Senzatetto. In 1.850 nei ricoveri del Comune, ospiti saliti del 30% in una settimana

Assessore Majorino: “Le strutture si stanno riempiendo, ma c’è posto ancora per 200 persone. Da gennaio i letti saranno 2.700”

news_42365_imageMilano, 30 dicembre 2015 – Continua l’intervento riguardante l’accoglienza dei senza dimora. Nel giro di una settimana oltre 2.050 posti messi a disposizione dal Comune sono stati quasi tutti occupati, con un aumento del 30 per cento delle presenze. Attualmente sono 1.850 le persone ospitate nei ricoveri, con 200 posti ancora liberi e sufficienti ad assorbire le richieste dei prossimi giorni. Con l’inizio di gennaio il numero dei letti salirà a 2.700, tetto raggiunto nel 2013 e confermato dall’Amministrazione comunale negli ultimi due anni: si tratta di più del doppio rispetto ai posti letto messi a disposizione nel 2010 (1.248 posti letto). Per il piano di accoglienza dei senzatetto da novembre a marzo il Comune ha investito 1,4 milioni di euro di cui 340.000 derivanti da fondi statali. Operatori e volontari saranno al lavoro regolarmente presso il Centro Aiuto Stazione Centrale anche domani ultimo dell’anno (il Centro chiuderà alle ore 22), a Capodanno e il 6 di gennaio (con chiusura alle ore 24), mentre in strada saranno attive giorno e notte le Unità Mobili che porteranno bevande calde, coperte e soccorso (in collaborazione con il 118) a chi non accetta un posto nei ricoveri. “L’aumento dei senzatetto ospitati nei ricoveri, registrato in questa ultima settimana, conferma sostanzialmente la tendenza dello scorso anno”, spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “Il nostro impegno nel dare accoglienza al maggior numero di persone possibile resta costante, soprattutto cercando di togliere dalla strada coloro che sono più restii ad accettare un posto in una struttura. Per questo ringrazio tutti gli operatori del Centro Aiuto e delle Unità mobili che anche in questi giorni di festa saranno presenti per aiutare chi si trova più in difficoltà. Rinnovo infine l’invito ai milanesi a segnalarci casi di persone che dormono ancora per strada o nascosti in ricoveri di fortuna affinché si possa raggiungerli offrendo assistenza e soccorso”. Il Centro Aiuto Stazione Centrale resterà aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Solo domani, 31 dicembre, il Centro chiuderà alle ore 22.00.

Per le segnalazioni è possibile chiamare questi numeri: 02/88447645 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649. Solo la Vigilia di Natale e il 31 dicembre chiuderà alle ore 22.30.

Freddo. Comune, allertati Unità mobili e strutture per i senzatetto

Al momento disponibili 1.200 posti. A pieno regime saranno 2.700. Assessore Majorino: “Chiediamo ai cittadini di segnalare al Centro Aiuto chi ancora si trova per strada”

senzatetto.jpgMilano, 23 novembre 2015 – Servizi per i senzatetto allertati da stasera per far fronte all’arrivo del freddo e al sensibile abbassamento delle temperature. Il Centro Aiuto della Stazione di via Ferrante Aporti 3 (angolo viale Brianza) rimarrà aperto fino a mezzanotte per coordinare le attività delle unità mobili notturne, per registrare e inviare nei ricoveri della città chi non ha un posto dove dormire. Sono circa 1.200 i letti disponibili al momento: il numero crescerà gradualmente nelle prossime settimane fino a raggiungere, come lo scorso anno, 2.700 posti. “Con l’arrivo del freddo abbiamo allertato e mobilitato operatori e volontari soprattutto per intercettare chi ancora non conosce i nostri servizi e non sa che è possibile trovare un posto letto per la notte” dice l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino “Chiediamo a tutti i cittadini che vedono o conoscono persone in difficoltà di farci una segnalazione chiamando il Centro Aiuto, questo piccolo gesto ci permetterà di intervenire tempestivamente”.Il Centro è aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9). Per le segnalazioni è possibile chiamare questi numeri: 02/88447645 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649. Per chi tra i senzatetto sceglie di rimanere per strada, non accettando l’accoglienza offerta in una struttura, l’assistenza è portata ogni notte dagli operatori e dai volontari che distribuiscono coperte, sacchi a pelo e bevande calde. Per i casi più critici è richiesto l’intervento del 118.

