Onav Lombardia a RistorExpo 2017: degustazioni da oltreoceano

Per ONAV è ormai un appuntamento fisso: da quasi 15 anni la delegazione lombarda degli Assaggiatori è presente a RistorExpo, la fiera dedicata agli operatori dell’Ho.Re.Ca. che si terrà a Lariofiere , dal 12 al 15 febbraio.

 Giunta alla ventesima edizione, RistorExpo si è imposta come uno dei più grandi appuntamenti B2B del settore che accoglie ogni anno circa 20.000 operatori specializzati. Il tema di questa edizione 2017 si concentra sulla gastronomia ancestrale, quella gastronomia che vuole recuperare la grande e ricca eredità del passato per mettere in primo piano le emozioni positive dei nostri avi, non solo quelle legate al cibo, ma anche l’immaterialità che da esso ne deriva. ONAV Lombardia prende parte a questa missione con il programma proposto, che uscirà dai confini italiani per scoprire nuove zone vitivinicole del mondo.

 Lunedì infatti la giornata sarà interamente dedicata ai vini provenienti dall’Argentina. Presso lo stand ONAV, l’azienda importatrice per l’Italia risponderà a tutte le curiosità dei visitatori riguardo le produzioni vinicole di questo paese, che verranno poi approfondite nel pomeriggio attraverso un wine tasting guidato, alle ore 16.30 presso lo Spazio Forum.

 Nella giornata di martedì si tornerà nell’Italia enoica, con un programma incentrato sulle produzioni marchigiane. Sarà possibile infatti incontrare alcuni produttori marchigiani, che ci sveleranno storie e caratteristiche di questa regione. Alle ore 14.30, sempre presso lo Spazio Forum, si svolgerà la seconda degustazione guidata a cura di ONAV: sarà l’occasione per toccare ‘con bicchiere’ la terra marchigiana.

 RistorExpo 2017 si svolge da domenica 12 a mercoledì 15 febbraio, con ingresso a partire dalle ore 10.00 e chiusura alle ore 19.30. L’ingresso è riservato agli operatori di settore.

Per i soci ONAV in regola con la tessera 2017 è riservato l’ingresso gratuito.

Vino è Musica: torna l’evento “alla pugliese” per raccontare l’arte del vino e la cultura della convivialità

29 e 30 luglio nel quartiere delle ceramiche di Grottaglie (TA)

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Roma, 29 Maggio – Il più 3% della regione Puglia sul fronte dell’incoming turistico è merito anche dell’atmosfera che in questa terra si riesce a creare in eventi di grande tradizione e coinvolgimento popolare. E’ il caso della Notte della Taranta ma anche di piccoli e grandi appuntamenti che sposano l’arte, la cultura e la grande tradizione eno-gastronomica di questa regione. Un principio che si sposa benissimo con Vino è Musica, la rassegna che giunta alla sua settima edizione, porta in scena tra le vie dell’antico quartiere delle ceramiche di Grottaglie (Taranto) l’antica tradizione della convivialità pugliese: tra sedie disposte lungo i marciapiedi, il vino condiviso tra gli amici, le orchestre che suonano in piazza e la grande cultura del buon bere e del buon mangiare in luoghi di grande suggestione e bellezza. Retaggi antichi, tipici della Puglia rupestre e popolare, affinati (come il buon vino) dalla presenza degli esperti di AIS (Associazione Italiana Sommelier), ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) e di Slow Wine, la costola enologica di Slow Food. Il vino dunque, le quaranta aziende produttrici, sono i grandi protagonisti dell’evento che quest’anno si terrà il 29 e il 30 luglio proprio tra i vicoli e gli slarghi che costeggiano le antiche botteghe dei ceramisti di Grottaglie.

