UNICEF/Yemen: ogni 10 minuti un bambino muore per malattie prevenibili.

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In Yemen, ogni dieci minuti almeno un bambino muore a causa di malattie prevenibili come diarrea, malnutrizione e infezioni delle vie respiratorie, 2,2 milioni i bambini malnutriti

unicef

Quasi 2,2 milioni di bambini in Yemen soffrono di malnutrizione acuta e hanno bisogno di cure immediate. Almeno 462.000 bambini soffrono di malnutrizione acuta grave (SAM), con un aumento drastico di circa il 200% dal 2014. Altri 1,7 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta moderata.

La situazione dei bambini colpiti da malnutrizione acuta grave è ancora più critica in alcuni Governatorati, come quelli di Hodeida, Sa’ada, Taizz, Hajjah and Lahej. Questi cinque governatorati insieme registrano il numero più alto di casi di malnutrizione acuta grave nel paese. Sa’ada registra inoltre il tasso più alto al mondo di casi di arresto della crescita fra i bambini: in alcune aree, 8 bambini su 10 soffrono di malnutrizione cronica, dato mai registrato in precedenza.

“La malnutrizione in Yemen non è mai stata così alta e continua ad aumentare,” ha dichiarato Meritxell Relano, Rappresentante UNICEF f.f. in Yemen. “Le condizioni di salute dei bambini nello stato più povero del Medio Oriente non sono mai state tanto catastrofiche quanto lo sono oggi.”

Anche prima dell’intensificarsi del conflitto, nel marzo 2015, lo Yemen stava affrontando le sfide causate da povertà diffusa, insicurezza alimentare e mancanza di servizi sanitari. Attualmente, il sistema sanitario dello Yemen è sull’orlo del tracollo.

Meno di un terzo della popolazione del paese ha accesso a cure mediche; meno della metà delle strutture sanitarie sono operative; gli operatori sanitari non ricevono stipendio da mesi e le Agenzie per gli aiuti si stanno battendo duramente per portare aiuti, ostacolate dallo stallo a livello politico fra le parti in conflitto.

In Yemen, ogni dieci minuti almeno un bambino muore a causa di malattie prevenibili come diarrea, malnutrizione e infezioni delle vie respiratorie.

“La violenza e il conflitto hanno ribaltato i significativi risultati raggiunti nell’ultimo decennio nel campo della salute e della nutrizione infantile in Yemen. Malattie come colera e morbillo si sono diffuse e, date le poche strutture sanitarie operative, queste epidemie stanno avendo delle gravi ripercussioni sui bambini,” ha continuato Relano.

Nel 2016, in Yemen, l’UNICEF ha aiutato a curare 215.000 bambini da malnutrizione acuta grave e ha fornito a oltre 4 milioni di bambini sotto i 5 anni integratori di vitamine per irrobustire la loro resistenza alle malattie. Ma queste operazioni di soccorso rimangono ostacolate dalla mancanza di finanziamenti e dal limitato accesso alle aree coinvolte nel conflitto.

“Invitiamo le parti in conflitto a permetterci di raggiungere i bambini in difficoltà nel paese, per distribuire aiuti alimentari, curare i bambini malnutriti e supportare i servizi sanitari dello Yemen,” ha concluso Relano.

I finanziamenti continuano ad essere una sfida. Per il 2017, l’UNICEF ha bisogno di 70 milioni di dollari per fornire servizi nutrizionali indispensabili ai bambini e alle loro madri in tutto il paese.

UNICEF per #WorldToiletDay‏

Senza servizi igienici, l’infanzia è ancor più esposta a rischio a causa della malnutrizione.

