Arriva in Italia il “Menù Engineering”

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Ecco come al ristorante spenderemo di più con la “scienza del menù”

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Arriva anche in Italia, direttamente dagli Usa, il “Menù Engineering”, ovvero l’ultima trovata in ambito scientifico che studia come farci spendere di più al ristorante. In quanti sanno dell’esistenza di una intera branca della scienza che studia come massimizzare i profitti dei ristoranti utilizzando il menù come unico strumento? “In italiano potremmo chiamarla come ingegneria del menù” spiega Lorenzo Ferrari, esperto di menù engineering, il cui lavoro consiste appunto nel far guadagnare di più i ristoratori sfruttando il giusto mix tra matematica e psicologia. “Il Menu Engineering (www.menuengine.it) è una vera e propria scienza e nemmeno troppo nuova visto che nasce negli anni ’80 negli Usa grazie all’intuizione di due professori universitari, Kasavana e Smith” continua Ferrari. “Furono loro che partirono da un semplice presupposto pensando che la scelta di una persona al ristorante fosse influenzabile. E dopo diversi test scoprirono che era proprio così. Da allora la materia si è enormemente evoluta, e si è scoperto che la scelta di un piatto piuttosto che un altro al ristorante dipende da una miriade di fattori differenti. Io faccio in modo che ricada esattamente sul piatto più profittevole presente nella lista” spiega ancora Ferrari, soddisfatto per essere il primo a portare in Italia la “scienza del menù”. D: Ferrari, sembrerebbe una pratica a tratti manipolatoria, o addirittura scorretta… R: “Tutt’altro. In realtà si tratta di far combaciare due bisogni: quello del cliente, che vuole provare il piatto che più asseconda le sue esigenze, e quello del ristoratore, che vuole che guadagnare a sufficienza su quel piatto per far prosperare la sua azienda. Ecco, il mio compito è far combaciare questi due bisogni.” D: Come si riconosce un menù ingegnerizzato da uno tradizionale? C’è qualche trucco? R: “Un ‘trucco’ semplice ma efficace consiste nel guardare come sono disposti i prezzi sul menù. L’errore più frequente che riscontro nei menù italiani è quello di ‘incolonnare’ i prezzi dei diversi piatti uno sotto l’altro. La conseguenza è nefasta per gli incassi perché, così facendo, si facilita il paragone tra i prezzi. Questo, statisticamente, tende a far pesare molto di più la variabile ‘prezzo’ sulla scelta del cliente. Su un menù ingegnerizzato non si troveranno mai i prezzi incolonnati, ma saranno sempre aderenti alle descrizioni o ai titoli dei vari piatti, quasi a ‘nasconderli’ da una prima, disattenta, occhiata. Questo determina un aumento della spesa media, perché il cliente tenderà a scegliere in base alle sue vere esigenze, e non solamente in base al prezzo. Un’altra differenza sostanziale è la presenza dei cosiddetti ‘punti di ancoraggio visivo’. Su un menù ingegnerizzato cornici, voci in grassetto, colori differenti e diversi ‘livelli di lettura’ si sprecano. È tutto appositamente studiato per catturare l’attenzione del cliente verso determinate voci e incentivarne la vendita”. D: E come si possono evitare queste “trappole”? “Non parlerei di trappole, perché si fa tutto alla luce del sole. I prezzi sono chiaramente esposti anche su un menù ingegnerizzato, e il modo migliore che conosco per evitare questi piccoli tranelli è scegliere ciò che si preferisce, in base al budget che ognuno di noi ha a disposizione” conclude Ferrari.

