Civitanova Danza, fino al 6 Agosto il Campus “Civitanova Danza per domani”

[AdSense-A]

 

L’iniziativa  registra in città più di 500 presenze

Senza-titolo-13

Più di 150 ragazzi – dei quali circa 130 femmine e 20 maschi – da nove anni in su provenienti da tutta Italia – Milano, Brescia, Bolzano, Asti, Sondrio, Treviso, Novara, Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Bari, Lecce – e dall’estero, Svizzera e Germania, dal primo al 6 agosto partecipano al quarto Campus Civitanova Danza per Domani, un’occasione unica di formazione con i maggiori maestri europei provenienti dalla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi. L’iniziativa – promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova e AMAT con la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” – registra in città più di 500 presenze, tra bambini e ragazzi che partecipano alle lezioni, accompagnatori e insegnanti, e si svolge nell’ambito del festival internazionale Civitanova Danza che accanto agli spettacoli rinnova l’appuntamento con l’alta formazione di cui il Campus è espressione massima offrendo anche un’occasione privilegiata per far conoscere Civitanova Marche alle numerose famiglie che godono in questi giorni delle numerose proposte turistiche offerte dalla città. A cura di Paola Vismara (docente della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala) con i docenti della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e dell’Opéra di Parigi, tra i quali Frédéric Olivieri direttore della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, il Campus offre un programma intensivo per coloro che amano quest’arte affascinante con lezioni di danza classica e contemporanea, per tre livelli, pre accademico (9-11 anni), intermedio (12-14 anni) e avanzato (da 14 anni in su) che si svolgono presso il Teatro Rossini e la Palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci”. A tenere le lezioni sono, insieme ai già citati Paola Vismara e Frédéric Olivieri (avanzato e intermedio, classico e repertorio), i migliori maestri europei: Florence Clerc (professeur du ballet, Ballet de l’Opéra de Paris), Elisa Scala (docente della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala), Claudia De Smet(ballerina e assistente coreografa Ballet Preljocaj) e Fabrizio Monteverde (coreografo internazionale). Ad arricchire lo svolgimento delle lezioni è la presenza dei maestri accompagnatori Francesco Novelli eAlexandra Brucher provenienti dai migliori teatri italiani.

Il Festival di Castrocaro 2016 fa tappa nelle Marche

[AdSense-A]

 

Ultime tappe per il Festival di Castrocaro 2016 prima della finale in diretta su Rai1 a fine agosto: martedì 2 agosto le semifinali di designazione fanno tappa a Maiolati Spontini (An) dalle ore 21 al Parco Colle Celeste 12 concorrenti in gara. Ospiti Roberta Faccani (ex voce dei matia Bazar) e Davide de Marinis (cantante con diverse Hit all’attivo). La serata sarà ripresa dalle telecamere RAI, le cui immagini verranno montate in uno “speciale semifinali” in onda il 26 agosto in seconda serata.

