Beni confiscati. Comune, nasce una nuova ciclofficina in uno stabile di via Paisiello

I beni sequestrati e confiscati a Milano raggiungono quota 161.

ciclofficina via paisiello beni confiscati fb-2Milano, 26 marzo 2016 – Nello stabile confiscato alla mafia di via Paisiello 5 nasce la “Ciclofficina Zona Loreto”: qui, grazie alla presenza costante di un Maestro biciclettaio, l’Associazione Gruppo volontari A.G.V.Onlus insegnerà a ragazzi provenienti dall’area del disagio, in special modo dal carcere del Beccaria, l’arte della riparazione delle biciclette. I ragazzi saranno monitorati da operatori del Comune durante tutto il loro percorso di reinserimento nella società. “È molto positivo che un bene tolto alla mafia diventi uno strumento per sostenere percorsi di legalità e progetti utili per il futuro dei giovani milanesi – dichiarano gli assessori Marco Granelli (Sicurezza e coesione sociale) e Pierfrancesco Maran (Mobilità) e Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali) -. È importante che all’interno di questi locali sia sorta una ciclofficina, un servizio che promuove l’uso delle due ruote e della mobilità sostenibile in una città dove i ciclisti sono sempre più numerosi”. A Milano i beni confiscati e poi riassegnati sono complessivamente 161: sono stati destinati ad associazioni del Terzo Settore e del Volontariato e utilizzati per numerose e diverse attività di sostegno alla persona e promozione della socialità: assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, laboratori di quartiere per giovani, abitazioni per famiglie in difficoltà, negozi solidali, spazi per iniziative culturali. Nel mese di aprile si svolgerà l’edizione 2016 del Forum delle Politiche Sociali: durante questa edizione del Festival il Comune consegnerà le chiavi di tre beni, due al Centro Ambrosiano di Solidarietà (Ce A. S.) e uno alla Fondazione Padri Somaschi Onlus, che saranno destinati all’accoglienza di donne maltrattate e vittime di violenza. Secondo l’ultimo dato pubblicato dall’Agenzia nazionale (ANBSC – 30 settembre 2015) sono 17.577 gli immobili sequestrati e 3.187 le aziende confiscate in Italia: la Lombardia è quinta con 1.266 immobili dopo Sicilia (6.916), Campania (2.582), Calabria (2.449) e Puglia (1.665); è quarta invece nella classifica delle aziende con 286 attività sequestrate e confiscate, dopo le 1.148 della Sicilia, le 529 della Campania e le 315 della Calabria.

A questo link l’elenco dei beni confiscati:http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/sociale/beni_immobili_confiscati_criminalita_organizzata

 

Sicurezza. Comune, per Milano 1,8 milioni di euro in più, potenziati uomini e tecnologia

Granelli: “Confermato il modello di governance di Expo. Raddoppiamo la videosorveglianza, più agenti in strada e sulla rete dei mezzi pubblici”