wtd-resolution-final19 novembre 2015 – Circa 2,4 miliardi di persone a livello globale non hanno accesso ai servizi igienici e 946 milioni – circa 1 su 8 della popolazione mondiale – praticano defecazioni all’aperto. 159 milioni di bambini sotto i 5 anni hanno ritardi nella crescita e altri 50 milioni sono sotto peso. Questi i dati contenuti nel rapporto “Improving Nutrition Outcomes With Better Water, Sanitation and Hygene” lanciato oggi dall’UNICEF, USAID e OMS “, che per la prima volta mette insieme anni di ricerche e casi studio che dimostrano una correlazione tra accesso ai servizi igienici e malnutrizione, oltre a fornire linee guida per agire. Secondo l’UNICEF, la mancanza di accesso ai servizi igienici sta mettendo in pericolo milioni di bambini – tra i più poveri – del mondo. La mancanza di servizi igienici, e in particolar modo la pratica delle defecazioni all’aperto, contribuiscono al diffondersi della diarrea e dei parassiti intestinali, che a loro volta causano malnutrizione. La diarrea, ogni anno, è causa del 9% delle morti dei bambini sotto i 5 anni ed è essenzialmente una malattia a trasmissione oro fecale. Dove il livello dei servizi igienici è basso, la diffusione della diarrea tende ad essere alta. Ogni anno, tra i bambini sotto i 5 anni, si verificano 1,7 miliardi di casi di diarrea. Tra questi, i bambini che vivono nei paesi a basso reddito sono i più duramente colpiti, con una media di tre episodi l’anno. La frequenza più alta è tra i bambini sotto i 2 anni, che sono più deboli e vulnerabili. Episodi multipli di diarrea alterano in modo permanente il loro intestino e ostacolano l’assunzione di nutrienti essenziali, mettendo i bambini a rischio di ritardi nella crescita e perfino di morte. Ogni anno, circa 300.000 bambini sotto i 5 anni muoiono– oltre 800 al giorno – a causa di malattie diarroiche collegate ad un inadeguato accesso all’acqua e ai servizi igienico sanitari. I bambini più poveri in Africa Sub Sahariana e in Asia meridionale sono quelli più a rischio.“Dobbiamo attuare soluzioni concrete e innovative per il problema dell’accesso ai servizi igienici, altrimenti danneggeremo milioni dei nostri bambini tra i più poveri e vulnerabili”, ha dichiarato Sanjay Wijesereka, Responsabile UNICEF per il programma Acqua e servizi igienico sanitari. “Il collegamento comprovato con la malnutrizione rafforza ancora di più il motivo per cui la nostra risposta sull’accesso ai servizi igienici debba essere concreta, se non vogliamo fallire”. Molti paesi hanno fatto significativi progressi nell’accesso ai servizi igienici e nello stato nutritivo dei loro bambini. Molti hanno utilizzato con successo l’approccio dell’UNICEF Community Led Total Sanitation (CLTS), con il quale la popolazione colpita idea soluzioni a livello locale per il problema delle defecazioni all’aperto.

– Pakistan: ha soddisfatto l’Obiettivo di Sviluppo del Millennio 2015 di ridurre il numero di persone che nel 1990 non avevano accesso ai servizi igienico sanitari. Attraverso il CLTS, comunità intere hanno abbandonato la pratica delle defecazioni all’aperto, raggiungendo migliori indicatori tra i loro bambini nella sanità e nella nutrizione.

–  Etiopia: ha mobilitato le comunità di lavoratori e raggiunto il più grande decremento a livello globale nel numero delle popolazioni che defecano all’aperto. Nonostante la crescita della popolazione, la pratica è stata ridotta dal 92% (44 milioni di persone) nel 1990 al 29% (28 milioni di persone) nel 2015.

– Durante le emergenze legate ai conflitti nella Repubblica Democratica del Congo, interventi integrati per la nutrizione, l’acqua e i servizi igienico sanitati sono stati utilizzati per le comunità sfollate. I bambini sotto i 5 anni hanno visto una significativa riduzione della malnutrizione e di malattie legate all’acqua. Circa il 60% della popolazioni ha costruito latrine e circa il 90% dei bambini malnutriti è tornata ad un peso normale nel giro di 12 mesi.

“Non ci sono scuse per non agire sull’accesso ai servizi igienici, anche nelle comunità più povere, o durante le emergenze”,  ha continuanot Wijesekera. “Dall’altro lato, ci sono milioni di ragioni – una per ogni bambino che ha ritardi nello sviluppo o è sotto peso, o peggio, per ogni bambino malato o che rischia di morire – per agire con l’urgenza che serve”.

UNICEF ad EXPO 2015: bambini tra nutrizione e malnutrizione

Convegno  organizzato al Padiglione Italia di EXPO Milano 2015 su “0 to 10 Feeding – UNICEF. Nutrizione e malnutrizione, dal concepimento ai primi 10 anni di vita. Il lavoro dell’UNICEF”, in cui sono stati affrontati tre momenti importanti per la vita di un bambino da 0 a 10 anni: gravidanza e allattamento; svezzamento, verso una sana e corretta alimentazione; corretti stili di vita. 