Senza-titolo-2

Martedì 2 agosto saranno le Marche, e per la precisione la città di Maiolati Spontini in provincia di Ancona, ad ospitare una nuova tappa delle Semifinali di Designazione del59° Festival di Castrocaro, dove nascono i Big della musica italiana. Dodici i concorrenti che si sfideranno per un posto alla finalissima del 27 agosto in diretta tv su Rai Uno. Dalle ore 21 i giovani in gara saliranno sul palco del Parco Colle Celeste, dove ciascuno canteràdue cover in italiano rigorosamente dal vivo su base (half-playback). Le esibizioni saranno valutate da una giuria di professionisti ed esperti, di cui faranno parte Luca Valsiglio (produttore e sound engineer fra gli autori dei nuovi ”fenomeni” pop italiani Benji & Fede), il cantautore milanese Davide De Marinis ed Efrem Sagrada per l’AFI (Associazione Fonografici Italiani). Saranno loro a decretare il vincitore della serata che accederà alla Finalissima. A presentare le aspiranti “voci nuove” ci saranno Paolo Notari, noto giornalista e conduttore televisivo, e Roberta Faccani, voce dei Matia Bazar dal 2004 al 2010 e di recente applauditissima Lady Montecchi nell’opera moderna Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo. Roberta Faccani si esibirà anche sul palco in qualità di ospite. L’altro ospite sarà il “giurato” Davide De Marinis, noto per il grande successo del tormentone “Troppo bella” (1999). Da allora, per lui, un quinto posto fra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo, tre Festivalbar, quattro album e tante hit radiofoniche, l’ultima delle quali “Per ogni stella”, lo ha visto duettare insieme a Mirko Casadei. La serata di Maiolati Spontini rappresenta la decima tappa di semifinale  e la prima dei ripescaggi, poiché vedrà sfidarsi i concorrenti che nelle settimane scorse, in occasione delle precedenti tappe, si sono classificati al secondo, terzo e quarto posto. È quindi ormai in dirittura di arrivo il percorso di avvicinamento alla finale di Castrocaro Terme e Terra del Sole, dove sabato 27 agosto sarà incoronata  la Voce Nuova del 2016. Come tutti gli appuntamenti del Festival, anche lo spettacolo al Parco Colle Celeste sarà aperto al pubblico e ad ingresso gratuito, e sarà ripreso dalle telecamere RAI, le cui immagini verranno montate in uno “speciale semifinali” in onda il 26 agosto in seconda serata. Il merito per l’organizzazione di questo evento va all’Astralmusic s.r.l. di Castelplanio (AN) nonché collaboratore ufficiale del Festival di Castrocaro 2016  i cui titolari, Giordano e Graziano Tittarelli, da sempre vivono a stretto contatto col mondo della musica e dello spettacolo e al Comune di Maiolati Spontini nella persona del consigliere comunale addetto alla cultura Sandro Grizi, che da sempre sostiene iniziative culturali e spesso controtendenza. Non mancherà il sostegno di due sponsor di eccellenza, Moncaro e Donzelli Group, che nelle persone di Doriano Marchetti, presidente Moncaro e Daniele Donzelli, titolare Donzelli Group, parteciperanno alla premiazione. Saranno a disposizione stands gastronomici accompagnati da una selezione di vini Moncaro. Il tour delle Semifinali di Designazione proseguirà nei prossimi giorni in altre due città italiane.

Per aggiornamenti e informazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.festivalcastrocaro.it e la pagina Facebook “Festival di Castrocaro Segreteria”

Civitanova Danza, al via il Festival Internazionale

[AdSense-A]

 

 Sabato 9 Luglio una festa per tutta la famiglia 

Senza-titolo-3

Una vera e propria festa per tutta la famiglia inaugura sabato 9 luglio la XXIII edizione del festival internazionale Civitanova Danza promossa da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, AMAT, con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Regione Marche, con il patrocinio di Provincia di Maceratae Camera di Commercio di Macerata e con il sostegno di Il Cuore Adriatico Centro Commerciale (main sponsor). Civitanova Danza in famiglia! è dalle ore 16 al Teatro Annibal Caro l’appuntamento dedicato a grandi e piccini per partecipare danzando all’inizio di questo viaggio nelle diverse espressioni della danza. Si inizia con CorpoGiochi® OFF, un divertente laboratorio curato da Monica Francia strutturato come un gioco, un’esperienza per tutti, dai 5 ai 99 anni, dove mettersi in gioco, un’esperienza individuale e di gruppo dove prendere coscienza delle proprie potenzialità in relazione al movimento e all’azione senza distinzione fra adulto e bambino e gli individui coinvolti, più o meno grandi, insieme scoprono che, nell’interscambio e nella relazione fra loro, possono trovare modalità di esplorazione, consapevolezza e arricchimento. All’interno del laboratorio è previsto un momento per gli Assaggi di Danza d’Autore, durante il quale ai danz’autori presenti viene richiesto di mostrare un “assaggio” della propria danza (pochi minuti), alla fine del quale i partecipanti potranno fare all’autore domande e osservazioni su quanto appena visto. Posti limitati, prenotazione obbligatoria al n. 3460956050. Dopo l’”apericena” offerta ai bambini, il programma della giornata prosegue alle ore 20.15 al Teatro Annibal Caro con lo spettacolo Joseph_Kids di Alessandro Sciarroni con Michele Di Stefano. Una Webcam, un computer portatile e un collegamneto skype: la comparsa di un alieno, magie di raggi di luce e un finale a sorpresa per questo spettacolo che percorre una vena ironica, semplice e immediata. Joseph_Kids è un gioco per scoprire le potenzialità creative dei mezzi tecnologici, stimolando l’osservazione e l’intuizione che nasce dopo il grande successo di Joseph, il primo solo di Alessandro Sciarroni, che ha visto la luce nel 2011. Come nella versione per il pubblico adulto, l’interprete va alla ricerca della sua immagine, che di volta in volta, viene proiettata, deformata, raddoppiata e scomposta attraverso una webcam e alcuni semplici effetti video. Joseph fa le sue scelte davanti a un pubblico/testimone che riesce a seguire l’evoluzione di questo monologo fisico attraverso una grande videoproiezione che riproduce fedelmente la schermata del computer. Dapprima serio e rigoroso, il viaggio di Joseph diventa ironico e inaspettato quando l’uomo finge un duello western virtuale, intenso mentre la sua immagine si scompone in una magia di raggi di luce e sorprendente, mentre il suo sguardo perde le sembianze umane fino a diventare alieno. La grande immagine proiettata ingloba in questo percorso tutto il giovane pubblico in sala, con un finale inaspettato. Il lavoro intende porre il pubblico dell’infanzia davanti alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come possibili veicolatori di creatività e non di mera alienazione.

