Giovedì 26 Novembre Eataly apre a Monaco di Baviera

Oscar Farinetti: “sarò presente all’apertura delle porte del nostro nuovo Eataly per dare personalmente il benvenuto ai primi nuovi clienti tedeschi”

001_eataly_muc_press_openingRoma, 25 novembre – Giovedì 26 novembre alle ore 10 Eataly apre il suo primo negozio in Europa, a Monaco di Baviera, al Viktualienmarkt, 15: 4.600 mq, estesi su 2 piani e 2 mezzanini dedicati a acquisto, degustazione, produzione e didattica declinate secondo la cifra distintiva di Eataly: qualità a prezzi sostenibili accessibile a tutti e il motto “Mangi meglio, vivi meglio”. Il progetto si avvale della partnership di SIGNA Retail attraverso Eataly Distribution Deutschland GmbH, joint venture siglata con l’obiettivo di portare il format Eataly in Germania, Austria e nella Svizzera tedesca. Il nuovo Eataly aprirà nell’edificio costruito nel 1853 che in passato ha ospitato lo storico mercato di Schrannenhalle, importante luogo di commercio e di cultura posizionato nel cuore della città, con l’intento di dare nuovamente lustro ad una sede tanto amata dai bavaresi e ricca di storia.  I protagonisti che renderanno Eataly Schrannenhalle un rinnovato luogo di commercio e cultura sono gli oltre 220 lavoratori specializzati nelle mansioni di: pizzaioli, cuochi, pasticceri, panettieri, camerieri, macellai, addetti ai banchi del fresco, baristi, mastri cioccolatai, gelatai, addetti ai reparti di vino e birra… tutti impegnati nella loro missione principale: trasmettere il meglio del gusto italiano. Li guiderà, attraverso una sapiente supervisione, lo chef Alex Sallustio, fino a ieri Sous Chef dello stellato Norbert Niederkofler (St. Hubertus a San Cassiano in Badia, Bolzano). A lui si affiancherà Lucio Pompili, con Eataly dal 2013, ambasciatore della cucina italiana dal tocco Mediterraneo.

Una rapida carrellata di numeri per descrivere la particolarità del progetto, che prevede:

Il mercato con una selezione di 10.000 prodotti di alta qualità dell’enogastronomia italiana

16 luoghi di ristoro tra ristorantini, ristorante gourmet e corner tematici

9 laboratori di produzione a vista (Mozzarella Show, Panetteria, Pasta fresca, Pasticceria, Produzione del gelato e delle creme di cioccolato, Rosticceria e Gastronomia, la Macelleria e il laboratorio dei Salumi e Formaggi)

2 spazi didattici dedicati a Vino & Birre e Caffé

1 spazio eventi La Terrazza per privati o aziende 

La Scuola di cucina Valcucine con un ricco programma di corsi e didattica dedicati all‘educazione alimentare per adulti e bambini e laboratori gratuiti per le scuole elementari e i pensionati. Completa l’offerta un esclusivo negozio Bianchi esteso su 200 mq che con il suo mix di tecnologia, performance e design italiano proporrà l’intera gamma di biciclette Bianchi, accessori e abbigliamento. La presenza del negozio Bianchi è direttamente collegata con il valore della Mobilità Sostenibile, tema a cui è dedicato il negozio, in omaggio anche all’attitudine ecologista di Monaco che vanta un primato importante: il più alto numero di biciclette circolanti per abitante in Germania. Oscar Farinetti, ideatore e fondatore di Eataly: “inizia il cammino di Eataly in Europa partendo da Monaco di Baviera. Monaco è vicino all’Italia in tutti i sensi e per questo siamo convinti che i Bavaresi sapranno apprezzare la vera grande cucina italiana che Eataly propone, insieme alla storia e alle tradizioni secolari del nostro immenso patrimonio agroalimentare. Sarò presente all’apertura delle porte del nostro nuovo Eataly per dare personalmente il benvenuto ai primi nuovi clienti tedeschi.”Andrea Guerra, Presidente di Eataly: “Con l’apertura di questo nuovo negozio in un mercato così variegato e strategico anche i cittadini di Monaco potranno provare quelle emozioni che Eataly, sin dall’inizio, cerca di trasmettere ai visitatori. Emozioni di varia natura: la scoperta di un gusto nuovo, l’affiorare di un ricordo dimenticato, la scoperta di tradizioni credute perse, le storie incredibili di uomini che si sono dedicati a mestieri perduti, e persino la inattesa consapevolezza che l’integrazione culturale e sociale passa anche dalla cucina. Le emozioni viaggiano normalmente su due gambe: la qualità dei nostri prodotti e le informazioni trasmesse dai nostri lavoratori. A Monaco abbiamo una grande opportunità addizionale: l’alleanza con un partner di primissima qualità che potrà aiutarci con le sue conoscenze e con la famigliarità con il mercato tedesco a crescere bene e in fretta.” L’apertura di Eataly Monaco si aggiunge a quelle internazionali a New York, Chicago, Istanbul, Tokyo, Yokohama, Dubai, Seul e San Paolo e insieme ai 18 Eataly in Italia forma una grande famiglia, in crescita.