LUnicef-ad-Expo-2015-bambini-tra-nutrizione-e-malnutrizione-640x426Milano, 5 ottobre – “La malnutrizione infantile rappresenta uno dei problemi sanitari prioritari a livello mondiale: più di 200 milioni di bambini soffrono di qualche forma di malnutrizione; circa il 45% delle morti infantili ha come causa concomitante la malnutrizione, cioè quasi la metà dei 5,9 milioni di decessi infantili sotto i 5 anni registrati nel 2015” ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera, in apertura del Convegno  organizzato al Padiglione Italia di EXPO Milano 2015 su “0 to 10 Feeding – UNICEF. Nutrizione e malnutrizione, dal concepimento ai primi 10 anni di vita. Il lavoro dell’UNICEF”, in cui sono stati affrontati tre momenti importanti per la vita di un bambino da 0 a 10 anni: gravidanza e allattamento; svezzamento, verso una sana e corretta alimentazione; corretti stili di vita.  L’evento è patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dal Ministero della Salute. Anche grazie al contributo dell’UNICEF, tra il 1990 e il 2014 i tassi di malnutrizione cronica sono diminuiti dal 39,4% al 23,8%, con i tassi di malnutrizione acuta che si attestano all’8%. Nel 2014, l’UNICEF ha fornito più di 30.440 tonnellate di alimenti terapeutici pronti per l’uso, 346 milioni di bustine di micronutrienti in polvere e 514 milioni di capsule di vitamina A, per un valore di oltre 154 milioni di dollari. Nel 2014, l’UNICEF ha fornito il 39% delle scorte di alimenti terapeutici pronti per l’uso da fornitori con sede nei paesi beneficiari dei programmi di intervento. Negli ultimi 5 anni, l’UNICEF ha investito più di 1,1 miliardi di dollari per i programmi di nutrizione in tutto il mondo. “Dalla fine del 2010, – grazie alle generosità dei donatori italiani – abbiamo sostenuto 10 progetti UNICEF contro la malnutrizione: 9 in Africa – Camerun, Ciad, Eritrea, Madagascar, Repubblica Centrafricana, Zambia, Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio – e uno in Asia, il Myanmar. Negli ultimi cinque anni abbiamo trasferito oltre 27,7 milioni di euro”, ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera. Al Convegno – moderato dal Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera – hanno partecipato: Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Giacomo De’ Besi, Knowledge Manager dell’UN EXPO Team; Marilena Viviani, Direttore Liaison Office UNICEF Ginevra, Divisione dei Partenariati Pubblici; Adriana Zarrelli, Esperta Nutrizionista UNICEF; Giuseppe Ruocco, Direttore Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, Ministero della Salute; Giovanni De Virgilio, Capo Ufficio Relazioni Esterne dell’Istituto Superiore di Sanità; Daniela Coclite, Ricercatrice dell’Ufficio Relazioni Esterne, Istituto Superiore di Sanità; e una delegazione di ragazzi del Liceo Vivona di Roma del Coordinamento PIDIDA. Lo scorso anno scolastico l’UNICEF ha sviluppato e messo in pratica con 150 bambini di 7 classi elementari di 4 città (Roma, Rieti, Milano, Taranto), un progetto pilota,  che ha previsto attività di laboratorio nelle mense . Per i bambini è stato fondamentale essere protagonisti del percorso alimentare, ponendosi in modo attivo nei confronti di una sana e corretta alimentazione. Il progetto verrà rilanciato quest’anno scolastico con il contributo di tipo metodologico, legato allo studio e all’attivazione di percorsi formativi efficaci da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.  Una delegazione di bambini della scuola primaria di Milano e di Taranto coinvolti nel progetto ha partecipato al Convegno.

 

UNICEF: nel Sud Sudan un bambino su 3 è malnutrito nelle aree colpite dalle violenze

In sud Sudan  il conflitto in corso sta causando una diminuzione delle scorte di cibo per le famiglie e una contrazione dell’economia

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Roma, 29 maggio  – Secondo l’UNICEF la vita di circa 250.000 bambini è a rischio a causa del rapido deterioramento della situazione alimentare  in alcune parti del Sud Sudan. Il conflitto in corso sta causando una diminuzione delle scorte di cibo per le famiglie e una contrazione dell’economia. Secondo le ultime previsione dell’IPC Technical Group, del quale l’UNICEF è membro, il numero di persone che affrontano condizioni di grave insicurezza alimentare è quasi raddoppiato dall’inizio dell’anno, passando da 2,5 milioni di persone a circa 4,6, compresi 874.000 bambini sotto i 5 anni. Questo è il più alto numero di famiglie con livelli di crisi o emergenza dovuti ad insicurezza alimentare dall’inizio del conflitto, nel dicembre 2013. L’UNICEF avverte  che i bambini intrappolati dai combattimenti senza accesso a cure mediche di base e a cibo dovranno lottare per sopravvivere a questa stagione secca in mancanza  di assistenza umanitaria nelle aree colpite dal conflitto. “Nonostante tutti i progressi fatti l’anno scorso con i nostri partner per curare quanti più bambini possibile contro la malnutrizione, le vite di donne e di bambini vulnerabili – che hanno esaurito tutti i mezzi a loro disposizione – sono appese a un filo”, ha dichiarato Jonathan Veitch, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. Almeno 1 bambino su 3 sotto i 5 anni è malnutrito nelle aree maggiormente colpite del Greater Upper Nile, Warrup e Nortern Bahr el Ghazal. In una recente indagine dell’UNICEF  sull’Unity State sono stati osservati tassi molto alti di malnutrizione acuta grave (fino al 10%).  Se non saranno raggiunti con cure, questi bambini avranno 9 possibilità in più di morire rispetto ad un bambino in salute. A questa già terribile situazione, si aggiungono i duri combattimenti nel Greater Upper Nile, che hanno costretto almeno 100.000 persone a lasciare le loro case soltanto a maggio, abbandonando scorte vitali di cibo, bestiame e colture. Alcuni partner dell’UNICEF per la nutrizione sono stati costretti a ritirare la propria assistenza, mentre le scorte nutritive sono state rubate. “Se non sarà dato accesso all’assistenza umanitarie per distribuire aiuti salva vita ai bambini e per continuare a predisporre aiuti prima che le strade diventino impraticabili durante la stagione delle piogge, una situazione già fragile diventerà catastrofica”, ha continuato Veitch. Attraverso il National nutrition Scale Up Programme e la Rapid Response Missione a distanza, nelle aree colpite dal conflitto, l’UNICEF e i suoi partner hanno curato solo nel 2015 oltre 50.000 bambini che soffrivano di malnutrizione acuta grave. Con una mancanza di fondi del 75% quest’anno, l’UNICEF sta urgentemente chiedendo fondi per 25 milioni di dollari per poter proseguire  i suoi programmi in campo nutrizionale in Sud Sudan.