Polizia_Locale.jpgMilano, 20 novembre, 2015 – “Milano è una città in sicurezza grazie all’alta professionalità degli uomini e delle donne che operano in città e che non minimizzano alcun segnale. Expo è stata una palestra importante e oggi possiamo contare su tre elementi fondamentali per garantirla: la sinergia, la preparazione e la tecnologia – dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale dopo aver partecipato al tavolo per la sicurezza in Prefettura. – Il modello di governance della sicurezza adottato e messo a punto durante il semestre dell’Esposizione universale sta proseguendo ed è in continuo rafforzamento da sabato scorso. Da tempo le istituzioni (Comune, Prefettura, Magistratura) e le Forze dell’Ordine collaborano strettamente e condividono costantemente le priorità. In questo modo il livello di preparazione e la capacità di previsione consentono di tenere alto il livello di sicurezza urbana e di contenere fatti imprevedibili che possono sempre accadere, per questo teniamo alta l’attenzione e chiediamo a tutti di farlo. La mappatura delle aree critiche e di grande affluenza, compresi gli stabili comunali, è continuamente e tempestivamente aggiornata e le aree sensibili sono monitorate grazie a esperienza, tecnologia e presenza uomini in divisa e in borghese”. “In questi giorni – continua Granelli – abbiamo potenziato la videosorveglianza. Alle Centrale di controllo delle telecamere di via Beccaria si aggiunge la sala di via Drago (ex City Centre Expo) per raddoppiare i punti controllati dagli agenti di Polizia locale e, in diretta, da tutte le Forze dell’Ordine. Inoltre un ufficiale di Polizia locale è sempre presente nella Centrale della Questura, come accade solitamente in occasione di grandi eventi, al fine di velocizzare il passaggio di informazioni e l’operatività per tutte le eventuali emergenze”. “Potenziato – aggiunge l’assessore – anche il numero degli agenti in strada, con una revisione continua del sistema di presidio, insieme alle Forze dell’Ordine, e degli agenti in servizio. Rispetto al semestre Expo, in questi giorni, è stata ulteriormente rafforzata la presenza di agenti, Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia locale, lungo tutta la rete del trasporto pubblico milanese sia di superficie che metropolitana. In particolare la Polizia locale, in supporto alle Forze dell’Ordine, si concentra su antiabusivismo e reati predatori”. “Maggiore presidio del territorio viene predisposto dall’Amministrazione grazie a un emendamento condiviso dal Consiglio comunale – chiarisce Granelli – : 1.850.000 euro in più per la sicurezza che verranno allocati, anche in accordo con la Prefettura, seguendo le linee di indirizzo del Patto Locale per la Sicurezza Urbana nei prossimi mesi del 2015 e nel 2016. Queste le linee in attuazione già oggi: 630 mila euro per mettere 400 agenti in più di Polizia locale al mese; 550 mila euro che l’Amministrazione mette a disposizione della Questura per dispositivi di sicurezza per avere più Forze di Polizia in strada; 640 mila euro per progetti antidegrado e di coesione sociale finalizzati alla prevenzione. Nel 2016 si passa da 5 dispositivi su altrettanti quartieri (Stazione Centrale/Porta Venezia, Gratosoglio, Concordia, Salomone e Niguarda) a 13 che verranno decisi anche con i Consigli di Zona”. Conclude l’Assessore: “Al tavolo per la sicurezza abbiamo avuto assicurazione dell’impegno di tutto il Comitato perché 150 militari dei circa 600 presenti a Milano per la sicurezza di Expo siano mantenuti in città nei prossimi mesi”.

Expo. 8 agosto ore 11, presentazione della mostra “110 artisti alla Palazzina Liberty raccontano Milano dal 1906 al 2015”

Saranno presenti: Marco Granelli, la presidente di Zona 4 Loredana Bigatti e il curatore della mostra Vittorio Tonon

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Milano, 7 agosto – Sabato 8 agosto alle ore 11 presso la Palazzina Liberty di largo Marinai d’ Italia 1 presentazione alla stampa della mostra “Milano Expo dal 1906 al 2015 – 110 artisti raccontano Milano e l’Italia”. Saranno presenti oltre all’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli, la presidente di Zona 4 Loredana Bigatti e il curatore della mostra Vittorio Tonon che farà una visita guidata.

Expo 2015. In 20 giorni 314 volontari con la spilla

In meno di un mese circa 500 candidature per il programma di volontariato diffuso Volontari Energia Per Milano e più di 300 volontari attivi.

