Sforzinda. Sant’Ambrogio, Visconti, Sforza: la storia e le leggende di Milano raccontate ai bambini

Letture in biblioteca, spettacoli teatrali e visite nei musei, le iniziative per i più piccoli durante il Ponte dell’Immacolata

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Milano, 4 dicembre 2015 – Percorsi educativi, spettacoli e letture teatrali, ecco le iniziative per i bambini che si svolgeranno a Milano nei giorni di festa del Ponte dell’Immacolata. Grazie a Sforzinda, i bambini scopriranno la storia della nostra città attraverso l’avventurosa vita di Sant’Ambrogio, che fu nominato vescovo a furor di popolo in un lontano 7 dicembre del 374, e attraverso le vicende delle famiglie più importanti di Milano, i Visconti e gli Sforza, che tante cose hanno lasciato alla nostra città. Da domani, sabato 5 dicembre, fino martedì 8 dicembre, tutti i pomeriggi dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso la Sezione Didattica del Comune di Milano, al Castello Sforzesco, si svolgerà il percorso gratuito ‘Sant’Ambrogio, i Visconti e gli Sforza tra miti e leggende’, ideato dall’associazione AmbienteAcqua Onlus. Gli educatori racconteranno ai bambini e ai ragazzi (dai 6 ai 14 anni) tutte le leggende e i miti sulla vita di  Sant’Ambrogio e le famiglie Visconti e Sforza e, più in generale, sulla città di Milano. Ogni pomeriggio c’è un programma diverso: si parte sabato con la vita di Sant’Ambrogio; domenica saranno protagonisti i Visconti e la leggenda del Biscione; lunedì verrà narrata la storia della scrofa Semilanuta, la leggenda del Panettone e del falconiere di Ludovico il Moro; per finire, martedì saranno raccontate le storie dei fantasmi e delle anime erranti che vivono e hanno vissuto tra le mura di palazzi storici e le vie della nostra città. Ogni pomeriggio al racconto delle storie farà seguito un laboratorio di attività manuali per realizzare opere creative artistiche, anche con materiali di recupero, come un mosaico sulla vita di Sant’Ambrogio, il Biscione con bottiglie di plastica, un ‘bestiario’ medievale, costruzioni tridimensionali in cartoncino e legno di architetture medievali.

Prenotazioni al numero al 327.6361837 e all’indirizzo e-mail partecipazione@ambienteacqua.it.

Sabato 5 dicembre

Alla Biblioteca Crescenzago, in viale Don Orione 19, alle ore 16.30, la compagnia Teatro del Vento presenta la lettura ‘In viaggio alla casa del pane’ per bambini dai 4 ai 10 anni: un racconto fatto di immagini, musica e canto, in cui i protagonisti, guidati dalla Stella Cometa, sono i figli dei Re Magi, partiti in cerca di avventure…senza dir nulla ai genitori! In questo viaggio speciale verso Betlemme i ragazzi scoprono il vero significato del donare.

Prenotazioni al numero 02.88465808.

Domenica 6 dicembre

Alle ore 11, presso lo Spazio Teatro 89, in via Fratelli Zoia 89, la compagnia ScarlattineTeatro presenta la lettura teatrale ‘Piccolo Albero’, tratta dall’omonimo libro scritto e illustrato da Chris Raschka. Un piccolo albero ha un piccolo sogno che lo porta a viaggiare nel grande mondo, a lasciare la terra in cui affonda le radici e a lasciare tutti gli altri alberi per poter arrivare lontano, in un luogo molto diverso dalla montagna da cui è partito. Per trovare il suo ‘piccolo posto nel mondo’. Sarà un grande Natale, quello di piccolo albero. Il primo di tutti quelli che ancora seguiranno. In occasione della ricorrenza di San Nicola – che in molte regioni porta, insieme a Santa Lucia, i doni ai bambini – Spazio Teatro 89 regala ‘mezzo biglietto’ per venire a teatro una volta di più!