 

 

Save the Children, istituzioni, partner e testimonial insieme martedì 5 maggio per inaugurare il Villaggio ad Expo Milano 2015

Alle ore 11.30 inaugurazione ufficiale con la performance artistica del Maestro Giovanni Allevi, la presenza di Istituzioni e partner dell’Organizzazione. In occasione dell’evento, verrà presentato il rapporto globale sullo Stato delle Madri nel Mondo, a cui si ispirerà il reading dell’attrice Anna Foglietta

 

5021prRoma, 3 maggio – Si inaugurerà ufficialmente martedì 5 Maggio alle ore 11.30 il Villaggio Save the Children ad Expo Milano 2015, un grande spazio la cui struttura ricorda uno dei tanti villaggi nel mondo in cui Save the Children opera quotidianamente, combattendo la malnutrizione e la mortalità infantile. Disposto lungo il Decumano e dedicato ai bambini, alle famiglie e a tutti i visitatori dell’Esposizione, il Villaggio Save the Children ha l’obiettivo di coinvolgere ciascuno in prima persona nella lotta alla malnutrizione e ala mortalità infantile. Oltre ai bambini, che saranno impegnati come ogni giorno con educatori e volontari di Save the Children nelle visite guidate al percorso interno del Villaggio, parteciperanno all’evento di inaugurazione Giuliano Pisapia, Sindaco di Milano, i rappresentanti delle  Nazioni Unite, dell’Unione Europea e del Parlamento Italiano, nonché Claudio Tesauro e Valerio Neri, Presidente e Direttore Generale di Save the Children Italia. Suggestivo momento dell’inaugurazione sarà  la performance artistica del Maestro Giovanni Allevi, compositore, pianista e direttore d’orchestra, ambasciatore di Save the Children, la più grande organizzazione indipendente dedicata dal 1919 a salvare i bambini e difendere i loro diritti nel mondo. Il Maestro Allevi eseguirà proprie composizioni tratte dall’album Love, inno all’amore e alla vita, dedicati in particolare a tutti quei bambini che vivono in paesi in via di sviluppo o contesti d’emergenza, che quotidianamente vedono negato un loro diritto primario, il diritto al cibo. In occasione dell’evento verrà diffuso il 16° Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, la pubblicazione che ogni anno analizza la condizione di madri e bambini in 179 paesi, evidenziando le enormi disparità tra quelli del nord e del sud del mondo. Il rapporto inoltre, quest’anno avrà un focus tematico relativo alle condizioni di diseguaglianza nelle aree urbane, dove mancanza di cibo e acqua potabile o servizi di assistenza medica segnano drammaticamente il destino di centinaia di migliaia di mamme e figli che appartengono alle fasce più povere della popolazione.  E proprio alle madri e alla loro battaglia quotidiana per garantire la nutrizione e la crescita in salute dei loro bambini sarà dedicato il reading dell’attrice Anna Foglietta, testimonial di Save the Children. Interverranno all’inaugurazione anche alcuni tra i partner dell’Organizzazione che hanno condiviso con il loro impegno e il loro supporto la sfida di una presenza così importante  e significativa ad Expo Milano 2015, un’occasione per sottolineare il loro particolare contributo alla lotta contro la malnutrizione  e la mortalità infantile.

