Egitto, massima allerta a Sharm e canale di Suez. Al Cairo 50 morti in scontri di piazza

sinaiok-kLeC-U1020688728199ufB-330x185@LaStampa.itNumerose le vittime ed i feriti durante gli scontri di ieri tra manifestanti pro Morsi e polizia nella capitale. Stamane in Sinai è esplosa autobomba

Roma, 7 ottobre – In Egitto situazione incandescente, sale la tensione e nelle ultime 24 ore si sta verificando una escalation di episodi violenti che individua come aree di massima allerta il Sinai e il Canale di Suez. Nella giornata di ieri gli scontri di piazza tra i manifestanti pro Morsi e la polizia hanno causato più di 50 morti e 268 feriti. Nella notte, terzo attacco ai danni di postazioni del governo,  una installazione per comunicazioni satellitare al Cairo è stata colpita da razzi Rpg causando il ferimento di  due persone ed il danneggiamento di una parabola per le comunicazioni telefoniche internazionali. Stamane un autobomba è esplosa in Sinai nella sede della sicurezza centrale nella città di Al Tour, provocando 2 morti e 25 feriti tra i poliziotti. Nel Paese ieri si festeggiavano i 40 anni della Guerra d’Ottobre del 1973, conosciuta come Yom Kippur in Israele, un conflitto vissuto come una vittoria in Egitto perchè le truppe dell’allora presidente Sadat riuscirono a prendere di sorpresa nella loro avanzata quelle israliane.

Grecia, dopo uccisione rapper scontri in piazza tra polizia e manifestanti

greciaAgenzia Ana riferisce disordini a seguito della morte di Pavlos Fyssas, ucciso da neonazista di ‘Alba Dorata’

 Roma, 19 settembre – La polizia ha dovuto usare gas lacrimogeni contro 5mila manifestanti scesi in piazza ad Atene a seguito dell’uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas. E’ quanto riportato dall’agenzia Ana che spiega che i partecipanti al corteo di protesta, in gran parte legati al mondo dell’estrema sinistra, si erano riuniti a Keratsini, sobborgo popolare di Atene dov’è avvenuto l’omicidio, e da lì hanno cominciato a lanciare  pietre e pezzi di legno contro la polizia, che è intervenuta per disperdere i manifestanti. Fyssas è stato ucciso a coltellate nella notte fra martedì e mercoledì e i sospetti della polizia si concentrano su un uomo identificato come membro del partito neonazista Alba Dorata. La protesta si sta verificando anche in altri centri della Grecia, in particolare Patrasso e Salonicco ed è la risposta ai continui gravi atti di violenza messi in campo da più di un anno da ‘Alba Dorata’, ultimo in ordine di tempo l’omicidio del rapper Fyssas.

Egitto, il Ramadan non ferma le violenze: Al Cairo 7 morti e 261 feriti

EgittoGli scontri scoppiati dopo l’ifthar tra  i sostenitori di Mohamed Morsi e le forze di sicurezza egiziane.

Roma, 16 luglio – Nonostante gli appelli ad una tregua durante il Ramadan, continuano i disordini in Egitto. Subito dopo l’ifthar, la rottura serale del digiuno, questa notte 7 persone sono morte e 261 ferite negli scontri scoppiati Al Cairo  tra i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e le forze di sicurezza egiziane. A dare la notizia  il capo dei servizi di emergenza, Mohamed Sultan.  Gli ultimi episodi di violenze nella capitale risalgno all’8 luglio scorso, quando sono morti 55 sostenitori dei Fratelli musulmani surante l’ assalto al quartier generale della Guardia repubblicana.

Turchia, è libero il fotografo Mattia Cacciatori: ringrazio il consolato

turchia fotografoLo ha riferito la giunta regionale del Veneto, poi la conferma è arrivata anche dalla Farnesina.

Roma, 7 luglio – Mattia Cacciatori, il fotografo italiano fermato a Istanbul sabato scorso, è stato liberato. Lo ha riferito la giunta regionale del Veneto. La  conferma, poco dopo, è arrivata anche dalla Farnesina. Il 24enne, fotografo freelance di San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona, è stato arrestato a Istanbul, durante gli scontri a piazza Taksim, mentre fotografava la polizia che respingeva con lacrimogeni e idranti i manifestanti in marcia verso piazza Taksim, diretti a Gezi Park.  Continue Reading

Egitto, ultimatum dei ribelli a Morsi: via entro domani o disobbedienza civile

egitto tamarod

Quindici morti e 600 feriti negli scontri di ieri

Roma, 1 luglio – Quindici morti, oltre 600 feriti e un ultimatum che, se non rispettato, provocherà una “disobbedienza civile”. E’ il bilancio della manifestazione oceanica, circa mezzo milione di persone si sono riunite nella storica piazza Tahrir, che si è svolta ieri in egitto contro Mohamed Morsi. Una giornata di scontri tra sostenitori e oppositori del presidente che dovrà lasciare altrimenti “martedì sarà l’inizio di una campagna di disobbedienza civile”, scrivono i Tamarod in un comunicato pubblicato su sito. “Diamo tempo a Mohamed Morsi fino a domani alle 17 – prosegue la nota- perchè lasci il potere e così consenta alle istituzioni di prepararsi per elezioni presidenziali anticipate”.  Continue Reading

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