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E nell’ottica di quella convivialità rilassata e diretta saranno i produttori a raccontare cosa c’è dietro e dentro ogni etichetta presentata all’interno di un percorso che invita alla riscoperta dei sensi: il gusto sollecitato dai palati che incontreranno il vino e lo street-food popolare preparato da importanti chef, l’olfatto invitato ad annusare non solo piatti e vini ma anche il clima della creta che ha reso grande l’artigianato di questa zona, la vista e il tatto nella riscoperta delle luci della festa e delle forme figuline e l’udito con l’inebriante schiocco dei tappi, il gorgoglio della mescita e la musica, quella autoprodotta, delle migliori band musicali pugliesi. Una festa dei sensi ma anche un importante Premio Enologico. Il riconoscimento che ormai da quattro anni è ambito dalle aziende che meglio rappresentano i vitigni regionali e che il 27 e il 28 luglio si sottoporranno al giudizio di una giuria di esperti e pubblico. La giuria tecnica quest’anno ha rilievo internazionale. Il ruolo di Presidente è stato assegnato infatti a Enzo Scivetti, commissario regionale ONAV Puglia e uno tra i migliori assaggiatori internazionali di vino. Attesi dalla Francia Benoit Roumet, direttore del Bureau Interprofessionnel Vinsdu Centre Loire e dal Giappone la sommelier Juli Nakata. La guida tecnica dell’evento (percorsi eno-gastronomici e laboratori) è curata dalla chef Valentina De Palma. L’evento è promosso dall’Associazione Intersezioni e organizzato da Qiblì.

 

ONAV: Viaggio nelle eccellenze del vino

La rassegna dei banchi d’assaggio farà tappa a Milano e Genova, per i prossimi 16, 17, 24 maggio e 7 giugno

logo_onavRoma, 5 Maggio – Tornano gli appuntamenti con le degustazioni firmate ONAV. L’organizzazione si prepara a stupire i wine lovers con una serie di eventi dedicati alle eccellenze del vino, in programma per le giornate del 16, 17, 24 maggio e 7 giugno 2016. Avverrà a Milano, il 16 maggio, dalle 19.00 alle 21.30, presso lo Star Ritz Hotel (Via Spallanzani 40), il primo banco d’assaggio dei vini della Wachau, in collaborazione con Vinea Wachau ( ingresso 15 euro e 10 euro per i soci ONAV ). Protagonisti anche del secondo incontro, i prodotti Wachau riuniranno gli appassionati del settore aGenova, il 17 maggio, dalle 17.30 alle 21.30, presso Saloni delle Feste-Palazzo Imperiale (Piazza Campetto 8) – ingresso 15 euro e 10 euro per i soci ONAV. Il terzo appuntamento è previsto per il 24 maggio, a Milano, dove lo Star Ritz Hotel ospiterà la degustazione guidata di Picolit in collaborazione con l’associazione “Amici del Picolit”. Sarà l’occasione per assaggiare le punte di diamante delle quattro cantine associate: Aquila del Torre, Falcon, Marco Sara, Sara&Sara, che hanno fatto del Picolit un vero e proprio prodotto d’eccellenza made in Italy. Nelle bottiglie di queste produzioni è racchiusa la volontà di valorizzare il territorio di Savorgnano del Torre (UD), una regione dall’incontaminata bellezza, che si caratterizza per la straordinaria biodiversità e i piccoli tesori d’arte e architettura, in cui i vigneti sono coltivati con passione e impegno tramite metodi biologici. Artigianalità e sostenibilità accomunano i giovani proprietari friulani, ponendo in primo piano la tutela ambientale e la coltivazione a impatto zero. Il progetto di valorizzazione del Picolit pone l’accento anche sulla sperimentazione di nuove tecniche di vinificazione, coniugando tradizione e innovazione. In occasione dell’evento verranno presentate in assaggio le seguenti annate: Falcon 2011 – 2012 – 2013; Sara&Sara 2011, Marco Sara 2014 e Aquila del Torre Oasi 2014 e Picolit 2010. Il programma della manifestazione promossa da ONAV LOMBARDIA si concluderà il 7 giugno, a Milano: lo Star Ritz Hotel sarà ancora una volta teatro della degustazione guidata di Trento Doc, in collaborazione con Trento Doc, le bollicine di montagna.