 

Expo 2015: Save the Children, tre milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione.

Aperto ai visitatori dell’Esposizione il Villaggio Save the Children per sensibilizzare il pubblico in vista della definizione dei Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Il 5 maggio alle ore 11.30 inaugurazione ufficiale con le performance artistiche del Maestro Giovanni Allevi e dell’attrice Anna Foglietta, le Istituzioni e i partner dell’Organizzazione

 

????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Milano, 3 maggio – “La malnutrizione è concausa della morte di 3 milioni di bambini sotto i 5 anni, ben metà dei 6 milioni di morti infantili che avvengono in un anno per cause evitabili, e sono 200 milioni i bambini nel mondo che sono affetti da una qualche forma di malnutrizione. Garantire a questi bambini e alle loro famiglie il diritto al cibo è una sfida che si può vincere ed Expo2015 sarà un’occasione importante per portare al centro dell’attenzione questo tema.” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children, sintetizza così il senso della presenza dell’Organizzazione all’interno dell’Expo Milano 2015 che si è aperta oggi a Milano.

“Expo 2015 può e deve essere un’occasione da non perdere nel processo che porterà alla definizione dei nuovi Obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Abbiamo sei mesi per sfruttare questa eccezionale occasione di contatto diretto con milioni di cittadini di tutto il mondo, insieme possiamo chiedere una maggiore attenzione delle Istituzioni e costruire una nuova sensibilità sul tema della malnutrizione e della mortalità infantile, spingendo i governi ad impegnarsi concretamente per garantire universalmente il diritto al cibo”.

Save the Children è da anni impegnata in oltre 40 paesi del mondo con interventi di nutrizione e salute a favore di madri e bambini e nel 2009 ha lanciato la campagna Every One per il contrasto alla mortalità e malnutrizione infantile. Nel solo 2014, sono stati 9 milioni i bambini sotto i 5 anni raggiunti con programmi di nutrizione e 15 milioni quelli che hanno beneficiato, con le loro mamme, di interventi nell’ambito della salute.

L’Organizzazione, dedicata dal 1919 a salvare i bambini e tutelarne i diritti, è presente in Expo con un padiglione dedicato alla malnutrizione e alla mortalità infantile. “Vogliamo raccontare e far riflettere le persone su cosa significhi vivere senza uno dei diritti fondamentali, quello al cibo, portando un messaggio positivo: la malnutrizione e la mortalità infantile possono essere sconfitte con semplici soluzioni, come ad esempio la promozione dell’allattamento esclusivo al seno e la formazione alle mamme sulla preparazione di piatti e alimenti semplici ma nutrienti con i prodotti locali, o, nei casi più gravi, con interventi più specifici come la creazione di centri per il trattamento della malnutrizione acuta. Ciascuno può dare il proprio contributo perché questo avvenga dove serve. Be the Change, essere il motore del cambiamento, è infatti l’invito all’azione che rivolgiamo a ciascun visitatore del nostro spazio”, spiega Valerio Neri.

Il padiglione di Save the Children, aperto ai visitatori dal 1° maggio, verrà inaugurato ufficialmente martedì 5 maggio alla presenza di Partner e Istituzioni, con le performance artistiche del Maestro Giovanni Allevi e dell’attrice Anna Foglietta, entrambi impegnati al fianco dell’Organizzazione, e sorge lungo il Decumano in un ampio spazio di 800 mq che ospita una struttura di legno che ricorda uno dei tanti villaggi nel mondo in cui Save the Children opera quotidianamente, combattendo la malnutrizione e la mortalità infantile. Il Villaggio Save the Children è aperto ogni giorno dalle 10 alle 18,30 (oltre ad alcune speciali aperture serali) e ospita una serie di istallazioni interattive, attraverso cui i visitatori, adulti, famiglie e bambini, vivranno delle esperienze sensoriali che li faranno identificare con la vita di un bambino nato e vissuto in contesti di povertà o emergenza.

 

IL VILLAGGIO SAVE THE CHILDREN

Sin dall’accoglienza nel Villaggio il visitatore si trova di fronte ad un’istallazione che – attraverso il concetto di casualità – lo porta ad assumere una nuova identità e a “rinascere” in un altro luogo del mondo. Diventando un bambino nato in Mozambico, Etiopia, Siria, Liberia, India o Nepal, i visitatori possono conoscere le condizioni di vita in quei luoghi e affrontare le stesse difficoltà che quei bambini vivono quotidianamente. All’interno della stanza dedicata alla nutrizione, il visitatore può scoprire la storia della sua “nuova identità”. Si trova infatti di fronte ad un “archivio delle storie” e può confrontarsi con la vita reale dei bambini che, nonostante le difficoltà di nascere e crescere in luoghi dove ogni giorno si combatte per nutrirsi, grazie al lavoro quotidiano di Save the Children hanno potuto cambiare la propria vita.

