Porta Romana vince Palio di Sant’Oliva 2016

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Entusiasmante remontada dei giallo-celeste che chiudono la gara con 7 anelli. 6 per Porta Ninfina e 5 per Porta Signina. I rosso-blu si consolano con il I Torneo Baby Palio.

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Porta Romana si è aggiudicata il Palio di S.Oliva 2016 realizzato dal Maestro Luana Milita. È l’8° drappo dedicato alla patrona di Cori conquistato dai giallo-celeste, che sabato sera hanno portato a 13 i palii complessivamente vinti. Eppure la gara sembrava aver preso la direzione di Porta Ninfina, che staccando inizialmente le rivali pareva destinata alla doppietta, dopo aver portato a casa il Palio della Madonna del Soccorso 2016. Ma i Cavalieri di Porta Romana hanno splendidamente rimontato nel corso delle 36 carriere, ribaltando il risultato al termine delle quattro corse, con 7 anelli presi, uno in più di Porta Ninfina. Porta Signina ha chiuso con 5 anelli. I festeggiamenti sono continuati fino a tarda notte a piazza Romana al grido di “Per aspera ad astra”. Nel fontanone i contradaioli si sono tuffati per il tradizionale bagno della vittoria, insieme al Priore Messer Andrea Bucciarelli, alla Priora Madonna Michela Menzocchi e ai 4 eroi a cavallo Sergio, Benedetto e Alessandro Fiaschetti e Americo Magliozzi, mattatore della serata, soprannominato ‘jo campione’ dal 1992 e ribattezzato per l’occasione ‘mano de Dios’.  L’attesa sfida è stata preceduta dal corteo storico in costumi rinascimentali che ha percorso il bravium tra i due centri storici del paese, fino all’arena in cui si è disputata l’antica contesa, immersa nella suggestiva coreografia notturna. L’Accensione della Luma per mano del podestà ha preceduto le esibizioni degli Sbandieratori Leone Rampante e Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori. Allo squillar delle trombe e al massimo dell’eccitazione agonistica, ha avuto inizio la corsa all’anello. Affascinante la cornice delle tre tifoserie, che hanno esortato a squarciagola la propria squadra dagli spalti, ricomponendosi infine in un unico applauso ai vincitori che al galoppo serrato si sono recati dinanzi alla tribuna delle autorità per la consegna dell’ambito drappo. La manifestazione quest’anno è stata preceduta dal I Torneo Baby Palio, quadrangolare di calcio a 5 tra i piccoli delle tre contrade e la comunità, organizzato nell’ambito del Carosello Storico dei Rioni di Cori dall’ASD Montilepini Calcio, società affiliata con U.S. Latina Calcio e Academy Coaching Calcio Italia, patrocinato da Opes Italia e Broker Sport. Ad alzare la coppa al cielo è stata Porta Ninfina, premiata dalla Presidente dell’Ente Carosello Maria Teresa Luciani. I piccoli hanno poi consegnato il trofeo prima del Palio al Priore e alla Priora di Porta Ninfina. Dietro i rosso-blu si sono piazzati, nell’ordine: Porta Romana, Comunità e Porta Signina.

Cori: Giurano i Priori ed inizia l’euforia del Palio

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L’emozionante cerimonia nella piazza di Sant’Oliva ha aperto l’edizione 2016 del Carosello Storico dei Rioni di Cori. Domenica 26 Giugno l’atteso Palio Madonna del Soccorso in piazza Signina, preceduto dal corteo storico.

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Sabato sera, sul sagrato di Sant’Oliva, alla presenza dei Priori degli anni precedenti, i Consiglieri in toga e gli Sbandieratori, si è svolta la cerimonia del Giuramento dei Priori che ha aperto ufficialmente il Carosello Storico dei Rioni di Cori 2016, evento caratterizzato dall’immersione nel Rinascimento e nei suoi rituali che fanno rivivere atmosfere d’altri tempi. Tutto è iniziato con il saluto dalla loggia comunale del Podestà, magistrato eletto dal Consiglio del Popolo Romano tra i cittadini in vista ed espressione della sovranità esercitata su Cori da Roma. Il Podestà ha incaricato il Camerlengo di recarsi dal Parroco per prendere lo scrigno con le bussole contenenti i nomi dei Priori da eleggere.

