Alla marcia “Su e zo per i ponti di Venezia” vince il bio

Alla 37^ marcia “Su e Zo per i Ponti di Venezia” vince il biologico: il Gruppo MangiarsanoGerminal sostiene il benessere aderendo anche quest’anno alla passeggiata di solidarietà che domenica 19 aprile animerà le calli della città lagunare.

 

167588_ter_wordpress-1-_showVenezia, 6 aprile – Per il terzo anno di seguito l’azienda MangiarsanoGerminal conferma il suo sostegno alla manifestazione “Su e Zo per i Ponti di Venezia”, la marcia solidale che riunisce nel capoluogo veneto oltre 10.000 partecipanti tra famiglie, scolaresche e associazioni sportive provenienti da tutta Italia. La passeggiata, con partenza e arrivo in piazza San Marco, prevede diversi percorsi che si snodano tra le calli ed i campielli di Venezia, permettendo ai tanti partecipanti di esplorare anche gli angoli meno noti della città in una passeggiata all’insegna del divertimento, del benessere e anche della solidarietà. L’intero ricavato della giornata sarà infatti destinato ai progetti della missione salesiana di Aleppo in Siria. MangiarsanoGerminal gestirà il punto di ristoro di Campo San Maurizio, uno dei tre situati lungo i 12 kilometri di percorso e distribuirà a ciascun partecipante un prodotto Germinal Bio, goloso e senza glutine, ideale per tutta la famiglia che pratica sport. Sostenere attività legate al benessere è per MangiarsanoGerminal una priorità con l’obiettivo di far acquisire al consumatore e ai giovani una maggiore attenzione alla salute, favorendo il cambiamento delle abitudini e delle scelte alimentari non corrette. MangiarsanoGerminal promuove semplici regole per aumentare la qualità della vita che sono: sana nutrizione, attività fisica e giusto tempo libero da dedicare alla proprie passioni ed interessi. L’azienda, oggi è leader in Italia nel segmento dei prodotti biologici, salutistici e funzionali, pensati per soddisfare il consumatore che sceglie di seguire un’alimentazione sana e sostenibile.

www.mangiarsanogerminal.it

www.germinalbio.it

Il mondo in marcia a Parigi contro il terrorismo

In risposta all’orrore di mercoledì scorso, quando i fratelli Said e Cherif Kouachi hanno sterminato 12 persone all’interno della redazione Charlie Hebdo, il mondo intero marcia a Parigi in nome della libertà

manifestazione-contro-terrorismo

Roma, 11 gennaio – “Oggi Parigi è la capitale del mondo”. Lo ha detto il presidente francese Francois Hollande ai suoi ministri riuniti all’Eliseo poco prima di unirsi alla popolazione nel giorno della grande marcia contro il terrorismo. Centinaia di migliaia in marcia per le strade di Parigi a sostegno dei valori di uguaglianza, fraternità e libertà di pensiero e di espressione. Presenti anche i superstiti delle stragi al giornale Charlie Hebdo e al negozio ebraico. Insieme al presidente Hollande il premier Matteo Renzi, Angela Merkel, David Cameron, Benyamin Netanyahu , Abu Mazen e Nicolas Sarkozy e con loro anche la Comunità islamica. In testa al corteo, che ha preso le mosse nel primo pomeriggio da boulevard Voltaire, ci sono i giornalisti sopravvissuti all’attacco a Charlie Hebdo assieme ai familiari delle vittime di questo attacco e quello al minimarket kosher. Dopo circa mezz’ora e 200 metri percorsi insieme, i Capi di Stato intervenuti si sono congedati e la marcia ha continuato il suo percorso con una partecipazione  tra 1,3 e 1,5 milioni di persone, secondo gli organizzatori. Un’organizzazione che ha richiesto  opportune quanto imponenti misure di sicurezza: oltre 5mila agenti e 1350 militari schierati. La strage contro il Charlie Hebdo ha messo in luce le falle dei sistemi di sicurezza francesi ed europei e in concomitanza con l’inizio della marcia di Parigi un incontro dei ministri dell’Interno europei sta cercando di individuare proposte per evitare simili orrori in futuro. Per il ministro francese Cazeneuve è fondamentale “condividere le informazioni su combattenti stranieri ma anche sulle reti e le filiere terroristiche organizzate”. Lo scambio di informazioni, ha aggiunto, “deve applicarsi anche agli spostamenti” e alle transazioni finanziarie di cui “beneficiano i combattenti”. Il mondo intero sta assistendo alla manifestazione parigina:migliaia di persone in piazza in risposta al brutale assassinio delle dodici vittime di mercoledì scorso, che marciano in un percorso che va da Place de la Republique a Place de la Nation (circa tre chilometri). Un modo per esorcizzare la paura e combattere la divisione, una risposta unitaria al terrorismo che urla a gran voce che il mondo civile in toto supporta e difende i valori dei giornalisti, delle persone e dei poliziotti che sono morti. Si vedono anche sventolare bandiere di Paesi arabi e musulmani all’interno del corteo per dire ‘no’ al terrorismo anche da parte del mondo musulmano.  Le immagini delle tv hanno mostrato fra l’altro vessilli algerini, palestinesi e turchi.  “Abbiamo in atto il monitoraggio di aree e soggetti a rischio, la nostra allerta è massima” riferisce Angelino Alfano ministro degli Interni in Italia che risulta essere nel mirino del terrorismo, secondo l’Nsa, “non esiste in questo momento un paese a rischio zero”. “In queste ore – ha aggiunto Alfano – stanno riunendosi in tutta Italia comitati presieduti dai Prefetti per valutare gli obbiettivi sensibili e verificare se ci sono nuove modalità per proteggerli”.

