sul mercato crescono di anno in anno a livello esponenziale, la capacità di differenziarsi attraverso un buono story telling diventa una strategia vincente. Il Palazzo della Gran Guardia di Verona, che ospita la manifestazione Soave Versus sin dai suoi esordi, è stata così la suggestiva cornice del concorso che per la prima volta ha visto salire sul podio due concorrenti della regione Veneto. Nelle parole di Marco Aldegheri, presidente di AIS Veneto, “La seconda edizione del Soave Master è stata per noi un grande successo. Il concorso è stato pensato per stimolare i giovani sommelier delle delegazioni AIS di tutte le regioni italiane a mettere alla prova le proprie competenze e capacità nella valorizzazione di un vino che è particolarmente caro al nostro territorio e alla nostra tradizione. Oltre ai miei complimenti al vincitore, Maurizio Dante Filippi, sono molto orgoglioso di riscontrare che gli altri due sommelier saliti sul podio sono entrambi provenienti dalla nostra regione, segno che  il Soave continua ad essere conosciuto ed apprezzato anche nella sua terra d’origine. Segnali forti che rilancio alle altre grandi denominazioni venete, confidando che possano attivarsi con nuovi trofei e attingere dalla nostra scuola concorsi, sempre più fucina di talenti!”.

Gianni Tessari: il vino ha una nuova firma

Dopo aver rilevato la gestione dell’azienda Marcato, il vignaiolo veronese lancia un nuovo brand per Soave e Colli Berici.  Il debutto a Vinitaly. Pad. 6 – Stand F3

MG_8735-768x512Roma, 7 Aprile – Il mondo del vino si arricchisce di una nuova firma. È Gianni Tessari, per anni protagonista dell’enologia veneta con l’azienda di famiglia, che oggi lancia un nuovo brand che porta il suo nome e cognome.  Presentate ieri alla stampa specializzata, le nuove etichette debutteranno a Vinitaly, dal 10 al 13 aprile, al Padiglione 6 – Stand F3. Gianni Tessari è nato a Monteforte d’Alpone (Verona) nel 1963. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha firmato alcuni tra i più grandi Soave, producendo anche vini della Valpolicella. Nel 2013 ha acquisito la gestione dell’azienda agricola Marcato, nome di riferimento per il Lessini Durello, con vigneti anche nell’area di Soave e sui Colli Berici, rilanciandola sui mercati italiano e internazionali. Oggi il lancio del nuovo marchio su cui si concentrerà la produzione di Soave e vini rossi dei Colli Berici, mentre il marchio Marcato continuerà ad essere dedicato ai vini spumanti. Otto le referenze in tutto, equamente ripartite tra vini bianchi e rossi. Tre sono Soave, tra cui i cru Soave Classico Monte Tenda e Soave Classico Pigno (già Tre bicchieri Gambero Rosso nella guida 2016), a cui si aggiunge uno Chardonnay prodotto con uve coltivate in Lessinia. Dai terreni vulcanici dei Lessini anche un elegante Pinot Nero, mentre gli altri rossi provengono dai Colli Berici: l’autoctono Tai Rosso, il Pian Alto (Cabernet Franc e Sauvignon da uve passite) e il Due (Merlot e Cabernet con una rifermentazione sulle bucce del Pian Alto, con una tecnica simile a quella usata per un Ripasso). “Mi piace immaginare – spiega Gianni Tessari – che il lavoro di un vignaiolo sia come quello di uno sculture. L’opera d’arte è già dentro il blocco di marmo e l’artista deve solo liberarla. Ugualmente il destino dei vini è già scritto nella terra da cui provengono, il vignaiolo deve solo saper riconoscerlo e darne vita”.

Sulla Strada del vino Soave

Tra una visita culturale e una sosta ristoratrice in cantina, le dolci colline vitate della Pedemontana dell’Est veronese offrono paesaggi e scorci inediti da scoprire a piedi, in bici o a cavallo

 

Strada-del-vino-SoaveVerona, 22 febbraio – Avviso ai camminatori, armati o meno di racchette da nordic walking, ai ciclisti e agli amanti degli animali (in particolare, cavalli): con la bella stagione, la Strada del vino Soave (www.stradadelvinosoave.com) torna ad essere ancor più territorio di vacanze attive. In questo giardino vitato di oltre 6 mila ettari a Est di Verona, l’immersione nella natura è assicurata grazie alla presenza di numerosi itinerari ciclopedonali ed equestri che si inoltrano tra le colline, con il vantaggio di incontrare lungo i percorsi siti di interesse culturale e storico  – ville rinascimentali, castelli e pievi medievali, borghi antichi -, oltre a tante cantine, luoghi ideali per una sosta ristoratrice. Come in un racconto di Guareschi, il percorso dei 10 Capitelli. Amati simboli di devozione popolare, una decina di capitelli hanno scandito in passato  la vita quotidiana della comunità rurale nell’Est veronese. Oggi, rinfrescati nell’aspetto, i dieci capitelli scandiscono anche un suggestivo itinerario podistico ad anello di 10 km,  percorribile tutto l’anno, che si snoda in piano e in collina tra viti e frutteti, nel Soave Classico, tra Monteforte e Soave. Cicloturismo. Chi ama la bici può consultare la mappa cicloturistica con i percorsi studiati da Fiab Verona. Tra gli itinerari suggeriti, diversi attraversano la Strada del Vino Soave . Contatto totale con la natura anche per chi sceglie di muoversi a cavallo: a questo proposito, il Centro Sportivo Equestre Country House Horse di Monteforte d’Alpone organizza delle passeggiate naturalistiche a cavallo adatte sia ai principianti sia a chi ha già un po’ di esperienza (età minima 16 anni). Possibili anche le passeggiate a cavallo in notturna (solo su prenotazione, info tel. 324.6615710). Tra le località della zona da visitare c’è senz’altro Soave, borgo medievale racchiuso da una triplice cinta muraria pressoché intatta, che risale fino ad arrivare all’omonimo Castello medievale (www.castellodisoave.com)h. Nel centro storico del paese, Bandiera Arancione TCI, lungo il corso principale, “sfilano” palazzi e chiese dal XIII al XV sec. A poca distanza da Soave, si trovano Monteforte d’Alpone, con il bel Palazzo Comunale di epoca napoleonica e il Palazzo Vescovile (XV sec.), con chiostro a duplice loggiato e Cazzano di Tramigna, nel cui centro c’è la sorgente del fiume Tramigna, chiamata il “lago della Mora”, dalla pregiata cultivar di ciliegie a cui la località ha dato il nome, la “Mora di Cazzano”. Altra meta interessante è Illasi, centro della valle omonima, dominata dalle rovine del Castello scaligero, ed in cui si trovano due belle ville del XVII secolo, Villa Carlotti Perez-Pompei e Villa Sagramoso Perez-Pompei, visibili dall’esterno. Da Illasi, in pochi minuti si arriva al paesino di Colognola ai Colli, dove c’è la bella pieve romanica di Santa Maria, risalente all’anno Mille. Soggiorno. Numerosi i B&B, gli agriturismi e gli hotel immersi nel verde delle colline oppure vicini ai borghi, prezzi a partire da 40 euro per la singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Maggiori info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 www.stradadelvinosoave.com

 

 

 

 

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com