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Il Magistrato, ricevuto il contenitore, ha annunciato e presentato i nuovi Priori accompagnati dalle Priore. I neo eletti Priori, in coda al Podestà e al Camerlengo, annunciati dagli Sbandieratori, si sono recati sul sagrato della chiesa per prestare giuramento: a ciascuno il Podestà ha consegnato le chiavi del rispettivo rione. È stata poi la volta della presentazione e benedizione dei palii, gli oggetti del contendere delle gare che si disputeranno il 26 Giugno (Palio Madonna del Soccorso) e il 30 Luglio (Palio di Sant’Oliva), come sempre precedute dal corteo storico. La suggestiva rievocazione si è conclusa con l’investitura, per mano dei Priori, dei cavalieri scelti per portare in alto il nome del rione e lo spettacolo degli Sbandieratori. Nell’ultima edizione del 2015 gli artistici stendardi sono stati vinti, rispettivamente, da Porta Romana e Porta Signina. Dopo un anno di pugnali a riposo la contesa è più aperta ed agguerrita che mai, a meno di una settimana dalla prima contesa l’euforia è alle stelle e l’attesa aumenta.

A maggio rivive la Ferrara cavalleresca con il Palio più antico del mondo!

Gare ed atmosfere rinascimentali per tutto il mese, fino a domenica 29 maggio 2016, quando si disputano le corse al Palio di putte,  putti, asine e cavalli. 

di Kat

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Roma, 6 Maggio – Domenica 29 maggio 2016… un’esperienza unica … cavalieri al galoppo, sfarzi ed avvincenti gare rinascimentali per il Palio più antico del mondo, che torna nel cuore storico di Ferrara, la città che fu la capitale del Ducato Estense. In scena, per la prima volta nel 1259, il grande torneo ha raccontato negli anni la storia della città estense, diventando un appuntamento imprescindibile nella vita ferrarese. Il centro cittadino si trasforma in una grande festa cavalleresca e rievocativa che culmina l’ultima domenica, quest’anno il 29 maggio, in Piazza Ariostea dove vanno in scena la corsa delle putte, dei putti, delle asine e la prestigiosa corsa dei cavalli. Ma le 8 contrade protagoniste si sfidano per tutto il mese di maggio, dimostrando destrezza ed abilità nelle diverse prove, che diventano un grande spettacolo per i visitatori ed un omaggio alla Ferrara del Rinascimento, che oggi conserva ancora, in modo impeccabile, piazze e palazzi storici. Testimonianze del Palio di Ferrara si possono trovare, infatti, negli splendidi affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia e nei racconti di Ludovico Ariosto ne “L’Orlando Furioso”, di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla sua prima edizione, avvenuta proprio a Ferrara il 22 aprile 1516. Grazie alle proposte del Consorzio Visit Ferrara, che mette insieme circa 90 operatori turistici di tutta la Provincia ferrarese, sul sito www.visitferrara.eu, si possono prenotare pacchetti e soggiorni esclusivi, per vivere al meglio il Palio più antico del mondo e i suoi numerosi eventi. Si può scegliere tra le proposte dell’Agenzia di ViaggiGulliver’s Island, il pacchetto di 1 notte con colazione, pranzo o cena tipica, oltre la disponibilità della bicicletta in occasione della suggestiva Benedizione dei Palii e l’offerta dei Ceri del 6 maggio (da 91 euro a persona), quando le diverse contrade si iscrivono alle corse. Stessa offerta per il Corteo storico del 21 maggio (da 81 euro). Per assistere ai giochi giovanili delle bandiere il 7 maggio ed gare degli antichi Giochi delle bandiere estensi, il weekend del 14 e 15 maggio, 2 notti con pranzo o cena tipica, visita guidata alla città e carta turistica MyFe Card, sono invece a partire da 187 euro a persona. Da 199 euro, lo stesso pacchetto per il fine settimana clou del Palio,dal 27 al 29 maggio, quando in piazza Ariostea si disputeranno le avvincenti corse, che terranno tutti con il fiato sospeso. L’Agriturismo Lepre Bianca mette a disposizione per tutti i weekend di maggio 2 notti per 2 persone con colazione e cena con prodotti biologici da 270 euro. Chi, degli 8 borghi e rioni cittadini, conquisterà quest’anno l’ambito Palio di San Giorgio, il palio dei cavalli, di Ferrara? Vi innamorerete della Ferrara storica, magica e rievocativa che porta in scena, per tutto il mese di maggio, i fasti di quella che fu una delle più importanti e significative Signorie del Rinascimento e che annovera, tra le sue antiche Duchesse perfino Lucrezia Borgia, che a Ferrara riposa nel Monastero del Corpus Domini.

