Il Divino come problema filosofico

Il sacro, il male e la testimonianza sono i tre argomenti intorno ai quali si sviluppano i tre percorsi di ricerca di Sergio Fabio Berardini, Sofia Vescovelli e Fabrizio Renzi. Continua il percorso seminariale con il quarto incontro mercoledì 30 settembre alla Fondazione Campostrini.

l_08aa88cd57Verona, 29 settembre, 2015- Il Divino come problema filosofico è il percorso di ricerca in Filosofia della Religione coordinato da Damiano Bondi, ricercatore della fondazione in via Santa Maria in Organo, 2, a Verona. Gli studiosi coinvolti quest’anno sono Sergio Fabio Berardini, docente a contratto per il corso di laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trento, Sofia Vescovelli, dottoranda all’Università di Genova, e Fabrizio Renzi,studioso di gnoseologia e di metafisica, che sono a loro volta seguiti dai ricercatori del 2014. Un metodo di lavoro che vuole unire nuove generazioni di ricercatori in una continua produzione di materiali utili al pubblico veronese e non solo.

Il quarto seminario si svolge mercoledì 30 settembre dalle 8.30 alle 18.30 con la seguente scaletta:

  • Testimonianza cristiana e dialogo interreligioso, dalle 8.30 alle 11, a cura di Fabrizio Renzi. Interviene Flavia Silli, Pontificia Università Lateranense. Se la “metafisica della presenza” consiste in una serie di imposizioni – come per esempio  il centro e la verità –, e se la religione cristiana è dominata da tale metafisica, sembra difficile che la Chiesa possa instaurare un sincero dialogo interreligioso. La fede intesa come “adaequatio intellectus ad personam” può rappresentare una prospettiva a partire dalla quale è possibile mostrare come la metafisica sia capace di non rendere l’Annuncio del Vangelo una forma di colonialismo teocratico;

  • Riflessioni conclusive: la teologia processuale e il problema del male individuale, dalle 11.30 alle 14, a cura di Sofia Vescovelli. Interviene Giuseppe Riconda, Università di Torino, per una riflessione sul problema del male individuale e alla modalità in cui il pensatore italiano Alberto Caracciolo ha affrontato il difficile tema; modalità che si differenzia da quelle viste durante gli incontri, ma che sembra in grado di suggerire una prospettiva diversa e proficua da cui guardare la teodicea.

  • La ierofania, tra realtà e finzione, dalle 15 alle 18.30, a cura di Sergio Fabio Berardini. Interviene Marcello Massenzio, Università di Roma Tor Vergata, con cui sarà assunto un punto di vista storicistico, per cui il fenomeno religioso andrebbe messo in relazione all’orizzonte storico-culturale in cui esso sorge (o tramonta), e dunque verificato (oppure falsificato) alla luce di questo orizzonte. In un secondo momento, la religione sarà considerata una utile “finzione”. Sarà in tal senso presentato e discusso criticamente il religious fictionalism, una teoria di tipo “finzionalista” che si è recentemente affacciata all’interno del dibattito della filosofia della religione.

 I tre seminari si rifanno agli approfondimenti sui tre macrotemi affrontati dagli studiosi in questo anno: sul sacro, in quanto mistero soggiacente anche alla sua stessa manifestazione, con la ricerca condotta da Sergio Fabio Berardini su Dialettica del sacro tra presenza e negazione (tutor Stefano Santasilia); sul male, come esperienza di una finitudine inalienabile che ci costituisce come uomini di fronte ad un Dio non coercitivo, a cura di Sofia Vescovelli attraverso la ricerca dal titolo L’esperienza del male: negazione o conoscenza di Dio? (tutor Daniele Bertini); sulla testimonianza, come dimensione essenziale della vita sociale in quanto istituente una relazione, e dunque aperta alla possibilità di pervenire anche alla conoscenza della verità della fede religiosa in quanto traditum fiduciale, approfondita da Fabrizio Renzi con la tesi dal titolo La testimonianza della rivelazione cristiana (tutor Elisa Grimi).

Sergio Fabio Berardini si è laureato in Filosofia a Venezia e ha conseguito un dottorato in Studi Umanistici all’Università degli Studi di Trento.Come Visiting Scholar, ha svolto attività di ricerca all’University of Chester (Department of Theology and Religious Studies). Le sue ricerche si rivolgono alla filosofia dell’esistenza (in particolare S. Kierkegaard e M. Heidegger), all’idealismo italiano (B. Croce ed E. De Martino) e al tema del sacro (in filosofia e antropologia).

Sofia Vescovelli si è laureata in Metodologie Filosofiche all’Università di Genova. È dottoranda di ricerca con borsa di studio all’Università di Genova con un progetto sulla teodicea di Hick e sulla teologia processuale. Da settembre 2014 studia al John Hick Centre for Philosopy of Religion, Birmingham University, collaborando con il prof. David Cheetham e il prof. Yujin Nagasawa.
Fabrizio Renzi ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Scienze del Testo, Sezione Scienze filosofiche all’Università degli Studi di Siena. Ha ottenuto il titolo di Master Scientifico Culturale in Filosofia alla Scuola di Dottorato frequentata, discutendo una tesi sulla Seconda Disputazione Metafisica di Francisco Suárez. Studioso di gnoseologia e di metafisica, ha pubblicato numerosi saggi critici in riviste specializzate. A partire dal 2009 collabora con l’ISCA (International Science and Commonsense Association), associazione il cui obiettivo è quello di promuovere delle ricerche nel campo della logica aletica. Attualmente è direttore editoriale di Sensus Communis. International Yearbook for Studies on Alethic Logic, rivista che offre un aggiornamento puntuale sugli sviluppi dell’applicazione sistematica della filosofia del senso comune ai problemi attuali della conoscenza. I progetti di ricerca saranno presentati in occasione di un convegno internazionale il prossimo mese, dove parteciperanno in veste di relatori anche altri professori, studiosi e personalità di chiara fama del mondo dell’accademia e della ricerca scientifica. Per maggiori informazioni scrivere a [email protected].

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