 

FANOTEATRO, stagione 2016/2017

L’inaugurazione dal 28 al 30 ottobre è affidata a Diamoci del tu, una commedia del 2012 divertente e profonda del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster portata in scena da Anna Galiena ed Enzo Decaro

Senza-titolo-53

Roma, 29 Maggio – FANOTEATRO, stagione della Fondazione Teatro della Fortuna realizzata in collaborazione con AMAT e con il contributo del Comune di Fano, della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo conferma per la stagione 2016/2017 la sua vocazione di luogo privilegiato per la proposta teatrale con un ricco cartellone che da ottobre ad aprile con sette titoli per ventuno serate di spettacolo ospita beniamini del pubblico, testi classici e contemporanei per un’esperienza teatrale a 360°. L’inaugurazione dal 28 al 30 ottobre è affidata a Diamoci del tu, una commedia del 2012 divertente e profonda del pluripremiato drammaturgo canadese Norm Foster portata in scena da Anna Galiena ed Enzo Decaro, inedita coppia del teatro italiano diretta dalla sensibile regia di Emanuela Giordano. Si parla di letteratura, di retaggi familiari e di solitudine in questo spettacolo che con un linguaggio mai scontato, colto e ricco di un vivace umorismo, mette a nudo due personalità diverse – un uomo e una donna, una domestica e il suo datore di lavoro – e allo stesso tempo più simili di ciò che inizialmente appaiono. Capolavoro di Agatha Christie, Dieci piccoli indiani trova la via della scena al Teatro della Fortuna dal 18 al 20 novembre nell’allestimento diretto dal regista spagnolo Ricard Reguant con l’interpretazione della grande Ivana Monti con Pietro Bontempo, Giulia Morgani, Massimiliano Giovannetti, Carlo Simoni, Mattia Sbragia, Leonardo Sbragia, Franco Graziosi, Luciano Virgilio e Caterina Misasi. Dieci piccoli indiani resta nella memoria universale una perfetta struttura letteraria capace di tenere il lettore con il fiato sospeso. Nel 1943 la Christie si accinge ad adattare il romanzo per il palcoscenico che rimase in cartellone a Broadway per 426 repliche. La versione qui proposta è stata un enorme successo sia a Madrid la scorsa stagione sia a Barcellona e “si adatta ai tempi e all’estetica del momento facendo godere il pubblico nella ricerca dell’enigma preparato dalla Signora Aghata” come afferma il regista Reguant. Beniamino di tanto pubblico femminile, uomo di spettacolo e di cinema Gabriel Garko incontra il teatro in Odio Amleto, divertente commedia di Paul Rudnick in programma a FANOTEATRO dal 13 al 15 dicembre che lo vede insieme ad attori di grande maestria come Ugo Pagliai e Paola Gassman diretti dalla regia di Alessandro Benvenuti. Lo spettacolo porta in scena la storia di una star del piccolo schermo che, per rifarsi un look da attore impegnato, accetta di interpretare il personaggio shakespeariano in palcoscenico, ma spunta il fantasma del leggendario John Barrymore. Quando il protagonista riceverà la proposta di un nuovo ruolo importante in tv, con relativo compenso stellare e la prospettiva di una platea oceanica, si troverà a dover scegliere tra il nobile Shakespeare e la popolarità della televisione. Dal 13 al 15 gennaio Alessandro Benvenuti torna a Fano in veste questa volta di protagonista de L’Avaro di Molière, un testo amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità che riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontare il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Con questo lavoro Ugo Chiti – che firma la regia – riprende il ricco filone di riscritture di classici per Arca Azzurra, innestando le vicende dei grandi classici nel linguaggio, forte, crudo, e a volte comicissimo che gli è proprio, scavando al fondo delle psicologie dei personaggi grazie anche alla grande cifra attoriale di Alessandro Benvenuti. Una delle tragedie d’amore più note a livello universale, Romeo e Giulietta di William Shakespeare giunge sul palcoscenico del Teatro della Fortuna dal 3 al 5 febbraio al termine di una residenza di riallestimento. Proposto con la regia di Andrea Baracco, esponente di una generazione di registi che si sta imponendo con particolare interesse all’attenzione della critica e del pubblico, lo spettacolo vede tra i protagonisti Lucia Lavia (Giulietta), Antonio Folletto (Romeo) e Alessandro Preziosi nella parte di Mercuzio. Uno dei più prestigiosi e popolari uomini di cultura e artisti della scena italiana, Moni Ovadia dal 31 marzo al 2 aprile è in scena con Il Casellante, spettacolo diretto da Giuseppe Dipasquale e tratto da un racconto di Camilleri ambientato in Sicilia. Con una lingua personale, originalissima, che calca e ricalca, in una divertita e teatralissima sinfonia di parlate una meravigliosa sicilitudine linguistica, fatta di neologismi, di sintassi travestita, di modi d’uso linguistico mutuati dal dialetto Camilleri narra qui la vicenda di una metamorfosi che disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale ad un tempo. Il Casellante è il racconto delle trasformazioni del dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche il racconto in musica – eseguita dal vivo – divertito e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni quaranta. Un cast d’eccezione composto da Umberto Orsini, Massimo Popolizio, che firma anche la regia, Alvia Reale e Elia Schilton sono in scena per la conclusione della stagione dall’11 al 13 apile con Il prezzo, testo di Arthur Miller che fotografa con spietata lucidità e amara compassione le conseguenze della devastante crisi economica avvenuta negli Stati Uniti nel ‘29. Figli di un padre che ha subito drammaticamente la crisi, due fratelli si incontrano dopo alcuni anni dalla sua morte per sgomberare un appartamento, che sta per essere demolito, in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal padre nel corso della vita. Un vecchio broker è chiamato per stabilirne il prezzo. Da questo semplice spunto emergono tutte le incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere può esercitare su chi si dibatte nella crisi. Miller tratta il tema con la consueta maestria, mostrando un capolavoro che, pur venendo da lontano, conduce lo spettatore ai nostri giorni così pieni di incertezze.

