30 esperti a Bruxelles per discutere delle migrazioni qualificate il 29 novembre

[AdSense-A]

Una giornata di studio europea promossa dal Centro Studi e Ricerche Idos e dall’Istituto di Studi Politici S. Pio V con il sostegno del Parlamento Europeo

 

idos

Il Centro Studi e Ricerche Idos e l’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” sta organizzando a  Bruxelles, il 29 novembre, presso la sala in Rue Montoyer 1/32 / Montoyerstraat, Bruxelles /Brussel 1000 (Metro Troon / Trône), una giornata europea di studio sulle migrazioni qualificate degli italiani che si recano all’estero  e dei cittadini stranieri che vengono in Italia. L’iniziativa si pone in continuità con le precedenti esperienze di Idos, realizzate in America Latina, in Africa, in Asia e in diversi Stati membri dell’Ue e anche in Ucraina.

A spostarsi dall’Italia sarà un gruppo di 30 operatori, mediatori interculturali e studiosi impegnati in campo migratorio in rappresentanza delle aree territoriali dell’Italia, di diverse università, dell’Istat, dell’associazionismo immigrato e del mondo della mediazione interculturale. Sono stati invitati a partecipare i rappresentanti della comunità italiana in Belgio e delle strutture che operano al suo interno (associazioni, istituti di patronato, Comites, Cgie e Missione cattolica italiana), oltre al Consolato e all’Istituto Italiano di cultura.

La trasferta dall’Italia è stata realizzata con il sostegno del Parlamento europeo e il coinvolgimento dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che di recente ha pubblicato un’ampia ricerca sulle migrazioni qualificate (Edizioni Idos, giugno 2016).

 L’europarlamentare Silvia Costa, presidente della Commissione Cultura, ha previsto un incontro informale con i parlamentari dell’intergruppo Povertà e Diritti Umani e una visita guidata alle strutture del Parlamento.

Nel tardo pomeriggio avrà luogo il convegno sul tema “Italiani all’estero e immigrati in Italia: il volto qualificato delle migrazioni attuali”.  In questa circostanza saranno messe a disposizione dei partecipanti  le copie del volume  Le migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche, prospettive (Edizioni Idos, giugno 2016) e la scheda riassuntiva del Dossier Statistico Immigrazione 2016 (Edizioni Idos, ottobre 2016).

Dopo le introduzioni dell’on. Silvia Costa e del presidente dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V” Antonio Iodice e le tre relazioni iniziali seguirà, con il coordinamento delle organizzazioni promotrici, un dibattito di cui saranno protagonisti i convegnisti venuti dall’Italia e i rappresentanti delle diverse organizzazioni della comunità italiana in Belgio. A concludere i lavori sarà il presidente di Idos Ugo Melchionda.

 In questa occasione verrà presentata la nuova ricerca, di cui l’Istituto “S. Pio V” ha deciso di farsi carico per commemorare il 60° anniversario del Trattato di Roma, con la previsione di una sua presentazione a Bruxelles nel mese di marzo 2017 nell’ambito di una nuova giornata di studio europea.

 Istruzione, sviluppo, tecnologia, imprenditoria, globalizzazione, emigrazione ed immigrazione: queste le parole chiave dell’incontro del 29 novembre, che si avvarrà della messa a disposizione dei dati più aggiornati sulla situazione italiana a confronto con quella europea. Per i giornalisti sono state predisposte delle schede di sintesi.

Il tema delle migrazioni qualificate evidenzia, ancora una volta, il rischio di dispersione delle ingenti risorse impiegate per la formazione dei lavoratori ma anche le straordinarie opportunità che possono derivare da una loro più ampia valorizzazione.

 

“L’Europa per la diversità culturale: il progetto She Culture”

