In scena a Palazzo Brancaccio “10 storie che potevano essere vere”, per ricordare la tragica realtà della strage di Khojaly

A 25 anni dal genocidio della popolazione azeirbagiana di Khojaly da parte dei militari armeni, uno spettacolo per non dimenticare e chiedere giustizia. Tra i presenti Antonio Stango, presidente della Lidu onlus e Sergio Divina, senatore e presidente dell’associazione Interparlamentare di Amicizia Italia Azerbaigian

di Tiziana Primozich

 

“Il ricordo del massacro di Khojaly attraverso le immagini e le parole dello spettacolo appena visto,  è stato profondamente toccante dal punto di vista umano ed è importante che venga diffuso, anche con rappresentazioni e momenti di dibattito in altre città”. Così Antonio Stango presidente della Lidu onlus nel suo intervento al termine dello spettacolo in musica e parole “10 storie che potevano essere vere”, nato da un’idea di Leyla Aliyeva, vice presidente della Fondazione Heydar Aliyev e promotrice della campagna internazionale “Giustizia per Khojaly!”, andato  in scena a Palazzo Brancaccio il 20 febbraio scorso.

L’evento è stato organizzato dall’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia in collaborazione con l’associazione Espressione d’Arte, in commemorazione del XXV Anniversario del genocidio di Khojaly, avvenuto  nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 1992, quando le forze militari dell’Armenia attaccarono la città di Khojaly, nella regione azerbaigiana del Nagorno-Karabakh, causando la morte di 613 persone, tra cui 106 donne, 63 bambini e 70 anziani. Una tragedia che il mondo, non dovrebbe dimenticare.

Sul palco sotto la direzione artistica di Pierluigi Ruggiero, violoncellista noto a livello internazionale, Giuliano Di Giuseppe, direttore di numerose orchestre italiane, insieme al violinista ungherese Zoltan Banfalvi e il chitarrista Luca Trabucchi. Voci narranti delle 10 storie raccontate gli attori Alessia Centofanti e Raffaello Mastrorilli. “Di grande efficacia la formula narrativa adottata per questo 25esimo anniversario, per non dimenticare una strage sottaciuta e spesso sconosciuta al grande pubblico” ha continuato il presidente Stango ”che  utilizzando come filo conduttore dello spettacolo un  suggestivo alternarsi di musica e narrazione, racconta il destino delle vite mancate, ciò che sarebbe potuto accadere, se l’umanità fosse stata più clemente, o semplicemente giusta. Nel rispetto del diritto internazionale occorre che si giunga finalmente alla definizione delle responsabilità dei colpevoli e alla fine dell’occupazione non soltanto del Nagorno Karabakh, ma anche dei 7 distretti azerbaigiani adiacenti. L’Italia dovrebbe svolgere un ruolo attivo in questo, anche perché nel 2018 avrà la presidenza di turno dell’OSCE e già quest’anno fa parte della ‘trojka’ di Stati che ne determinano l’agenda”.

In effetti il genocidio di Khojaly rappresenta l’evento più drammatico avvenuto nell’ambito del conflitto del Nagorno-Karabakh tra Armenia ed Azerbaigian. Come conseguenza del conflitto, ancora oggi l’Armenia occupa militarmente il 20% del territorio azerbaigiano e più di 1 milione di rifugiati e profughi azerbaigiani, oggetto della politica di pulizia etnica dell’Armenia, sono privati della possibilità di ritorno nella loro terra. ”Khojaly è un crimine contro l’umanità”, ha affermato con forza Mammad Ahmadzada Ambasciatore in Italia dell’Azerbaigian, evidenziando l’importanza di una corretta valutazione politica e giuridica da parte della comunità internazionale di quanto tristemente avvenuto in quella città.

