REVOILution & Food Innovation: tradizione e tecnologia in nome della salute

Grazie a rEVOILution, la materia prima incontra la tecnologia, nel rispetto del gusto e del “Made in Italy”. Al Seeds&Chips di Milano e al Wellnessweek di Cesena per dare avvio alla più grande rivoluzione del food italiano

 

immagini-revo-2-(4)Roma, 12 Maggio – È sempre più all’ordine del giorno la ricerca da parte dei consumer, di prodotti alimentari sani, non adulterati, non manipolati. Non a caso anche in televisione, abbondano le trasmissioni e i reality che fanno del food, il principale ingrediente. Ma da quello che la natura produce a quello che arriva in tavola, c’è di mezzo la salute, di tutti. Non a caso il Seeds&Chips di Milano (11/14 maggio), quest’anno volge il suo sguardo alla food innovation, dove cibo e tecnologie, s’incontrano, sempre nel rispetto del viver sano. Con questi presupposti sta nascendo rEVOILution, l’innovativo ed unico kitchen robot che produce a freddo l’olio extravergine d’oliva espresso, italiano, comodamente in casa in meno di 45 minuti, fresco 365 giorni l’anno. Un modo moderno che garantisce il piacere e il gusto di altri tempi.

IL FRUTTO DEL LAVORO DI ESPERTI “RIVOLUZIONARI”
rEVOILution è una soluzione che garantisce la qualità della spremitura e l’integrità dell’olio italiano, anche grazie al supporto del Dipartimento per l’Innovazione dei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (DIBAF) dell’Università della Tuscia e del Centro di ricerca per l’olivicoltura dell’Associazione Olivicola Cosentina; un “frantoio domestico” che salvaguardia il sapore e le proprietà organolettiche che restano inalterate, mantenendo “vergine e nobile” il profumo e il gusto della spremitura espressa.

REVOILUTION IN CORSA PER UNO DEI 14 PREMI ASSEGNATI AL SEEDS&CHIPS
Domani, 12 maggio (ore 15.20), per la sezione “prodotti alimentari e startup: rivoluzione in corso”, rEVOILution aprirà il convegno “Il cibo per l’alimentazione digitale”. rEVOILution concorre a uno dei 14 premi che saranno assegnati al Seeds&Chips da una giuria di esperti internazionali, supervisionata dal CNR (advisor scientifico della manifestazione). I riconoscimenti andranno ai progetti più “dirompenti” nell’ambito del food innovation e alle persone che si sono distinte maggiormente per il loro operato e per le loro storie di successo… perché rEVOILution, si mette in luce naturalmente (a Expo 2015 e a Smau Milano ad esempio, per citare alcune realtà in cui l’imprenditoria ha incontrato le esigenze dei consumer) perché è un elegantissimo e raffinatissimo robot da cucina che racchiude il cuore dell’eccellenza del Made in Italy nella tecnologia (la maestria dei vetrai e dei fabbri italiani), nel design (studiato dai designer Francesco Buzzo e Serena Lambertoni), e nella capacità imprenditoriale perché dietro rEVOILution si nasconde un team giovane che collabora da anni con esperti italiani nel settore alimentare e nelle tecnologie elettromeccaniche, con più di un secolo di esperienza.

REVOILUTION: LA COMPATTEZZA E LA “VERGINITÀ” DELL’OLIO IN PUREZZA

Un’esperienza che si arricchisce continuamente e che a grandi passi, è arrivata a una nuova configurazione: ora rEVOILution è molto compatta e semplicissima da usare. E produce un EVO di qualità superiore, ovvero da pura polpa di olive, senza nocciolo, con maggiore concentrazione di polifenoli e senza legnosità.  E grazie alla soluzione abbinata di Bag d’O, le confezioni di polpe di olive italiane accuratamente selezionate per varietà, denocciolate e surgelate al momento della raccolta, si potrà ottenere l’olio “su misura” in qualunque posto del mondo, fresco in qualunque momento dell’anno. Questa soluzione garantisce un prodotto di eccellenza più ricco nel gusto e per la salute. La materia prima che incontra la tecnologia, nel rispetto della tradizione e della ricerca. La giovane start-up sta perfezionando contemporaneamente una seconda linea – REVOILUTION PRO – pensata per chi può disporre di olive. Questa versione produce EVO frangendo le olive intere e sarà disponibile, in serie limitata in prevendita, prima dell’estate.

REVOILUTION, con BancaIntesa, al Weellnees Week di Cesena (20/29 maggio)
Antonio Pagliaro e il “suo” rEVOILution, non sarà protagonista solo al summit internazionale dedicato alla food innovation di Milano, ma anche al Weellnees Week di Cesena (20/29 maggio), l’evento del benessere e dei sani stili di vita.
Grazie a BancaIntesa, che ha creduto al progetto “rEVOILution” sin dalla sua nascita, Antonio Pagliaro aprirà il convegno “Food startup: seeds 4 the future” (lunedì 23 maggio, dalle 15.00 alle 18.00) in cui saranno presentate alcune delle migliori “food startup” emergenti italiane. Alcuni esperti del settore racconteranno i nuovi trend di innovazione nel food focalizzando sull’e-market place, sul Food&Tech e sulla Specialty Food.

