Carinzia: viaggio alle radici del gusto

Nella parte ovest della Carinzia, il land più meridionale d’Austria, le valli Gailtal e Lesachtal sono la prima Slow Food Travel Destination del mondo. Nella primavera 2016 avrà inizio una cooperazione tra Slow Food International e la Carinzia.

copyright_Karnten_Werbung_JohannesPuck23 Aprile – È un viaggio all’interno delle valli, tra i loro abitanti e i loro gusti. Un viaggio alla scoperta dei tradizionali produttori di alimenti sani, tra conoscenze tramandate e artigianato d’altri tempi. Preparare il pane, produrre il formaggio, la birra, partecipare alla produzione dello speck della Gailtal, capire come funziona un’azienda di apicoltura. Slow Food Travel Alpe Adria significa partecipazione attiva, trasmissione di conoscenze e prodotti buoni, sani e genuini dall’agricoltura di montagna. Attraverso corsi di cucina, visite ai laboratori artigianali e collaborazione alla produzione di generi alimentari e bevande, viene costruito un ponte tra gli ospiti e la zona di villeggiatura, viene creata consapevolezza per quelle cose che meritano assolutamente di essere conservate. “C’è tanta nostalgia per le cose genuine. Nelle valli Gailtal e Lesachtal, la nostra ricca offerta di alimenti tipici regionali, prodotti artigianalmente, ci consente di soddisfare in vario modo questa esigenza dei nostri ospiti. Siamo immensamente lieti di essere la prima Slow Food Travel Destination in tutto il mondo, grazie ai pregi di questa particolare zona turistica”, ha affermato Christian Kresse, amministratore delegato di Kärnten Werbung (Ente Turismo della Carinzia). Il progetto pilota “Slow Food Travel Alpe Adria” è frutto di una collaborazione tra la Carinzia e Slow Food International, e si può prenotare tramite NLW Tourismusmarketing. Nel progetto pilota Slow Food Travel Alpe Adria, la Carinzia e Slow Food International elaborano le basi per una visione turistica programmata a livello mondiale. I criteri generali di Slow Food Travel vengono riassunti in un manuale, in modo tale da poterli applicare per tutte le zone turistiche a livello internazionale. Grazie a prodotti e servizi turistici sostenibili, e al coinvolgimento dei turisti nella produzione di generi alimentari, si punta a ottenere una valorizzazione duratura della destinazione turistica.

Prima colazione Slow Food Travel.

Proposte di collaborazione in linea con il progetto vengono ben accolte e messe in pratica da parte di hotel, alberghi e pensioni. È il caso per esempio della prima colazione “Slow Food Travel”, sviluppato da Barbara van Melle, direttrice di Slow Food Vienna e coordinatrice del progetto internazionale. Sin dalla prima colazione, i viaggiatori Slow Food Travel possono pregustare tipiche delizie genuine tra cui formaggi, prosciutto, uova biologiche, tisane, panini e pane fatti a mano e con lievito naturale, burro fresco di malga e marmellate casalinghe. E se la struttura interna dell’alloggio lo consente, la prima colazione Slow Food
Travel comprende il servizio a tavola.

Anteprima del programma Slow Food Travel.

* Seminari sullo speck all’hotel ristorante Biedermeierschlössl Lerchenhof a Hermagor.

Nella macelleria e affumicatoio della casa viene mostrato come nasce lo speck secondo il metodo tradizionale.

* Sentiero dei mulini e corso di preparazione del pane nella valle Lesachtal.

La preparazione del pane della Lesachtal è stata inclusa dall’Unesco nel patrimonio immateriale dell’umanità. Sei campi sono tornati a essere coltivati a cereali, come un tempo, e in cinque mulini si macina ancora come una volta. Il famoso pane della Lesachtal si produce insieme nelle “stube” dei masi di montagna.

* Mais bianco. Visite guidate, degustazioni e corsi di cucina a Würmlach.

Il mais bianco della Gailtal “Weisse Landmais” è un’antica specie di mais, estremamente pregiata, priva di OGM e particolarmente indicata per la preparazione di polenta e altri piatti. Sepp Brandstätter la coltiva in una vasta area e nella sua azienda propone visite guidate e degustazioni. Workshop di cucina con il mais bianco vengono proposti in alcuni ristoranti con il marchio Slow Food: quello della premiata cuoca Sissi Sonnleitner a Mauthen e il Gasthof Grünwald di Gudrun e Ingeborg Daberer a St. Daniel.

* A Stollwitz, borgata alpina della famiglia Zankl presso Dellach nella valle Gailtal è possibile capire come viene prodotto il formaggio, e naturalmente assaggiarlo. Il latte biologico delle mucche della fattoria viene lavorato esclusivamente a mano per produrre formaggi speciali.

*Visite guidate all’apicoltura Zwischenbrugger di Dellach e degustazioni di mieli speciali della Gailtal, miele di bosco e liquore al miele. Da quattro anni Herbert Zwischenbrugger coltiva il suo hobby insieme alla moglie Marlies. 42 alveari per un totale di circa 20 milioni di api producono 1.500 chili di miele.

 

Voci ufficiali.

Christian Kresse è molto soddisfatto dell’entusiasmo e del sostegno dei partner. “Slow Food è uno dei grandi trend del futuro. Con Slow Food Travel Destination noi rispondiamo con tempismo alle richieste del mercato. Grazie al sostegno dei nostri partner, questa offerta Slow-Food consente ai nostri ospiti non solo di mangiare bene e di gustare le specialità tipiche, ma anche di sperimentare con tutti i sensi e in prima persona il contatto con gli alimenti più genuini.” “Questa zona turistica dispone di un grande potenziale, di un gran numero di produttori, eccellenti strutture alberghiere e strutture d’alloggio familiari. Con Slow Food Travel Alpe Adria abbiamo la possibilità di mettere alla prova la nostra grande competenza in campo gastronomico e la versatile varietà della nostra zona turistica”, ha confermato anche Christopher Gruber, direttore della zona turistica Nassfeld, Lesachtal e lago Weissensee.

