Toscana e Umbria: Nuovi posti di lavoro per SMS Multiservizi

Continuano le selezioni per la SMS, Sportelli Multi Servizi alla volta delle regioni Toscana e Umbria

unnamedMilano, 10 maggio 2016 – Saranno ben 8.000, tra filiali, sportelli, store, super e corner, le nuove aperture che genereranno lavoro per oltre 40.000 nuovi posti di lavoro: è questo il programma di sviluppo industriale, strutturato in 10 anni, della Company SMS, che approda sul Mercato Italia con vari format, dal Franchising al Licensing, e che sceglie la Capitale come Headquarters. Dopo la regione Lazio, protagonista del primo lotto selettivo, è la volta delle regioni Toscana, con le province di Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato eSiena; ed Umbria, con le province di Perugia e Terni. SMS, Sportelli Multi Servizi si occupa di fornire servizi a tutto tondo in svariati settori tra cui: Postale, Farmaceutico, Spesa, Cibo Caldo, Centri di Assistenza Fiscale, Servizi Assicurativi, Servizi Bancari, e così via. Obiettivo: coccolare e servire il cliente dai piccoli comuni disagiati alle frazioni abbandonate a se stesse e scevre di qualsiasi servizio, alle metropoli dove il tempo sembra essere un bene di lusso. Per cui, SMS è strutturato per far fronte ai continui malfunzionamenti e chiusure di uffici postali, farmacie, banche ed uffici pubblici nonché i disservizi diffusi su larga scala tramite la creazione di multiservizi capaci di rispondere a qualsiasi tipo di richiesta da parte dei cittadini. SMS ricerca candidati in possesso dei seguenti requisiti: forte orientamento ai bisogni dell’utente e capacità problem-solving, predisposizione al lavoro indipendente e imprenditoriale, capacità di investimento minima, buona conoscenza del municipio in cui ci si appresta ad operare, voglia di migliorarsi attraverso corsi di formazione, motivazione e voglia di ricoprire ruoli di Direttrice e Direttore dello sportello o della filiale. Le modalità di accesso alla selezione dei candidati-imprenditori avviene attraverso la partecipazione ai bandi privati selettivi per singola regione, attraverso l’invio del proprio CV, unitamente alla lettera motivazionale, spiegando le motivazioni per cui si intende perseguire tale progetto. I candidati saranno selezionati in più step seguendo lo schema telefonico di call conference, ad personam. I candidati dovranno inviare CV e lettera motivazionale via mail a: sms.selezioniregionali@gmail.com indicando nell’Oggetto della mail le seguenti info: il municipio per cui ci si candida, cognome e nome. Per ulteriori approfondimenti, visita il sito www.sportellimultiservizi.it

Cassazione, fidanzato geloso non può ‘perquisire’ cellulare della partner

La sentenza numero 11467/2015 dello scorso 19 marzo la Cassazione stabilisce che commette il delitto di rapina colui che si appropria con forza del cellulare della propria compagna per perquisirne i messaggi alla ricerca di eventuali conversazioni compromettenti

 

cellulareRoma, 27 marzoProtagonista della vicenda finita in terzo grado, P.C. , 24enne di Barletta che, per dimostrare i presunti tradimenti della sua ex, era entrato in casa di questa e, strattonandola, le aveva rubato il cellulare alla ricerca di sms compromettenti. Dopo che in fase cautelare il Tribunale del Riesame aveva escluso la sussistenza dell’ipotesi di rapina per mancanza dell’elemento del perseguimento di un ingiusto profitto (morale), i giudici del Palazzaccio hanno invece ritenuto di dover senz’altro ascrivere la condotta del giovane al delitto di cui all’art. 628 c.p., condannandolo a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Secondo la Cassazione violare la riservatezza sui contenuti di un cellulare va ad incidere sulla libertà del proprietario e determina un ingiusto profitto anche se solo di tipo “morale”. Nella sentenza, la numero 11467/2015, la Cassazione fa notare che “l’instaurazione di una relazione sentimentale fra due persone appartiene alla sfera della libertà e rientra nel diritto inviolabile all’autodeterminazione fondato sull’articolo 2 della Costituzione, dal momento che non può darsi una piena ed effettiva garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo (e della donna) senza che sia rispettata la sua libertà di autodeterminazione”. Inutile il tentativo dell’imputato di sminuire l’accaduto. Nelle sua difesa aveva tentato di scagionarsi affermando che la sua azione non era ingiusta ma era motivata dalla volontà di dimostrare al padre della sua ex i tradimenti perpetrati dalla figlia.

 

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