a873cf33-a0f2-4324-b97b-a0aa79dab414_largeMilano, 28 luglio 2015 – Dopo 20 giorni e 5 incontri conoscitivi il programma di volontariato diffuso Volontari Energia Per Milano raggiunge 500 richieste e 314 volontari attivi. Abitano tutti nella Città Metropolitana di Milano, anche se alcuni vengono da altre città: Firenze, Roma, Perugia, Partinico, Solaro, Termoli. Hanno come età media 44 anni, i più giovani sono appena maggiorenni, ma ci sono volontari di 77 anni. Si dividono in 174 donne e 140 uomini. Le lingue parlate in totale sono 27, oltre alle classiche inglese, francese, spagnolo, tedesco ci sono anche volontari che parlano malese, hindi, ebraico, norvegese, svedese, indonesiano, ceco, danese peruviano e giapponese. “I milanesi amano e sono orgogliosi della loro città e anche se la quotidianità lascia davvero poco tempo con il volontariato diffuso sperimentiamo una nuova formula di partecipazione.  In poco tempo siamo riusciti ad attrarre persone che vogliono testimoniare presenza, ospitalità, accessibilità e voglia di partecipare a un evento che ci sta coinvolgendo tutti come Expo. Il mio grazie a tuti coloro che si mettono in gioco e indossano la spilla” dichiara Marco Granelli Assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Volontariato. Dei quasi 500 candidati, uomini e donne non tutti domiciliati della provincia di Milano, 203 sono alla loro prima esperienza di volontariato. Con i volontari sono stati fatti degli incontri di conoscenza e “formazione” per condividere tutte le informazioni necessarie per prestare la propria attività di accoglienza: una sitografia di riferimento sempre aggiornata e accessibile attraverso smartphone, tablet e altri supporti analoghi. Tutti i volontari in servizio sono invitati a far parte di una social community attraverso la quale potranno conoscersi, dialogare, scambiarsi informazioni e consigli e lo staff potrà informarli sulle novità del progetto e sulle novità della città. Un’idea del Comune di Milano che in collaborazione con Ciessevi (Centro Servizi per il volontariato Città Metropolitana di Milano) si è rifatta ad alcune esperienze internazionali per lanciare il “volontariato diffuso”, una forma di disponibilità agli altri leggera, capillare, flessibile. Non serve cambiare le abitudini di vita né ritagliare del tempo in giornate già troppo affollate. Si può essere volontari della città di Milano lungo il tragitto casa ufficio, andando a fare la spesa, portando i bambini al parco, passeggiando per la città e valorizzare così la propria conoscenza del territorio. Basta indossare una spilla con l’indicazione delle lingue parlate per diventare un punto di riferimento per i turisti. I Volontari con la spilla non sono guide ma cittadini pronti a dare informazioni utili per orientarsi a Milano. Tutti possono candidarsi, basta registrarsi su www.volontarienergiapermilano.it, sarà il Comune di Milano a convocare e “accompagnare” chi ha dato la sua disponibilità per un incontro nel quale verranno fornite tutte le informazioni necessarie a svolgere l’attività e sarà stretto il “patto” reciproco tra l’Amministrazione e il volontario, che riceverà gli elementi identificativi e inizierà la propria avventura civica. In questi giorni sono stati aperti i profili social dell’iniziativa così da poter dare sempre più visibilità e supporto ai volontari.

Strage di via Palestro. Oggi apertura eccezionale del Padiglione di Arte Contemporanea

Saranno presenti il Sindaco Giuliano Pisapia e gli assessori alla Cultura Filippo Del Corno e alla Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli.

 

0Milano, 27 luglio 2015 – Oggi  alle ore 10, in via Palestro 16, si è tenuta la cerimonia commemorativa per il XXII anniversario della Strage di via Palestro. Sono stati presenti il Sindaco Giuliano Pisapia e gli assessori alla Cultura Filippo Del Corno e alla Sicurezza e Coesione sociale Marco Granelli. Quella notte un’autobomba esplose davanti alla Galleria d’Arte Moderna e il Padiglione di Arte Contemporanea causando la morte di 5 persone: i Vigili del Fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Piperno, il Vigile urbano Alessandro Ferrari e il venditore ambulante, Driss Moussafir. Nella giornata di ricordo e di riflessione su ciò che accadde il 27 luglio del 1993, il Comune di Milano ha deciso di aprire in via straordinaria il PAC (solitamente chiuso di lunedì). La mostra allestita all’interno del Padiglione ‘Jing ShenL’atto della pittura nella Cina contemporanea’ sarà aperta dalle ore 9.30 alle ore 24.00 e sarà possibile visitarla con un biglietto ridotto a 4 Euro per tutti. Alle 19, inoltre, per chi volesse, sarà possibile usufruire della visita guidata alla mostra. Jing Shen vuol dire ”consapevolezza del gesto”, ma anche ”forza interiore”, la stessa forza che Milano ritrovò subito dopo il dolore e la rabbia di quel momento per rialzarsi e riprendere le redini della lotta e del contrasto alla violenza e alle mafie. Sempre oggi sarà poi possibile acquistare a soli 6 Euro il catalogo ‘Saranno fiori bianchi’ il catalogo della mostra fotografica organizzata in occasione dei vent’anni della strage.

