Marc Chagall. La vie

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Per la prima volta in Italia l’opera La Vie, tesoro nazionale francese. In mostra anche l’intera serie delle 105 tavole della Bibbia

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Marc Chagall. La vie è il titolo della mostra che si terrà al Forte di Bard, principale polo culturale della Valle d’Aosta, dal 25 giugno sino al 13 novembre 2016. La mostra è realizzata dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con la Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, con il Museo Picasso di Münster e il Comitato Chagall di Parigi.  La vocazione poetica dell’arte di Marc Chagall è il tema centrale dell’esposizione che il Forte di Bard dedica al grande artista russo. La mostra prende il titolo dall’imponente olio su tela realizzato nel 1964 (le dimensioni sfiorano i 4 metri per 3), di proprietà della Fondation Marguerite et Aimé Maeght di Saint-Paul-de-Vence, elemento centrale dell’intero percorso espositivo ed eccezionalmente concesso in prestito in questa occasione.  «Portiamo per la prima volta in Italia un capolavoro assoluto dell’arte moderna, con l’opportunità unica e credo irripetibile di poterlo ammirare – commenta Gabriele Accornero, curatore e consigliere delegato dell’Associazione Forte di Bard -. Si tratta dell’olio più importante per dimensioni e significato realizzato da Marc Chagall, tesoro nazionale francese. Pensiamo che chiunque debba cogliere questa opportunità per conoscere un’opera così straordinaria, che racchiude in una sintesi sublime i temi più cari al Maestro: gli innamorati, Parigi, l’Esodo, La Bibbia, gli animali, il circo, i fiori, il sole». L’opera La Vie riunisce in sé, in maniera visibilmente naturale, la maggior parte dei temi che caratterizzano la produzione artistica di Chagall. I legami riscontrabili fra questo dipinto e i vari temi appartenenti alla sua cultura figurativa invitano a instaurare una relazione dialettica con le altre opere, di tipologia differente, proposte nel percorso di visita. Attraverso questa autobiografia per immagini, il pubblico è invitato ad una nuova lettura di un’opera iconograficamente ricca.  Marc Chagall si è confrontato con tutte le correnti della pittura moderna, costruendo un itinerario artistico del tutto singolare. Al pari di un artista del Rinascimento, ha sperimentato tutti i generi e tutte le tecniche. È un maestro del colore ed è seguendo questo filo conduttore che la mostra espone, attraverso una scelta ricchissima di opere frutto di prestigiosi prestiti – in tutto 265 tra dipinti, acquerelli, gouaches, litografie, ceramiche, tappezzerie -, la sua visione artistica, quella di un universo riconciliato grazie alla vita, all’amore e all’arte. Esposta eccezionalmente anche l’intera serie delle 105 tavole della Bibbia. La fonte alla quale il pennello dell’artista ha attinto le immagini per i suoi dipinti è stata la sua stessa vita, da cui nascono i principali temi iconografici: l’infanzia a Vitebsk; la vita a Parigi; l’amore per Bella e il tema degli amanti; gli animali, un soggetto che Chagall amava molto poiché vi ritrovava la forza dominante del simbolismo; la religione e la comunità ebraica.  L’articolazione tematica della mostra facilita un avvicinamento progressivo all’opera principale, oltre che la comprensione del percorso dell’artista e un approccio sensoriale legato al piacere delle forme, dei colori e della poesia.

Malevic e Marc Chagall, due mostre e un solo biglietto‏

La GAMeC di Bergamo e il Museo di Santa Giulia a Brescia finalmente insieme: un biglietto unico a 14 euro per visitare entrambe le mostre co-prodotte in collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo e con GAmm Giunti, e dedicate a due grandi protagonisti dell’arte del Novecento: Kazimir Malevic e Marc Chagall.

