Capalbio Libri – Sergio Staino: una mostra di “Acquarelli digitali” e un libro con Chicco Testa tra i progetti futuri

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Ultime serate per Capalbio Libri, il festival sul piacere di leggere in piazza, giunto alla decima edizione. Appuntamento tutte le sere, sino al 13 agosto, alle 19 in Piazza Magenta

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Il suo commento sulla candidatura di Staino alla direzione de L’Unità: “La proprietà  mi ha proposto, ma credo ci sia stata l’opposizione di Renzi” “Bobo è maturato dentro di me senza che me ne accorgessi: è nato in un giorno, il 10 ottobre del 1979. Ma inizialmente non sapevo che personaggio creare: avevo pensato anche ad un animale e ad uno psicanalista. Poi ho avuto un’illuminazione, e ho scelto di raccontarmi, con le frustrazioni e i miei casini. Bobo nasce come autocaricatura, e non ha subìto grandi cambiamenti nel tempo. Anche gli altri personaggi sono reali: i figli, la moglie e gli amici hanno la loro controparte nella vita reale. Solo Erna è leggermente diversa”. Sono le parole di Sergio Staino, ospite del festival di Capalbio Libri, il piacere di leggere in piazza. Il festival, ideato da Andrea Zagami, con la direzione editoriale di Denise Pardo, organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Zigzag in collaborazione con il Comune di Capalbio, si svolge come da tradizione in Piazza Magenta, il cuore del borgo medievale di Capalbio (Gr). In occasione della presentazione del libro Alla ricerca della pecora Fassina – Giunti, sono saliti sul palco rosso di Piazza Magenta anche l’ex ministro Massimo Bray, il vicedirettore de l’Espresso Marco Damilano e la giornalista de L’Espresso Denise Pardo. Il dibattito ha compreso le letture di alcuni brani del libro, interpretati da Irene Grazioli Fabiani. La guida della serata è stata affidata a Marta Mondelli. “Finché riesco a raccontare la realtà, Bobo ci sarà. Finché c’è gente che segue un personaggio, quello deve vivere. Al momento mi sto dedicando anche ad una nuova tecnica: una sorta di pitture ad acquarello, ma in digitale, fatte al computer. Ne sto realizzando alcune anche per Eataly, e a breve le esporrò in alcune mostre: disegni in parte a china a parte al computer, con scansioni di acquerelli fatti da me e altri digitali. Poi li mischio insieme, e li stampo in grandi formati. Un terreno, quello digitale, tutto da scoprire”. Nel futuro di Sergio Staino, anche un altro progetto editoriale: “A breve anche un libro con Chicco testa “Troppo facile dire no”: due teste a confronto, la mia più ecologica, la sua più industrialista. Ho dovuto mettere da parte il cinema e il teatro per la mia cecità, al momento riesco a portare avanti solo le mie strisce, perché le faccio al computer”. Il suo commento sulla candidatura di Staino alla direzione de L’Unità: “La proprietà  mi ha proposto, ma credo ci sia stata l’opposizione di Renzi. Di fatto sembrava un sì, mi ha chiesto anche se volessi un condirettore, ma credo qualcosa sia andato storto. Io questo giornale lo facevo per il partito, per ricucire persone perse per strada: se al partito non importa niente, anche il giornale perde senso”. Infine una curiosità sulla storia che non è mai riuscito a raccontare nelle strisce di Bobo: “La storia che non sono riuscito a rendere fumetto è la storia dell’amore con la mia compagna. Ci ho pensato tante volte, l’ho raccontata parlando, ma mai a fumetti”.

Silvio Greco e Sergio Staino presentano il libro “Il pesce”

Martedì 15 settembre, ore 20.30 al Ristorante “Zenzero” Eataly di Roma, piano 2

Il-pesce-480x466Roma, 9 settembre, 2015- Dall’unione tra Silvio Greco, biologo noto per le sue battaglie a difesa della salute del mare e dell’uomo, e Sergio Staino, fumettista di fama internazionale, nasce un libro ricco di informazioni e illustrazioni, “Il Pesce: come conoscerlo, amarlo, pescarlo e cucinarlo, senza guasti per le specie ittiche, per noi e per l’ambiente”. Martedì 15 settembre ci sarà una serata a tavola in compagnia dei due autori, con un menù in cui il pesce sarà il protagonista indiscusso: l’antipasto prevede una parmigiana di sgombro, il primo rigatoni con tonno alettato e il secondo palamita su letto di patate.  Il volume, edito da Slow Food, parla di mercati, di cucine, di ricordi personali e di scienza. Da un lato i due autori offrono una panoramica sulle principali questioni che la pesca e il consumo del pesce pongono al mondo in questo momento storico, dall’altro forniscono una serie di pratiche indicazioni su come orientarsi nella scelta di cosa comprare e come individuare le informazioni utili per stilare la lista della spesa. La situazione delle risorse biologiche rinnovabili è complicata, le annuali assemblee della Cofi, Commissione della pesca della FAO, della quale fanno parte la quasi totalità degli Stati che hanno interessi di pesca, vertono su un dato incontroversibile: il sovrasfruttamento delle risorse di pesca e il conseguente progressivo impoverimento dei mari. Il volume ha l’auspicio di offrire un contributo alla soluzione del problema: scegliere giusto, mangiare bene, con pochi danni per l’ambiente, per la nostra salute e le nostre tasche. Spiega Carlo Pertini, fondatore di Slow Food: “Può forse sembrare un paradosso che uno dei massimi biologi marini italiani e un fumettista di fama internazionale si siano uniti in questa impresa . A ben guardare però la cosa non stride, tutt’altro. Perchè se è vero che abbiamo bisogno di esperti che ci guidino, là dove le nostre semplici forze di cittadini non arrivano, è altrettanto vero che questo non può essere uno sforzo costante: fare la cosa giusta deve essere reso piacevole, bello da fare e da vedere“.

Questo il link per iscriversi online alla cena:

http://www.eataly.net/it_it/le-cene-raccontate-da-silvio-greco-eve7752

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