Per la prima volta nelle Marche Virginia Raffaele porta in scena Performance

Mercoledì 20 a Fermo 

download (2)Roma, 20 Aprile – Per la prima volta nelle Marche, Virginia Raffaelle reduce dal successo di Sanremo, prorta in scena martedì 19 al Teatro Sanzio di Urbino e mercoledì 20 al Teatro Dell’Aquila di Fermo Performance una carrellata sulle sue maschere più popolari: Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, il Ministro Boschi, la criminologa Bruzzone e tante altre ancora. Gli spettacoli sono promossi dall’AMAT a conclusione delle stagioni teatrali organizzate con il Comune di Urbino e Fermo come appuntamenti fuori abbonamento. Donne molto diverse tra loro quelle interpretate da Virginia Raffaele che tra arte, spettacolo, potere e politica sintetizzano alcune delle ossessioni ricorrenti della società contemporanea: la vanità, la scaltrezza, la voglia di affermazione e, forse, la scarsa coscienza di sé. Il tutto raccontato attraverso la lente deformante e irriverente dell’ironia e della satira, tipici elementi che compongono lo stile di Virginia Raffaele. I personaggi monologano e dialogano tra loro, anche grazie alle proiezioni video, in un gioco di specchi e di rimandi. Qua e là, tra le maschere, in scena appare anche Virginia stessa che interagisce con le sue creature, come una sorta di narratore involontario che poeticamente svela il suo “essere – o non essere”. La musica in scena fa da punteggiatura allo spettacolo, accompagnando i personaggi nelle loro performance, sottolineandone i movimenti, enfatizzandone le manie; conferendo alla spettacolo un ritmo forsennato nel cui vortice i personaggi, Virginia e le varie chiavi di lettura si confondono creando una nuova realtà, a volte folle a volte melanconica, quella dello spettacolo stesso.