Le metropoli mondiali in marcia contro la minaccia del cambiamento climatico

Grande mobilitazione del social Avaaz a New York, così come a Londra, Berlino, Bogotà, Parigi, Delhi, e Melbourne per scongiurare il cambiamento del clima

collage_2Roma, 24 settembre – “Oltre 675.000 di noi hanno marciato in tutto il mondo. E ‘stata una bella espressione del nostro amore per tutto ciò che il cambiamento climatico minaccia, e la dimostrazione tangibile della nostra speranza che possiamo salvare questo mondo e costruire una società alimentata da energia pulita” questo il commento del team di Avaaz dopo il successo della più grande mobilitazione sui cambiamenti climatici della storia, che ha visto  due giorni fa migliaia di persone prendere parte alla marcia per la salvezza del clima a New York, così come a Londra, Berlino, Bogotà, Parigi, Delhi, e Melbourne. “Abbiamo lavorato con migliaia di organizzazioni per rendere possibile questa giornata e la nostra comunità merita di festeggiare la scelta fatta ed il successo ottenuto,” raccontano gli Avaazers soddisfatti del risultato “ Il team di Avaaz e la comunità hanno avuto un ruolo centrale in quasi tutti i cortei e manifestazioni che si sono svolti. ‘The Guardian’ lo ha definito “un trionfo organizzativo” per Avaaz e la BBC ha detto che “le marce hanno portato più persone in piazza che mai, grazie alla potenza organizzativa del sito di social media Avaaz.” Abbiamo messo in campo centinaia di organizzatori e migliaia di volontari, e le donazioni dei viaggiatori hanno fornito milioni di finanziamenti per lo sforzo messo in atto.”  NYC-PCMAl grido unanime di “Perderemo il nostro pianeta entro la prossima generazione se le cose continueranno così”, nella manifestazione di New York sono stati oltre 100mila i partecipanti, fra cui volti noti come gli attori Mark Ruffalo ed Evangeline Lily. Durante la marcia nei pressi dell’Empire State Building, si sono uniti anche il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon, l’ex vice presidente Usa Al Gore e il sindaco di New York Bill de Blasio. A Londra almeno 40mila persone hanno aderito alla marcia e al Cairo i dimostranti hanno sfilato esponendo un’enorme opera d’arte rappresentante l’energia solare ed eolica; a Rio de Janeiro i manifestanti hanno sfilato sulla spiaggia di Ipanema con dei cuori verdi disegnati sul volto ed in Australia la manifestazione più grande si è tenuta a Melbourne, con 10mila persone che hanno chiesto al loro governo di fare di più per combattere il riscaldamento globale.

 

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]