Nella terra dell’orso, Scanno un set a cielo aperto e una cucina deliziosa

Qui si trova il gusto dello “staccare”, staccare un mondo frenetico e immergersi nel bello e nel buono.

Di Romolo Martelloni

1_bigSCANNO (L’AQUILA) 3 APRILE – Terra di ORSI e di passione, cultura e tradizione, circondata dal monti, baciata dal sole, accarezzata dal vento, Scanno  e il suo Lago  è un forziere a cielo aperto di colori, profumi e sapori con il blu del suo splendido lago, alla bellezza  delle sue dimore, delle sue case, apprezzati dai più’ grandi fotografi in tutto il mondo. E sul lago si adagia, dormiente con il suo tondo sorriso a cuore la direzione per il Borgo ai primi posti tra i più’ belli d’Italia. Dove ogni casa è un belvedere, ad ogni finestra v’è un poeta che guarda laggiù’ verso lago sottostante gli alberi e la flora che ”cangian colore a tutti i venti”, secondo i versi di tanti scrittori che hanno descritto il territorio. E da questi versi bisogna partire ancora meglio da autentiche e tipiche case che ornano questa parte di lago, gioielli architettonici, paradiso  o tra i ristoranti tipici il ”Al Vecchio Mulino” o ‘’Alla Fonte di Orazio’’: i fratelli Tarullo che hanno saputo ben sposare sia i piatti con i prodotti del territorio sia l’inventiva di una nouvelle cousine abruzzese che si sposano con la bellezza architettonica. Tutto ciò insieme forma un paradiso di relax, cultura ed enogastronomia. Qui si trova il gusto dello “staccare”, staccare un mondo frenetico e immergersi nel bello e nel buono. Basta uscire da queste case primi anni mille e andare a visitare gli scorci naturali, ci sono alberi secolari, paesaggi montani tipici dell’ appennino e del Parco d’Abruzzo dove siede Scanno. Scorci  che paiono usciti da una scenografia cinematografica, stradine di campagna intatte, antiche chiesette poste poco sopra la strada Regina, che dal lago va fino a Passo Godi per poi proseguire verso Pescasseroli e Villetta Barrea. Ma quando la fame diventa insopportabile andate pure dai fratelli Tarullo, scegliete tra due modi di gustare le prelibatezze del territorio. Non vi dico i menu’, vi dico solo che sono poesia per il palato. Per informazioni info@locandescanno.it oppure potete prenotare al ‘’Vecchio Mulino’’ 0864747219 all’interno del centro storico, vero set a cielo aperto in uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi del territorio dove opera da sempre con riconosciuta professionalità e dedizione, rivolgendosi con successo ad una clientela vasta e fidelizzata. Una cucina tipica scannese con antipasti di salumi e formaggi, primi piatti che mescolano i sapori della terra e della tradizione e carni di qualità controllata. Il forno saprà deliziarvi con un menù di pizze prelibate con una prestigiosa carta di vini regionali e per terminare, un tripudio di dolci freschi preparati quotidianamente. Tutto il personale cortese e qualificato sarà lieto di accogliervi presso la sede di v. Silla 50, a Scanno  o anche ‘’Alla Fonte di Orazio’’ accanto alla fontana medievale 0864/747390 qui sarete accolti da  Orazio e Daniela persone eccezionali tappa obbligatoria a Scanno !!! E non dimenticate di fare un salto nel tempio del Pan dell’ Orso presso l’omonima pasticceria che ha reso famoso nel mondo questo nobile dolce.

Premio letterario Scanno: i vincitori e un momento su Oriana Fallaci

Al dibattito hanno partecipato Massimo Garavaglia e il prof. Paolo De Nardis

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di Romolo Martelloni
Scanno (L’Aquila), 23 settembre – Si e’ svolto il 20 settembre  a Scanno ridente località’ turistica lacustre in pieno Parco Nazionale d’Abruzzo la quarantaduesima edizione del Premio Scanno. Durante l’intera giornata, prima della cerimonia ufficiale nella storica Piazza della Codacchiola, ci sono stati gli incontri letterari per presentare le ultime opere editoriali italiane ed estere e una mostra-convegno su Oriana Fallaci in collaborazione tra lo stesso,comune abruzzese e quello di Marcallo con Casone dove lo,scorso 16 maggio si e’ tenuta la stessa manifestazione. Al dibattito, moderato e curato da Enrico Pianetta, già’ presidente della commissione diritti umani del Senato, hanno partecipato Massimo Garavaglia e il prof. Paolo De Nardis, preside di Sociologia alla Sapienza di Roma. Il momento più’ significativo e’ stata la lettura da parte di Pianetta di un brano “Lettera ad un bambino mai nato” e il breve docu-film realizzato con materiali degli archivi Rai da parte di Fabrizio Silani mentre tutto intorno al l’auditorium “Guido Calogero” erano esposte 11 foto di momenti di vita di Oriana Fallaci, gentilmente concesse dall’archivio fotografico dell’Ansa. Ecco i vincitori della 42esima edizione del prestigioso Premio, organizzato dalla Fondazione ” Riccardo Tanturri” , che ogni anno assegna riconoscimenti ad illustri personalità di fama nazionale ed internazionale. Per le sezioni Economia e Diritto  premi a due ex Ministri:  Fabrizio Saccomanni, Ministro dell’economia nel Governo Letta, attuale direttore generale onorario della Banca d’Italia e Paola Severino, ex ministro della Giustizia nel Governo Monti. Per la sezione medicina riconoscimento ad Ornella Parolini, per i suoi importanti studi nel campo della medicina rigenerativa e delle cellule staminali derivate dalla placenta umana. Per la sezione Alimentazione premio a Eugenio Del Toma, illustre membro di comitati scientifici e commissioni ministeriali. Premio per la Letteratura alla scrittrice indiana Chitra Banerjee Divakaruni. Al dirigente del Corpo Forestale dello Stato  e presidente del Parco Nazionale della Majella Anselmo Patrone è stato conferito il premio Scanno per l’Ecologia. Il maestro Giorgio Barattelli ha vinto il premio per la sezione Musica e la ricercatrice Katia Ballacchino quello della sezione Antropologia culturale e tradizioni popolari. Il Mediterraneo mare di speranza descritto dal candidato al Nobel per la Letteratura Pierfranco Bruni e la tutela dell’ambiente come diritto umano affrontata da Amedeo Postiglione della Corte di Cassazione,apriranno questa edizione del Premio Scanno, che quest’anno avrà quattro premiati Speciali: Yvonne Cernò, Kamal Abdullayev, Francesco D’Episcopo, Biagio Proietti e Maurizio Gianotti. Tra i quattro premi speciali assegnati dalla giuria, uno allo scrittore Kamal Abdullayev, per cui ha ritirato il premio l’ambasciatore dell’Azerbaijan in Italia Vaqif Sadikov, premio consegnato dall’Assessore all’Economia, Crescita e Semplificazione di Regione Lombardia, Massimo Garavaglia. Abdullayev è uno dei più importanti intellettuali azerbaigiani, per il suo ultimo libro “Il manoscritto incompleto”, la scoperta di un misterioso manoscritto dimenticato da secoli che porta il protagonista all’interno dell’epopea di Dede Korkut, l’Omero delle antiche tribù turche.

 

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