L’assaggiatore: la voce di Onav si rinnova

Nasce il nuovo magazine che racconterà il mondo del vino con rigore, precisione ed imparzialità.

vinoRoma, 4 febbraio – È tempo di cambiamenti per L’Assaggiatore, la storica rivista ufficiale dei soci ONAV, che “volta pagina” e rinnova la propria immagine. Con la direzione di Daniele Cernilli e il coordinamento, in qualità di caporedattore, di Alessandro Brizi, L’Assaggiatore cambierà nel formato, nella veste grafica e, soprattutto, nei contenuti. Una rivista decisamente nuova, che sarà semplice, diretta, precisa e scrupolosa. Il magazine racconterà vini, cibi, tecniche di lavorazione, analisi sensoriale, personaggi ed eventi in maniera diversa, inserendo interviste e testimonianze dei protagonisti e lavorando su una selezione delle immagini che rispecchino la realtà, lasciando poco spazio a suggestioni più o meno velate. Un nuovo cammino che L’Assaggiatore ha deciso di intraprendere per porsi, in un prossimo futuro, come canale di informazione capace di unire l’intero mondo del vino italiano. In quest’ottica grande importanza avranno i contenuti. News e attualità saranno le colonne portanti di un magazine capace di toccare tanti argomenti. Pur essendo il vino l’elemento principale, la rivista proporrà infatti delle rubriche fisse, nonché approfondimenti sull’agroalimentare, ristoranti, tradizione culinaria, itinerari del gusto e rubriche sull’ospitalità. Non saranno trascurati eventi di rilievo delle delegazioni in Italia e all’estero dell’associazione, ed una sezione sarà dedicata alle attività e alle notizie dalle delegazioni territoriali. Infine, per mantenere il proprio occhio imparziale sul settore, L’Assaggiatore ha scelto di non accogliere nessun inserimento pubblicitario da parte di cantine, in linea con il rigoroso ruolo di “arbiter vinorum” che da sempre contraddistingue la figura dell’assaggiatore ONAV.

L’ASSAGGIATORE:

– Uscita: trimestrale

– Spedizione: gratuita, in abbonamento postale

– Tiratura: 11.000 copie

– Diffusione: Soci ONAV, giornalisti, aziende vinicole, operatori del settore

– Formato: A4

– Rilegatura: Brossura

– pagine: 128

– Copertina: rigida

Cosmofood continua a crescere: 20% di presenze in più‏

Successo in particolare per il sezione dedicata alle attrezzature per la ristorazione. Mauro Grandi: “il prossimo anno i padiglioni saranno tre”

VMR_3524-3872x2581Vicenza, 18 novembre – Si è chiuso a Vicenza Cosmofood, il salone dedicato a food, vino, birra, attrezzature, bio, vegan e gluten free. 36.000 presenze nei quattro giorni con un aumento del 20% rispetto al 2014. “Numeri che avrebbero potuto essere anche più elevati – spiega Mauro Grandi, direttore della manifestazione – se il weekend non si fosse aperto con le notizie tragiche da Parigi che hanno influenzato i programmi di tutti noi. È comunque cresciuta molto la qualità del pubblico presente, che ha dimostrato grande interesse per i 350 espositori e partecipazione a tutti gli eventi proposti”. Quest’anno per la prima volta Cosmofood è stato organizzato in due padiglioni, con uno spazio interamente dedicato alle tecnologia e alle attrezzature per la ristorazione. “Il pubblico professionale ha risposto in modo entusiastico – prosegue Grandi – affollando gli stand già da sabato e in modo costante fino a martedì sera. Abbiamo già una lista di 30 nuove aziende che si sono prenotate per il prossimo anno: con ogni probabilità i padiglioni diventeranno tre, di cui ben due dedicati al settore professionale”. Quasi tutti esauriti gli oltre 100 eventi in programma, a cui hanno preso parte in totale 3850 persone. Affollati tutti gli incontri professionali, in particolare quelli sui temi del marketing e della gestione nella ristorazione, segno di un settore che continua ad investire nel proprio futuro. Sono andati a ruba i posti nelle degustazioni di vini, birre e distillati organizzate dalle tre associazioni di degustatori coinvolte: Ais, Fisar e Onav. Un pubblico particolarmente attento e interessato quello dei corsi di cucina vegana e gluten free, mentre il record di partecipazione è stato toccato dal seminario sulla cucina afrodisiaca organizzato dal blog ErosKitchen. “La formula di Cosmofood – conclude Grandi – si è dimostrata ancora una volta vincente: la sua capacità di rivolgersi contemporaneamente ad appassionati e professionisti consente agli espositori di rendere massimo il vantaggio per la loro partecipazione”. Appuntamento quindi al 2016 dal 12 al 15 novembre 2016 alla Fiera di Vicenza.

