Nozze forzate per oltre 200 ragazze rapite da Boko Haram in Nigeria

Nonostante le richieste del governo nigeriano in ordine alla possibile liberazione delle ragazze ed all’intervento del governo del Ciad con una fazione locale di Boko Haram, le giovani rapite sei mesi fa sono state forzate al matrimonio con i loro aguzzini.

boko-haram_640Roma, 1 novembre – Il presunto leader di Boko Haram Abubakar Shekau ha reso noto con un video che le 200 ragazze rapite dal gruppo sei mesi fa sono andate in sposa  ai suoi combattenti. “Loro sono sposate e sono tutte nelle case dei loro mariti”, dice nel video l’uomo che dichiara di essere Shekau. “Le oltre 200 ragazze si sono convertite all’Islam, che sanno essere la migliore religione”. In realtà la maggior parte delle ragazze rapite da una scuola secondaria in Chibok, nord-est della Nigeria, nel mese di aprile, erano cristiane. Nonostante le richieste del governo nigeriano in ordine alla possibile liberazione delle ragazze ed all’intervento del governo del Ciad con una fazione locale di Boko Haram, le giovani sono state forzate al matrimonio con i loro aguzzini. Nel video, dove risulta difficile individuare il volto di Shekau che parla a distanza, lo stesso nega qualsiasi volontà di tregua come invece era stato divulgato dal governo di Abuja e aggiunge che il gruppo tiene in ostaggio anche ‘un cittadino tedesco’, rapito a luglio da uomini armati collegati a Boko Haram nello Stato di Adamawa, nel nord-est del Paese da un collegio nella città nord-orientale di Gombe. . “Chi dice che dialoghiamo o discutiamo con qualcuno? Non conosco nessuno con il nome di Danladi”dice l’uomo nel video. I cinque anni della feroce campagna per uno stato islamico di Boko Haram, che ha ucciso migliaia di persone e il cui nome significa “l’educazione occidentale è peccato”, è diventata di gran lunga la più grande minaccia per la sicurezza dell’Africa. I suoi combattenti hanno attaccato obiettivi quasi ogni giorno per settimane e la settimana scorsa hanno preso il controllo di Mubi, la città natale del capo della difesa della Nigeria, il maresciallo capo Alex Badeh.

Australia, canoista ostaggio di un coccodrillo

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Un alligatore di 6 metri assedia su isola per due settimane neozelandese 37enne con la passione da esploratore. Salvato da falò

 

Roma, 3 settembre – Brutta avventura in Australia per Ryan Blair, 37 anni, canoista neozelandese con la passione da esploratore. E’ rimasto ostaggio, con una limitata riserva di acqua e cibo, per due settimane su Governor Island, piccola isola al largo di Kalumburo. Il sequestratore un coccodrillo di 6 metri che lo aveva seguito probabilmente da quando si era fatto lasciare con il suo kayak sull’isoletta. Una volta che l’uomo, accampatosi in zona per effettuare le sue esplorazioni, aveva deciso di rientrare,  è apparso il voluminoso alligatore. Da quel momento ogni tentativo di fuga del malcapitato è andato a vuoto, ogni volta che tentava di allontanarsi riappariva il coccodrillo carceriere. Continue Reading

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