La regia di Performance è di Giampiero Solari.

Una tempesta di getto e 180mila visitatori salutano il Carnevale di Fano 2016

Il “Carnevale dei record” si chiude con il botto. Delegazioni e mascherate internazionali rendono omaggio all’ultimo grande corso mascherato

Carnevaledifano2Fano 8 febbraio (PU, Marche) – Fano è diventata l’ombelico del mondo per l’ultima domenica di sfilate dei grandi carri allegorici. Una folla proveniente da ogni parte della Penisola e delegazioni inglesi, tedesche e polacche, mascherate dal Belgio, hanno raggiunto la città della provincia di Pesaro e Urbino, ieri, domenica 7 febbraio, per salutare l’edizione 2016 del Carnevale (in programma con le sfilate il 24, 31 gennaio e 7 febbraio), come conferma un documento dell’Archivio comunale che lo fa risalire al 1347. Oltre 60.000 i visitatori che, come un’onda colorata hanno invaso viale Gramsci per assistere ai cortei dei carri allegorici alti fino a 18 metri e per partecipare al grandioso rito del Getto: il tradizionale lancio di quintali di cioccolatini e caramelle sulla folla dalle opere di cartapesta. “Quest’anno abbiamo calato un tris d’assi – ha detto il presidente dell’Ente Carnevalesca, Luciano Cecchi -. Domenica dopo domenica siamo riusciti a far esplodere viale Gramsci con la magia del Carnevale, dando una risposta di divertimento sano e gioioso alla marea di gente proveniente da tutta Italia che si è lasciata travolgere dalla nostra kermesse”. Le tre domeniche di sfilate hanno infatti raccolto un pubblico complessivo di 180mila visitatori provenienti da tutta Italia per assistere alla manifestazione più antica d’Italia (un documento dell’Archivio comunale la fa risalire al 1347) e al suo Getto di 240 quintali di dolciumi. La sfilata principale è iniziata alle 15 quando, nel cielo terso sopra il Pincio hanno riecheggiato i 3 classici botti che dato il via al Carnevale. Come ogni domenica, la testa del corteo è stata trainata dal Pupo “El Vulon” il simbolo di quest’anno della kermesse. A seguirlo sono stati i 4 giganti di cartapesta tutti colori e satira: “Nel paese delle meraviglie” che ironizza sulle gesta del premier Matteo Renzi, ideato di Ruben Eugenio Mariotti; “Spirito di… Carnevale” di “Gommapiuma per Caso” che sottolinea lo stato di degrado in cui versano i monumenti italiani; “La Forza delle Maschere” e “Habemus Carnevalem” dei carristi Matteo Angherà e Luca Vassich, omaggi all’evento fanese che persiste nella sua grandiosità nonostante la crisi economica.

Carnevale-(6)-Ph@WilsonSantinelliA chiudere i cortei la strampalata “Musica Arabita” la banda folkloristica della città, nata nel 1923, che come satira ai complessi da camera dei nobili si inventò la propria musica con strumenti “di recupero” come caffettiere, tenaglie, caffettiere, brocche, ombrelli, bottiglie, bidoni. Non ha deluso neanche l’appuntamento più atteso dai piccoli: Il Carnevale dei Bambini che ha fatto sfilare centinaia di studenti delle scuole primarie e secondarie della città. Da record anche il risultato ottenuto dal turismo plein air con i raduni di camper: la presenza complessiva dei camperisti è stata di circa 2500 persone. Turisti sono arrivati in città dal Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Abruzzo.