ONAV: degustare il vino è un’arte

L’arte dell’assaggio, tra scienza e filosofia. Sabato 14 novembre, ore 15.00 – Palazzo Chigi, San Quirico d’Orcia

1435217176-0-vino-al-via-da-oggi-a-pantelleria-le-giornate-degli-assaggiatori-onav-focus-sui-passitiSiena, 23 ottobre- L’approccio al consumo, gli aspetti che guidano la scelta di un vino, il valore del patrimonio culturale enologico. Saranno queste le tematiche portanti del Congresso Scientifico organizzato da ONAV che si svolgerà sabato 14 novembre, alle ore 15.00, a San Quirico d’Orcia (Si). Presso la sede di Palazzo Chigi, relatori e ricercatori di alto livello si incontreranno per discutere sul tema “Obiettivi della valutazione dei Vini”,argomento di rilievo per il settore degli Assaggiatori di vino. Capire quali sono i fattori che portano alla scelta di un vino, come evolve l’approccio al consumo, come la percezione del gusto interviene nella valutazione, sono infatti le basi per chi si fa portavoce dell’arte della degustazione. Questi aspetti fondamentali per gli assaggiatori ONAV saranno dunque oggetto del primo Congresso Scientifico organizzato sotto la presidenza Vito Intini: “L’attenzione al mondo scientifico ed il relativo collegamento formativo è il vero punto distintivo della nostra politica culturale e didattica – spiega Intini, presidente nazionale – la conoscenza tecnica di un professionista dell’assaggio deve infatti tradursi in formazione continua. E per la figura del degustatore ONAV è fondamentale capire anche le implicazioni storiche, filosofiche e psicologiche che intervengono in occasione di una scelta nient’affatto banale come la valutazione di un calice di vino”.“L’obiettivo del Congresso – prosegue il prof. Vincenzo Gerbi, presidente del Comitato Scientifico ONAV – è quello di esaminare l’approccio all’assaggio per riscoprirne le vere motivazioni, facendo riflettere i degustatori sulle potenzialità del loro ruolo. La finalità di un assaggiatore ONAV rimane infatti quella di essere uno “strumento” di corretta comunicazione del vino, legando la realtà con quello che del vino si racconta”. Alla tavola rotonda interverranno: Vito Intini, presidente nazionale ONAV, Daniele Cernilli,  giornalista, Osvaldo Failla, Università degli studi di Milano, Vincenzo Gerbi, Università degli Studi di Torino, Luigi Moio, Università degli Studi di Napoli Federico II, e Francesco Iacono, enologo. Il Congresso Scientifico ONAV si inserisce nel programma della Giornata dell’Assaggiatore momento di incontro, confronto e crescita che l’Associazione dedica a tutti i soci ONAV. Nella giornata di domenica 15 novembre, alle ore 10.00 nella sede di Palazzo Chigi, si svolgeranno infatti le degustazioni guidate di prestigiosi vini della provincia di Siena a cura di Alessandra Ruggi, Vito Intini e Daniele Cernilli.

A Grottaglie la Puglia si degusta in un calice con Vino è Musica

Dal 30 al 31 luglio, percorsi di degustazione, laboratori, musica e arte tutto “made in Puglia”.