Roma, Mercoledì 23 Settembre 2015, ore 10.00-14.00

downloadRoma, 22 settembre, 2015- Dalla Convenzione culturale europea del 1954 alla Strategia di Lisbona del 2000, la cultura all’interno dell’UE è considerata l’elemento fondante, coesivo ma anche dinamico dell’Europa unita, espressione dei suoi valori e dei suoi obiettivi/programmi. In linea con le politiche culturali comunitarie nasce She Culture – progetto biennale (Ott. 2013- Sett. 2015), finanziato dal Programma Cultura 2007-2013 dell’UE, cofinanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (ex Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee), in collaborazione con GAI – Giovani artisti Italiani e SNOQ-Se Non Ora Quando Alto Adige– i cui risultati finali saranno presentati Mercoledì 23 Settembre 2015 alle ore 10.00, presso la Biblioteca Casanatense di Roma, in occasione dell’incontro dal titolo “L’Europa per la diversità culturale: il progetto She Culture”Il progetto ha promosso lo scambio, il confronto e il consolidamento di analisi qualitative e quantitative per valutare l’impatto delle politiche di genere nel settore culturale a livello nazionale ed europeo, con un particolare approfondimento sui Paesi partner del progetto (Italia, Spagna, Danimarca, Norvegia, Albania). La prima fase del lavoro ha previsto un’indagine sul rafforzamento del ruolo dei musei delle donne in Europa ed ha analizzato il rapporto tra musei e donne, con particolare riferimento alla creatività femminile nei musei d’arte contemporanea. L’incontro intende porre l’accento sul ruolo e l’impegno da parte delle istituzioni culturali pubbliche e private nell’implementazione di azioni e progetti orientati alla promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale, nel quadro delle politiche e dei programmi europei e nazionali; avviare una riflessione sul ruolo dei musei delle donne come luoghi di memoria sociale, di inclusione e di interrelazione tra culture e generazioni differenti, in una prospettiva europea e internazionale, grazie anche alla partecipazione dell’Associazione Internazionale dei Musei delle Donne –IAWM –. L’evento sarà occasione per presentare gli obiettivi di She Culture, i dati emersi dalla ricerca, le linee guida per la valutazione dei musei delle donne, e i possibili sviluppi futuri del progetto. In tale occasione sarà, inoltre, promossa la Campagna di sensibilizzazione sul tema della “genderizzazione” dei giocattoli, realizzata all’interno del progetto, sostenuta attraverso la creazione e diffusione di video prodotti da giovani artisti contemporanei, provenienti dai 5 Paesi partner, e finalizzata ad evidenziare l’influenza dei giocattoli nella formazione di stereotipi di genere e di differenze di ruoli sin dalla prima infanzia. L’incontro sarà arricchito dagli interventi di Rita Fioravanti, Direttrice della Biblioteca Casanatense; Valeria Fedeli, Vice-presidente del Senato della Repubblica Italiana; Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo; Mariagrazia Bellisario, Dirigente Servizio I – Coordinamento e Relazioni internazionali – Ufficio UNESCO del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Meral Akkent, Direttrice del Museo delle Donne di Istanbul; Astrid Schöenweger, Coordinatrice di IAWM – Associazione internazionale dei Musei delle Donne; Cristina Da Milano, Presidente di ECCOM – Centro Europeo per l’Organizzazione e il Management Culturale; Annalisa Cicerchia, Docente presso l’Università di Roma “Tor Vergata”; Marta Vergonyos, Presidente di Centre de Cultura de Dones Francesca Bonnemaison; Nadia Mazzardis, Presidente di SNOQ-Se Non Ora Quando Alto Adige; Merete Ipsen, Direttrice del Museo delle Donne di Aarhus.

72° Mostra del cinema di Venezia: presentata la ricerca Ewa Network “Dove sono le registe nel cinema Europeo?”

Silvia Costa (Pd): “La carenza di donne alla regia cinematografica è una perdita culturale, uno spreco di risorse e un’incapacità di capire il tempo in cui viviamo”

Venezia-72-633x350Venezia, 5 settembre 2015- “In Europa sono ancora troppo poche le  donne regista: poco più del 21 per cento, nonostante la presenza di importanti protagoniste e il trend positivo. Non si tratta solo di  una questione di diritti e di pari opportunità ma  così l’Europa si priva di una visione e creatività più ampia, riducendo la sua  capacità di capire e interpretare i  tempi complessi che viviamo”. Lo ha detto l’europarlamentare Silvia Costa (Pd), presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, alla 72° Mostra del Cinema commentando la ricerca paneuropea curata dal network Ewa (European Women’s Audiovisual Network’s) sulla presenza delle registe nel cinema Europeo presentata oggi a Venezia. I dati parlano di una produzione cinematografica femminile che non supera il 10 per cento, con una maggiore presenza nell’ambito dei documentari e dei cortometraggi. Nei sette Paesi presi in considerazione fino ad ora dei diciannove totali previsti (Austria, Croazia, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Svezia) è emerso che  le donne che scelgono la carriera di regista  la abbandonano precocemente, che poco meno della metà di coloro che comunque proseguono hanno figli e che non hanno lo stesso accesso al credito e alla circolazione dei colleghi uomini. “La ricerca finanziata dal programma Europa Creativa- prosegue l’europarlamentare Costa- va a colmare una mancanza di dati paneuropei sulle donne nel cinema e nell’audiovisivo e fornisce raccomandazioni di policy per migliorare la parità di genere nell’industria. Quello che possiamo fare fin da subito a livello nazionale ed europeo è investire maggiormente nelle politiche di orientamento professionale, aiutare  le giovani diplomate e laureate ad accedere alle scuole di formazione e all’accesso alle opportunità e ai fondi , favorire l’internazionalizzazione delle carriere anche grazie a programmi già esistenti e collaudati come Erasmus Plus  e prevedere una presenza maggiore di donne nelle istituzioni culturali, nelle commissioni, festival e giurie – a cominciare da quelli finanziati con fondi pubblici- sviluppando in tutti i paesi europei gli indicatori  sviluppati da questa ricerca. Per questo intendo promuovere un incontro della Commissioni cultura e donne per presentare questa ricerca e adottare alcune azioni mirate”.

