Il 16, 17, 18 maggio al Teatro Lo Spazio di Roma andrà in scena “Non Vedo l’ora. Non c’è peggior sordo di chi aspetta”, scritto e diretto da Enrica Corradini e Gloria Luce Chinellato (madre e figlia)

Una commedia brillante che, nel percorrere le strade dell’assurdo, dell’incomunicabilità e dell’ironia, trova nel suo percorso spunti e suggerimenti di riflessione.

di Kat

13178642_854512608025552_8447463609221093327_nRoma, 13 Maggio – Dieci personaggi, apparentemente molto diversi tra loro, si trovano casualmente insieme, in un ambiente anonimo. In realtà i dieci hanno molto in comune. Sono tutti, ciascuno a suo modo, compresi nell’attesa di qualche cosa. Questa esasperata attenzione verso la realizzazione del proprio progetto li porta a proiettarsi in un futuro che prescinde dal presente e che esclude qualsiasi confronto con gli altri. S’intreccia così un dialogo senza senso, intriso di luoghi comuni e di monologhi che conducono in direzioni imprevedibili. Un dialogo tra sordi, nel quale la parola, privata del suo significato e isolata dal contesto, diventa equivoco e, dunque, strumento d’incomprensione, talvolta comico, talvolta grottesco.

Pierandrea, uno scrittore un po’ troppo compiaciuto del suo ruolo d’intellettuale, aspetta il suo editore, sperando che la pubblicazione del suo ultimo libro possa portare il tanto atteso successo.

Rosa, che aspetta un figlio, proietta tutta la sua vita nel futuro del nascituro, convinta che la “sacralità” del suo atteso ruolo di madre potrà salvare il mondo.

Nilla, una donna semplice, talvolta greve, è una convinta teledipendente. E come tale è portata a confondere il mondo reale con quello dell’attesa puntata quotidiana della sua soap preferita.

Gino è in attesa della pensione, che vede come il riscatto di una vita modesta e costretta nei limiti del lavoro dipendente.

Mario, stanco delle lunghe attese alla fermata dell’autobus, sta aspettando che gli venga consegnata la patente, identificata come strumento di libertà e indipendenza.

Lucia è una donna ambigua, accusata di aver ucciso il marito è in attesa della sentenza che le restituisca giustizia.

Omar è un hippy di altri tempi, sognatore, aspetta il miracolo della pace nel mondo e il trionfo dell’amore.

Giovanni è invece il classico yuppie. Arrogante e presuntuoso aspetta di essere eletto deputato.

Gemma è alla ricerca, esasperata, di un marito.

Leonardo, infine, è un ex sarto che trascura la professione perché cerca il successo come attore.

Alla fine appare un misterioso personaggio che pone termine alle diverse attese in modo, ovviamente, “inaspettato”.

 

Gli attori: Giovanna Cappuccio, Gloria Luce Chinellato, Leonardo D’Angelo, Leonardo Iacuzio, Marco Lupi, Valentina Paribelli, Domenico Rosace, Davide Sanchini, Corrado Scalia, Caterina Taccone.

 

Teatro Lo Spazio, Roma, Via Locri 42, ore 8.45

Prenotazioni: 06 77204149 – 06 77076486

 

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