Orazio Boccia si racconta nella sua autobiografia “Storia di uno scugnizzo”

Il volume, edito nel 2013 da Guida editori e curato dai giornalisti Bruno Bisogni e Roberto Race, si apre con le prefazioni dell’allora Presidente dei Cavalieri del Lavoro Benito Benedini e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il volume racconta lo straordinario percorso di vita di uno dei pionieri dell’imprenditoria italiana delle arti grafiche  Orazio Boccia ha fondato Arti Grafiche Boccia, un’azienda che opera attualmente per i principali editori europei e che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito come “l’immagine di un Mezzogiorno capace di far emergere e valorizzare le sue migliori energie, concorrendo con il proprio fattivo apporto allo sviluppo dell’Italia intera”
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Roma, 27 Maggio – Il neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia oggi nel suo intervento di insediamento ha citato il padre Orazio, uno dei pionieri dell’imprenditoria italiana delle arti grafiche e fondatore a Salerno delle Arti Grafiche Boccia. La storia di Orazio Boccia è raccontata nel volume “Storia di uno scugnizzo”, edito nel 2013 da Guida Editori, e curato dai giornalisti Bruno Bisogni e Roberto Race.  Il volume si apre con le prefazioni dell’allora Presidente dei Cavalieri del Lavoro Benito Benedini e del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Orazio Boccia ha fondato Arti Grafiche Boccia, un’azienda che opera attualmente per i principali editori europei e che l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha definito come “l’immagine di un Mezzogiorno capace di far emergere e valorizzare le sue migliori energie, concorrendo con il proprio fattivo apporto allo sviluppo dell’Italia intera”. Azienda definita nel 2015 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “come un’esperienza di notevole interesse”. E “Storia di uno scugnizzo” è molto più di un’autobiografia del Cavaliere del Lavoro Orazio Boccia. E’ il racconto di un’epoca, quella del dopoguerra e degli anni del boom, in cui si poteva passare dalla miseria e dalla fame, quella vera, alla costruzione, tra mille difficoltà, di un’impresa prima artigianale e poi sempre più attrezzata con tecnologie innovative. Nato a Salerno da una famiglia di origini modeste, orfano di padre a undici anni, abituato a lottare quotidianamente per la sopravvivenza, rinchiuso in un orfanotrofio detto “il serraglio”, Boccia crea poi un piccolo impero nel mondo dell’industria grafica: la Arti Grafiche Boccia, che nel 2012 ha celebrato i suoi cinquant’anni + 1. “Il personaggio Orazio Boccia – scrive nella sua prefazione Benito Benedini-  è davvero fuori del comune. È il classico self made man, ma, come tutti coloro che “nascono dal nulla”, ha una vita alle spalle fatta di battaglie quotidiane per l’esistenza, aneddoti dove affiorano spesso elementi tra il comico e il drammatico, “sliding doors” dove una scelta, a volte anche il caso, determina il successo o l’insuccesso di una persona, per quanto valorosa. È l’insegnamento dello stesso Orazio: “La mia sfortuna è stata anche la mia fortuna”. L’amore per il rischio nasce dalla sperimentazione sulla propria pelle, negli anni del conflitto e immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, di quanto sia difficile barcamenarsi tra strade e vicoli del destino, scugnizzo tra scugnizzi, orfano di padre, poi chiuso in un orfanotrofio dal regime così duro da essere etichettato come ‘serraglio’. È quest’uomo, Orazio, più ancora che il futuro imprenditore, ad avercela fatta. Personaggi, come Orazio, hanno contribuito a creare quell’industria italiana che, con alterne vicende e con difficoltà e criticità maggiori o minori nelle diverse aree della Penisola, ha fatto del Paese una delle principali potenze economiche del mondo.” “Il genio innovativo – scrive Vincenzo De Luca – le intuizioni di investire su nuovi macchinari e nuove tecnologie valorizzando la professionalità, hanno portato la sua azienda, anche con la valida cooperazione dei familiari, ai vertici nazionali per l’apprezzata qualità. Orazio Boccia è uno di quegli uomini che hanno contribuito al progresso dell’Italia facendo diventare un paese distrutto dalla II Guerra Mondiale una delle superpotenze industriali ed economiche del secolo scorso. La vicenda umana ed imprenditoriale dell’Autore si snoda attraverso i decenni, i grandi fatti epocali e le minute storie locali, i movimenti d’opinione e le ideologie. Sullo sfondo anche la trasformazione della nostra comunità che diventa, nel corso degli anni, una città simbolo del rinnovamento civile, urbano e produttivo, grazie anche al lavoro di uomini come Orazio Boccia.” “In Orazio Boccia – scrivono Bruno Bisogni e Roberto Race – emerge quella determinazione di uomini e donne che, ripartendo da un territorio pieno di macerie, hanno saputo, grazie al duro lavoro, agli impegni e ai sacrifici, ricostruire la grande Italia e la sua vocazione manifatturiera. Leggere questo volume è un tuffo nella realtà di quello spirito del dopoguerra grazie al quale siamo riusciti a trasformare un’economia prevalentemente agricola in una moderna potenza industriale. Un messaggio attuale per i tempi che viviamo, che aiuta a riscoprire il nostro futuro attraverso il nostro passato. Una vicenda profonda, intensa, di passione, sofferenza e senso della responsabilità, raccontata con le parole e gli “occhi” di Orazio: quegli occhi di chi ha nostalgia di avvenire e viene da una grande ed emozionante lezione di vita. Ripercorrerla è stata per noi un’esperienza unica.”