COLLIDE International Award: tra arte e scienza

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

COLLIDE-International-AwardCori, 30 Aprile – COLLIDE International Award è il nuovo premio promosso dal CERN – Organizzazione europea per la ricerca nucleare – in collaborazione con la Fondazione per l’arte e la tecnologia creativa FACT. L’iniziativa punta a incoraggiare la curiosità, offrendo a scienziati sperimentali e artisti di ampie vedute un’occasione unica per inedite intersezioni tra arte e scienza. Aperta ad artisti di qualsiasi età e nazionalità, la competizione mette in palio una borsa di studio di 15.000 franchi svizzeri, più un programma residenziale di 3 mesi presso le sedi dei promotori del premio. Il premio prevede 2 mesi di soggiorno spesato presso la sede del CERN, di Ginevra, e 1 mese da trascorrere presso la sede della Fondazione FACT, a Liverpool. Per partecipare alla competizione è necessario candidarsi e inviare le proposte di progetto, seguendo le indicazioni contenute nel bando. La proposta dovrà prendere in considerazione il rapporto tra arte e scienza e prevedere metodi stimolanti di collaborazione con gli scienziati del CERN. Nella proposta si dovrà prevedere anche una seconda fase di sviluppo presso FACT, dove gli artisti avranno la possibilità di ampliare la propria attività di “ricerca”, e testarne le applicazioni attraverso le strutture di FACTLab e il coinvolgimento presso un’ampia gamma di “comunità”. Scopo finale del programma residenziale è la ricerca e sviluppo di nuovi concetti, in contesti di laboratorio. Per partecipare c’è tempo fino al 23 Maggio 2016. Maggiori informazioni sul sito http://arts.cern/collide-international-award

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

Frascati Scienza: indetto il contest Made in…Ideas per la realizzazione della visual identity della Notte Europea dei ricercatori 2016/17

In palio un premio di 500 euro, c’è tempo fino al 10 maggio

ricercatoriRoma, 20 Aprile- Dopo essersi aggiudicata per l’undicesimo anno consecutivo l’organizzazione della Notte Europea dei Ricercatori 2016/17, l’Associazione Frascati Scienza in collaborazione con Native srl ha indetto il concorso di idee Made in. Ideas per la realizzazione della visual identity della Notte Europea dei Ricercatori 2016-17. L’obiettivo è valorizzare e pubblicizzare il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica, quello in cui i ricercatori, in oltre 300 città europee il 30 settembre, si uniranno per mostrare l’ebbrezza della scoperta, la passione e l’importanza del lavoro più bello del mondo: il ricercatore. Le prossime due edizioni, a cura di Frascati Scienza saranno all’insegna del MADE IN SCIENCE, per indicare il punto di forza dell’Associazione, ovvero, la rete di enti di ricerca e università di alto valore scientifico che costituiscono una vera e propria ‘filiera della scienza’, in grado di distinguersi per qualità, identità, creatività, sicurezza, transnazionalità, competenze e responsabilità. Come il MADE IN ITALY è il simbolo del nostro bel paese, MADE IN SCIENCE sarà il marchio che distingue la qualità, l’eccellenza e l’importanza della ricerca italiana e il filo conduttore degli appuntamenti in programma. La manifestazione che coinvolge i ricercatori, le scuole e i cittadini di ogni età, interesserà contemporaneamente le città di: Roma, Ferrara,Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Pisa, Bari, Cagliari, Pavia, Firenze, Napoli, Genova, Sassari, Parma, Palermo, Gorga, Grottaferrata, Monteporzio Catone.

La HYPERLINK “http://www.nottedeiricercatori.it/“Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla HYPERLINK “http://ec.europa.eu/research/researchersnight/events_it.htm“Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con la Regione Lazio, il Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO-VIRGO, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, CINECA, GARR e ISPRA, Sardegna Ricerche, con Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università di Roma Tre, Università di Cagliari, Università di Parma, Università di Sassari, Università LUMSA, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, CREA-CMA.

