Dolomiti in Transumanza!

Il rito antico che segna il passaggio all’autunno nell’area vacanze Alpe di Siusi, dove il 3 e il 4 ottobre 2015 il bestiame vestito di fiori scende a valle, per dar vita ad una festa fuori dal tempo.

image006Bolzano, 1 settembre 2015- Il passaggio all’autunno, con tutti i suoi caldi colori e freschi profumi, tra le Dolomiti(Patrimonio Mondiale UNESCO) dell’area vacanze Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol) è segnato da un rituale antico, simbolo dell’identità di un territorio che dal legame con la natura ha tratto la propria origine. Nei primi giorni di ottobre, quando l’aria si fa più frizzantina, in cucina si preparano le prime zuppe, e i boschi si tingono di sfumature gialle, rosse ed arancioni, le mucche tornano a valle, dando vita alla tradizione della transumanza. Il passaggio dagli alpeggi alle valli per gli abitanti dei paesi che identificano l’area vacanza Alpe di Siusi è una grande festa, che si ripete con lo stesso entusiasmo da un lontano passato. Sabato 3 ottobre 2015 un allegro corteo di pastori e di bestiame decorato di campanacci e di cappelli fioriti sfila all’Alpe di Siusi e a Castelrotto, tra gli odori della cucina locale, musica e mercati contadini. Alle 10.00 in punto, circa 250 capi invadono le strade dell’Alpe di Siusi a Compaccio, stessa cosa accade a Castelrotto dove le mucche vengono accolte festosamente, tra i suoni della banda musicale e i profumi del mercato, gli odori dei krapfen appena sfornati. Tra i maestosi animali in corteo non è difficile riconoscere l’esemplare più bello, scelto tra tutti gli altri per sfoggiare gli addobbi più importanti. Il giorno successivo, domenica 4 ottobre, il rito della transumanza si ripete a Fiè allo Sciliar e a Tires al Catinaccio. A Fiè il suono dei campanacci annuncia l’arrivo in paese di 120 capi adornati di corone di fiori e di colori. Partono alle 10.00 dalla Malga Tuff, attraversando paesaggi emozionanti, per poi unirsi alla festa che esplode nel borgo. Alle 11.00, invece, pecore e mucche partono dal Prato Platzliner a San Cipriano (Tires al Catinaccio), nel mezzo delle meraviglie del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, per scendere a valle circondate da musica e prelibatezze gastronomiche tirolesi.

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