Seveso e Lambro. Esondazione di novembre, Comune stanzia il contributo di solidarietà per i cittadini

Granelli: “Esaminate le 607 richieste: pronti a inviare il contributo e a farci carico dei danni subiti”

MILANO 12 Set 2012 - SEVESO AI CONFINI TRA MILANO E BRESSO DURANTE L'ESONDAZIONE MONITORATO DALLA PROTEZIONE CIVILE SAVOIA CATTANEO FARAVELLI  p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - MILANO 2012-09-12 SEVESO AI CONFINI TRA MILANO E BRESSO DURANTE L'ESONDAZIONE MONITORATO DALLA PROTEZIONE CIVILE SEVESO AI CONFINI TRA MILANO E BRESSO DURANTE L'ESONDAZIONE MONITORATO DALLA PROTEZIONE CIVILE maltempo pioggia,fiume seveso,fiumi,esondazioni - fotografo: Gianluca Albertari / Fotogramma / Fotogramma

Milano, 20 luglio 2015 – E’ stata approvata oggi la delibera che consente all’Amministrazione di utilizzare 1 milione e 400 mila euro quale contributo di solidarietà per l’esondazione dei fiumi Seveso e Lambro del 12 e 15 novembre scorso. La delibera prevede inoltre la possibilità di procedere all’integrazione di tale somma – derivante da uno stanziamento di 2 milioni di euro fatto in occasione dell’esondazione del luglio scorso – qualora non fosse sufficiente a coprire tutte le richieste di contributo. La seconda esondazione, lo ricordiamo, era durata molto più a lungo della precedente e per questo aveva causato più disagi e danni della precedente. Per l’esondazione di luglio hanno già ricevuto il contributo tutti i 590 cittadini che ne avevano fatto regolare richiesta, per un totale di circa 600 mila euro. Per quanto riguarda l’esondazione di novembre, sono state presentate 607 richieste di contributo, di cui 481 da privati e 126 da titolari di attività produttive e gli uffici stanno procedendo con gli appuntamenti con i cittadini per esaminare le pratiche, verificare la necessità di ulteriori approfondimenti, definire i contributi richiesti e quindi procedere con l’invio ai beneficiari del contributo. “Siamo pronti a inviare il contributo. Ancora una volta l’Amministrazione ha deciso di farsi carico dei danni subiti dai cittadini a fronte di una calamità naturale – dichiara Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale –. Non era mai accaduto prima che il Comune intervenisse per dare un aiuto concreto e tangibile”. Marco Granelli, insieme all’assessore all’Ambiente Pierfrancesco Maran, prosegue: “Il nostro lavoro non si ferma qui e siamo impegnati per risolvere alla radice il problema delle esondazioni. Abbiamo già dato ad AIPo i 20 milioni che il Comune ha stanziato per il Piano delle vasche di laminazione e la depurazione delle acque, alla cui realizzazione si aggiungono i 10 milioni di Regione Lombardia e gli 80 individuati dal Governo. Inoltre abbiamo proceduto grazie a Mm alla rimozione dei detriti nel tratto interrato del fiume Seveso da via Ornato a via Melchiorre Gioia e, in una giornata che ha visto il contributo di cittadini, volontari e Protezione civile oltre che di Regione, abbiamo proceduto alla pulizia del letto e degli argini del Lambro. Lo scorso marzo è stata approvata la progettazione preliminare per la realizzazione di un laghetto di scolmazione nel Parco Nord che sarà finanziato dal governo nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2015-2017”. Concludono gli assessori Granelli e Maran: “La soluzione del problema delle esondazioni è per noi una priorità. Collaboriamo fattivamente con tutte le istituzioni, Governo e Regione perché gli impegni presi con i cittadini siano mantenuti ”. I criteri di erogazione del contributo di solidarietà sono gli stessi già adottati dall’Amministrazione: al fine di garantire l’equa e trasparente distribuzione dei fondi disponibili, i contributi di solidarietà verranno riconosciuti ai soggetti coinvolti, secondo il criterio della proporzionalità, fino all’importo massimo del 50% del danno economico segnalato e documentato. L’importo del contributo non potrà, in ogni caso, eccedere la somma massima di 30.000,00 a soggetto. Per le segnalazioni di danni fino a 199 euro, per i quali era sufficiente presentare un’autocertificazione, data la particolarità dell’evento e il disagio subito, verrà riconosciuto un contributo pari al danno segnalato fino a un massimo di 100 euro. Tutte le domande di contributo solidale andavano presentate entro lo scorso febbraio.

