Cori: “La Via Francigena, cammino dell’Anima”

Si è svolta sabato pomeriggio nella Chiesa di San Tommaso la conferenza organizzata dalla Confraternita Santa Maria del Gonfalone e dedicata alle origini e alla storia della Via Francigena e alla Via Francigena come Itinerario Culturale del Consiglio Europeo. Sono intervenuti Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene.

UN MOMENTO DELLA CONFERENZA LA VIA FRANCIGENA CAMMINI DELL'ANIMA (2)Cori, 10 Aprile – Si è svolta sabato pomeriggio la conferenza dedicata a “La Via Francigena, cammino dell’Anima”, organizzata presso la Chiesa di San Tommaso da Cori dalla Confraternita Santa Maria del Gonfalone. Sono intervenuti: Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene (AEVF). La storia delle vie di pellegrinaggio è parte dell’identità continentale europea: come disse Ghoete “l’Europa si è costruita sui passi dei Pellegrini”. È impossibile parlare dei percorsi dei pellegrini europei in modo slegato rispetto all’evoluzione della spiritualità cristiana; d’altro canto i flussi di pellegrini si inserirono su tracciati già esistenti, per lo più ereditati dal sistema viario romano. Se l’origine delle vie che portano al Sud risale al periodo successivo alle guerre puniche, i pellegrinaggi cristiani nascono con la riscoperta di Gerusalemme ad opera di Costantino (325 d.C.) e con la prima campagna archeologica, quando la città diventò il simbolo della fede cristiana. Da allora un flusso ininterrotto di persone cominciò a raggiungere la Terra Santa assurgendola ad icona. Questa sacralizzazione arrivò in Europa attraverso i pellegrini, creando dei luoghi evocativi di quella sacralità che pian piano assorbirono la necessità di un così lungo e pericoloso viaggio, consentendo di trovare Gerusalemme ovunque. La storia di questo processo, durato oltre mille anni, è la storia delle Vie Francigene del Sud e della forza attrattiva e simbolica di Gerusalemme. Oggi questo itinerario europeo sta generando una rete di migliaia di chilometri fruibili ed attrezzati, dedicati a trekking e turismo slow. Un progetto culturale che si sta consolidando a livello internazionale e dal potenziale ancora maggiore se si pensa alle capacità di sviluppo inespresse dalla direttrice Sud, ad esempio in termini di infrastrutturazione e dialogo fra istituzioni, associazioni e categorie economiche-turistiche.

Cori: “La Via Francigena, cammino dell’Anima”

Sabato 9 Aprile la Conferenza della Confraternita Santa Maria del Gonfalone. Interverranno Marco Aguiari e Luca Bruschi

 

CONFERENZA FRANCIGENA2Cori, 4 Aprile – La Confraternita Santa Maria del Gonfalone di Cori ha organizzato per sabato 9 Aprile, alle ore 17:30, presso la Chiesa di San Tommaso da Cori, la conferenza dal titolo “La Via Francigena, cammino dell’Anima”. Interverranno: Marco Aguiari, del Comitato Via Francigena del Sud, e Luca Bruschi, dell’Associazione Europea Vie Francigene (AEVF), che parleranno, rispettivamente, delle origini e della storia della Via Francigena, e della Via Francigena come Itinerario Culturale del Consiglio Europeo. L’uomo ha sempre avuto necessità di trascendere dalla realtà materiale per cercare quella spirituale. In ogni civiltà questa tensione si è manifestata in varie forme tra cui il fenomeno dei pellegrinaggi. Nel mondo cristiano il più noto fu quello della Regina Elena, madre di Costantino, in cerca delle reliquie della Croce e alla riscoperta della Gerusalemme descritta nelle sacre scritture e obliterata dall’imperatore Adriano che vi aveva costruito sopra la colonia romana di Aelia Capitolina. Lungo i tracciati della via Appia giunsero ai porti pugliesi, per imbarcarsi alla volta di Gerusalemme, folle di cristiani animati dalla ricerca di un contatto con la realtà concreta dei Vangeli; tra loro personaggi di spicco nella storia della Chiesa, come San Girolamo e Sant’Ambrogio. Questo flusso di pellegrini caratterizzò la vita delle grandi arterie di comunicazione, mescolandosi e confondendosi con i grandi flussi che dal Nord giunsero nel Meridione. Tra questi due in particolar modo influenzarono questi percorsi: le Crociate e l’invasione Normanna. In entrambi i casi la maggior parte di queste genti venivano dal Nord Europa e venivano genericamente individuati dalla popolazione locale come Franchi, da qui il nome di Vie Francigene. Le vie Francigene del Sud assumono un particolare rilievo perché uniscono l’Europa con il mondo Orientale (greco-bizantino e poi anche islamico), facendo da ponte tra diverse spiritualità e culture, tra Roma e Gerusalemme. In sostanza il pellegrinaggio cristiano nasce su quelle che diventeranno le Vie Francigene del Sud, solo successivamente e molto tempo dopo si svilupperanno i pellegrinaggi dal Nord Europa a Roma e poi a Santiago de Compostela. Oggi la Via Francigena è Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e dal 1994 è al centro di riflettori internazionali, facendo dialogare i territori, le istituzioni, le associazioni, le università, gli operatori culturali e turistici, riscoprendo questa preziosa risorsa che apre una pagina importante di storia spirituale e sociale del nostro passato. Le Vie Francigene del Sud costituiscono la proposta di estensione che AEVF ha presentato recentemente al Consiglio d’Europa. Con questa iniziativa la Confraternita Santa Maria del Gonfalone di Cori vuole contribuire a far conoscere questa realtà, presente anche nella zona di Cori, comune interessato da una delle direttrici della via Francigena a Sud di Roma. Dal 2001 la rinata Confraternita, ha tra le sue prerogative la ricerca e la divulgazione di ciò che nel tempo le Confraternite, gli Ordini Religiosi e movimenti vari hanno operato nel nostro territorio. Ogni anno tiene un convegno su temi prettamente religiosi o socio-religiosi, che riguardano personaggi autorevoli e fatti avvenuti a Cori e dintorni.

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