Dal 31° agosto al 6 settembre a Pienza Festa del Cacio e il Palio del Cacio al Fuso

Il 3 settembre , alle 18, uno spettacolo di Sbandieratori e Tamburini, segnerà l’inizio della competizione vera, con la presentazione del Palio, realizzato quest’anno da Bennati Caterina.

 

lancioSiena, 5 agosto- Il contesto è unico al mondo: il cuore di Pienza, vale a dire il centro alchemico della Città Ideale voluta da Papa Pio II Piccolomini e per lui “inventata” da Bernardo Rossellino. Qui, tra e urla di incitamento, sudore che scorre, certo per il caldo ma soprattutto per il peso della responsabilità, persone che nella vita fanno i liberi professionisti, i commercianti, gli agricoltori o gli studenti si misurano con la capacità di saper far rotolare una forma di cacio. Cosa che sembra facile ma che invece facile proprio non è. Cominciano i più giovani, alle 18 di tutti i giorni dal 31 agosto al 2 settembre. Il loro confronto può valere un passaggio all’onore di essere riconosciuti nel mondo degli adulti. Poi alle 21, sempre in Piazza Pio II, cominciano le prove ufficiali. Nelle settimane precedenti, di fatto per tutto l’anno, in ogni contrada ci si è allenati, ciascuno ha studiato la sua tattica migliore ma adesso comincia la prova del fuoco. Il 3 settembre , alle 18, uno spettacolo di Sbandieratori e Tamburini, segna la fine dell’attesa e l’inizio della competizione vera. Con la presentazione del Palio, realizzato quest’anno da Bennati Caterina. L’atto successivo, coram populo per evitare accuse di intrighi e favoreggiamenti, è la Marchiatura a fuoco delle forme di cacio utilizzate per il gioco. Poi, tutti insieme per un momento conviviale a base di “Pasta fatta in piazza” dalle signore del paese (sotto le Logge del Palazzo Comunale), seguito dai festeggiamenti delle contrade con cena tipica, musica e ballo con “Orchestra Allegria”. Per tutti e per tutta la durata del Palio, nel Giardino dei Lecci, a disposizione anche lo Stand gastronomico gestito dal circolo Arci Pienza “Chechi Giordano”. Ci sono da accogliere e ben sfamare le migliaia di turisti che ormai da tutta Europa arrivano per il Palio e che volentieri si mischiano ai contradaioli. Venerdì 4 settembre, in Sala Convegni, è il momento del “Premio Pienza”, il Concorso Caseario riservato ai Pecorini delle province di Siena, Arezzo e Grosseto, organizzato dalla Delegazione Siena Arezzo dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). La valutazione tecnica è a cura di una giuria di esperti. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, soprattutto in fatto di gusto. Ed ecco che l’alto parere degli Assaggiatori ufficiali (rigorosamente iscritti in un Albo professionale) si confronta con quello dei consumatori, che degustano i medesimi prodotti e scelgono il loro di preferito. Per conoscere i responsi bisognerà attendere la proclamazione ufficiale, domenica 7 settembre. Per le vie del paese, continuano ad essere presenti i banchi per la degustazione e vendita del Pecorino di Pienza , mentre il concorrenti al Palio riscaldano ancora i muscoli e sono impegnati nelle ultime prove. Al pomeriggio, dopo l’esibizione