Esperienza di ospitalità solidale per giovani intraprendenti

Consiglio Giovani e Sportello Eurodesk informano

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Roma, 23 Maggio – L’associazione Coppula Tisa sta realizzando il progetto “Celacanto bene comune” per il quale ricerca giovani protagonisti. Finiti i lavori di ristrutturazione del Celacanto, ex casa cantoniera, sarà riproposta a Giugno e Luglio la formula dell’ospitalità solidale con tre residenze riservate a giovani estrosi e con la giusta intraprendenza. Gli ospiti solidali faranno un’esperienza di progettazione condivisa, partecipando alle attività di arredo creativo, e avranno la possibilità di conoscere il Salento dentro un percorso di comunità. Il gruppo sarà accolto e seguito nelle necessità quotidiane da una camp leader, un artigiano di esperienza supporterà la tutor durante le attività dei laboratori del riuso creativo del legno, e non mancheranno occasioni e compagni di avventura che condurranno gli ospiti alla scoperta delle bellezze del territorio. Le residenze sono riservate esclusivamente a maggiorenni con età preferibilmente non superiore a 27 anni (se hai più di 27 anni e vuoi partecipare invia comunque la tua candidatura, il requisito di età non è obbligatorio per tutte le attività).

Per partecipare alle residenze e ai laboratori è sufficiente associarsi a Coppula Tisa, la quota associativa è di 20 euro comprensive della copertura assicurativa. Non è prevista alcuna altra forma di pagamento per vitto e alloggio durante i dieci giorni della residenza. Scadenze. Prima residenza: dal 15 al 25 Giugno 2016. Seconda residenza: dal 1 al 10 Luglio 2016. Terza residenza: dal 15 al 25 Luglio 2016. Per maggiori informazioni: http://celacanto.coppulatisa.it/

Fonte: Eurodesk Italy – www.eurodesk.it

“Piacere, Milano” il turismo durante Expo diventa collaborativo

Majorino, D’Alfonso e Del Corno: “Milano amplia la sua già ricca e variegata offerta di ospitalità e punta sull’accoglienza intesa come condivisione di luoghi, esperienze e emozioni”.