Oscar Farinetti presenta da Eataly Roma il suo nuovo libro “Migliorare si può – 300 consigli dai migliori”.

Centro Congressi, Eataly Roma, Piazzale XII ottobre 1492 ore 18,30

INV_FARINETTI_ROMAWebRoma, 20 novembre – Il volume raccoglie per la prima volta il meglio degli interventi dei più grandi personaggi della cultura, della società e della politica italiana, che negli anni si sono avvicendati alla Fondazione Mirafiore di Serralunga d’ Alba per imparare a migliorarci.  È tempo di tornare a migliorare, ma come si fa? La nostra risposta è semplice: ascoltiamo i migliori. Sì, perché in qualsiasi epoca, anche la più oscura, di migliori ce ne sono sempre. Ascoltiamoli, parliamo con loro, facciamo domande. I migliori ci aiuteranno a cambiare, a riprendere il percorso verso il miglioramento. È un contagio: i valori positivi sono contagiosi quanto quelli negativi.” Oscar Farinetti. Lo scopo della Fondazione Mirafiore è uno: migliorare. E non è una cosa da poco. Migliorare è l’attività più sensata di cui si possano occupare gli umani, dopo aver svolto le due funzioni primordiali: nutrirsi e riprodursi. Possiamo affermare che l’uomo si sia sempre migliorato? A pancia dovremmo rispondere di sì. Tuttavia con fasi alterne. È successo a volte che, a periodi di prosperità, siano succeduti tempi bui. Ma sempre l’uomo si è ripreso. Se poi analizziamo il miglioramento non solo sotto l’aspetto economico, la qualità della vita materiale, ma anche sotto il profilo del pensiero, del rispetto, del buon vivere in armonia con il prossimo ed il creato, insomma dell’uso del cervello in senso positivo, allora notiamo che di periodi negativi l’umanità ne ha vissuti … eccome. La prima parte di questo secolo del terzo millennio è uno di questi? Non possiamo dire di esserne certi ma rileviamo elementi di degrado preoccupanti. È tempo che torniamo a migliorare, come si fa? La nostra risposta è semplice: ascoltiamo i migliori. Sì, perché in qualsiasi epoca, anche la più tenebrosa, di migliori ce ne sono sempre. Ascoltiamoli, parliamo con loro, facciamo domande. I migliori ci aiuteranno a cambiare, ci aiuteranno a riprendere il percorso verso il miglioramento. Ecco, in poche righe, il ragionamento che ha fatto la Fondazione Mirafiore. Dal 2010 ha incominciato ad invitare i migliori a raccontare come la pensano, a spiegare i loro valori. Nei primi 5 anni si sono succeduti in più di 100, donne e uomini, ciascuno dei quali ha tenuto una lezione di “resistenza permanente”. “Abbiamo chiamato così i loro interventi perché ci pareva sensato chiedere loro, di affrontare, come tema, un valore in estinzione”. In questo libro sono riproposte brevi frasi estrapolate dai loro interventi. In tutto sono più di 300 e saranno un potente aiuto per chi ha voglia di migliorare. Inoltre quattro di loro, un’imprenditrice, uno scrittore, una politica e un prete hanno affrontato il tema “migliorare si può … e si deve”.  Alla presentazione saranno presenti, oltre all’autore del libro Oscar Farinetti, Pupi Avati, Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo, Paolo Crepet, Myrta Merlino, Paolo Mieli, Ferzan Ozpetek, Francesco Piccolo, Debora Serracchiani e Paolo Virzì.  Alle ore 18,00, prima della presentazione del libro ci sarà la cerimonia di consegna alla città dell’Aquila degli introiti provenienti dalla promozione “Solidarietà enogastronomica all’Abruzzo”, che si è svolta quest’anno nei negozi Eataly.  Sarà un’occasione per aggiornarci sulla situazione dei lavori di ricostruzione e capire come il sindaco Massimo Cialente utilizzerà il ricavato della promozione.