L’evento vede la partecipazione di G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza, Gruppo Astrofili Monti Lepini (Osservatorio di Gorga), Associazione Culturale Chi sarà di scena, RES Castelli Romani, Associazione Eta Carinae, Associazione Tuscolana Amici di Frascati, Astronomitaly, Explora il Museo dei Bambini di Roma, L.U.D.I.S, Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Sotacarbo, STS Multiservizi,. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea con la call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).
Di seguito le modalità per partecipare al concorso:

– La partecipazione al concorso avviene per auto-candidatura da parte dei partecipanti, attraverso   la   compilazione   del   modulo   di   presentazione   allegato   al  regolamento. In caso di partecipazione di minori è necessaria anche la firma di uno dei genitori.
– La partecipazione al concorso è ammessa in forma individuale o di raggruppamento non legalmente costituito, allegando in quest’ultimo caso una autodichiarazione sottoscritta da tutti i componenti del gruppo dalla quale risulti il soggetto che ha la rappresentanza del gruppo stesso.
– Ogni concorrente, sia singolo che in gruppo, può presentare un solo progetto.
– La visual identity deve essere inviata in formato digitale su CD con annessa una copia stampata formato poster maggiore o uguale a 50 x 70 cm. Alla visual identity dovrà essere affiancato un documento di spiegazione della visual identity creata.
– Il progetto vincitore riceverà un premio di 500, per partecipare c’è tempo fino al 10 maggio 2016.
Per informazioni http://www.frascatiscienza.it

 

Milano, con Science Corner la scienza si racconta in città

Tajani: “Sei giorni  di laboratori e confronti per far scoprire ai milanesi l’importanza della ricerca come motore di crescita economica e dello sviluppo della città e del Paese”