degli sbandieratori, ecco la disputa del Palio dei Giovani. Quindi canti folcloristici e, dopocena, la “Serenata a Pienza” Concerto della Corale Benvenuto Franci. Domenica 7 settembre, in una Pienza presa d’assalto, la giornata clou del Palio. La disputa è preceduta da dimostrazioni, dalla premiazione del Concorso Caseario da spettacoli di sbandieratori, tutte proposte decisamente interessanti per i turisti. Ma i pientini sono già con la testa e con l’anima sulla Gara del cacio al fuso delle contrade, che finalmente ha il via. Dopo eliminatorie che hanno infiammato le contrade, dopo che i contradaioli hanno adocchiato, attraverso l’esibizione dei giovanissimi, i futuri talenti, allo scoccare della decima, davanti a una folla di paesani e turisti, ecco il Palio del “Cacio a Fuso”. Questo momento è stato sognato tutto l’anno, per esso maschi di ogni età si sono esercitati mese dopo mese. Le forme selezionate per la gara sono già state marchiate a fuoco, per evitare manomissioni. L’aria è elettrica, nessuno può permettersi di distrarre il giocatore. Qui in pochi attimi ci si gioca la fatica di una lunga preparaziobne e un po’ l’onore proprio e della contrada, mix assolutamente micidiale. Comprensibile quindi la tensione e il tifo, entrambe stellari. L’obiettivo da colpire è un fuso, uno di quelli che servivano alla filatura delle lane, in verticale al centro della Piazza. Colpirlo, lanciando e facendo rotolare, o meglio scivolare, un forma di pecorino. A complicare la difficoltà di far dolcemente rotolare 5 chili di formaggio sono la leggera inclinazione e le pietre sconnesse dello storico selciato. Come in un tiro a segno si po’ arrivare al fuso o avvicinarsi alla meta senza toccarla, oppure oltrepassarla. La precisione vale punti e la gloria. Al vincitore vanno gli applausi della folla e il Palio. La consegna del Palio avviene in un tripudio di bandiere lanciate verso il cielo, al rullare di decine di tamburi e la tensione di una settimana si scioglie in festa per tutti. Ai tempi andati la festa era occasione di incontro di giovani contadini con le belle arrivate dalle cascine ed era uno sbocciare d amori. Così anche oggi, ai tempi dei social, ragazzi e ragazze di ogni età concludono la festa al San Francesco, ascoltando le antiche ballate d’amore, raccogliendo le fila di un sentimento eterno, dimentichi – anche grazie alle copiose degustazioni di pecorino e vini – di ogni angustia e del peso degli anni. Non va dimenticato il vero protagonista, ovvero le piccole forme del Cacio OPientino. Il saporito latticino è stato “creato” con ogni cura, ciascuna forma risente dell’anima di cha ha raccolto il latte, delle erbe dei pascoli prima, della tecnica di cagliatura e cottura e soprattutto dell’invecchiamento, almeno 90 giorni in barrique di legno di rovere poi, esattamente come per i grandi rossi con cui va accompagnato. Per essere a tutti gli effetti un Pecorino di Pienza bisogna rispettare un dettagliato disciplinare cui ciascun produttore aggiunge la propria personalità, creando prodotti che gli esperti mettono a confronto.


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