malevic_chagallMilano, 11 dicembre – Un biglietto unico al prezzo ridotto di 14 euro per visitare due mostre che, a distanza di cinquanta chilometri una dall’altra, contribuiscono a riscoprire una pagina irripetibile dell’arte del Novecento. La GAMeC di Bergamo e il Museo di Santa Giulia a Brescia, grazie alla collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo e alla coproduzione di GAmm Giunti, dialogano tra loro per offrire al pubblico la possibilità di entrare in via esclusiva nell’immaginario di Kazimir Malevic e di Marc Chagall, ricostruendo così insieme la ricca e poliedrica scena dell’arte russa della prima metà del secolo scorso, episodio determinante per l’evoluzione delle avanguardie su scala internazionale. Lo speciale biglietto combinato è acquistabile presso le biglietterie di entrambe le mostre o sui siti www.mostramalevic.it ewww.chagall.bresciamusei.com. Divergenti eppure complementari i percorsi dei due artisti, che incrociano le proprie esperienze creative e le proprie vicende biografiche sullo sfondo della Russia della rivoluzione sovietica. È del 1917 la nomina di Chagall, impegnato nella lotta al regime zarista, a commissario dell’arte per la regione bielorussa di Vitebsk, nel cui capoluogo fonda un Museo d’Arte Moderna e una Accademia di Belle Arti di cui diventa direttore. Chagall chiama ad insegnare alla sua scuola i principali artisti russi del tempo tra cui proprio Kazimir Malevic, conosciuto a Mosca qualche tempo prima. Ma la filosofia del maestro dell’astrattismo, i suoi metodi di insegnamento e i rigidi precetti del nascente Suprematismo – che coinvolgerà allievi importanti dell’Accademia come il giovane El Lissitzky – entrano prestissimo in rotta di collisione con il lirismo di Chagall. Il direttore, accusato di individualismo e di non essere quindi un vero artista rivoluzionario, viene quindi messo in minoranza e presto sostituito dallo stesso Kazimir Malevic, che – allontanato dalla scuola – dopo un primo periodo a Mosca partirà nel 1923 per Parigi, dove costruirà la sua fortuna di artista. Il conflittuale rapporto tra i due è tra le righe della mostre di Bergamo e Brescia: da un lato incontriamo la progressiva rarefazione del segno, la tensione verso un astrattismo che sfocia nel mitico Quadrato nero (dipinto nella sua prima versione esattamente un secolo fa, nel 1915); dall’altro l’esplosivo figurativismo e il visionario lirismo coloristico che porta alla romantica La passeggiata, tra le opere più note e amate dell’intero Novecento. Il biglietto combinato, appositamente pensato per le festività, diventa quindi una straordinaria opportunità per vedere due mostre uniche e per riconciliare i due grandi amici-nemici, maestri imprescindibili ed assoluti dell’arte moderna. “Non si tratta di una iniziativa una tantum, – dichiara il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – ma di un ulteriore passo nella costruzione di attività e di politiche sovracomunali: la cultura rappresenta in questo senso un volano per la promozione del nostro territorio e la nostra intenzione è quella di intraprendere altre iniziative di questo genere, anche con altri comuni lombardi. Grazie a questo modello di collaborazione e sinergia siamo in grado di poter puntare, con rinnovate energie, a obiettivi importanti: non a caso l’area della Lombardia Orientale, Bergamo e Brescia con Mantova e Cremona, sono state designate Regione Europea Gastronomica nel 2017.”“La cultura a Brescia e Bergamo fa gioco di squadra” interviene Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore alla cultura, creatività e innovazione del Comune di Brescia. “Due magnifiche mostre e un solo biglietto sono un invito allettante per scoprire due fra le più belle città lombarde. Le nostre due amministrazioni hanno da tempo intrapreso un forte rapporto di collaborazione e di scambio che vede al centro le politiche culturali e di attrattività turistica. Grazie ai nostri due musei sperimentiamo in modo molto concreto cosa vuol dire fare sinergia in un territorio che, insieme a Cremona e Mantova. Immaginiamo sempre più attraente e attrattivo sul piano culturale.” La mostra MALEVIC è curata da Evgenija Petrova – Vice Direttore del Museo Russo di Stato di San Pietroburgo, e Giacinto Di Pietrantonio – Direttore della GAMeC di Bergamo, coprodotta dalla GAMeC e da GAmm – Giunti Arte mostre musei, in collaborazione con il Museo Russo di Stato di San Pietroburgo. L’esposizione, unica nel suo genere per completezza e per l’accurata indagine storico-critica, accoglie 50 opere di Malevic accanto a un nutrito corpus di lavori di importanti esponenti russi, appartenenti ai movimenti artistici di inizio Novecento, oltre a documenti e filmati relativi al periodo storico di riferimento. Proponendo, inoltre, il video della riedizione dello spettacolo Vittoria sul Sole, prima opera totale di musica, arte, poesia e teatro, creata da Malevic con Michail Matjusin e Aleksej Krucënych. La mostra Marc Chagall. Anni russi 1907-1924 (aperta in via eccezionale sia giovedì 24 dicembre sia giovedì 30 dicembre, dalle ore 9.30 alle 19) è organizzata da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con il Museo Russo di Stato di San Pietroburgo e la partecipazione di GAmm – Giunti Arte mostre musei, con la curatela di Evgenija Petrova, Vice Direttore del Museo Russo di Stato. L’esposizione si sviluppa seguendo il percorso del pittore dalla sua formazione sino ai primi anni della maturità, proponendo 35 opere, 17 dipinti e 16 disegni oltre a due taccuini – con disegni e poesie recentemente ritrovati ed esposti per la prima volta al pubblico – che vanno dal 1907 al 1924. Accanto alla mostra di Chagall, i visitatori hanno l’occasione di vivere un altro evento unico appositamente progettato e realizzato per l’occasione: un racconto sulla vita e l’opera di Marc Chagall firmato dal Premio Nobel Dario Fo, accompagnato da disegni e dipinti del grande drammaturgo.