  

Vino_e_musicaBari, 14 giugno – Se vuoi conoscere la Puglia il 30 e 31 luglio a Grottaglie, su una terrazza panoramica, in antiche vie costellate di botteghe ceramiche, davanti ad un piatto della tradizione rivisitato in versione street-food, potrai esplorare il vero senso dell’apulian life style. Ad accompagnarvi in questo viaggio saranno il Vino e la Musica, veri timonieri di una iniziativa che ormai da sei anni richiama nella cittadina in provincia di Taranto, produttori di vino da tutta la Puglia, band e musicisti, ma soprattutto un folto pubblico di eno-appassionati e estimatori della musica live.Vino è Musica (con la “e” volutamente accentata per sottolineare la perfetta simbiosi dei due elementi), trasforma, dunque, in quei due giorni la cittadina delle ceramiche, in un condensato di Puglia in cui il racconto è affidato alle emozioni. Una storia fatta di buone energie legate alla produzione enologica d’eccellenza, passando per la musica originale e autoprodotta dalle migliori band pugliesi, fino alla maestria di chef capaci di introdurre elementi di originalità e novità in una delle tradizioni culinarie più importanti d’Italia. Al visitatore non resterà che munirsi di sacca, calice e seguire un itinerario che lo porterà alla scoperta delle aziende vitivinicole della Puglia. Percorsi di degustazioni itineranti lungo le n’chiosce che schiudono la strada alle botteghe storiche dei ceramisti di Grottaglie, con ventiquattro cantine che dalla Daunia al Salento disegnano la mappa del “terroir” e della cultura pugliese. Cinque laboratori del gusto sulle terrazze delle botteghe. Compagni di viaggio l’ONAV  che condurrà l’enoappassionato alla scoperta delle bollicine e dei vini biologici di Puglia, l’AIS, per chi vorrà approfondire le proprie conoscenze e abilità nella tecnica della degustazione del vino e Slow Wine e Slow Food che condurrà  la degustazione dei vini della guida slow wine abbinati ai prodotti slow food. Per chi invece vorrà mixare linguaggi, cibi e sound non potrà perdere le esibizioni e degustazioni con DONPASTA, al secolo Daniele De Michele salentino doc che oltre a proporre il suo Wine Sound System e il suo Cooking dj set presenterà la sua raccolta “Artusi Remix“ un omaggio alla cucina della tradizione italiana. Grande attesa per il terzo blind tasting di Vino è Musica. Quaranta le aziende che parteciperanno alla terza degustazione alla cieca e che saranno giudicate da due giurie una composta da giornalisti e tecnici del settore ed una popolare con ospiti d’eccezione. Un riconoscimento alle etichette pugliesi che meglio rappresentano le tipicità del vitigno di appartenenza: primitivo, rosati da vitigno autoctono (Primitivo, Negroamaro, Montepulciano, Malvasia, Nero di Troia, Bombino, Susumaniello) bianco (Fiano, Minutolo) e novità di questa edizione l’inserimento del Nero di Troia. E ancora la musica. Sofia Brunetta, Mary Fiore, ALS Project (progetto acustico dei CRIFIU) e gli Opa Cupa a cui sarà affidata la chiusura della rassegna sono solo alcuni dei nomi delle 16 band, le migliori dello scenario musicale pugliese, che accompagneranno il visitatore in questa esperienza multisensoriale. Per chi non l’avesse ancora fatto, Vino è Musica sarà anche l’occasione per visitare le numerose botteghe ceramiche presenti nel Quartiere. Ceramica artistica e tradizionale riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.  E come ogni anno non potrà mancare la grande mostra di cultura fittile grottagliese organizzata all’interno di Casa Vestita. Inoltre per chi volesse visitare e conoscere la città e la provincia un serie di eventi collaterali offrirà la possibilità al visitatore di passare una piacevole vacanza tra percorsi rurali, masserie centri storici e mare. La rassegna Vino è Musica è evento eco-friendly grazie alla partnership con “EcoFesta di Puglia” ed è evento accessibile per le persone con disabilità.

Nasce la consulta nazionale del vino italiano

Conoscere per sapere: il vino come istruzione e cultura.