Presente in sala, con oltre 250 persone tra rappresentanti del mondo politico, diplomatico, accademico, imprenditoriale e dell’informazione, anche il senatore Sergio Divina presidente dell’associazione Interparlamentare di Amicizia Italia – Azerbaigian, da tempo impegnato in un’attività di promozione e di supporto in un ottica di collaborazione economica e culturale tra i due Paesi. Divina, che è anche membro Osce, ha evidenziato come esistano ancora oggi dei circoli che ostacolano la diffusione della verità sulla strage di Khojaly e ha sottolineato l’importanza di far conoscere la verità su un genocidio poco noto, al fine di  giungere ad una soluzione definitiva ed equa del conflitto nel rispetto dell’integrità dell’Azerbaigian e delle regole internazionali del diritto umanitario

 

 

 

 

Nuovo anno per la diplomazia Italo-Azerbaigiana

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L’Ambasciatore della Repubblica di Azerbaigian in Italia,  Mammad Bahaddin Ahmadzada  ha ringraziato tutti i partecipanti, augurando un 2017 ricco di iniziative e di ulteriori sviluppi tra l’Italia e l’Azerbaigian

di Domenico Letizia

domenico

Si è svolta nella serata di Mercoledì 14 dicembre presso il complesso di Sant’Andrea al Quirinale teatro dei Dioscuri in Roma un incantevole incontro augurale tra gli amici dell’Azerbaigian. L’evento organizzato dall’ Associazione Interparlamentare Italia-Azerbaigian con la presenza del presidente, il senatore Sergio Divina, con la collaborazione della Camera di Commercio Italo – Azerbaigiana (Itazercom), il Console Onorario Domenico Coco e l’Associazione “Sinergitaly” di Riccardo di Matteo ha visto la partecipazione di numerose personalità della politica, della cultura, dell’associazionismo, dell’economia e della diplomazia. Presente anche l’Ambasciatore della Repubblica di Azerbaigian in Italia,  Mammad Bahaddin Ahmadzada che ha ringraziato tutti i partecipanti, augurando un 2017 ricco di iniziative e di ulteriori sviluppi tra l’Italia e l’Azerbaigian. Durante l’incontro sia il Senatore Divina che l’Ambasciatore Ahmadzada hanno ricordato i fruttosi incroci tra il paese caucasico e l’Italia. L’Azerbaigian è al centro del dibattito politico economico per l’importanza del paese e delle sue istituzioni aperte al mercato e alla laicità per gli investitori occidentali interessati a far accrescere ricchezza e investimenti. Non solo affari, anche il mondo della cultura, della storia e vari settori accademici stanno intrattenendo interessantissimi accordi di varia natura con l’Azerbaigian. Un legame da rafforzare ancor di più nel proseguire del prossimo anno tentando di superare le diffidenze e le difficoltà internazionali dovute anche ad una pressante pressione da parte di forze ostili all’Azerbaigian e al suo sviluppo in ottica occidentale ed Europea. Presenti anche i membri dell’Associazione Amici dell’Azerbaigian Centro Sud Italia.

Terremoto alto Lazio: Renzi destini i fondi del “bonus 18enni” al fondo per l’emergenza

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Sergio Divina: “Nelle fasi di emergenza, il Governo ha già attivato il fondo anticalamità per circa 240 milioni di euro.”

di Romolo Martelloni

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“Ancora un terremoto squassa l’Italia e l’emergenza è nuovamente scattata con una corsa ai soccorsi e alla solidarietà da parte di tutto il PaeseLa disastrosa scossa occorsa tra l’alto Lazio e le Marche ha raso al suolo numerosi storici paesi, evidenziando, tra l’altro, come la politica della prevenzione e degli interventi di adeguamento antisismico di ancora tantissimi edifici sia una priorità nazionale ancora trascurata dalla politicaNelle fasi di emergenza, il Governo ha già attivato il fondo anticalamità per circa 240 milioni di euro. Fondi che non saranno sicuramente sufficienti per coprire i danni. Come gruppo Lega Nord del Senato auspico che il premier Matteo Renzi voglia emanare un decreto di somma urgenza per bloccare l’attuazione del “bonus 18enni” e spostare i relativi fondi (circa 300 milioni di euro) al fondo per l’emergenza terremoto. Sarebbe un provvedimento di buon senso, per impiegare i denari pubblici per una finalità concreta di alto valore sociale e morale, invece di continuare a spendere soldi pubblici per mancette e provvedimenti clientelari di breve respiro”, lo scrive in una nota il vicepresidente dei senatori della Lega Nord, Sergio Divina. 