Marc Chagall con Dario Fo al Museo di Santa Giulia di Brescia

La mostra “Marc Chagall. Opere russe 1097-1924” è a cura di Eugenia Petrova

chagallancioBrescia, 13 novembre – Marc Chagall sarà al centro di un evento davvero straordinario, a Brescia al Museo di Santa Giulia. Dal 20 novembre al 15 febbraio.  Un progetto assolutamente originale che corre sul binario di due personalità senza alcun dubbio uniche, affascinanti, spiazzanti. Il grande artista con i suoi capolavori degli anni russi, arricchiti da un racconto d’eccezione, come può essere solo l’omaggio di un premio Nobel come Dario Fo. A pieno titolo è lecito parlare di un incontro tra due geni. Da un lato Marc Chagall, pittore lirico e surreale protagonista dell’arte del XX secolo, dall’altro Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, commediografo, scrittore, ma anche pittore innamorato di Chagall. Cui Fo si sente particolarmente vicino, per il gusto del fantastico, del paradossale, del surreale e dell’impossibile. Il dialogo si concretizza in due esposizioni distinte, poste in stretta relazione tra loro: nella prima sono esposte le opere di Marc Chagall raccontate dall’artista stesso attraverso una serie di stralci tratti dalla sua autobiografia Ma Vie, scritta tra il 1921 e il 1922; nella seconda Dario Fo racconta le opere di Chagall attraverso i sui testi, illustrati da preziosi disegni e dipinti, creati appositamente in occasione dell’esposizione a Brescia. La mostra Marc Chagall. Opere russe 1907-1924, organizzata da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo e la partecipazione di Giunti Arte Mostre e Musei, con la curatela di Eugenia Petrova, direttrice del Museo di Stato Russo, si sviluppa seguendo il percorso del pittore dalla sua formazione sino ai primi anni della maturità, immediatamente precedenti la diaspora a Parigi. La mostra propone 33 opere, 17 dipinti e 16 disegni oltre a due taccuini – con disegni e poesie recentemente ritrovati ed esposti per la prima volta al pubblico – che vanno dal 1907 al 1924: viene indagato il periodo durante il quale Chagall da Vitebsk, paese di nascita e vero protagonista delle prime opere, si trasferisce prima a San Pietroburgo, dove studia presso l’Accademia Russa di Belle Arti, e poi a Parigi, dove viene in contatto con la comunità di artisti di Montparnasse e dove si trasferirà definitivamente con la moglie Bella a partire dal 1924. Il pubblico potrà ammirare alcuni dei più importanti capolavori di Marc Chagall, opere di fondamentale importanza per capire il percorso artistico del maestro russo, come la veduta dalla finestra a Vitebsk del 1908, Gli Amanti in blu del 1914, la Passeggiata del 1917-1918, l’Ebreo in rosa del 1915 e molti altri. Accanto alla mostra di Chagall, i visitatori hanno l’occasione di vivere un altro evento unico appositamente progettato e realizzato per l’occasione. Il Premio Nobel Dario Fo ha realizzato ben 20 dipinti accompagnati da 15 bozzetti preparatori e da un racconto sulla vita e l’opera di Marc Chagall. Un straordinario omaggio, pittorico e narrativo, a Marc Chagall che sarà celebrato anche da un’unica lezione spettacolo che si terrà il 16 gennaio 2016 presso il Teatro Grande di Brescia. Nell’occasione la casa editrice GAMM Giunti pubblica due volumi catalogo, ciascuno comprendente tutte le opere esposte e testi di Marc Chagall, Eugenia Petrova, Dario Fo.

MARC CHAGALL. Opere russe 1907-1924
Con un racconto per immagini di Dario Fo
Brescia, Museo di Santa Giulia
20 novembre 2015 – 15 febbraio 2016

Informazioni e prenotazioni
tel. 030.2977833-834
[email protected]
chagall.bresciamusei.com

Giorni di apertura
Da martedì a domenica (chiuso tutti i lunedì non festivi)
Da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 17.30
Sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.00

Biglietti
Intero € 10; ridotto € 8; scuole € 6

Il biglietto della mostra garantisce l’ingresso speciale ridotto € 6 a mostra “Roma e le genti del Po. Un incontro di culture III-I sec. a.C.”

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