Info: www.carnevaledifano.com

Il Carnevale di Fano sfodera i suoi assi per l’ultimo grande corso mascherato

La manifestazione più antica d’Italia si prepara ad accogliere migliaia di visitatori  da tutto lo Stivale per l’ultima domenica di sfilate

Foto di Wilson Santinelli

Foto di Wilson Santinelli

Fano 6 febbraio –  (PU, Marche) – Il Carnevale di Fano è pronto a concludere le sue domeniche di sfilata e ad accogliere le migliaia di visitatori previste per domani, domenica 7 febbraio, ultimo giorno di cortei dei carri allegorici. La manifestazione più antica d’Italia, come testimoniato da un documento dell’Archivio comunale che lo fa risalire al 1347, ha già registrato, nelle domeniche del 24 e 31 gennaio, oltre 120mila presenze e i segnali per una conclusione “da record” della kermesse ci sono tutti: ristoranti già sold out e hotel gremiti testimoniano la grande attesa per la giornata di domani. Il Carnevale di Fano, ad ingresso gratuito, avrà inizio sin dal mattino con il “Carnevale dei Bambini” per il quale scenderanno in parata circa 500 studenti delle scuole primarie e secondarie della città in un turbinio di colori e spensieratezza. Poi, dalle 15, il “sambodromo” fanese si animerà dei cortei delle mastodontiche opere in cartapesta realizzate dai maestri carristi, per la sfilata di presentazione, quella del tradizionale “getto” di 240 quintali di dolciumi sulla folla e quella della luminaria, in cui i carri saranno illuminati da torce e fari. Tra satira e colori percorreranno la via del Carnevale le opere: “Nel paese delle meraviglie” che con la sua satira cita il premier Renzi; ; “La Forza delle Maschere” e “Habemus Carnevalem”, ideati e creati dai giovanissimi carristi Matteo Angherà e Luca Vassich, come omaggio alla manifestazione il primo, con riferimenti sarcastici legati al ruolo della Chiesa il secondo; “Spirito di… Carnevale”, l’opera che riflette sullo stato di degrado in cui versano i monumenti italiani;  “Carnival Street Band” dedicato alla tradizione che lega la musica jazz a Fano; “Te dag el brudet”, creato dai maestri carristi in onore del Brodetto, il piatto tipico a base di pesce povero della città. A guidare il corteo il Pupo “El Vulon” (storpiatura del ‘nous voulons’ usato dai francesi in Italia che razziavano opere d’arte e imponevano leggi. I fanesi ne ripresero la frase e usarono l’ironia per farsi beffe de el Vulòn, il francese, di turno) simbolo della manifestazione 2016: “Re Carnevale alla Fano dei Cesari” ideato e creato dall’associazione “Gommapiuma x Caso” e Paolo Furlani. A chiudere le sfilate sarà, come da tradizione, la Musica Arabita. La strampalata banda folkloristica, composta da circa 50 elementi, è nata nel 1923. Facendo il verso ai salotti aristocratici s’inventò la propria musica con oggetti poveri e di recupero. Chiuderà ufficialmente il periodo carnevalesco, Martedì grasso 9 febbraio, il rito purificatore del “Rogo del Pupo” durante il quale nella piazza centrale di Fano verrà bruciato un fantoccio per permettere agli abitanti di espiare le proprie colpe e dare inizio al periodo di Quaresima. Artefici della manifestazione i volontari dell’Ente Carnevalesca, ex “Società della Fortuna” fondata nel 1871 per organizzare i “Divertimenti Carnevaleschi”, e le decine di artisti, studenti, operatori e tecnici, in totale circa 600, coinvolti, nell’organizzazione. Una testimonianza della tradizione che lega la città a una kermesse sostenuta anche dagli oltre 1200 tesserati all’Ente.

Carri_sfilata4Info: www.carnevaledifano.com

Festival di Castrocaro: Aperte le Selezioni in Marche ed Umbria

Nel corso delle selezioni sono previsti il “Concorso Voci Nuove 2016” aperto ai cantanti da 14 anni in su ed il “Concorso Volti Nuovi 2016” per i comici, cabarettisti, sosia, fantasisti, mimi e artisti vari, dai 18 anni in su.