Darsena. Con Jellyfish, la serra galleggiante, i milanesi scoprono i segreti su come coltivare senza terreno

Tajani: “Un progetto che dimostra come sia possibile coltivare frutta e verdura preservando le nostre risorse più preziose, acqua e terra”

Tajani JellyfishMilano, 16 settembre 2015 – Coltivare frutta e verdura solo grazie all’acqua e all’energia solare. Questo l’obiettivo di Jellyfish Barge, il progetto tutto italiano, presentato questa mattina dall’assessore alle Politiche per il Lavoro Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani e Marco Gualtieri, presidente e ideatore di Milano Cucina e di Seeds&Chips. Jellyfish Barge è il prototipo di una grande serra modulare galleggiante in grado di dissalare l’acqua necessaria alle piante, utilizzando solo l’energia del sole. Jellyfish Barge ha una superficie agricola di 70 mq e utilizza un innovativo sistema idroponico che permette di coltivare senza l’uso di terreno e con un enorme risparmio d’acqua.“Un progetto che interpreta al meglio i contenuti di Expo 2015 poiché dimostra come un nuovo modo di coltivare e produrre sia possibile grazie all’utilizzo intelligente dell’energia solare e all’impiego delle moderne tecniche idroponiche che consentono di risparmiare le nostre risorse più preziose, l’acqua e la terra” così l’assessore alle Politiche per il Lavoro Sviluppo economico, Università e ricerca, Cristina Tajani che prosegue: “Agroalimentare e scienze della vita sono inoltre settori produttivi sempre più attrattivi per le giovani generazioni come dimostra il successo dei bandi promossi dall’Amministrazione a sostegno delle Start up agroalimentari”. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto perché abbiamo avuto l’onore di presentare Jellyfish Barge durante la scorsa edizione di Seeds&Chips – afferma Marco Gualtieri, presidente e ideatore di Milano Cucina e di Seeds&Chips – e la Darsena di Milano, nel periodo di Expo 2015, è il luogo ideale per comunicarlo a livello internazionale, contribuendo così a valorizzare l’impatto di Expo e far diventare Milano, nonché l’Italia, un punto di riferimento del cibo e del futuro del cibo”. Nei prossimi anni il mondo dovrà trovare sostentamento per due miliardi di persone in più e una delle sfide più importanti è riuscire a soddisfare questo crescente bisogno di cibo senza incidere sulle risorse del pianeta (acqua, energia e suolo). Jellyfish Barge sfrutta lo spazio acqueo invece del terreno e i suoi dissalatori solari sono in grado di produrre fino a 150 litri al giorno di acqua dolce e pulita, che viene utilizzata per produrre frutta e verdura. Una singola serra può fornire cibo a due nuclei familiari mentre vari moduli affiancati, come un alveare, creano delle vere e proprie fattorie del mare. Jellyfish Barge è una soluzione per i territori desertici costieri e per le zone con fiumi e laghi inquinati, ma è anche ideale nei progetti di “Feeding the City” e “Urban Farming” per le aree metropolitane che saranno sempre più popolose ed avranno bisogno di maggiore autonomia alimentare. Jellyfish Barge è un progetto di Pnat srl, sviluppato con il contributo di Regione Toscana e Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nasce all’Università di Firenze con un team guidato dal Professor Stefano Mancuso (nel 2013 il New Yorker lo ha incluso nella prestigiosa classifica dei World Changers) e composto dagli architetti Antonio Girardi e Cristiana Favretto e dagli agronomi e botanici Elisa Masi, Camilla Pandolfi e Elisa Azzarello. Jellyfish Barge è un esempio concreto di come affrontare le sfide di Expo Milano 2015 e di Carta di Milano. Per questo ha ottenuto il primo posto al contest del Mipaaf “Start up e Innovazione” e al bando internazionale UNIDO & CNR “Idee e tecnologie innovative per l’agribusiness” e si è classificata al secondo posto a livello mondiale del premio delle Nazioni Unite “UNECE Ideas for Change Award”. Jellyfish Barge è inoltre una delle dieci startup selezionate da Feeding the Accelerator, il programma di business accelerator del Padiglione USA a Expo 2015 a cura dell’agenzia di innovazione e sviluppo AtelierSlice e supportato da MicrosoftDa oggi e fino al 31 ottobre 2015, grazie al patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano e di Expo Milano 2015, Jellyfish Barge sarà visitabile sulla Darsena di Milano tutti i giorni dalle ore 14,00 alle ore 19,00 e su richiesta per scuole e istituti formativi scrivendo a info@milanocucina.it.

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