Biglietti d’ingresso 3 euro. Prenotazioni al numero 02 .40914901 e via e-mail info@spazioteatro89.org.

Al Teatro Ringhiera, in via Boifava 17, alle ore 11, arriva lo ‘Scoiattolo Gillo’, il personaggio inventato dalla Compagnia Ditta Gioco Fiaba, amatissimo dai bambini più piccoli, dai 18 mesi ai 4 anni, che lo seguono nelle sue mille avventure. Questa settimana Gillo è ammalato e quindi va dal Dottore! Mentre alle ore 16, per i bambini dai 4 anni, c’è un nuovo spettacolo, sempre della compagnia Ditta Gioco Fiaba: ‘L’invasione degli Orsi’, tratto dal testo di Dino Buzzati, uno spettacolo fantasioso e comico.

Biglietti a 6 euro. Prenotazioni al numero 331.7977383 e via e-mail info@dittagiocofiaba.com.

Infine, nei giorni del ponte di Sant’Ambrogio e Immacolata, nelle quattro Case Museo di Milano è sempre attivo il divertente itinerario per famiglie ‘Piccoli collezionisti e grandi collezioni’ per condurre i bambini alla scoperta dei suggestivi ambienti del Museo Bagatti Valsecchi, della Casa Museo Boschi Di Stefano, di Villa Necchi Campiglio e del Museo Poldi Pezzoli. È possibile acquistare la ‘CasaMuseoCard’ al prezzo di 10 euro, con quale le famiglie potranno visitare le Case Museo, divertendosi a risolvere i cruciverba dedicati a ciascuna delle case museo, grazie ai quali aiuteranno Ambrogio, l’anziano corniciaio, a scoprire il mistero relativo alla mappa delle quattro case trovata sul retro della tela di un quadro. Essa infatti risulta difficilmente interpretabile dal momento che mancano molte parole: il compito dei ‘piccoli enigmisti’ sarà, dunque, quello di cercare le parole-chiave mancanti visitando le quattro sedi museali. Quattro dimore, quattro racconti, quattro esperienze indimenticabili con un’unica card a sostegno del nostro patrimonio culturale. Percorsi guidati e laboratori speciali per ‘Piccoli Collezionisti’ durante il periodo natalizio in data domenica 27 dicembre, 3 gennaio e il 6 gennaio alle ore 16.

Sforzinda, bambini a scuola di cibo con Leonardo da Vinci

Cappelli: “Un viaggio curioso e divertente attraverso le opere d’arte del Castello e la vita di Leonardo” 