Messaggio del Presidente Mattarella ad Arti Grafiche Boccia: Gli oltre cinquant’anni di attività hanno consolidato una realtà di alto profilo, presente in dieci paesi di tre continenti

Il Presidente della Repubblica ha inviato un messaggio al Presidente di Arti Grafiche Boccia Orazio Boccia in occasione della Convention dell’azienda iniziata a Milano martedì con l’intervento del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi  e che si concluderà oggi

Arti Grafiche BocciaMilano, 29 ottobre – “Nel panorama imprenditoriale italiano e in particolare del Mezzogiorno, Arti Grafiche Boccia ha rappresentato un’esperienza di notevole interesse. Come nota il Professor Castronovo, l’obiettivo di eccellenza perseguito dall’azienda, attraverso la difficile transizione dettata dalla rivoluzione digitale, ha rappresentato la chiave di un percorso di successo.” Inizia così il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Presidente di Arti Grafiche Boccia SpA Orazio Boccia in occasione della Convention dell’azienda iniziata a Milano martedì con l’intervento del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e continuata questa mattina  a Expo 2015 all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo con la presentazione del volume dello storico Valerio Castronovo “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia” edito da Laterza. Con oltre 40 milioni di fatturato nel 2014, cresciuto negli ultimi 5 anni del 20% circa, Arti Grafiche Boccia è una delle industrie leader nel settore a livello continentale. Si caratterizza per la presenza di alcuni dei più innovativi impianti, in alcuni casi prime installazioni in assoluto in Europa. Arti Grafiche Boccia stampa quotidiani, riviste specializzate, cataloghi, stampati per la grande distribuzione organizzata, etichette e cluster per i comparti dell’agroalimentare, del beverage e del pet food. L’azienda, fondata negli anni sessanta, è stata sempre all’avanguardia per intuizioni e scelte imprenditoriali. Attualmente occupa circa 150 addetti. Punto di forza dell’azienda, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 54 milioni in macchinari e tecnologie  è, infatti, la costante ricerca dell’innovazione organizzativa a 360 gradi, di processo e di prodotto.  “Internazionalizzazione- continua Mattarella nel messaggio- da un lato e comunità d’impresa dall’altro, sono state le realizzazioni che hanno permesso il raggiungimento di significativi traguardi. Gli oltre cinquant’anni di attività hanno consolidato una realtà di alto profilo, presente in dieci paesi di tre continenti. Sono lieto di esprimere in quest’occasione a Lei Cavaliere del Lavoro Boccia ed a tutte le maestranze del gruppo i migliori auguri
Sergio Mattarella”.

Dal miracolo di uno scugnizzo alla fabbrica dell’eccellenza: più di cinquant’anni di storia di Arti Grafiche Boccia raccontati da Valerio Castronovo

Mercoledì 28 ottobre la presentazione a Milano a Expo 2015

Layout 1Milano, 26 ottobre- Dalla ricerca della qualità alla Fabbrica Eccellente: il successo di  “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia” edito da Laterza (www.artigraficheboccia.it) si snoda nell’arco di oltre mezzo secolo. La piccola azienda artigiana fondata da Orazio Boccia agli inizi degli anni sessanta è diventata una delle imprese del settore più internazionalizzate, presente in dieci paesi di tre continenti. La storia di una delle più affermate imprese del Mezzogiorno è raccontata dallo storico Valerio Castronovo, tra i maggiori e più prestigiosi studiosi europei dell’economia. Il volume, “Arti Grafiche Boccia. Un’impresa italiana all’avanguardia”, sarà presentato ufficialmente a Milano a Expo 2015 mercoledì 28 ottobre alle 10.30 all’interno di “The Waterstone”, lo spazio espositivo di Intesa Sanpaolo. A presentare il volume con l’autore saranno l’Amministratore Delegato di Editori Laterza e Vice Presidente per il Mezzogiorno di Confindustria Alessandro Laterza e l’Amministratore Delegato di Arti Grafiche Boccia Vincenzo Boccia. Un’appassionante vicenda umana oltre che aziendale. Una dinamica realtà produttiva nata dal nulla, grazie alla passione, alla tenacia e all’intelligenza di uno “scugnizzo”: Orazio, orfano di padre e vissuto per anni nel “Serraglio”, come veniva etichettato allora l’orfanotrofio Umberto I.
La lunga battaglia per la sopravvivenza e lo sviluppo dell’azienda, una scommessa che nei primi decenni viene vinta grazie al coraggio e alla determinazione con cui Orazio persegue la sua visione di impresa sociale, refrattaria a compromessi clientelari, proiettata sulle commesse dei privati e sul mercato, privilegiando sempre la qualità delle produzioni. La fase molto critica vissuta agli inizi degli anni novanta e la svolta nella gestione, con l’ingresso al vertice aziendale dei due figli di Orazio, Vincenzo e Maurizio. L’introduzione di criteri di conduzione manageriali moderni e il consolidamento dell’innovazione con il conseguente acquisto di macchinari d’avanguardia, spesso prime installazioni assolute in Europa. La diversificazione produttiva e l’apertura di sedi commerciali all’estero, in Francia, Inghilterra, Nord Europa. I riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro a Orazio e l’ascesa in Confindustria di Vincenzo, diventato Presidente della Piccola Industria e successivamente del Comitato Credito e Finanza. Le celebrazioni come la manifestazione per i “Cinquanta più uno anni” dell’Azienda, con il messaggio di apprezzamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il nuovo modello della Fabbrica dell’Eccellenza, che unisce all’ottimizzazione dei costi e delle mansioni lo spirito di squadra, nella condivisione di un progetto di crescita produttiva e valoriale. Queste e tante altre vicende sono raccontate con lucida analisi ma anche con passione per il mondo dell’industria e delle piccole imprese che crescono. Una sfida che sarà riproposta ad Expo e che nasce dalla vocazione innata di chi sa coniugare i valori dell’impresa con quelli della responsabilità sociale e del rischio.

 

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