Nell’area malnutrizione il visitatore avrà la possibilità di cambiare “virtualmente” la vita del bambino nel quale si è identificato. Attraverso l’istallazione “Storia a bivi”, infatti, ci si potrà cimentare in un gioco attraverso il quale viene si è chiamati a “riscrivere” la sua storia in un percorso di scelte che possono determinare un diverso futuro. La visita al Villaggio proseguirà all’interno di un ambiente dedicato alle emergenze. Qui il visitatore è proiettato in un contesto di emergenza, come emergenze sanitarie, climatiche o conflitti, e potrà immedesimarsi e riflettere su ciò che si prova a vivere in una situazione simile.

Anche nell’area verde, all’esterno del Villaggio, sarà possibile interagire con altre istallazioni. Attraverso l’Osservatorio, come in un caleidoscopio, si potrà vedere da vicino le realtà in cui opera Save the Children o conoscere e provare, ad esempio, come funziona una pompa manuale per l’acqua, come quelle utilizzate nei progetti dell’Organizzazione. Sarà inoltre possibile visitare un orto comunitario, all’interno del quale si potranno apprendere le principali informazioni che riguardano il ciclo della produzione alimentare.

 

IL PROGRAMMA DEI PRIMI EVENTI PREVISTI

Dopo l’evento di inaugurazione che si svolgerà martedì 5 maggio alle ore 11.30 presso il Villaggio, e sarà l’occasione per il lancio del rapporto globale sullo Stato delle Madri nel Mondo di Save the Children – un appuntamento atteso come ogni anno da stampa, società civile e Istituzioni – il Villaggio sarà anche uno spazio catalizzatore per eventi, incontri e seminari, con il coinvolgimento di rappresentanti delle Istituzioni nazionali, europee e internazionali, di esperti, di stakeholders, di scuole e università, di testimonial.

Il 3 luglio, Save the Children sarà protagonista ad Expo dell’evento di alto livello “Starting from girls”nell’ambito dell’iniziativa Women for Expo, per promuovere con forza il ruolo delle giovani donne nel contrasto alla malnutrizione e alla mortalità infantile.
Nel calendario ufficiale di Expo Milano 2015, il 13 ottobre sarà per tutti il Save the Children Day, con eventi e iniziative dedicati alla promozione del diritto al cibo ed ad una sana alimentazione per tutti i bambini del mondo.

Dal 18 al 24 maggio, inoltre, l’invito di Save the Children “Be the Change” sarà protagonista, insieme al Villaggio ad Expo, del palinsesto RAI,che promuoverà l’impegno dell’Ong per cambiare e migliorare la vita di milioni di bambini nel mondo.

 

I PARTNER DI SAVE THE CHILDREN AD EXPO

“Essere una delle pochissime Ong internazionali ad avere uno spazio espositivo dedicato in Expo è per noi un onore e una grande sfida, che stiamo affrontando grazie al sostegno e al contributo di tanti partner che hanno voluto essere al nostro fianco in quest’avventura”, spiega Daniela Fatarella, Direttore Marketing e Comunicazione di Save the Children. “Il Villaggio è un luogo dove tutti loro possono raccontare il contributo che stanno dando all’Organizzazione e alla lotta contro la malnutrizione e la mortalità infantile . Non solo le aziende che ci hanno sostenuto, ma anche i nostri volontari e i testimonial che in questi anni hanno contribuito al nostro lavoro, fanno parte della grande squadra di Save the Children ad Expo e nei mesi che verranno, ci aiuteranno a coinvolgere bambini e adulti nella visita al Villaggio, stimolando i visitatori ad essere parte del cambiamento nella lotta alla malnutrizione”.

Tra le aziende che ad oggi hanno deciso di sostenere Save the Children nel progetto di Expo e negli interventi che l’organizzazione porta avanti sul campo nell’ambito della nutrizione e salute, vi sono: ACS Fiorentina, Bolton Group, Bulgari, Elica, Fondazione Lavazza, Galatine, Meraviglia Spa, Mondelez, Pilosio. Il Padiglione di Save the Children è stato realizzato dall’agenzia H+. Hanno inoltre sostenuto la realizzazione del Padiglione in Expo, progettato dallo studio Argot ou la Maison Mobile, attraverso un concreto impegno: Albiati srl, l’arch. Phd Melania Bugiani, il Corpo Forestale dello Stato, GreyUnited, Hfarm, iGuzzini, SONY, Metis Lighting, Velux. Inoltre gli educatori e formatori della cooperativa E.D.I., insieme ai volontari di Save the Children, saranno presenti per effettuare attività formative e visite guidate all’interno del villaggio.