Milano, pizza da record per solidarietà

Majorino: “Pizza da record a senzatetto e profughi, Esposizione e città uniti nella solidarietà”

expo-2015-150620130604Milano, 22 giugno – “È stato molto bello per noi ricevere da parte di Expo la proposta di distribuire 300 metri della pizza da Guinness dei Primati realizzata oggi ai centri che accolgono i senzatetto milanesi ed i profughi” ha affermato l’assessore al Welfare di Palazzo Marino, Pierfrancesco Majorino. “Si tratta di un gesto di solidarietà che ben rappresenta come Milano tutta insieme affronti le emergenze che si vengono a creare, ed un modo intelligente per collegare quel che avviene nel sito dell’Esposizione con la vita vera della città”.

Milano, temperature sotto zero. Allerta del Comune per i senza tetto

Assessore Majorino: “Da stanotte massima attenzione su chi ancora dorme per strada. Aiutateci segnalando al Centro Aiuto chi si trova in difficoltà”

di Ram

420774_senzatetto freddoMilano, 25  gennaio  –  Servizi per i senzatetto allertati. Da stanotte è previsto un brusco abbassamento della temperatura minima che potrebbe raggiungere livelli sotto zero. Proprio per aiutare le persone che finora hanno rifiutato l’accoglienza nei ricoveri e dormono ancora per strada, o quelli che ancora non conoscono i nostri servizi, gli operatori del Comune e del Terzo settore intensificheranno la presenza delle unità mobili diurne e notturne. Gli operatori assisteranno i senzatetto distribuendo bevande calde, coperte termiche, kit antigelo e sacchi a pelo, contattando se necessario il 118. La speranza è di convincere gli ‘irriducibili” ad accettare la sistemazione in un ricovero almeno per le notti più fredde.
Il Centro Aiuto della Stazione di via Ferrante Aporti 3 (angolo viale Brianza) rimarrà aperto anche oggi è nei prossimi giorni fino a mezzanotte per coordinare le attività degli operatori, per registrare e inviare nei ricoveri della città chi ancora non ha un posto. Invitiamo chiunque si trovi in difficoltà a rivolgersi agli operatori del Centro Aiuto o alle unità mobili.
“In queste notti freddissime, le più difficili per i senzatetto, chiediamo a tutti i cittadini che vedono o conoscono persone in difficoltà di fare una segnalazione chiamando il Centro Aiuto”, dice l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “Conosciamo circa cinquecento persone che nelle ultime settimane hanno dormito per strada, ma potrebbero esserci altri senzatetto che ancora non abbiamo incontrato e che senza aiuto potrebbero trovarsi in difficoltà. Una segnalazione potrebbe salvar loro la vita consentendo l’intervento tempestivo delle unità mobili. Spesso le persone non conoscono i nostri servizi e noi non conosciamo loro e per questo sono più vulnerabili. ”.Il Centro Aiuto della Stazione Centrale è aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9).
Per le segnalazioni è possibile chiamare questi numeri: 02/88447643 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649.
Per chi tra i senzatetto sceglie di rimanere per strada, non accettando l’accoglienza offerta in una struttura, l’assistenza è portata ogni notte dagli operatori e dai volontari che distribuiscono coperte, sacchi a pelo e bevande calde. Le attività sono svolte in collaborazione con i mezzi del 118.

Milano, cento operatori della Croce Rossa in aiuto della polizia locale e degli assistenti sociali

Firmata la convenzione tra Comune e Comitato Regionale Lombardia, primo incarico in Stazione Centrale in pattuglia con gli agenti e con gli operatori che assistono i profughi

