Visite fiscali in malattia, tutto quello che c’è da sapere

L’Inps ha diffuso la nuova “guida” per l’invio a domicilio del medico fiscale. Ecco cosa cambia

inpsRoma, 19 gennaio – L’Inps ha emanato una guida con le regole a partire dal 2015 sulle modalità delle visite fiscali  per il lavoratore assente dal lavoro per motivi di salute . Per i dipendenti statali, gli insegnanti, i lavoratori della Pubblica Amministrazione, i lavoratori degli Enti locali, i Vigili del fuoco, la Polizia di Stato, i dipendenti Asl ed i militari la reperibilità è di 7 giorni su 7, ivi compresi i giorni non lavorativi, festivi, prefestivi e weekend. Le fasce orarie in cui la visita fiscale può avvenire sono quella compresa dalle 9 alle 13 e quella dalle 15 alle 18. Sono esclusi dal vincolo di reperibilità i dipendenti che si assentano per i seguenti motivi: malattie di una certa entità di cui necessitano cure salvavita; infortuni di lavoro; patologie documentate e identificate le cause di servizio; quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata; gestazione a rischio. Sono esenti anche i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato. Anche i lavoratori privati hanno l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7. Cambiano invece le fasce orarie, che vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle ore 19. Nel caso in cui, al momento della visita fiscale, il lavoratore non si trovasse all’interno della residenza segnalata o fosse sprovvisto di motivazione, perde il diritto al 100% alla retribuzione per i primi dieci giorni di malattia. Per i giorni seguenti invece la retribuzione scenderà al 50%. Il dipendente avrà inoltre 15 giorni di tempo per comprovare la propria assenza ed evitare la detrazione dallo stipendio. Nel corso del periodo di assenza per malattia, la retribuzione andrà progressivamente a scendere: dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%; dal 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90%; dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%.

 

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