 

 

Unicef a Expo 2015

 “L’UNICEF ad EXPO 2015: bambini tra nutrizione e malnutrizione” promosso nell’ambito dell’evento “Italia 2015: il Paese nell’anno dell’EXPO”, organizzato a Firenze dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Cover-2Firenze, 30 marzo – “Oggi siamo qui per rinnovare la nostra battaglia contro la malnutrizione infantile, co-responsabile – a livello globale – di oltre 3 milioni (45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni, che nel 2013 sono state 6,3 milioni, cioè 17.000 ogni giorno. Oggi 161 milioni di bambini sotto i 5 anni – ovvero uno su quattro a livello globale – soffrono di malnutrizione cronica, vale a dire che presentano ritardo della crescita: questi dati sono inaccettabili”, ha dichiarato il Direttore generale a.i. dell’UNICEF Italia Paolo Rozera, nell’ambito del side event dedicato a “L’UNICEF ad EXPO 2015: bambini tra nutrizione e malnutrizione” promosso nell’ambito dell’evento “Italia 2015: il Paese nell’anno dell’EXPO”, organizzato a Firenze dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. La presenza dell’UNICEF a EXPO 2015 si propone di sollecitare riflessioni e azioni per garantire a tutti i bambini del mondo una sana nutrizione e uno sviluppo armonico. “riteniamo che EXPO 2015 possa essere un momento cruciale per ridefinire e rilanciare strategie efficaci, garantendo politiche centrate sull’equità per i bambini. Oggi vogliamo ribadire l’impegno dell’UNICEF nella lotta alla povertà e alla malnutrizione per garantire l’assistenza sanitaria e la corretta alimentazione, promuovere l’istruzione delle bambine e delle donne nel mondo e favorire corretti stili di vita per il benessere dei bambini, anche nei cosiddetti paesi ricchi come il nostro” ha ricordato Rozera. In Italia c’è un’attenzione crescente alla nutrizione e più in generale agli stili di vita dei bambini e degli adolescenti, anche di fronte all’emergere di nuovi problemi causati dalla crisi economica. Nell’ultima Report Card realizzata dal Centro di Ricerca Innocenti dell’UNICEF si evidenzia ad esempio che l’apporto nutrizionale giornaliero e il consumo di alimenti nutrienti, come pesce e verdure, hanno subito un calo nei paesi più colpiti dalla recessione. Dopo il 2008, la percentuale di nuclei familiari con bambini non in grado di permettersi un pasto con carne, pollo o pesce (oppure un equivalente a base di legumi e verdure) ogni due giorni è più che raddoppiata in Italia, raggiungendo il 16% nel 2012. A Firenze l’UNICEF Italia ha annunciato una serie di iniziative che verranno presentate durante i 6 mesi di EXPO; tra queste: il Convegno internazionale “0 to 10 feeding” presso il Padiglione Italia (il 5/ottobre); un progetto-pilota nelle scuole sulla sana e corretta alimentazione; due mobilitazioni di piazza con i volontari UNICEF (16-17 maggio e 3-4 ottobre); laboratori sulla Pigotta per studenti e la presenza nel UN-TEAM-EXPO.

 

Unicef resta in Yemen nonostante l’aggravarsi della crisi

Sono 14,7 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza

yemenribelliRoma, 14 febbraio  – L’UNICEF prosegue il suo impegno per i bambini dello Yemen, nonostante la profonda crisi politica e la chiusura di diverse ambasciate che hanno evacuato il proprio staff. L’UNICEF continuerà a distribuire aiuti con missioni sul campo nel paese, ogni giorno. L’UNICEF ha curato 160.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta, ha distribuito acqua potabile per  circa 900.000 persone e garantito a circa 520.000 bambini di poter studiare in ambienti protetti grazie alla costruzione e al recupero delle scuole nel paese.  L’UNICEF esprime preoccupazione per l’impatto economico della crisi soprattutto sulle donne e sui bambini, sulla loro condizione nutrizionale e sull’istruzione. I bambini sono i più colpiti dalla crisi nel paese, milioni di loro soffrono di malnutrizione, non frequentano più le lezioni, talvolta vengono impiegati nei combattimenti e soffrono a causa dei problemi sanitari. “Vogliamo rassicurare la popolazione dello Yemen che l’UNICEF distribuirà aiuti finché non ci saranno dirette minacce al proprio staff”, ha dichiarato Julien Harneis Rappresentante UNICEF nel paese. “Insieme con i  partner sul territorio, continueremo a vaccinare bambini, curare quelli malnutriti, costruire e riparare le scuole e garantiremo sostegno psicologico ai bambini in difficoltà e  ad altri interventi.” La complessa crisi umanitaria in Yemen va avanti già da molto tempo. 14,7 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari. I servizi sociali di base sono già tornati ai livelli antecedenti la crisi del 2011 e probabilmente peggioreranno  L’UNICEF lancia un appello alla comunità internazionale per sostenere i bambini delle Yemen e chiede per il 2015 60 milioni di dollari per garantire assistenza umanitaria ai bambini più vulnerabili.