 

vino1Roma, 8 maggio – Presentarsi uniti per rilanciare i valori e la cultura enologica del nostro Paese. È questa l’idea da cui nasce la Consulta Nazionale del Vino italiano, progetto che ha mosso ufficialmente i primi passi il 17 aprile 2015. A Roma si sono infatti riuniti, su iniziativa di Onav, i rappresentanti delle maggiori associazioni del comparto vitivinicolo nazionale, allo scopo di riflettere su alcune tematiche di scottante attualità. La Consulta Nazionale del Vino si propone di affrontare concretamente i problemi del settore a 360° divenendo, per il consumatore, un punto di riferimento per tutto ciò che concerne la conoscenza del mondo enologico ed al contempo, di essere elemento propositivo di interventi sul fondamentale tema dell’educazione al consumo. Grazie all’adesione al progetto di una larghissima rappresentanza di Associazioni tra cui: Onav, Agivi, Ais, Aspi, Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Movimento Turismo del Vino, Fisar, Fivi e SlowFood, oggi sono dunque state gettate le basi di quello che sarà un lungo percorso di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni e dei consumatori. Ognuna delle associazioni presenti ha infatti, per propria natura, diversi approcci e finalità. Fondamentale è perciò trovare un linguaggio ed uno scopo comune, che consenta di approntare un piano di lavoro ben definito, che possa essere sottoposto alle istituzioni. Il primo punto su cui si concentrerà il lavoro della Consulta sarà l’introduzione di una appropriata istruzione sulla vite e sul vino , sullo stile di alimentazione mediterraneo, in cui fondamentale è l’abbinamento cibo-vino, e sul valore del territorio vinicolo italiano, della sua storia e della sua gastronomia già nel percorso scolastico, come avviene in altri Paesi dell’Unione Europea. Di primaria importanza è infatti l’avvicinamento del consumatore al mondo del vino, alla sua storia millenaria e ai suoi valori perché solo attraverso la “conoscenza” si potrà dare nuovo respiro al comparto, valorizzando quella tipicità ed unicità del prodotto vino così strettamente legata al territorio e alla cultura del Gusto Italiano. La Consulta è aperta a nuove adesioni da parte di Associazioni ed Istituzioni e già in un futuro prossimo si prevede l’ampliamento dei partecipanti con alcune altre importanti presenze. La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti apporterà sostanza e concretezza per difendere lo stile e la cultura mediterranea. La FIVI è tra i fondatori della Consulta Nazionale del Vino Italiano. La sua convinta adesione nasce dall’esperienza maturata in ambito europeo con la CEVI, la Confederation Europeenne des Vigneron Independant, organismo che raggruppa le associazioni nazionali di vignaioli. In altri stati esistono già infatti tavoli di discussione interprofessionali che agiscono efficacemente sulle politiche nazionali, la cui esperienza potrà essere portata nel nostro paese dai Vignaioli Indipendenti. La FIVI, che rappresenta solamente vignaioli che coltivano le proprie vigne e curano personalmente il proprio prodotto, si propone di portare alla consulta un apporto di concretezza e sostanza. “Attraverso la Consulta – spiega Saverio Petrilli, segretario nazionale della FIVI – possiamo operare educando ai valori di un modello produttivo agricolo legato al territorio”. Sono i valori che caratterizzano l’area Mediterranea e portano a considerare il vino come un prodotto della terra e un alimento della dieta quotidiana da consumare con naturale moderazione. Un modello di comportamento finora poco promosso in Europa, anche negli stessi paesi mediterranei. “La nostra attività – prosegue Petrilli – si rivolgerà primariamente alle scuole. Rappresentano il nostro futuro, oggi così fortemente contaminato da modelli provenienti da tutto il mondo: mostreremo in maniera chiara cosa è il modello Mediterraneo, dando l’opportunità di scegliere consapevolmente e non passivamente. Inoltre ci rivolgeremo alle istituzioni e alle forze politiche, fornendo il quadro completo delle necessità del nostro settore, dei problemi, del valore culturale ed economico che rappresenta”. La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un’associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: “Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta”. Attualmente sono circa 900 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 9.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 65 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,6 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 9.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41 % secondo la viticoltura convenzionale.

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