Nella Capitale riflettori accesi sul cinema europeo con i Lux Film Days a Roma

Evento del Parlamento europeo, Ufficio d’Informazione in Italia: Casa del Cinema 5 novembre, Alcazar 21 novembre, Moderno 28 novembre

lux_film_days_roma

Roma, 9 novembre – Tornano i LUX FILM DAYS a Roma, il secondo appuntamento con il cinema europeo realizzato dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, in collaborazione con il MedFilm festival, che si terrà il 5, il 21 e il 28 novembre presso la Casa del Cinema e i cinema Alcazar e Moderno. Un’edizione che si presenta rinnovata nelle date e nella formula: ciascuna proiezione, rigorosamente adingresso gratuito, avrà luogo in una diversa sede della città e sarà oggetto di un evento speciale. Protagonista della manifestazione il pubblico, chiamato a votare il film preferito sul sito luxprize.eu ed a confrontarsi con numerosi ospiti d’eccezione, tra cui Silvia Costa Presidente della Commissione Cultura del Parlamento europeo, Rebecca Lenkiewicz sceneggiatrice di Ida, Rok Biček il regista di Class Enemy. Gli incontri saranno guidati da Giona Nazzaro. Tre giorni di proiezioni e dibattiti, all’insegna del cinema europeo contemporaneo. Il 5 novembre alle 19.00 alla Casa del Cinema, spazio alla Polonia con il pluripremiato Ida di Paweł Pawlikowski e, a seguire, l’incontro con la sceneggiatrice Rebecca Lenkiewicz. La proiezione si svolgerà nell’ambito di CiakPolska, il Festival del Cinema polacco (a Roma, dal 5 al 9 novembre). Il 21 novembre alle20.00 al cinema Alcazar Céline Sciamma ci porterà nel cuore delle banlieue parigine con il suo Bande de filles, film di apertura della Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2014. Introdurrà Silvia Costa, Presidente della Commissione cultura del Parlamento europeo. Il 28 novembre alle 20.00 al cinema Moderno sarà la volta di Class Enemy, folgorante esordio del regista sloveno Rok Biček, che incontrerà il pubblico dopo la proiezione. Le opere finaliste del Premio LUX 2014, pur nella diversità degli stili e delle forme, condividono il tema della gioventù, filtrato dallo sguardo personale dei tre autori: Paweł Pawlikowski (Ida) volge lo sguardo al passato dell’Europa, ritraendo una giovane orfana polacca che fa i conti con la propria identità agli inizi degli anni Sessanta. Céline Sciamma (Bande de filles) riflette sulla relazione tra adolescenza e autorità, mettendo in luce un diverso tipo di femminilità, con il ritratto di una banda di ragazze sedicenni che vivono nella periferia di Parigi. Rok Biček (Class Enemy) scava nel microcosmo di una classe liceale alle prese con un insegnante particolarmente severo. Istituito nel 2007 il Premio LUX rende concreto l’impegno del Parlamento europeo verso la definizione di un’identità condivisa e di uno spazio culturale comune, favorendo la promozione e la diffusione delle (co)produzioni europee all’interno dell’Unione. Grazie ai LUX FILM DAYS i film finalisti, sottotitolati in 24 lingue e prodotti in formato digitale, circuitano nello stesso periodo nei cinema delle principali città europee. Un progetto internazionale con più di 160 proiezioni, in tutti i 28 paesi membri dell’Unione europea, tra festival cinematografici ed eventi speciali, accompagnati da presentazioni, dibattiti e tavole rotonde.

MedFilm Festival

Dal 1995, suo anno di nascita, il MedFilm Festival opera per la promozione del dialogo interculturale attraverso il cinema di qualità e gli audiovisivi, finestre aperte sul mondo per riconoscere e apprezzare la Diversità come un Valore. La collaborazione tra il Parlamento europeo e il Medfilm Festival nasce e si sviluppa nella condivisione di una comune prospettiva: difendere la diversità e sostenerla come valore fondativo dell’Europa attraverso la cultura e l’educazione.

 

PROGRAMMA

Casa del Cinema

5 novembre – ore 19.00

Ida di Paweł Pawlikowski

A seguire l’incontro con la sceneggiatrice Rebecca Lenkiewicz guidato da Giona Nazzaro

 

CINEMA ALCAZAR

21 novembre – ore 20.00

Bande de filles di Céline Sciamma

Introdurrà Silvia Costa, Presidente della Commissione cultura del Parlamento Europeo. A seguire l’incontro con il pubblico a cura di Giona Nazzaro

 

CINEMA MODERNO

28 novembre – ore 20.00

Class Enemy di Rok Biček

A seguire l’incontro con il regista Rok Biček guidato da Giona Nazzaro

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
redazione@thedailycases.com