Ambasciatore dell’ Azerbaijan in Trentino

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Il professor Fernando Orlandi ha curato le relazioni culturali tra il Trentino ed il paese Caucasico

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Proficui incontri oggi si sono tenuti a Trento dall’Ambasciatore dell’Azerbaijan in Italia, Mammad Ahmadzada, che ha voluto conoscere la realtà istituzionale ed economica trentina. In mattinata ha incontrato il sindaco Andreatta e successivamente il presidente della Camera di Commercio Gianni Bort. Nel pomeriggio c’è stato un incontro con il Presidente della Provincia Ugo Rossi. Accompagnato dal presidente del Gruppo Interparlamentare Italia -Azerbaijan, sen. Sergio Divina e dal Consigliere d’Ambasciata Vuqar Haciyev, l’Ambasciatore Ahmadzada ha potuto stringere interessanti relazioni con le realtà trentine sia per quanto riguarda il sistema autonomistico sia per quello riguardante l’economia. Trentino ed Azerbaijan possono trarre importanti vantaggi reciproci dalle possibilità che i due rispettivi territori si possono offrire. Il Presidente Rossi è stato invitato da Ahmadzada a visitare l’Azerbaijan, cosa che Rossi ha colto con immenso interesse. Quanto prima pertanto vi sarà lo scambio di cortesia ed una delegazione trentina sarà ospite a Baku e potranno così consolidarsi rapporti commerciali che aiuteranno le imprese trentine in questa fase assai triste per l’economia locale. Il professor Fernando Orlandi ha curato le relazioni culturali tra il Trentino ed il paese Caucasico. La visita all’enoteca di palazzo Roccabruna infine, ha potuto far apprezzare agli ospiti azeri le eccellenze delle nostre produzioni vitivinicole.

Il presidente del Gruppo Interparlamentare Italia-Azerbaijan
Senatore Sergio Divina

Eco bonus: Divina a Panizza, ti appropri dei lavori altrui

Sergio Divina: “Noi qui a Roma cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro ma manteniamo un minimo di sobrietà e soprattutto non ci appropriamo del lavoro degli altri”

di Romolo Martelloni 

divinaROMA, 13 aprile – critica del senatore trentino della Lega Nord Sergio Divina riguardo le mozioni sugli eco bonus presentate al Senato. E parte la stilettata al suo conterraneo, senatore Panizza. Spiega Divina : “Ieri i Senato ha approvato sei mozioni sugli Eco bonus. Con lo stesso dispositivo in quanto concordato fra Governo e i vari gruppi di presentatori. Sostanzialmente tutti i gruppi politici chiedevano le stesse cose in materia di incentivi alle rinnovabili. Le mozioni hanno un numero in base alla data presentazione.  Le prime due (Girotto n. 421 e Tomaselli n. 456 datano luglio 2015), altre tre (Galimberti n. 541, Consiglio n.  542 e Zizza n. 547) datano marzo 2016, quella di Panizza n. 553 data 5 aprile 2016, presentata addirittura dopo la messa all’odg del Senato dell’argomento”.   Solo per il fatto casuale che il dibattito è stato spostato di una settimana, continua Divina “anche la mozione Panizza, scopiazzata dalle altre già presentate, ha potuto essere discussa (ed ha subito la stessa sorte delle altre ossia approvata con le modifiche apportate dal Governo). Bene. Leggere sui giornali odierni una realtà stravolta ossia che Panizza avrebbe indotto il Governo a dare stabilità agli eco bonus quando solo per puro caso Panizza si è potuto aggregare al carro dei presentatori delle mozioni, francamente lascia allibiti. L’ultimo arrivato sale sul podio e sventola la sua bandiera. Si può capire che i media non abbiano il tempo materiale per confutare quanto viene loro quotidianamente inviato, ma quando un collega in più occasioni millanta attività non proprie un po’ di prudenza s’impone. Tutti noi qui a Roma – e’ la conclusione di Divina – cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro ma manteniamo un minimo di sobrietà e soprattutto non ci appropriamo del lavoro degli altri”.  