piacere mioanoMilano, 21 marzo  – Proporre ai milanesi un ruolo da protagonisti dell’ospitalità verso i visitatori in arrivo nel capoluogo lombardo: nasce con questo obiettivo “Piacere, Milano”,  progetto di turismo collaborativo, social eating e narrazione partecipata della città che supporta e integra il concetto di ospitalità classica attraverso forme non tradizionali e che affida ai milanesi un ruolo da protagonisti nell’accoglienza per Expo 2015. “Questa iniziativa è l’occasione per ribadire che Milano è  una cittá di incontro e relazione, attrattiva e accogliente verso tutti ma  anche orgogliosa del proprio patrimonio di storia e cultura. Oggi si amplia la già ricca e variegata offerta di ospitalità con un progetto partecipativo che punta sull’accoglienza intesa come condivisione di luoghi, esperienze e emozioni. Un progetto che apre le case dei milanesi ai turisti che verranno a Milano per Expo e crea, così occasioni di incontro davvero inusuali che testimoniano la capacità di apertura e accoglienza della nostra città. Allo stesso modo si creano itinerari non previsti in nessuna guida poiché nascono direttamente dai luoghi del cuore che ogni milanese vive, frequenta e porta con sé. I turisti che avranno l’opportunità di essere guidati dai milanesi, a loro volta sapientemente ‘formati’ da dieci testimonial di eccellenza, scopriranno un inedito modo di vivere la città grazie ad un percorso sentimentale che li condurrà nelle strade della Milano del cuore facendo vedere loro, con altri occhi, una città contemporanea, inclusiva, aperta ed ospitale. Questa è la città e l’Expo che vorremmo”. Così gli assessori  Franco D’Alfonso (Commercio e Turismo), Filippo Del Corno (Cultura)  e Pierfrancesco Majorino  (Politiche Sociali)  hanno commentato la presentazione dell’iniziativa Piacere. Presentato dall’agenzia di comunicazione Clinc, dalle cooperative sociali La Cordata e Spazio Aperto Servizi e dal gruppo Altavia, “Piacere, Milano” si propone di affidare ai cittadini il compito di essere “ambasciatori” di Milano durante EXPO 2015 e anche dopo la fine della manifestazione, diventando patrimonio stabile della città e dei milanesi. Il progetto punta su una nuova idea di accoglienza diffusa, social e partecipativa, basata sui valori delle relazioni interper-sonali, della condivisione e della convivialità tra la cittadinanza e i turisti. Il progetto è stato realizzato anche grazie alla sponsorizzazione da parte di Coop Lombardia e alla collaborazione con il media partner Radio Popolare. “Piacere, Milano” affida ai cittadini il compito di essere “ambasciatori” di Milano. Infatti il progetto, che si articolerà in una serie di appuntamenti in varie zone della città, ha il proprio fulcro in tre a-zioni principali che chiamano alla mobilitazione i milanesi: offrirsi di ospitare a cena visitatori e turisti secondo la più genuina e gratuita filosofia del social eating (Indovina chi invito a cena); proporsi come narratori della città per un giorno (Milano siamo Noi); contribuire alla creazione di una mappatura social delle storie e dei percorsi che resterà a di-sposizione di chi vuole conoscere l’anima autentica, inclusiva e ospitale di Milano (La Mappa).   Nel dettaglio, Indovina chi invito a cena offre ai milanesi l’opportunità di candidare la loro abita-zione per ospitare a cena turisti e visitatori. La condivisione gratuita della tavola sarà l’occasione per raccontare la vita a Milano da un punto di vista soggettivo, fatto di storie vissute, punti di ri-ferimento e legami sentimentali con i quartieri di provenienza. Con Milano siamo Noi, per tutta la durata di EXPO i milanesi potranno segnalare sulla piattaforma web di Piacere, Milano (www.piaceremilano.it), punto d’incontro virtuale tra domanda e offerta di accoglienza, la loro disponibilità a essere narratori di Milano per un giorno, facendo da ciceroni ai visitatori nelle strade della “loro” città. Si tratterà di percorsi che privilegeranno il vissuto personale e di quartiere, in modo da permettere la scoperta di vie, luoghi e atmosfere che normalmente sfuggono alle sintesi più impersonali delle normali guide. Inoltre, questa trama relazionale di itinerari ed esperienze di accoglienza che si accumulerà sul ter-ritorio cittadino nei mesi di EXPO 2015 confluirà in un progetto più ampio, che guarda oltre l’oriz-zonte temporale dell’Esposizione Universale, che prevede la creazione di una narrazione parteci-pata della città in una mappa social, multimediale e geolocalizzata – consultabile sia online sia da smartphone e tablet attraverso la app. di Piacere, Milano – di storie e percorsi, utile a chi vuole conoscere una Milano aperta al mondo, moderna e lontanissima dai percorsi turistici più ovvi. Non a caso, il primo evento pubblico del progetto Piacere, Milano, inserito nel cartellone ufficiale di Expo in Città per il prossimo 29 marzo, sarà “Tutta mia la città” e vedrà diversi personaggi rappresentativi del mondo delle arti, della scienza e dello spettacolo milanese impegnati nel loro quartiere del cuore a raccontarlo attraverso il loro vissuto personale nel corso di una passeg-giata in compagnia.

 

Confsal – Salfi: “Basta Fisco Monstrum!”. Incontro a Roma il 4 luglio

rsu_20120118_logo_federazione_Confsal_SalfiIl segretario Callipo: “Presenteremo al governo migliaia di firme del nostro malessere”

Roma, 1 luglio – Giovedì 4 luglio, ore 11.30 presso la  sede Confsal-Salfi, via Nazionale 243- Roma, avrà luogo una conferenza stampa sui motivi della mobilitazione dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e dei Monopoli. I lavoratori dell’amministrazione finanziaria dello stato protestano e il sindacato Confsal-Salfi lancia la sua sfida al governo con una mobilitazione per il mancato rinnovo contrattuale e per la riqualificazione del settore. Il tutto suffragato dalla raccolta di migliaia di firme. Sindacato maggioritario del settore agenziale (oltre 50.000 lavoratori tra Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e Area Monopoli) con il 18 per cento, il Confsal-Salfi contesta il blocco dei contratti del p.i. sia per motivi di legittimità istituzionale che per questioni di parità di trattamento, e quindi di equità, anche all’interno degli stessi comparti pubblici. “Non solo reclamiamo lo sblocco del rinnovo contrattuale ma rivendichiamo un diverso trattamento retributivo e a un’altra considerazione” dichiara il segretario generale, Sebastiano Callipo. Continue Reading

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