Expo 2015. Volontari con la spilla per dare informazioni ai turisti

Indirizzato a chi ama Milano ma non ha tempo, il Comune sperimenta il volontariato diffuso. Partita la formazione dei primi 30

volontari_per_milano_400.jpgMilano, 2 luglio  – Parte il progetto di volontariato diffuso pensato per chi ama Milano ma ha poco tempo da dedicare al volontariato. Basta indossare una spilla per far parte della community dei volontari di supporto ai turisti in città e mostrare la propria disponibilità a dare informazioni ai tanti turisti che in questi giorni e fino alla fine del semestre di Expo affollano la città. Un’idea del Comune di Milano che in collaborazione con Ciessevi (Centro Servizi per il volontariato Città Metropolitana di Milano) si è rifatto ad alcune esperienze internazionali per lanciare il “volontariato diffuso”, una forma di disponibilità agli altri leggera, capillare, flessibile. Non serve cambiare le abitudini di vita né ritagliare del tempo in giornate già troppo affollate. Si può essere volontari di Expo lungo il tragitto casa ufficio, andando a fare la spesa, portando i bambini al parco, passeggiando per la città e valorizzare così la propria conoscenza del territorio. Basta indossare una spilla con l’indicazione delle lingue parlate per diventare un punto di riferimento per i turisti. Tutti possono candidarsi, basta registrarsi sul sito web www.volontarienergiapermilano.it, sarà il Comune di Milano a convocare e “accompagnare”chi ha dato la sua disponibilità per un incontro nel quale verranno fornite tutte le informazioni necessarie a svolgere l’attività e sarà stretto il “patto” reciproco tra l’Amministrazione e il volontario, che riceverà gli elementi identificativi e inizierà la propria avventura civica. “In questi anni abbiamo sperimentato tante forme di promozione e diffusione della cittadinanza attiva. Con questa formula di volontariato diffuso e leggero vogliamo attrarre persone che amano la città e anche se la quotidianità non lascia loro tempo vogliono testimoniare presenza, ospitalità, accessibilità e voglia di partecipare a un evento che ci sta coinvolgendo tutti come Expo” dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Volontariato. Al momento hanno aderito una trentina di persone, uomini e donne, tutti abitanti a Milano anche se alcuni sono residenti in altre città: Firenze, Roma, Perugia, Partinico, Solaro, Termoli. L’età media è 46 anni, 24 di sono di madrelingua italiana, e c’è un madrelingua sloveno. Con loro è stato fatto un primo incontro di conoscenza e “formazione” per condividere tutte le informazioni necessarie per prestare la propria attività di accoglienza: una sitografia di riferimento sempre aggiornata e accessibile attraverso smartphone, tablet e altri supporti analoghi.  Tutti i volontari che entreranno in servizio, saranno immediatamente invitati a far parte di una social community attraverso la quale potranno conoscersi, dialogare, scambiarsi informazioni e consigli, e l’Amministrazione potrà informarli sulle novità del progetto e sulle novità della città. Ecco alcune delle motivazioni che i candidati volontari hanno indicato nella registrazione:

Ho avuto diverse esperienze all’estero e quindi sono stato straniero anche io. Sarei lieto ora di poter aiutare gli stranieri in Italia a sentirsi un po’ più a loro agio a Milano.

Desidero accogliere a Milano i turisti e i visitatori di Expo, fornendogli non solo assistenza ma anche un feedback positivo sugli abitanti e la città di Milano.

Da volontaria di un’organizzazione studentesca europea ed amante dell’arte, non posso che partecipare all’evento per aiutare i turisti che vogliono scoprire le bellezze di Milano e carpirne il significato nascosto con gli occhi di una residente

Vorrei essere volontario per questa iniziativa perché da non milanese a Milano provo un amore fortissimo per questa città. Una città che mi stupisce e incanta ogni giorno di più. Vorrei poter condividere questa mia passione con tutti i turisti che verranno a chiedermi informazioni e aiuto. Sarebbe un onore per me poterli aiutare a scoprire questa fantastica città.

Egr. Sigg.ri, amo la mia Città e, viaggiando a mia volta, comprendo le difficoltà che si incontrano quando non si parla l’idioma del posto o si vogliono conoscere aspetti che solo un abitante del luogo può indicare. Inoltre, vorrei contribuire a far apprezzare le Ns bellezze ed anche l’accoglienza riservata, ma cortese, tipica del Ns modo di essere. Semplicemente Milanese nel cuore.

Offro già spontaneamente informazioni ai turisti, se mi capita di vederli in difficoltà o se mi chiedono direttamente informazioni. Farlo in modo “organizzato” mi viene naturale.

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