Unicef Italia, l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano nuovo Goodwill Ambassador

L’anno scorso Parmitano aveva inviato dallo “spazio” un video-messaggio a sostegno della campagna Unicef contro la malnutrizione infantile:” Guardate l’Africa da vicino. Troppi bambini soffrono di malnutrizione. Aiutiamo l’Unicef a consegnare il pasto più importante della loro vita”

parmitano foto gwaRoma, 28 ottobre – Nell’ambito della Tavola Rotonda “Informazione e Social” che si è svolta ieri a cura dell’Università Tor Vergata di Roma e della Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera ha nominato Luca Parmitano, astronauta dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea, nuovo Goodwill Ambassador con questa motivazione: “Perché, con il suo impegno di divulgatore della cultura e della scienza, sensibilizzi, mobiliti risorse e coinvolga l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia e dell’adolescenza, testimoniando e promuovendo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’UNICEF”. Il Presidente Guerrera ha consegnato a Parmitano una speciale Pigotta del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la “Rat-Pigotta”, disegnata per l’UNICEF dal famoso fumettista Leo Ortolani. Grazie alla collaborazione dell’ESA, lo scorso anno Luca Parmitano si era avvicinato all’UNICEF, inviando dallo “spazio” – durante la missione di lunga durata organizzata dalla Stazione Spaziale Internazionale, a 370 km dalla Terra – uno speciale video-messaggio a sostegno della campagna UNICEF contro la malnutrizione infantile. Parmitano aveva lanciato un appello, ancora attualissimo: “Da qui il nostro pianeta appare così piccolo. Sembra tutto meraviglioso e armonioso. Guardate però l’Africa da vicino. Troppi bambini soffrono di malnutrizione. Aiutiamo l’UNICEF a consegnare il pasto più importante della loro vita: una bustina speciale di alimenti terapeutici”. Luca Parmitano, Maggiore Pilota dell’Aeronautica italiana, ha più di 2.000 ore di volo al suo attivo, volando su oltre 40 tipi diversi di veicoli; è stato selezionato come astronauta ESA nel maggio 2009 e nel febbraio 2011 è stato assegnato come ingegnere di volo per la missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana “Volare” effettuata nel 2013 sulla Stazione Spaziale Internazionale. Durante questa missione, ha trascorso 166 giorni nello spazio portando avanti oltre 20 esperimenti e prendendo parte a due attività extraveicolari e all’attracco di 4 navette. Nel 2007 ha ricevuto una Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica Italiano e dal luglio 2014 è stato nominato “Ambasciatore” del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. L’Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l’Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei. Gli stati membri dell’ESA sono 20, compresa l’Italia.

Unicef su Giornata mondiale dell’Alimentazione

Dichiarazione del Presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera

giornatamondialealimentazioRoma, 17 ottobre – “Oggi, nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione, vogliamo porre l’attenzione sul tema della malnutrizione infantile, uno dei problemi sanitari prioritari a livello mondiale. Più di 200 milioni di bambini soffrono di malnutrizione, dei quali 162 milioni di malnutrizione cronica. Questo significa che un bambino su 4 a livello globale, ha ritardi nella crescita, con conseguenze irreversibili su suo sviluppo fisico e intellettivo”. “La malnutrizione espone i bambini a un rischio maggiore di morte e di sviluppare gravi malattie da comuni infezioni infantili come la polmonite, la diarrea e il morbillo o da malaria e HIV/AIDS, tanto da rappresentare una causa concomitante nel 45% delle morti dei 6,3 milioni di bambini che ogni anno non arrivano al loro quinto compleanno”. “La malnutrizione è una delle tante facce della povertà, eppure combatterla e salvare i bambini è possibile con misure semplici e a basso costo. La lotta contro la malnutrizione materna e infantile è da sempre una parte fondamentale dei programmi dell’UNICEF. Ecco perché anche quest’anno abbiamo deciso di focalizzare la nostra Campagna natalizia 2014 di sensibilizzazione e raccolta fondi su questo tema”. “Vogliamo inoltre ricordare che la drammatica emergenza di Ebola che ha colpito alcuni paesi dell’Africa occidentale rischia di mettere ulteriormente a repentaglio i bambini malnutriti; infatti,  il collasso dei servizi sanitari di base e di monitoraggio non permette di poter fare delle diagnosi tempestive sui livelli di malnutrizione e garantire in tempo le terapie nutrizionali necessarie”.

 

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