Nagorno Karabakh, Sen. Sergio Divina: “Costernati per ennesima aggressione Armena”

Sen. Sergio Divina: “Noi vorremmo umilmente che il Parlamento ed anche il Governo italiano si esprimessero nel denunciare questa situazione e si attivassero almeno per far applicare le molteplici risoluzioni, al fine di trovare una soluzione pacifica”
di Romolo Martelloni
sergio-divinaRoma, 7 marzo  – Il presidente dell’Interparlamentare di amicizia Italia-Azerbaigian, sen. Sergio Divina, in merito a quanto sta accadendo nella regione del Nagorno Karabakh ha diffuso la seguente nota: “Come parlamentari italiani siamo costernati per gli ultimi eventi accaduti nel Nagorno Karabakh.  L’ennesima aggressione armena che ha coinvolto anche la popolazione civile ha comportato una risposta azera ed ha riacceso un conflitto mai sopito”. “Ben quattro risoluzioni – ricorda il sen. Divina –  del Consiglio di sicurezza dell’ONU del 1993 chiedono il ritiro delle forze armate dell’Armenia da tutti i territori azerbaigiani occupati, sostanzialmente ignorate, nonche´ altri documenti e raccomandazioni come, per esempio, quelli del Consiglio d’Europa, dell’Unione europea, del Parlamento europeo, dell’OSCE e della NATO”. “Noi vorremmo umilmente – e’ l’auspicio del sen. Divina – che il Parlamento ed anche il Governo italiano si esprimessero nel denunciare questa situazione e si attivassero almeno per far applicare le molteplici risoluzioni, al fine di trovare una soluzione pacifica, nonche´ per obbligare le forze militari occupanti dell’Armenia a seguire le decisioni internazionali.”

Sergio Divina, con sanzioni alla Russia crolla il mercato agroalimentare

Divina (Ln): “Perché mai poi andrebbero prolungate le sanzioni da parte dell’Europa alla Russia che tra l’altro fa parte della coalizione militare europea che, con Francia, Germania e Gran Bretagna, sta combattendo militarmente l’Isis in Siria?”

divinaRoma, 16 Marzo – “Prolungare le sanzioni europee alla Russia sarebbe assurdo. Come Italiani dovremo opporci con ogni mezzo”. E’ quanto asserisce il Senatore Sergio Divina, vice capogruppo della Lega Nord al Senato e membro Osce, in merito alla decisione presa dai Governi dell’Unione Europea che la scorsa settimana hanno deciso di mantenere il congelamento dei beni Russi e i divieti di viaggio fino a metà settembre. “Il ministro Gentiloni, al termine del Consiglio Affari Esteri tenutosi oggi a Bruxelles,” spiega Sergio Divina “ha parlato di un possibile prolungamento delle sanzioni alla Russia quasi che la cosa non ci toccasse in alcun modo. Forse il ministro dimentica che grazie alle sanzioni europee le esportazioni italiane nel mercato russo sono crollate raggiungendo il minimo da dieci anni, ovvero appena 7,1 miliardi, con un crollo di 3,7 miliardi rispetto al 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni. Frutta, come le mele trentine, assieme alle verdure fresche e latticini, settori che sopravvivevano grazie all’export verso i paesi nordici, hanno subito un vero tracollo dall’embargo russo.  Perché mai poi andrebbero prolungate le sanzioni da parte dell’Europa alla Russia che tra l’altro fa parte della coalizione militare europea che, con Francia, Germania e Gran Bretagna, sta combattendo militarmente l’Isis in Siria? E indirettamente tutela la sicurezza stessa del continente europeo? Si pensi anche ai nostri agricoltori nei prossimi Consigli Europei quando si dovranno rivedere le politiche sanzionatorie verso la Federazione Russa.”