ImageProxy (2)Ancona, 4 febbraio 2016 – Aperte le selezioni per il Festival di Castrocaro 2016, giunto quest’anno alla 59a edizione, nelle regioni Marche ed Umbria. Le selezioni a cura di Astralmusic, accademia di musica, produzione artistica e discografica, partner ufficiale del Festival, hanno lo scopo di scegliere i candidati migliori per la partecipazione al Festival di Castrocaro 2016. Nel corso delle selezioni sono previsti il “Concorso Voci Nuove 2016” aperto ai cantanti(singoli interpreti, cantautori e gruppi) da 14 anni in su ed il “Concorso Volti Nuovi 2016” per i comici, cabarettisti, sosia, fantasisti, mimi e artisti vari, dai 18 anni in su. I concorrenti dovranno superare diverse fasi di selezione in cui ad esaminarli ci sarà, di volta in volta, una giuria tecnica qualificata. I partecipanti saranno coinvolti in diverse sfidema parteciperanno anche ad incontri formativi con il fine di arricchire il loro bagaglio culturale e musicale, a stretto contatto con ambienti ed artisti importanti per la lorocrescita professionale e personale. I dodici partecipanti più meritevoli che saranno riusciti a conquistare il cuore dei giurati con il loro talento, parteciperanno alla finale che si terrà il 27 agosto 2016 e verrà trasmessa in diretta su RAI 1 in prima serata.

Urbino IN MUSICA 2 ͣ Stagione musicale

Al Teatro Sanzio da febbraio a luglio 2016

image001Urbino, 3 febbraio – Il Teatro Sanzio torna a ospitare da febbraio a luglio Urbino in Musica, seconda edizione della stagione musicale – promossa dal Comune di Urbino e dall’AMAT con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – che accresce la composita e ricca proposta culturale della città con appuntamenti per un pubblico ampio e diversificato per un’esperienza a 360° nell’universo musicale in un “open program” aperto a intercettare nel corso dell’anno le diverse opportunità che emergono dal territorio. L’opera apre la stagione venerdì 5 febbraio con uno dei più grandi capolavori di Giacomo Puccini: La Bohème, opera lirica in quattro quadri per la regia di Roberto Ripesi e che vede protagonisti in scena l’Orchestra “I cameristi del Montefeltro”, il “Coro della Regina” e il “Coro di voci bianche Incanto”. Urbino in Musica esplora le connessioni tra l’universo musicale e altre discipline con Sulle ali della fantasia, uno spettacolo di teatro e danza per adulti e bambini portato sul palcoscenico del Sanzio dalla Chorus Dance Company, che accompagna il pubblico sabato 13 febbraio in un viaggio attraverso le fiabe più belle e conosciute. Il M° Stefano Bartolucci dirige l’Orchestra “I cameristi del Montefeltro” – accompagnata questa volta dal “Coro I Cantori della città futura” – nel secondo appuntamento con l’opera: in scena La Cenerentola di Gioachino Rossini, domenica 6 marzo. Una storia di fusione tra due mondi, quello classico e moderno, viene raccontata in Vox Regina (Fantasy Night Opera), che sabato 2 aprile trasforma il Teatro Sanzio in luogo di incontro tra musica classica e il genere rock/metal, con la presenza in scena contemporaneamente della Soap Opera Dream e della band Theater of the Moon. Petra Magoni e Ferruccio Spinetti – un duo che in 12 anni ha realizzato più di 1000 concerti, prodotto sei dischi in studio, due dischi live e un dvd – arrivano al Sanzio giovedì 7 aprile con Musica Nuda, originale progetto di “voice’n’bass combo”, amatissimo dal pubblico italiano e non solo. Due appuntamenti realizzati in collaborazione con Lingua Ideale – Centro di lingua e cultura italiana per stranieri dell’Univeristà di Urbino – chiudono con un respiro internazionale Urbino in Musica: dopo il successo dello scorso anno, tornano al Teatro Sanzio domenica 8 maggio i giovani talenti dell’Orchestra del Liceo AKG di Bensheim, accompagnati quest’anno dal celebre Coro di 50 elementi dell’istituto tedesco. Giovedì 14 luglio protagonista in teatro la musica lirica e il progetto Musica nelle Marche, un programma di studio e formazione di giovani cantanti lirici provenienti dalle prestigiose università americane di DePaul, St.Olaf College e St.Thomas, ancora in collaborazione con Lingua Ideale; al pubblico del Sanzio verrà offerto un viaggio nella tradizione dell’Opera con arie di Verdi, Puccini, Donizetti, Rossini e altri celebri compositori. A impreziosire Urbino in Musica anche due appuntamenti di musica jazz, che verranno annunciati a breve, accompagnati da due masterclasses a cura di Urbino Jazz Club, giovane e propositiva realtà locale già protagonista del fortunato festival estivo Urbino Plays Jazz.

Carnet 7 Note minimo 3 biglietti per concerti diversi a costo ridotto. Per informazioni AMAT 071 2072439, Servizio Cultura e Turismo 0722 309602 / 309222, Teatro Sanzio 0722 2281. Inizio concerti feriali ore 21, festivi ore 17.

