Protocollo per la collaborazione tra Guardia Costiera e Fondazione Pediatria e Famiglia

Il protocollo è finalizzato all’imbarco di medici pediatri volontari per fornire assistenza specialistica ai bambini

Roma, 18 Marzo – Ieri pomeriggio, presso la sede del Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera a Roma, è stato sottoscritto un protocollo per la collaborazione tra la Guardia Costiera e la Fondazione Pediatria e Famiglia, finalizzato all’imbarco, a bordo dei mezzi del Corpo attualmente impegnati nel Mare Egeo con Frontex, di medici pediatri volontari, per fornire assistenza specialistica ai bambini tratti in salvo nel corso delle operazioni di soccorso a migranti condotte in quelle acque.

Soccorso migranti: mezzi della Guardia costiera italiana operano nelle acque greche

La Guardia costiera italiana è presente dal 25 gennaio con 2 motovedette, affiancate dal 30 gennaio da un elicottero AW139 “Nemo”

image1Roma, 15 febbraio – Su richiesta di “Frontex” – l’Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere – la Guardia Costiera italiana sta offrendo il proprio aiuto nelle attività di soccorso ai migranti nelle acque della Grecia, nell’ambito dell’operazione “Poseidon”. La Guardia costiera italiana è presente dal 25 gennaio con 2 motovedette, affiancate dal 30 gennaio da un elicottero AW139 “Nemo” utilizzato per le attività di monitoraggio, ricerca e soccorso in mare. Tutti e tre i mezzi, i cui costi sono coperti dall’Unione Europea, sono in grado di cooperare efficacemente mediante l’ausilio di apparati radio avanzati e sono già stati impiegati, in passato, nell’attività di soccorso ai migranti nel Canale di Sicilia.

image2In occasione della turnazione degli equipaggi presenti in Grecia, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Vincenzo Melone, si è recato a Lesbo per incontrare il personale impegnato nelle attività di soccorso ai migranti nel Mare Egeo. Ad incontrare i militari anche la Presidente della Camera, on.Laura Boldrini, la quale ha espresso parole di apprezzamento per l’operato della Guardia costiera nelle acque greche.

CP 292 a Kos

Numero unità soccorse: 14 gommoni

Numero totale persone salvate: 170 migranti

CP 322 a Samos

Numero unità soccorse: 7 unità tra piccole imbarcazioni e gommoni

Numero totale persone salvate: 162 migranti

Totale unità soccorse: 21

Totale persone salvate: 332 migranti

Elicottero AW 139 “Nemo” a Lesvos ad oggi ha avvistato complessivamente 29 target, in 10 distinte missioni di volo, con 925 persone a bordo . I bersagli sono stati prontamente comunicati alla unità greche e Frontex. Tutti i migranti sono stati tratti in salvo.

 

Guardia Costiera, 2 scafisti di origine turca individuati e consegnati alle autorità greche

Ad oggi sono complessivamente 285 i migranti soccorsi dalle due unità della Guardia Costiera italiana

migranti-a-reggio-23-Copia-300x199Roma, 10 febbraio – Sono 2 gli scafisti individuati e consegnati alle autorità greche la scorsa notte dall’equipaggio della motovedetta CP 322 della Guardia Costiera italiana, al termine di un soccorso ad un natante alla deriva con a bordo 18 migranti nelle acque a nord di Samos. I due, di sedicente origine turca, erano alla guida di un’unità priva delle dotazioni di sicurezza, sulla quale trasportavano altre 16 persone di dichiarata origine siriana, quando a poche miglia dalla costa l’unità ha avuto un’avaria. A soccorrere i migranti in difficoltà è stata la motovedetta della Guardia Costiera italiana, in quel momento impegnata in attività di pattugliamento. Dopo aver raggiunto il natante, l’equipaggio della CP 322 ha tratto in salvo tutte le persone a bordo, tra cui donne e bambini. A bordo dell’unità, i militari della Guardia Costiera hanno individuato i due probabili scafisti, i quali – secondo quanto dichiarato dai migranti soccorsi – sarebbero stati intenzionati ad abbandonare tutti su una scogliera nei pressi dell’isola. Notte impegnativa anche nelle acque prospicienti l’isola di Kos, dove l’equipaggio della motovedetta CP 292 della Guardia Costiera italiana ha tratto in salvo 10 migranti, tutti uomini di sedicenti origini afghane e pakistane. I migranti navigavano a bordo di una piccola unità gonfiabile a remi. Ad oggi sono complessivamente 285 i migranti soccorsi dalle due unità della Guardia Costiera italiana, presenti dallo scorso 25 gennaio nel Mar Egeo su richiesta dell’agenzia europea Frontex.

Grecia: proseguono i soccorsi della Guardia Costiera italiana

Nella notte appena trascorsa, le unità navali della Guardia Costiera italiana sono state impegnate in tre distinte operazioni di soccorso in mare che hanno portato complessivamente al salvataggio di 91 vite umane.

Roma, 9 febbraio – Prosegue in Grecia l’impegno della Guardia Costiera italiana, presente su richiesta di Frontex dallo scorso 25 gennaio con 2 motovedette e un elicottero nel Mar Egeo. Nella notte appena trascorsa, le unità navali della Guardia Costiera italiana sono state impegnate in tre distinte operazioni di soccorso in mare che hanno portato complessivamente al salvataggio di 91 vite umane. Il primo soccorso è avvenuto a poche miglia di distanza dall’isola di Samos, dove l’equipaggio della motovedetta CP 322 della Guardia Costiera italiana ha tratto in salvo 68 persone di sedicente origine siriana, tra cui 20 bambini e 20 donne. In particolare, una parte dei migranti, 39 persone, si trovava a bordo di un gommone in procinto di finire su una scogliera; mentre i restanti 29 migranti, nel tentativo di trovare riparo, si erano già rifugiati su una scogliera a picco sul mare. L’operazione, estremamente complessa per la scarsa visibilità, la presenza di scogli affioranti e le difficoltà di raggiungere i naufraghi, ha visto prima il salvataggio dei migranti a bordo del gommone e subito dopo il soccorso delle persone sulla scogliera, grazie all’intervento dei soccorritori navali (Rescue Swimmer) della Guardia Costiera italiana che, arrampicandosi sulla roccia, sono riusciti a portare in salvo tutte le persone. Scenario diverso, ma altrettanto impegnativo quello nelle acque a nord di Kos, dove l’equipaggio della CP 292 della Guardia Costiera italiana ha soccorso in due diverse operazioni rispettivamente 10 e 13 migranti, tutti uomini di sedicente origine pakistana. I migranti stavano tentando di raggiungere la terra ferma a bordo di piccole unità gonfiabili a remi, estremamente pericolose per l’eccessivo numero di persone a bordo e l’assenza della benché minima dotazione di sicurezza.

Foto soccorso Cp 322 Samos (3)

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