Silvio Berlusconi condannato a pagare più di 90 mila euro ad Antonio Di Pietro

Laureato grazie ai Servizi Segreti? No, non è vero. Il Tribunale di Roma ha accertato la verità dei fatti relativi alla presunta laurea falsa di Antonio di Pietro segnando, dopo oltre 7 anni di battaglie giudiziarie, il successo legale di  Sergio Scicchitano

scicchitanoRoma, 26 giugno – I fatti risalgono al 10 aprile 2008 quando, durante la trasmissione televisiva «Porta a Porta» condotta da Bruno Vespa, Silvio Berlusconi aveva messo in dubbio la veridicità della laurea dell’ex pm Antonio Di Pietro. Ora la sentenza 13516/2015 del Tribunale di Roma ha definito l’annosa questione e Silvio Berlusconi dovrà risarcire Antonio Di Pietro con oltre 90 mila euro, di cui 75 mila a titolo di risarcimento e 15.350 per compensi legali ed esborsi di legge. Il procedimento, pendente dal 2008 presso il Tribunale Civile di Roma, si inserisce in un contesto di più ampio respiro che ha visto contrapposti Antonio Di Pietro e Silvio Berlusconi relativamente alle dichiarazioni rese da quest’ultimo sulla presunta laurea falsa di Antonio Di Pietro. I giudizi incardinati sono tre ed hanno avuto vicende ed esiti differenti, dopo essere passati perfino per la Corte Costituzionale. Come sostenuto dal Prof. Avv. Sergio Scicchitano , era evidente che le parole pronunciate durante la trasmissione «Porta a Porta» da Silvio Berlusconi, poiché esauritesi nella sfera di una competizione elettorale, non fossero finalizzate all’attività tipica del parlamentare. A tale riguardo la Corte Costituzionale, decidendo sul conflitto di attribuzione sollevato dai giudici, aveva annullato la delibera con cui la Camera dei Deputati aveva dichiarato che le frasi di Silvio Berlusconi, allora deputato e candidato premier, fossero insindacabili in base all’articolo 68 della Costituzione. «Sono estremamente soddisfatto perché finalmente, dopo oltre 7 anni di battaglie giudiziarie, il Tribunale di Roma ha accertato la verità dei fatti confermando, come da noi sostenuto, che le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sono lesive dell’onore e del decoro dell’allora leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro» commenta l’avvocato Scicchitano. La battaglia legale è durata oltre 7 anni, ma ora il Prof. Avv. Sergio Scicchitano ha vinto e si ritiene pienamente soddisfatto: «la verità finalmente è emersa». A stabilirla è stata proprio la Prima Sezione Civile del Tribunale di Roma.

Servizi Segreti: Belgio menzionato nelle intercettazioni di Al-Qaeda

1016319_155168574673525_1499354461_n-Ridotto1-300x282Conversazioni intercettate  dal Cis individuano possibili attacchi.

Roma, 24 agosto – I membri di Al Qaeda, che stanno pianificando attacchi imminenti, hanno esplicitamente menzionato il Belgio in recenti conversazioni intercettate dai servizi di sicurezza, oggi dice il giornale ”Het Laatste Nieuws”. I recenti rinforzi relativi a misure di sicurezza negli aeroporti di Bruxelles Midi, Zaventem e Liegi non è operazione di routine”, dice il quotidiano. Bruxelles è stata menzionata durante colloqui intercettati dall’intelligence americana. Continue Reading

Kazakhistan, il caso di Alexandr Pavlov perseguitato come Shabalanieva

4EFD5E16-BF1B-4666-A94A-4584A12852F1_mw1024_n_sUomo  di Ablyazov  si trova in Spagna. La Ong ‘Open dialog foundation’ denuncia  la richiesta delle autorità di estradarlo.

Roma, 13 luglio – Ancora un caso di estradizione che riguarda il Kazakhistan. Questa volta, però, il Paese a cui viene chiesto l’asilo politico è la Spagna. La redazione di ‘Dailycases’ è venuta in possesso di un documento di ‘Open dialog foundation’, una Ong internazionale che si occupa della tutela dei diritti umani, che denuncia la richiesta delle autorità di  estradare dalla Spagna Alexandr Pavlov, uomo di Ablyazov leader dell’opposizione in Kazakisthan e marito di Alma Shabalanieva.

“Col pretesto di false accuse di terrorismo – si legge – le autorità kazake vorrebbero estradare un altra persona del gruppo che ruota intorno a Mukhtar Ablyazov, leader dell’opposizione avverso a Nursultan Nazarbayev, presidente del Kazakisthan. Si tratta del suo capo security Alexandr Pavlov. Guardando alla oscura natura della richiesta, la Open dialog foundation chiede alle autorità del regno di Spagna di impedire l’estradizione di Alexandr Pavlov per il Kazakisthan dove sarà messo di fronte a procedimenti criminali a sfondo politico”. Continue Reading

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