CARNET 7 NOTE

minimo 3 biglietti per concerti diversi

a costo ridotto

 BIGLIETTI

La Bohème, La Cenerentola

platea e palchi centrali I,III e III ordine

20 euro ridotto 15 euro*

palchi laterali I, II e III ordine

15 euro ridotto 12 euro*

loggione

10 euro

Musica Nuda

posto unico numerato 15 euro ridotto 12 euro*

Sulle Ali della Fantasia, Vox Opera

posto unico numerato 10 euro

Liceo Akg di Bensheim e Musica nelle Marche

posto unico numerato 8 euro ridotto 5 euro*

 

*riduzione valida per under 24, studenti, soci FAI e Touring Club, AMATo Abbonato Card

 

BIGLIETTERIA DEL TEATRO SANZIO

[corso Matteotti, Urbino]

T 0722 2281

il giorno precedente la rappresentazione dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 18

il giorno di spettacolo dalle 16 fino ad inizio rappresentazione

la domenica di spettacolo dalle ore 15.30

 INIZIO CONCERTI

ore 21

La Cenerentola e Orchestra e Coro del Liceo Akg di Bensheim ore 17

 

INFORMAZIONI

AMAT 071 2072439

TEATRO SANZIO 0722 2281

SERVIZIO CULTURA E TURISMO 0722 309602 / 309222

amatmarche.net

urbinoculturaturismo.it

La città di Recanati si candida alla designazione di Capitale Italiana della Cultura 2018

Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo: “La nostra città sta cercando con grande energia di diventare città di cultura e di turismo”

RECANATI-Piazza-G.-Leopardi-1-Roma, 02 febbraio – “Candidiamo la nostra città per concorrere alla designazione di Capitale Italiana della Cultura 2018 – afferma il Sindaco di Recanati Francesco Fiordomo – lo straordinario successo del film Il giovane favoloso, realizzato grazie al contributo della Regione Marche e di un pool di imprenditori locali, ha catapultato il nome di Recanati sui media nazionali e internazionali. I numerosi premi vinti dal film di Mario Martone in Italia e nel mondo hanno consentito finalmente di apprezzare un Giacomo Leopardi di tutti e per tutti, poeta ed intellettuale sopraffino ma, soprattutto, un uomo straordinariamente moderno. La nostra città sta cercando con grande energia di diventare città di cultura e di turismo. Abbiamo realizzato i parcheggi, abbellito il centro storico, con l’Art Bonus recupereremo in primavera la Torre del Borgo, simbolo di Recanati, ed entro l’estate anche la tomba di Beniamino Gigli, l’altro nostro ‘giovane favoloso’. Durante l’anno si susseguono iniziative culturali di livello che culminano nella prima settimana di luglio ne I Giorni del giovane favoloso. In festa con Giacomo. Crediamo che Recanati ce la possa fare, con il sostegno di tutta la regione: istituzioni, università, associazionismo, realtà economiche e produttive e i cittadini”. “L’iniziativa di selezionare ogni anno la Capitale Italiana della cultura – si legge nel bando del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la conservazione delle identità, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo. L’impulso a tradurre in iniziativa nazionale l’iniziativa europea stabilita con la Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio nel 1999 è derivato dal successo straordinario del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019. I risultati hanno mostrato come attraverso un percorso che mette la cultura al centro delle scelte programmatiche urbane si possono mobilitare le migliori forze e le migliori capacità di visione del futuro, aggregare intorno al progetto ampi settori della popolazione e garantire quindi l’impatto sociale dell’azione e il suo prolungamento oltre l’anno delle manifestazioni. È emersa questa straordinaria vocazione delle città italiane che, con apposita norma, si è ritenuto necessario sostenere e valorizzare attraverso il riconoscimento annuale di Capitale Italiana della Cultura. Il conferimento del titolo si propone i seguenti obiettivi: stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica, sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale, valorizzare i beni culturali e paesaggistici, migliorare i servizi rivolti ai turisti, sviluppare le industrie culturali e creative, favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana”.

Scrivi alla Redazione

Siamo felici di valutare ogni tua segnalazione e pubblicare articoli che pensi possano essere di interesse pubblico

Per qualsiasi segnalazione scrivi a
[email protected]