La bicicletta al festival della letteratura di Pescara

Tre incontri con autori fra mobilità nuova, cicloturismo e ciclismo urbano dal 5 all’8 novembre 

LIBRI_BICICLETTAPescara, 4 novembre – Torna il Festival delle Letterature dell’Adriatico di Pescara e torna la sezione dedicata a bici e letteratura, giornalismo, viaggio. Appuntamento dunque dal 5 all’8 novembre prossimi con, per quanto riguarda il programma generale del Festival, oltre 150 ore di eventi. Fra gli ospiti del Festival, Michele Serra, Walter Veltroni, Corrado Augias, Morgan, Monica Maggioni, Gianrico Carofiglio, Achille Bonito Oliva, Stefano Benni, Oscar Farinetti, Paola Mastrocola, Saturnino, Fabio Geda, Luca Bianchini e Mariangela Gualtieri. La sezione a cura di Borracce di poesia è “A ruote spiegate-La bicicletta fra le righe”. Borracce di poesia è un progetto che racconta in rima avventure e disavventure dell’andare in bicicletta, con particolare riferimento al ciclismo urbano.  Nell’edizione 2014 della sezione dedicata alla bici gli ospiti furono Paolo Pinzuti (Più bici più piaci, Terre di Mezzo) di Bikeitalia.it, Isabella Borghese (Una bella bici che va, Perrone) e Matteo Eremo (La voce dei libri, Marcos y Marcos) per Il Giro d’Italia in 80 librerie. Quest’anno si parte il 5 novembre (Circolo Aternino – Sala Blu, alle 19.00) con Federico del Prete (già coautore di Più bici più piaci) e il suo “Dieci Bici” (Imprimatur) per proseguire sabato 7 novembre (Circolo Aternino – Sala Arancio, alle 19:00) con Leonardo Corradini e Veronica Rizzoli di Lifeintravel che parlano di “Cicloturismo per tutti” (Ediciclo) e domenica 8 novembre c’è Ezio Colanzi con “Dove tornano le nuvole bianche. Viaggio in bicicletta nell’Abruzzo abbandonato” (Uau Edizioni) sempre al Circolo Aternino – Sala Blu, alle 19.00. «L’Italia è il paese con più auto private al mondo, ma ce la possiamo fare. Siamo solo condizionati da una motorizzazione di massa senza eguali. Dieci bici racconta, e non solo agli italiani, le dieci biciclette che salveranno il mondo» spiega Federico Del Prete presentando il suo libro. Con Leonardo Corradini e Veronica Rizzoli, poi, spazio al cicloturismo perché «sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono la bicicletta per fare una vacanza, in Italia o all’estero. Il cicloturismo si concilia alla perfezione con le esigenze del viaggiatore moderno. È sostenibile, economico ed ecologico. Fa bene al fisico, aiuta a liberare la mente, non inquina e permette di vivere un territorio a 360°» come commentano gli stessi autori. E il viaggio e la bicicletta tornano con Ezio Colanzi e il suo «diario di un viaggio insolito per settecento chilometri di sentieri e mulattiere attraverso l’Abruzzo abbandonato» come si legge nelle note che presentano il suo libro, in un «piccolo mondo di storie vive e incandescenti, dove emergono biografie impensate» tutte da scoprire.

 

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