di Ram

Interna_1_300Milano, 25 gennaio  – Con il primo incarico in Stazione Centrale è iniziata oggi la collaborazione tra gli operatori della Croce Rossa Italiana e il Comune di Milano che il 16 gennaio scorso, con una delibera di Giunta, ha approvato lo schema di convenzione con il Comitato Regionale Lombardia dell’Ente. Il personale della Croce Rossa, un centinaio tra uomini e donne, affiancherà la Polizia locale, la Protezione Civile e gli assistenti sociali del Comune per i prossimi mesi, svolgendo attività di presidio sociale del territorio. In particolare opererà preso il Centro Aiuto Stazione Centrale nell’ambito del Piano invernale per i senzatetto, alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, al Presidio Emergenza Siria presso la Stazione Centrale, al Pronto Intervento Minori, nelle procedure di sfratto di nuclei familiari con minori e presso i Centri Diurni Disabili. Una parte del personale sarà impiegato nelle attività della Protezione civile e con le pattuglie dei vigili nelle stazioni della metropolitana e nelle procedure di sfratto in flagranza. Lo schema di convenzione, firmato dalle parti, è stato costruito con le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA.
“Grazie all’apporto del personale della Croce Rossa – affermano gli assessori alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile, Marco Granelli e Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – rafforzeremo sia le nostre attività di presidio del territorio, sia i nostri interventi di carattere sociale potendo contare su lavoratori specializzati, abituati ad affrontare situazioni complesse che richiedono preparazione ed esperienza come l’assistenza ai senzatetto e ai minori o la collaborazione durante le operazioni di sfratto in flagranza. La sinergia tra Comune e Croce Rossa così instaurata rappresenta un modello di lavoro che da tempo noi sosteniamo, basti pensare alla fitta rete di collaborazioni tra l’Amministrazione e numerosi Enti e realtà del Terzo Settore e siamo certi che anche in questa occasione produrrà effetti positivi per tutta la città”.
“È uno dei primi esempi, e spero di vederne altri in futuro, di collaborazione a 360 gradi tra istituzioni”, spiega Maurizio Gussoni, Presidente Regionale CRI Lombardia. “Infatti il personale di Croce Rossa, attualmente non impiegato in servizi istituzionali dell’Ente, può prestare la sua opera con il Comune di Milano, ma sempre svolgendo incarichi di natura umanitaria, cioè in attività che hanno dato e danno la stessa ragion d’essere della Croce Rossa. Occorre poi aggiungere che l’alta professionalità del nostro personale, derivante da corsi e tirocini che non hanno confronto in Italia, rappresenta un valore aggiunto per i servizi che dovranno svolgere”.  “La convenzione valorizza competenze e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori Croce Rossa. Per queste ragioni le organizzazioni sindacali FPCgil, FPCisl e Uil PA esprimono un giudizio positivo”, affermano Emilia Natale (FPCGIL), Giorgio Dimauro (FPCisl), Domenico di Cristo (Uil PA). “L’accordo raggiunto tra Comune e Croce Rossa ha evidenziato l’importanza dell’impiego di professionalità qualificate per rafforzare e rendere più capillari i servizi di presidio sociale sul territorio”.  L’apporto del personale della Croce Rossa Italiana si inserisce nelle azioni predisposte dall’Amministrazione comunale per il presidio del territorio anche di tipo sociale. In particolare si unisce agli interventi già avviati in via Saponaro nelle vicinanze del struttura di accoglienza e della mensa dei Fratelli di San Francesco, in corso Concordia, nei dintorni della mensa dell’Opera San Francesco e altre in tredici zone della città dove da dicembre sono entrate in servizio le squadre antidegrado di Amsa. Le zone sono: Padova, Zoia, Giambellino, Aldini, Mambretti, Sarpi – Canonica, Selinunte e limitrofe, Ortles, Martini e limitrofe, Corvetto, Gratosoglio, Piazza Oberdan  e Bastioni di Porta Venezia, Niguarda.

 

 

Milano, freddo in aumento ma con impegno del Comune i senzatetto sono il 15% in meno rispetto il 2013

Il CASC, il Centro Aiuto Stazione Centrale ha registrato 2.263 persone, 1.766 nelle strutture e 497 per strada. L’Assessore Majorino:”diminuiscono i senzatetto, nessun trionfalismo ma consapevolezza dei risultati del lavoro di Comune e Terzo Settore”