Servizio radiodiffusione Dab+: anche Quattroruote denuncia l’inadempimento Rai

Interrogazione del senatore Sergio Divina(Ln) in merito alla denuncia lanciata dal periodico “Quattroruote” (numero di febbraio 2016; pagine 60 e 61) relativa al mancato raggiungimento della copertura del segnale Dab+ del territorio nazionale da parte della Rai

abbonamento-del-tv_NG1Trento, 5 febbraio –

Al Ministro dei Trasporti e Telecomunicazioni Graziano Delrio

Sull’effettivo grado di copertura del servizio di radiodiffusione Dab+ sul territorio nazionale da parte di Rai ho sempre avuto dei dubbi, nonostante gli sforzi da parte del Governo Renzi e della stessa Autorità garante per le comunicazioni (AgCom) di certificare l’esatto opposto. Ora, a smentire la posizione del Governo, di AgCom e della stessa Rai arriva anche l’autorevole periodico Quattroruote che, nel numero di febbraio della rivista, pubblica un servizio dedicato proprio allo stato dell’arte del Dab+ in Italia, evidenziando che “se i due consorzi provati che distribuiscono il segnale digitale nazionale – Club Dab Italia ed Euro Dab – coprono il 70% della popolazione, la diffusione della Rai arranca: non ha ancora raggiunto un italiano su due (nel Regno Unito, la radio Dab della BBC arriva al 97%). D’altra parte, lo scorso ottobre erano attivi solo 18 dei 60 impianti Dab+ di RayWay previsti entro fine 2015”. Ora, a 2015 ampiamente terminato, è evidente che il concessionario di un pubblico servizio quale è la Rai è sostanzialmente inadempiente al contratto di servizio sottoscritto con lo Stato italiano e la stessa AgCom di fatto ha abdicato ai suoi compiti di vigilanza e di sanzionamento degli obblighi non rispettati previsti dal contratto di concessione Rai. La rapida realizzazione della rete Dab+ in Italia permetterebbe saldo economico positivo sia per le entrate statali riferite all’Iva sui nuovi ricevitori, sia per l’occupazione e il commercio, prevendendo che nel nostro paese esiste un possibile bacino per oltre 20 milioni di nuovi ricevitori radiofonici moderni. La mancata attività della concessionaria Rai produce un danno al sistema radiofonico, ai cittadini e all’economia del Paese.

Premesso quanto sopra, il sottoscritto Senatore interroga il Governo per sapere:

 

  1. se la denuncia lanciata dal periodico “Quattroruote” (numero di febbraio 2016; pagine 60 e 61) relativa al mancato raggiungimento della copertura del segnale Dab+ del territorio nazionale da parte della Rai (che fa seguito alle segnalazioni del sottoscritto già contenute in mie precedenti interrogazioni al Governo e segnalazioni ad AgCom) è corrispondente al vero;
  2. in caso di risposta affermativa al quesito di cui sub 1), quali siano i provvedimenti esemplari che il Governo intende intraprendere nei confronti del concessionario pubblico Rai che, a differenza dei soggetti privati Club Dab Italia e Euro Dab, non ha rispettato gli obblighi di copertura del segnale radiofonico digitale Dab+, che prevedevano, nel caso di Rai l’installazione di 60 impianti di trasmissione Dab+ entro il 2015;
  3. che posizione s’intenda prendere nei confronti di AgCom che, nonostante le ripetute segnalazioni del sottoscritto, non ha provveduto ad attivare le procedure di vigilanza di sua competenza nei confronti dell’inadempimento da parte di Rai in tema di mancata copertura del territorio nazionale con il segnale Dab+;
  4. se, come giustamente evidenzia il periodico “Quattrouote” succitato, il Governo intenda intervenire a fare chiarezza presso i consumatori finali attivando un’adeguata campagna informativa circa il significato della radiofonia a standard Dab+ e i suoi vantaggi in termini di qualità del segnale, facilità di utilizzo e ridotto impatto ambientale rispetto all’attuale standard trasmissivo analogico FM, anche facendo obbligo ai distributori e rivenditori di apparecchi radiofonici di applicare da subito sui dispositivi ancora privi di sintonizzatore Dab+ un’apposita etichetta di dimensioni adeguate all’imballaggio (e comunque facilmente individuabile dal consumatore) recante la critta “questo apparecchio radiofonico riceve solo le trasmissioni analogiche a standard FM. Non è abilitato alla ricezione delle nuove trasmissioni radiofoniche digitali a standard Dab+”.
  5. Se come avviene in altri paesi non sia opportuno, vista l’alta copertura del servizio di radio digitale, introdurre l’obbligo di commercializzazione di apparati riceventi con il doppio standard FM/ Dab+ in modo da garantire lo sviluppo della radiofonia e tutelando i consumatori
  6. Se come avviene negli altri paesi europei sia opportuno invitare formalmente la concessionaria Rai a collaborare con gli operatori privati nel programmare e realizzare al più presto il completamento della copertura nazionale ed il servizio in galleria, come previsto dalle direttive europee sulla sicurezza, ottenendo il duplice effetto di offrire servizi gratuiti ai cittadini e ottenere un notevole risparmio energetico ed economico, con un drastico minor impatto ambientale.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Lega Nord Trentino

