In Regione ennesimo osservatorio sull’emergenza rifiuti

Pittella e Berlinguer: il tempo è scaduto. I Comuni che non si attivano per la raccolta differenziata o per l’adeguamento degli impianti saranno commissariati

discarica_di_la_martella_-_mat_1Potenza, 3 settembre 2015 – Si è tenuto stamani presso la sala Verrastro della Presidenza della Giunta l’osservatorio regionale sui rifiuti. Presenti all’incontro il governatore regionale Marcello Pittella, l’assessore all’Ambiente Aldo Berlinguer, il direttore generale Carmen Santoro, i tecnici della Regione, i presidenti della Provincia di Matera e Potenza, i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di: Potenza, Matera, Pisticci, Sant’Arcangelo, Atella, Colobraro, Tricarico. Il presidente Pittella e l’assessore regionale Aldo Berlinguer hanno reso noti gli ultimi provvedimenti della Regione Basilicata in merito alla annosa questione dei rifiuti in Basilicata.La seconda fase della programmazione della Regione pone al primo punto il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata entro il 2016 e con apposita norma (art. 47 della L.R. 5) vengono previste premialità e penalità per in Comuni dell’intera regione, facendo anche leva sull’ecotassa. La norma contiene una disposizione vincolante e non derogabile che prevede il commissariamento ad acta dei Comuni che non raggiungeranno gli obiettivi previsti dalla normativa con relativi oneri economici a carico degli interessati. Si è anche detto che gli atti di diffida nei confronti dei Comuni inadempienti saranno inviati subito. Nel corso dell’ incontro sono emerse le numerose problematiche relative al ciclo dei rifiuti ed in particolare la situazione di assoluta emergenza di alcuni dei Comuni interessati. La situazione del Comune di Matera è tra i problemi più urgenti. Qui  la Giunta comunale ha adottato una delibera di indirizzo che prevede l’adesione al progetto CONAI con il coinvolgimento dei comuni di Pomarico, Irsina, Ferrandina, Tricarico. Il Comune intende migliorare l’impianto di biostabilizzazione destinando il sopravaglio al mercato, dove sono state già raccolte manifestazioni d’interesse, e il sottovaglio biostabilizzato verso le discariche ancora capienti, come Tricarico.“Serve un atto di responsabilità da parte delle istituzioni, dei cittadini ma soprattutto dei capoluoghi di Provincia”, ha affermato l’assessore Berlinguer. “Non possiamo continuare ad agire sulla base di provvedimenti straordinari rischiando il collasso. Le discariche senza un sistema adeguato di biostabilizzazione ormai vanno verso l’esaurimento. Il nostro è un sistema acefalo che vede le periferie supplire ai capoluoghi”, ha aggiunto Berlinguer. Grave anche la situazione della raccolta differenziata per cui sono stati stanziati 17 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero dello Sviluppo Economico, di cui circa 8,5 milioni destinati alla Provincia di Matera (questi ultimi anticipati dalla Regione). Altro nodo da sciogliere è la ritardata o assente informazione relativa anche alle aggiudicazioni delle gare d’appalto. Tutto questo rende difficile  alla Regione prendere atto dello status quo per definire le azioni da svolgere.“In Basilicata siamo indietro rispetto al sistema di raccolta differenziata. C’è ancora troppo divario tra i Comuni che si distinguono per il raggiungimento di vette importanti ormai giunte oltre il 70% ed altri, invece, con risultati ancora modestissimi”, ha dichiarato Aldo Berlinguer. Le azioni che occorre intraprendere nel breve periodo sono quindi tante. Tra queste il completamento di una vasca di conferimento nella cittadina di Tricarico che servirà da sponda per l’emergenza; i lavori di ammodernamento dell’impianto di Colobraro; l’impianto di biostabilizzazione estesa, migliorata e resa effettiva nel Comune di Matera; il completamento dell’impianto di compostaggio entro luglio prossimo nella cittadina di Venosa ed infine Sant’Arcangelo; anche qui occorre adeguare l’impianto.

Mise, riunione del tavolo Basilicata

La giornata è stata incentrata sull’esame del provvedimento da adottare per destinare i benefici del fondo costituito dalle produzioni che  ammonta per il biennio 2014-2015 a 130 milioni di euro

16944basilicataRoma, 12 giugno  – L’iniziativa di rilancio dello sviluppo della Regione Basilicata avviata dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi a giugno 2014 ha prodotto una serie di risultati e richiede ulteriori passaggi per consentire ai lucani di ricevere i diversi benefici previsti dalla legge. A questo scopo si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo tecnico tra il Sottosegretario Simona Vicari, il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, le parti datoriali e sindacali e i rappresentanti delle compagnie petrolifere operanti nella concessione della Val d’Agri per l’illustrazione delle linee guida di quanto previsto dal decreto Sblocca Italia. La giornata è stata incentrata sull’esame del provvedimento da adottare per destinare i benefici del fondo costituito dalle produzioni che  ammonta per il biennio 2014-2015 a 130 milioni di euro.“E’ mia ferma intenzione e impegno del Ministero promuovere l’adozione del  provvedimento al più presto, prima della pausa estiva, quindi entro il prossimo mese di luglio. Parallelamente alla emanazione del decreto ed alla erogazione degli attesi benefici ai residenti dobbiamo lavorare per avviare un confronto specifico sui temi e sui programmi di sviluppo industriale che potranno offrire l’opportunità di cogliere gli altri importanti benefici previsti dallo sblocca Italia, mi riferisco al 30% di IRES sulle produzioni aggiuntive. Dichiara il sottosegretario Simona Vicari. “Dobbiamo anche tenere conto da un lato della difficile congiuntura internazionale dei prezzi del petrolio e dall’altro della necessità di adottare gli interventi tecnici sugli impianti per preservarne nel tempo le potenzialità produttive, dalle quali dipendono nel concreto gli introiti economici e l’occupazione. In caso contrario il rischio è che gli interventi economici non siano strutturali. In uno scenario di questo genere, che in funzione della tempestività delle scelte adottate può fornirci potenzialità di sviluppo ma anche crisi occupazionali gravi, appare dunque di basilare importanza anche una riflessione sui programmi industriali da portare avanti e sulla gestione dei giacimenti” è quanto ha aggiunto il Sottosegretario Vicari al termine del tavolo tecnico.

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