Svastica: per i Raeliani “Sbagliato vietarla”. Ecco il perchè…

Per i Raeliani e la ProSwastika Alliance è sbagliato vietare la svastica perché è un antico simbolo di pace e benessere e sostengono la regina Maxima dei Paesi Bassi, attaccata per alcune svastiche presenti sul suo vestito. I Raeliani invitano a riabilitare urgentemente il significato originale e pacifico della svastica, simbolo di pace per numerose religioni e milioni di indù e buddisti

ImageProxyLondra, 26 aprile 2016 – Secondo il quotidiano tedesco Bild, in occasione di una recente visita in Germania, la regina Maxima dei Paesi Bassi ha indossato un abito decorato con dettagli che somigliavano alla svastica nazista. Un altro giornale tedesco, il Rheinische Post, non è invece d’accordo con questa versione e ha invece scritto che il motivo del disegno era molto più simile al simbolo buddista dell’eternità. “La ProSwastika Alliance sostiene sia la regina dei Paesi Bassi che lo stilista danese che ha realizzato il vestito”, ha dichiarato Thomas Kaenzig, Guida raeliana e presidente della ProSwastika Alliance. “La svastica è un antico simbolo venerato già migliaia di anni prima dell’era nazista ed è reperibile praticamente in tutta Europa. In Danimarca, è raffigurata su antiche pietre risalenti al 9° secolo (http://proswastika.org/news.php?item.81.6)”. Kaenzig ha sottolineato che in Germania molti edifici governativi sono decorati con svastiche riconducibili all’epoca pre-nazista. “Coloro che in Germania sono rimasti sconvolti per l’abbigliamento della regina dovrebbero prima di tutto chiedere al loro presidente di rimuovere le svastiche presenti nella sua residenza (http://proswastika.org/news.php?item.101.6)”, ha detto Kaenzing, aggiungendo poi che le persone spesso sanno molto poco dell’antica e rispettata storia pre-nazista di questo simbolo. Perchè la svastica è un simbolo di pace per milioni di indù, buddisti e Raeliani, che lo considerano il simbolo dell’ infinito nel tempo e nello spazio, ed emblema di eternità. Infatti la parola svastica deriva dal sanscrito svastika, che vuol dire “fortuna” e “buon auspicio”. In particolare, se raffigurata su cose o persone, serve ad augurare buona fortuna. La parola e’ composta dal prefisso Su che significa “buono, bene” e asti, un’astrazione che ha la stessa radice del verbo “essere”, dunque Svasti significa “benessere”. Il suffisso ka forma un diminutivo, in tal modo la parola Svastica può essere tradotta letteralmente con “piccola cosa associata al benessere”. Il simbolo della Svastica è quindi uno dei più antichi al mondo e lo si può ritrovare nelle religioni e tradizioni di tutti i continenti. “Fortunatamente, le persone stanno diventando sempre più consapevoli del suo stupendo e originale significato di pace e benessere”, ha spiegato Kaenzig. “In Giappone, ad esempio, il governo intendeva rimuovere dalle proprie mappe turistiche il simbolo della svastica, che sta a indicare la presenza di templi nelle vicinanze. Ma ha poi cambiato idea dopo aver ascoltato il parere di molte persone informate da tutto il mondo, tra cui molti Raeliani. Siamo stati molto partecipi nel dare il nostro sostegno a favore di questo simbolo, così caro a molti giapponesi”. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.proswastika.org e www.rael.org.

Europol: tirocini retribuiti a l’Aia, Paesi Bassi

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

Europol tirocini retribuiti a l’AiaCori, 11 Aprile – Europol, agenzia europea che mira a sostenere i paesi UE nella prevenzione e la lotta contro il crimine internazionale e il terrorismo, cerca tirocinanti per la sua sede all’Aia (The Hague), Paesi Bassi. Il tirocinante sarà impegnato in attività di prevenzione del crimine informatico e a sostenere le attività del Centro criminalità informatica europea (EC3), in particolare: Video editing e preparazione di bollettini, opuscoli, manifesti, volantini e altri prodotti di comunicazione; Sostegno alla creazione di contenuti multimediali; Preparazione di presentazioni interattive; Supporto all’organizzazione per eventi, seminari, conferenze. La durata del tirocinio è di sei mesi. I candidati devono avere ottima conoscenza di almeno due lingue dei paesi UE, tra cui l’inglese; esperienza nel settore multimediale (video editing, graphic design, communication materials); aver completato o essere studenti di corsi di giornalismo, comunicazione, studi europei o relazioni internazionali; ottime competenze informatiche, oltre a saper lavorare in contesti multiculturali, avere forte motivazione e flessibilità. È prevista una retribuzione mensile di 781,00 euro. Per le candidature c’è tempo fino al 17 Aprile 2016. Maggiori informazioni su https://www.europol.europa.eu/internships

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

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