Italia- Azerbaigian: delegazione parlamentari incontrano vice ministro esteri e nuovo ambasciatore

La delegazione dei parlamentari italiani era composta dai senatori Sergio Divina, Maria Rizzotti e Mauro Maria Marino

di Romolo Martelloni

FullSizeRenderROMA, 4 Febbraio – Incontro conviviale e di cortesia ieri sera presso un ristorante della capitale tra una delegazione dell’associazione interparlamentare di amicizia Italia-Azerbaigian e il vice ministro degli esteri dell’Azerbaigian, Hafiz Pashayev che e’ anche rettore dell’Universita’ Diplomatica e delle Relazioni Internazionali di Baku, accompagnato dal nuovo ambasciatore designato e dal primo segretario d’ambasciata Vuqar Haciyev. La delegazione dei parlamentari italiani era composta dai senatori Sergio Divina, Maria Rizzotti e Mauro Maria Marino.

Il 2 febbraio al Senato maggioranza e opposizione a confronto sulle orme di Oriana Fallaci

“Dall’11 settembre 2001 al 13 novembre 2015”, è il titolo del dibattito, mostra fotografica e video sull’Oriana, un evento organizzato dal  Centro Studi Criticalia e dal Gruppo Lega Nord Senato, con il contributo di Avs Group e il patrocinio del Comune di Marcallo con Casone (Mi)

di Romolo Martelloni

orianafallacigayomosessualita3Roma, 27 gennaio – Il prossimo 2 febbraio al Senato presso l Biblioteca Giovanni Spadolini, Sala Atti Parlamentari, si svolgerà’ un momento di confronto su Oriana Fallaci: “Dall’11 settembre 2001 al 13 novembre 2015”, dibattito, mostra fotografica e video sull’Oriana. L’evento organizzato dal  Centro Studi Criticalia e dal Gruppo Lega Nord Senato, con il contributo di Avs Group e il patrocinio del Comune di Marcallo con Casone (Mi), vedrà’ confrontarsi con il sostegno del moderatore, il giornalista Giorgio Stamatopoulos, il sen. Sergio Divina, rappresentante italiano presso l’Osce, Renata Pepicelli, docente Luiss e ricercatrice dello IAI, Francesca Maria Corrao, direttore del Master Mislam School of Government, università’ Luiss; i senatori Loredana De Petris, capogruppo Sel, Maurizio Buccarella
dell’M5S, Valeria Fedeli, vicepresidente Pd del Senato; Enrico Pianetta, del consiglio nazionale di Fi, editorialista. Conclude i lavori il Presidente del Gruppo Lega Nord, sen. Gian Marco Centinaio. Il prof. Rosario Polizzi dell’Universita’ di Bari porterà’ i saluti del Centro Studi Criticalia.

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