No titleMilano, 20 gennaio  – Diminuiscono i senzatetto in città. In base alle rilevazioni effettuate dal Comune di Milano sono 2.263 i senzatetto registrati e di cui è certificata la “presenza” sul territorio: 1.766 (1.545 uomini e 221 donne) risultano attualmente accolti presso le strutture messe a disposizione per l’emergenza freddo (a cui vanno aggiunti circa 600 profughi “in transito” dalla nostra città), 497 risultano essere seguiti per strada dalle unità mobili diurne e notturne e dal Pronto soccorso sociale.  Il numero totale racconta, per la prima volta dal 2011 a oggi, un calo significativo della presenza dei cittadini senzatetto nel nostro territorio: si tratta di circa il 15 per cento in meno.  Nel 2013 infatti il dato ritenuto più attendibile era quello riferibile al censimento realizzato dalla Fondazione De Benedetti di concerto con il Comune e il Terzo settore.  Esso vedeva, a seguito di un’azione di monitoraggio svolta tra febbraio e marzo, in 2.637 il numero dei cittadini senza dimora presenti nel territorio milanese (2.106 in struttura, 531 in strada).  Al momento della realizzazione del censimento le persone ospitate nelle strutture erano 2.106 e 531 risultavano invece essere quelle presenti in strada. Ma nel mese più freddo, quello di gennaio, la valutazione del Comune visti i cittadini senzatetto inseriti nei centri di accoglienza era di una presenza maggiore, poiché in alcune nottate la presenza, nei centri, aveva superato “quota 2.500”. Un dato ritenuto in linea secondo le stime interne all’Amministrazione con la presenza di senzatetto in città registrata negli anni 2011 e 2012.  Quest’anno il numero di 2.263, frutto del monitoraggio svolto da Comune e Terzo Settore è ritenuto attendibile, anche a fronte di una forte identificazione ‘personale’ dei soggetti monitorati. Per ogni cittadino ancora presente in strada si è infatti disposta una ‘pseudo’ identificazione capace di comprendere se si tratti sempre dello “stesso” senza dimora.  “Tutto ciò non vuole ovviamente dire che il ‘censimento’ realizzato sia perfetto”, spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. “È nota la componente di ‘invisibilità’ potenziale data dalla presenza in giardini o aree dismesse. Le nostre sono stime che indicano una tendenza, sappiamo bene quanto sia difficile leggere in modo indiscutibile il fenomeno dei senza dimora. In noi inoltre non vi è nessun tipo di trionfalismo. Dietro la  flessione del numero dei senzatetto ci sono certamente sicuramente svariate cause. Tuttavia non possiamo non registrare con soddisfazione il fatto che per la prima volta si registri un’indubbia inversione di tendenza”. “Aggiungiamo – prosegue l’assessore Majorino – che pur mettendo già oggi a disposizione più di 2.500 posti per i senzatetto e profughi nei prossimi giorni raggiungeremo, come lo scorso inverno, solo considerando i primi, 2.700. Questo perché da una parte vogliamo non farci tradire dal dato sin qui registrato, dall’altro sappiamo che l’assenza di strutture d’accoglienza in Lombardia può far crescere i numeri del bisogno”. “Insistiamo dunque sul doppio binario che ci ha consentito di creare un sistema unico in Italia – conclude Majorino – che da oggi si fonda anche sulla prima mappa condivisa del posizionamento prevalente dei senzatetto in città. Accoglienza nei centri e assistenza grazie alle unità mobili verso gli ‘irriducibili’ che rifiutano le nostre proposte. Inoltre proseguiamo con le azioni di sostegno al reddito contro le povertà che hanno visto il Comune impiegare 102 milioni di euro dal 2011 ad oggi”.  Il Centro Aiuto della Stazione Centrale oltre a fornire il numero dei senzatetto effettivamente ospitati ha individuato la localizzazione di tutti coloro che, noti ai servizi, dormono per strada. Dalla mappa realizzata emerge una maggiore concentrazione nelle aree centrali e semiperiferiche della città, con particolare presenza nei dintorni delle stazioni ferroviarie.  Riguardo alle persone accolte il 68 per cento, prima dell’inizio del Piano invernale il 15 novembre, disponeva dell’accoglienza notturna presso un altro centro o presso case private (amici, conoscenti, parenti…). Il 32 per cento viveva invece per strada. Quest’anno infine all’apertura del Piano il 15 novembre non si sono create liste di attesa per l’accesso alle strutture.  I senzatetto milanesi sono per l’87 per cento uomini e per il 13 per cento donne. Questo dato ha subito delle variazioni significative nell’ultimo anno: le donne l’anno scorso erano l’8 per cento. 

Età. Il 28,2 per centro ha tra i 40 e i 49 anni, il 23 per cento tra i 50 e i 59, il 18,3 per centro tra i 30 e i 39 anni, il 16,1 per cento tra i 19 e i 29 anni, il 13,4 per cento più di 60 anni: complessivamente un senzatetto su due ha un’età tra i 40 e i 60 anni. Rispetto agli ultimi tre anni sono diminuite le fasce tra i 18 e 29 e i 30 e i 39 anni a fronte di un aumento delle fasce più anziane. 