science_cornerMilano, 27 maggio – Sei appuntamenti per scoprire l’importanza della scienza e della ricerca in tre luoghi delle città: Giardini di Porta Venezia, piazza XXV Aprile e piazza Gae Aulenti. E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Marino Science Corner, la Scienza arriva in città: l’iniziativa culturale che punta a favorire l’incontro tra ricerca e cittadini attraverso talk, proiezioni e laboratori interattivi aperti a tutti, organizzata dall’Università di Milano-Bicocca e dal Comune di Milano con il patrocinio di ExpoinCittà. A illustrare a stampa e operatori il ricco programma di eventi, Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano con Francesca Zajczyk, delegata del Rettore dell’Università di Milano-Bicocca per le attività Expo 2015 e Danilo Porro, prorettore alla Valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca. “Science Corner rappresenta un prezioso appuntamento che permetterà a tutti cittadini di scoprire, attraverso l’interazione, il grande lavoro di ricerca condotto dall’Università Bicocca su temi come la corretta alimentazione, la produzione e i metodi per comunicare al meglio la cultura del cibo”: così l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani che prosegue: “Sei giorni e tre luoghi accenderanno i riflettori sulla ricerca scientifica a Milano e sul suo fondamentale ruolo per l’innovazione e lo sviluppo, anche economico, di una città da sempre a vocazione scientifica”. “I Science Corner portano la ricerca scientifica in città – ha affermato Francesca Zajczyk, delegata del Rettore per le attività Expo 2015 -. L’Università, che di solito è percepita lontana ed estranea alla quotidianità delle persone, trova invece attraverso questa iniziativa culturale il modo di avvicinarsi e di aprirsi a tutti: ai bambini, ai giovani e agli adulti, presentando un’ampia panoramica di approcci alla ricerca, da quello storico, antropologico, sociologico a quello scientifico. La scelta di una struttura mobile che occuperà diversi luoghi della città di Milano offrirà la possibilità ai cittadini e alle cittadine di confrontarsi in modo immediato con la scienza attraverso brevi conversazioni e laboratori partecipativi che non coinvolgeranno solo i bambini delle scuole, ma un pubblico eterogeneo e di qualunque età. Credo che nella Milano di Expo questa sia una iniziativa importante anche nel suo approccio democratico alla ricerca scientifica”. Si comincia il 28 e 29 maggio, presso i Giardini pubblici Indro Montanelli, con un appuntamento dedicato anche alle scuole. Tra le attività proposte “Coi nostri occhi: punti di vista diversi sul mondo. Laboratorio educativo didattico” per imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva; “Tolleranza zero: percorsi di vita allergici” per scoprire cosa si nasconde dietro l’allergia alimentare e “Food education”, un percorso didattico ed educativo fatto di giochi interattivi, filmati e immagini per capire cosa spinge le nostre papille gustative a preferire degli alimenti piuttosto che altri. Il giorno dopo i ricercatori del laboratorio “Organismi piccolissimi che dividono con noi il cibo: nemici e amici” andranno a caccia degli organismi che si nascondo nel cibo; mentre nel laboratorio “Nanoparticelle metalliche per applicazioni biomediche” sarà possibile conoscere come l’utilizzo dell’infinitesimamente piccolo può migliorare la nostra salute; a seguire si terrà il laboratorio “Evoluzione e diagnosi al microscopio virtuale l’utilizzo dei microscopi” per scoprire quali sono le somiglianze e le differenze tra l’uomo e gli altri mammiferi. Dalle 15.30 alle 20 accesso libero per tutti. Doppio appuntamento il 25 e 26 giugno (ore 10-22), in piazza XXV Aprile con laboratori e talk. Il 25 nel gazebo degli exhibit ci saranno FoodOMICA, per conoscere tutto sull’identità degli alimenti e ArcheoFOOD, un viaggio nel tempo per scoprire come si nutrivano i nostri antenati. Nello spazio talk si tiene il “Laboratorio su democrazia, cibo e diritti DeCiDi” e la presentazione dei lavori di alcuni assegnisti di ricerca “Bicocca for Expo”. Alle 20 il rettore Messa e l’assessore Tajani saluteranno i cittadini. La serata si conclude con il video FoodOMICA a cura dei ricercatori del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze.  I laboratori del 26 prevedono “Come un orto può fare… la differenza: il cibo di qualità”, per conoscere tutto sulla coltivazione naturale all’interno di un contesto urbano e industrializzato; “La scoperta della qualità dei cibi: 3000 anni di dieta mediterranea”, una dieta sana, sostenibile ed equilibrata, tra cultura e tradizione; “Misure in diretta di diverse emissioni in ambiente” per scoprire quali sono gli effetti sull’aria del traffico, del fumo di una sigaretta, di una candela che brucia e di una frittura. Nel corso del laboratorio verranno fatte delle misurazioni in diretta delle emissioni.  A partire dalle 17 apre lo spazio talk. Si inizia con “Le eccellenze nel cibo sono ancora un business italiano?”, un viaggio nell’industria italiana del cibo per discutere del suo futuro e dello stato occupazionale del settore. A seguire “Benessere sociale. Cosa chiedono i cittadini?” che presenta i risultati del sondaggio condotto dal laboratorio “FarSiCura” del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca per conoscere come i cittadini milanesi valutano il proprio quartiere. Il sondaggio, lanciato online con l’hashtag #raccontacimilano, è aperto fino al 15 giugno ed è possibile partecipare a questo link www.unimib.it/raccontacimilano . Il 23 e 24 luglio appuntamento conclusivo della rassegna in piazza Gae Aulenti (dalle 10 alle 22) con i laboratori “Caffè corretto”, un viaggio dal chicco alla tazzina alla scoperta dei segreti della bevanda nera, “Acqua: elemento della vita”, un laboratorio interattivo per conoscere le proprietà chimiche, fisiche e microbiologiche dell’acqua.

 

Prendere un tè con Stephen Hawking…

Grazie ad alcuni scienziati amici, sono riuscita a farmi ricevere dal più grande genio oggi vivente. Ecco la cronistoria di quell’ incredibile giornata.