 

I partner del progetto

–           Slow Food International

–           Slow Food Vienna

–           Slow Food Convivium Alpe Adria

–           Cooperazione aziendale ARGE Slow Food Travel (5 aziende)

–           Kärnten Werbung – Ente Turismo della Carinzia

–           Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la Ricerca e l’Economia

–           Zona turistica Nassfeld Lesachtal lago Weissensee

–           Associazione turistica della valle Lesachtal

–           Kötschach-Mauthen, Dellach/Gail, Kirchbach

–           Produttori, albergatori e ristoratori presentatori di proposte

Informazioni per il pubblico: www.carinzia.at

Silvio Greco e Sergio Staino presentano il libro “Il pesce”

Martedì 15 settembre, ore 20.30 al Ristorante “Zenzero” Eataly di Roma, piano 2

Il-pesce-480x466Roma, 9 settembre, 2015- Dall’unione tra Silvio Greco, biologo noto per le sue battaglie a difesa della salute del mare e dell’uomo, e Sergio Staino, fumettista di fama internazionale, nasce un libro ricco di informazioni e illustrazioni, “Il Pesce: come conoscerlo, amarlo, pescarlo e cucinarlo, senza guasti per le specie ittiche, per noi e per l’ambiente”. Martedì 15 settembre ci sarà una serata a tavola in compagnia dei due autori, con un menù in cui il pesce sarà il protagonista indiscusso: l’antipasto prevede una parmigiana di sgombro, il primo rigatoni con tonno alettato e il secondo palamita su letto di patate.  Il volume, edito da Slow Food, parla di mercati, di cucine, di ricordi personali e di scienza. Da un lato i due autori offrono una panoramica sulle principali questioni che la pesca e il consumo del pesce pongono al mondo in questo momento storico, dall’altro forniscono una serie di pratiche indicazioni su come orientarsi nella scelta di cosa comprare e come individuare le informazioni utili per stilare la lista della spesa. La situazione delle risorse biologiche rinnovabili è complicata, le annuali assemblee della Cofi, Commissione della pesca della FAO, della quale fanno parte la quasi totalità degli Stati che hanno interessi di pesca, vertono su un dato incontroversibile: il sovrasfruttamento delle risorse di pesca e il conseguente progressivo impoverimento dei mari. Il volume ha l’auspicio di offrire un contributo alla soluzione del problema: scegliere giusto, mangiare bene, con pochi danni per l’ambiente, per la nostra salute e le nostre tasche. Spiega Carlo Pertini, fondatore di Slow Food: “Può forse sembrare un paradosso che uno dei massimi biologi marini italiani e un fumettista di fama internazionale si siano uniti in questa impresa . A ben guardare però la cosa non stride, tutt’altro. Perchè se è vero che abbiamo bisogno di esperti che ci guidino, là dove le nostre semplici forze di cittadini non arrivano, è altrettanto vero che questo non può essere uno sforzo costante: fare la cosa giusta deve essere reso piacevole, bello da fare e da vedere“.

Questo il link per iscriversi online alla cena:

http://www.eataly.net/it_it/le-cene-raccontate-da-silvio-greco-eve7752

Expo, Pisapia: “Insieme a Slow Food per un futuro più equo e giusto”

Slow Food ha presentato le iniziative che si rivolgeranno in particolare ai giovani e ai giovani agricoltori in arrivo dall’Italia e dal resto del mondo


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Milano, 22 marzo  – “Slow Food parla alla gente di tutto il mondo di sana alimentazione e questo tema, insieme alla tutela della biodiversità e la lotta agli sprechi, è centrale nelle politiche di Milano e di Expo. Oggi a 40 giorni dall’apertura dell’Esposizione Universale, cui parteciperà l’intera popolazione mondiale direttamente sul sito espositivo e a Milano con Expo in Città, Slow Food ha presentato le iniziative che si rivolgeranno in particolare ai giovani e ai giovani agricoltori in arrivo dall’Italia e dal resto del mondo. La loro partecipazione è importante perché Expo Milano 2015 sarà il luogo in cui discutere anche del loro futuro e delle generazioni a venire. Parlare di sana alimentazione, di idee e proposte concrete significa costruire un mondo più sostenibile, più equo e più giusto. Questo sogno può essere realizzato e lo faremo insieme a Slow Food”. Lo ha detto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia alla presentazione di Terra Madre Giovani – Feed The Planet”. “Expo sarà il punto di partenza, perché qui nasceranno le possibile risposte a partire dalla sicurezza alimentare. Nuove povertà, grandi migrazioni, costi delle materie prime, acqua. Potenziali bombe ad orologeria per nuovi conflitti in un mondo sempre più instabile. Milano sta già lavorando su questi temi per ampliare il dibattito globale durante i sei mesi di Expo e oltre. Penso alla Food Policy di Milano, per una politica alimentare sostenibile e all’Urban Food Policy Pact, il grande Patto che ho proposto ai Sindaci del mondo.  Sarà il primo patto tra città legato all’alimentazione delle metropoli. L’obiettivo comune del Patto dei Sindaci sarà quello di mettere a punto linee guida per Food policy urbane più eque e sostenibili”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

 

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