sforzindaMilano, 12 marzo  – I bambini si preparano ad Expo 2015 con un viaggio nella storia del cibo italiano e lombardo attraverso le opere d’arte esposte al Castello seguendo le avventure di un personaggio speciale, un grande genio dell’arte e delle scienze, un precursore eccezionale in molti campi, tra cui, chi lo avrebbe mai detto, anche nella cucina: Leonardo Da Vinci è stato un cuoco innovatore, che ha inventato diverse cosa anche in cucina, come, per esempio, il primo frullatore e una macchina per fare gli spaghetti.  “In vista di Expo 2015 – ha spiegato l’assessore all’Educazione e istruzione Francesco Cappelli – Sforzinda, la sezione didattica del Comune di Milano, che all’interno del Castello Sforzesco realizza attività didattiche per i bambini, propone alle scuole il nuovo percorso ‘Arte e sapori al Castello’, dedicato al cibo, che in modo curioso e intelligente, racconta ai bambini la storia della nostra cultura alimentare e culinaria attraverso la scoperta delle opere d’arte e la vita di Leonardo Da Vinci. Il percorso, partito a gennaio, con modalità differenti a seconda dell’età, si rivolge ai bambini delle scuole d’infanzia e primarie e ai ragazzi delle secondarie di primo grado”.  Il percorso inizia con la scoperta degli odori e dei sapori degli aromi dell’orto. I bambini restano da subito incantati dalla storia di Leonardo Da Vinci. Infatti, fin da piccolo egli si cimenta in cucina stimolato dal padre adottivo, che era un anziano pasticciere. Si tramanda che fosse un bambino cicciottello, goloso e molto curioso. Negli anni in cui lavorava nella bottega dal Verrocchio a Firenze, per mantenersi e comprare il materiale per dipingere, Leonardo faceva il cameriere in un’osteria sul Ponte Vecchio. Ad un certo punto, nel ristorante viene a mancare lo chef e lui viene promosso capo cuoco. Leonardo era quasi vegetariano e fu una sorte di precursore della nouvelle cuisine: la sua cucina, come dimostrano i documenti storici, era piuttosto ricercata, alternativa e di grande sperimentazione. Purtroppo non era sempre apprezzata. I suoi piatti hanno nomi buffi: ‘un involtino di acciuga in cima ad una rondella di rapa scolpita a mo’ di rana’, ‘una carota bellamente
intagliata’, ‘due mezzi cetrioli su una foglia di lattuga’, ‘una zampa di rana su una foglia di tarassaco’. Questi manicaretti non vengono molto amati dai clienti fiorentini e Leonardo viene mandato via dal ristorante. Ma il nostro non si dà per vinto e anzi rilancia: con il suo amico Botticelli, conosciuto sempre nella bottega del Verrocchio, apre una nuova trattoria: ‘Le tre rane di Sandro e Leonardo’. Ma anche qui i loro piatti non riscuotono successo e il locale chiude. A Milano, invece, la sua creatività culinaria riscuote interesse, tant’è che Ludovico il Moro gli chiede di organizzare dei banchetti al Castello Sforzesco.
Nel ‘Codice Romanov’ Leonardo scrive un lungo elenco di regole molto divertenti su come bisogna comportarsi a tavola: non mettere i piedi a tavola, non sedere in braccio ad altri ospiti, non sedersi sul tavolo, non posare la testa sul piatto, non prendere il cibo dal piatto del vicino senza avergli chiesto il permesso, non leccare il vicino, etc…
La visita tra le opere esposte nel museo del Castello Sforzesco inizia dalla sala della Balla, dove sono esposti i 12 arazzi dell’anno, uno per ogni mese. L’attenzione dei bambini, guidati delle educatrici di Sforzinda, si sofferma sull’arazzo di dicembre che rappresenta la festa del maiale, un rito importante della cultura lombarda. Ai bambini viene spiegato che nella nostra tradizione culinaria il maiale è considerato una risorsa molto importante con la quale si preparano molti piatti, tra cui anche i dolci.
Si prosegue, poi, ad ammirare i quadri di Simone del Tintore, le sue bellissime nature morte con vegetali, fiori e frutti.
Il giro tra le sale si conclude davanti ad un’opera di Francesco Londonio, nella quale viene rappresentata l’immagine di un contadino con la zucca, che ai tempi, una volta svuotata, veniva utilizzata come borraccia per dissetarsi durante il lavoro nei campi.  Sforzinda propone alle scuole numerosi percorsi su diversi temi. Aumentano ogni anno le scuole che, grazie a Sforzinda, visitano il Castello Sforzesco: negli ultimi due anni c’è stato un incremento di circa 1.700 bambini. Nel 2014 hanno partecipato ai percorsi guidati dalle educatrici di Sforzinda 5.400 bambini e ragazzi, di cui 2.300 provenienti dalla scuola dell’infanzia,1.600 alunni della scuola primaria e altri 1.500 della scuola secondaria di primo grado.
Su 5.400 piccoli visitatori sono 4.135 quelli provenienti da Milano e hinterland, mentre oltre 1.000 sono giunti dal resto della Lombardia. Un centinaio di ragazzini sono arrivati anche da Reggio Emilia e da Lugano.

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