G. E.: la priorità per le istituzioni è il futuro industriale di Sesto S. Giovanni

Non accettabile la mobilità prospettata dall’azienda 

f2_0_sesto-san-giovanni-general-electric-ha-comunicato-la-chiusura-della-fabbrica-e-del-service-del-settore-power-del-gruppo-alstomRoma 13 aprile 2016 – Si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro  con i rappresentanti della multinazionale General Electric per il futuro dello stabilimento di Sesto S. Giovanni. Nel corso della riunione, presieduta dal Responsabile dell’Unità gestione vertenze del Mise Giampietro Castano, i rappresentanti di G. E.  (ex Alstom) hanno aggiornato le parti istituzionali e sindacali in merito al processo di individuazione di un soggetto in grado di rendustrializzare il sito di Sesto San Giovanni. A fronte di una condizione di perdurante incertezza sui tempi e sulle prospettive positive di tale processo, l’azienda ha comunicato la volontà di aprire una procedura di licenziamento collettivo per dar corso al piano presentato da G.E. a livello europeo. Il Mise e le istituzioni presenti (Monica Chittò Sindaco di Sesto S Giovanni insieme all’Assessore Virginia Montrasio e Fulvio Matone per la Regione Lombardia), ritengono inaccettabile la proposta dell’azienda e hanno richiesto di recedere da questa iniziativa, per poter affrontare il tema prioritario dello sviluppo di attività industriali senza vincoli o decisioni che ne possano compromettere la credibilità e le prospettive. La disponibilità manifestata da tutti i soggetti istituzionali ad accompagnare il processo di sviluppo del sito di Sesto San Giovanni rimane comunque elemento prioritario nella gestione della vertenza, attraverso strumenti e azioni concrete. Il tavolo è stato quindi aggiornato al 21 aprile alle ore 10,30, con esplicita richiesta delle istituzioni della presenza in quella sede di un rappresentante diretto del board europeo o nazionale di G.E. insieme ai rappresentanti dell’ex Alstom.

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