Stato civile. Guardando allo stato civile il 75 per cento degli uomini e l’80 per cento delle donne sono single. Per gli uomini il 24 per cento è coniugato, il 15 per cento separato o divorziato, il 2 per cento vedovo. Il 58 per cento risulta è celibe. Nel caso delle donne il 37 per cento e nubile, il 20 per cento coniugata, il 24 per cento divorziata o separata, il 17 per cento vedova.
Nazionalità. Rispetto alla nazionalità i senzatetto sono per due terzi stranieri. Gli italiani sono il 28 per cento, un dato in crescita rispetto agli anni passati. Se nel caso di stranieri e italiani la maggioranza è formata da uomini (91 per cento italiani, 93 per cento stranieri), tra gli italiani le donne hanno una presenza percentuale maggiore rispetto alle straniere (9 per cento italiane, 7 per cento straniere).
Reddito. Di tutti i senzatetto il 12 per cento dichiara di avere un reddito; mentre l’88 per cento afferma di essere senza alcuna fonte di sostentamento.
Residenza. Rispetto alla residenza solo il 50 per cento ha una residenza a Milano. Nella quasi totalità si tratta di residenze in abitazioni ormai abbandonate. Circa il 22 per cento sono residenti fuori Milano (Lombardia 10,2 per cento e Italia 11,9 per cento). Il 28 per cento circa è privo di residenza: molti l’hanno persa a seguito del censimento anagrafico o in quanto residenza “fittizia” poi scaduta.
Per strada. Rispetto ai 497 senzatetto che dormono per strada, il 91 per cento sono uomini e il 9 per cento sono donne (si trovano per strada insieme al compagno e o amiche e amici). L’80 per cento ha rifiutato la sistemazione in un dormitorio e il 20 per cento ha problemi di salute fisica, disagio mentale e dipendenza da alcol o sostanze stupefacenti. Tra gli aiuti forniti dalle unità mobili: cibo, coperte e sacchi a pelo, orientamento ai servizi e ingresso nei dormitori. Riguardo all’età  il 38 per cento ha tra i 40 e i 50 anni; il 26 per cento tra i 18 e i 26 anni, il 18 per cento tra i 30 e i 40 anni e più di 50 anni. Il 30 per cento sono italiani.

Alcuni numeri del Piano invernale per i Senzatetto.

–        3 unità di Pronto intervento sociale: City Angels, Progetto Arca; Comunità Progetto;

–        7 centri diurni: Caritas (“La Piazzetta”, viale Famagosta 2); Padri Somschi (Drop in Piazza XXV Aprile); Lotta contro l’Emarginazione (Drop in via Miramare); SOS Exodus (via Tonale); Ronda della Carità (via Picozzi 21); Cardinal Ferrari (via Boeri 3); Casa della Carità (via Brambilla 10);

–        l’accesso a questi luoghi è libero o su segnalazione dei servizi sociali, In questo ultimo caso avviene la presa in carico del soggetto e la definizione di un piano di aiuto individualizzato;

–        4 unità mobili sui mezzi pubblici: City Angels (filoviaria 90/91), Papa Giovanni XXIII (autobus 56), Ronda della Carità (tram 3 e 15, autobus 95), Cisom (monitoraggio sui messi su segnalazione del Centro Aiuto Stazione Centrale);

–        2 unità mobili sanitarie: Medici Volontari; Croce Rossa Italiana;
Effettuati 1.300 controlli antitubercolari (test manoux), 2.100 visite mediche generali, 80 interventi di unità mobile infermieristica.

–        16 unità mobili notturne per il monitoraggio su sei aree della città (nord, sud, est, ovest, centro est e centro ovest): City Angels, Progetto Arca, Fondazione Fratelli San Francesco, Croce Rossa Italiana, Ronda della Carità e Solidarietà, Sos Milano, Milano in Azione, Frati Cappuccini, Papa Giovanni XXIII, Fondazione Isacchi Samaja, Comunità Sant’Egidio, Cisom/Smom, Anime biosgnose, Fondazione Padri Somaschi e Misericordie.
In questi mesi l’Amministrazione comunale ha potuto contare su centinaia di segnalazioni da parte dei cittadini. Ringraziamo tutti e rinnoviamo l’invito a indicarci le persone che ancora dormono per strada chiamando i numeri del Centro Aiuto Stazione Centrale. Tra loro ci potrebbero essere persone noi non ancora non conosciamo ancora e che non sanno dei ricoveri per la notte dove abbiamo posto.Dal 2011 ad oggi i posti sono più che raddoppiati: erano 1.248 nel 2010/2011, sono diventati 2.020 nel 2011/2012, 2.500 nel 2012/2013 e 2.700 nel 2013/2.014. Anche quest’anno i posti a disposizione garantiti dal Comune sono 2.700. Il Centro Aiuto Stazione Centrale è aperto tutti i giorni con orario prolungato dalle 8.30 alle 24 (il sabato e la domenica dalle 9).

Per le segnalazioni è possibile chiamare questi numeri: 02/88447643 – 02/88447646 – 02/88447647 – 02/88447648 – 02/88447649.
Per i senzatetto che scelgono di rimanere per strada, non accettando l’accoglienza in una struttura, l’assistenza è portata ogni notte dagli operatori e dai volontari che distribuiscono coperte, sacchi a pelo e bevande calde. Le attività sono svolte in collaborazione con i mezzi del 118.

 

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