Di Mirella Santamato

 

IMG_6433Roma, 3 maggio – Tutti sanno che prendere il tè alle cinque in punto è una delle tradizioni inglesi più rispettate in tutto il Regno Unito, ma prendere un tè, alle cinque in punto, nello studio privato del più grande genio oggi vivente sul pianeta, non è una cosa che capita tutti i giorni. Io ho avuto il privilegio e la fortuna di farlo e credo che questo incontro abbia cambiato la mia vita… in meglio, naturalmente! Stephen Hawking ha rifiutato incontri con personaggi famosi, Re e Regine, Capi di Stato e di Governi, e premi Nobel, ma ha concesso a me, incredibilmente, un’ora del suo tempo prezioso per ascoltare la mia storia. Non sembri poco la durata di un’ora per una persona che deve usare il respiratore meccanico e che, per esprimersi, deve utilizzare un lento sintetizzatore vocale, che lui gestisce faticosamente strizzando l’occhio destro, con un movimento impercettibile della palpebra e del sopracciglio. Già questo fatto farebbe pensare ad un miracolo, ma il vero miracolo è un altro: la piena padronanza di sé e della propria mente. Lui governa se stesso e tutto ciò che lo circonda con una presenza di spirito assoluto e una libertà di espressione di tale intelligenza, da non sembrare neanche umano. Credo che sia uno dei pochi uomini che è riuscito a trascendere la materia di una fisicità così compromessa, per elevarsi a dominare  tutto lo scibile dell’universo. Nel suo studio sono appesi quadri molto buffi e significativi di una vita spesa per la scienza e per capire la vita, in tutte le sue sfumature, dalle più divertenti alle più profonde. Di fronte all’entrata è appeso un grande quadro che lo ritrae sorridente (sicuramente una foto di parecchi anni fa, perché ora la sua bocca non si può più contrarre) tra due persone mascherate una da Albert Einstein e l’altra da Isaac Newton.  Non a caso, lui ricopre oggi proprio la cattedra una volta tenuta da Newton presso l’università di Cambridge. Data l’ora dell’appuntamento, sulla scrivania troneggiavano due tazzine di finissima porcellana di Limoges , comprensive di lattiera e di un elegantissimo piattino con dei biscottini molto invoglianti. Però Il Prof. Hawking non sempre offre il tè ai suoi ospiti. A volte, se le persone non gli sono gradite, le liquida in dieci minuti, senza offrire nulla. La sua simpatica e gentile segretaria, Jeanna, gli è sempre vicino per accudirlo in tutto quello che gli necessita, ma durante il nostro colloquio anche lei mi è sembrata rilassata e a proprio agio. Ho parlato a lungo di me, della mia esperienza della malattia, dei miei studi e dei miei scritti. Gli ho letto due delle mie poesie in inglese che credo lui abbia apprezzato, visto che ha chiesto di ripetergliele, perché voleva ancora risentirle. Mia figlia aveva confezionato proprio per lui un plico con carta fatta a mano e cucita con filo speciale, con tanto di ceralacca e nastri per chiuderla con un fiocco,  con dentro uno dei miei libri e la sua traduzione in inglese, le foto che mi ritraevano quando facevo la fotomodella e un foglio con una breve biografia. La segretaria mi ha detto che lui tiene molto ai regali creati appositamente per lui e che tiene un archivio dei tanti omaggi che ha ricevuto da tutte le parti del mondo. Il mio plico sarà, quindi, conservato tra questi. Ultimamente è uscito un film bellissimo che racconta la storia di Hawking.  Il titolo in italiano è “ La teoria del tutto” e l’attore protagonista, Eddie Redmayne, ha vinto  l’oscar per la sua straordinaria interpretazione. Una gigantografia del poster del film è appoggiata alla parete dello studio del suo vero protagonista, ovviamente con il titolo in inglese “ The Theory of everything”.Ho guardato negli occhi quest’ uomo straordinario e ho avuto la sensazione di guardare l’universo, forse perché i suoi occhi, unica parte funzionante del suo corpo fisico, hanno guardato molto più a lungo le stelle e le galassie che le banalità della vita quotidiana. Allora ti accorgi quanto lo spirito possa trasformare anche la peggiore delle realtà possibili e ti rendi conto che è la forza della mente a decretare la qualità della nostra vita. Sicuramente Stephen Hawking ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca della “teoria del tutto”, ma ciò che fa di lui un essere umano straordinario è il fatto che lui, indipendentemente dalla scienza,  ha davvero capito… tutto!

 

www.viverefeliciecontenti.it

 

 

 

 

 

 

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