Valore Uomo contro malasanità. Vargiu(Scpi):” è la persona che va tutelata”

L’associazione Valore Uomo :”ci battiamo per i diritti della persona sanciti dalla Carta di Nizza. Una legislazione in questa direzione è quanto mai urgente. Nei contenziosi da malpractice sanitaria l’ago della bilancia non possono essere gli interessi di lobby assicurative

 

 

Digital StillCameraRoma, 10 dicembre – “E’ la persona il centro costituzionalmente garantito nei casi di tutela della salute, non il medico, non le assicurazioni  e neanche le strutture sanitarie, solo ed esclusivamente la persona” così Pierpaolo Vargiu, deputato e presidente alla Camera in Commissione Affari Sociali che con il suo intervento ha dato il via ai lavori del convegno ‘Il Ruolo delle Istituzioni nella tutela delle persone, L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni’ che si è svolto oggi a Roma presso il Tempio di Adriano- Piazza di Pietra organizzato dall’Associazione Valore Uomo di cui è presidente l’Avvocato Giuseppe Mazzucchiello che, da anni, si batte per la difesa dei diritti fondamentali della persona così come sanciti dalla Carta di Nizza del  2000 . L’incontro, che ha visto la partecipazione di un centinaio di avvocati, è stato un momento di riflessione e di approfondimento su un tema tanto delicato quanto attuale: la tutela della persona nei casi di malasanità. Una materia complessa che appare ancora più ingarbugliata a causa di una dicotomia che negli ultimi anni ha visto contrapporsi i diritti maturati dai percorsi giurisprudenziali ottemperanti in primis alle linee guida della Costituzione, contro le ipotesi legislative proposte nel corso del tempo e mai trasformate in un corpo unico, in una vera e propria legge che riesca a restituire dignità al tema centrale: la tutela della salute delle persone. A tal punto che una sentenza emessa nel luglio 2014 dalla prima sezione civile del Tribunale di Milano, che bollava il rapporto medico paziente come extracontrattuale, con conseguenti ripercussioni in termini di prescrizione e di ripartizione dell’onere della prova a svantaggio dei malcapitati vittime di incidenti sanitari, viene smentita in breve tempo da un’altra sentenza emessa dallo stesso Tribunale meneghino. “E se il Tribunale di Milano emette in poco tempo due sentenze contrapposte, anche a causa della forte influenza esercitata dagli interessi di lobby assicurative” spiega Pierpaolo Vargiu, impegnato nella commissione che presiede sulla ricerca di soluzioni possibili “ la classe medica lamenta a gran voce che non esiste una legislazione che trasformi il rapporto medico paziente da extracontrattuale a contrattuale. Il risultato è che il medico evita di prendere in cura i pazienti più a rischio, coloro cioè che potrebbero creargli un contenzioso da cui difendersi”. Facendo un passo indietro, prima di giungere all’eventuale errore medico, va evidenziato che sia la struttura sanitaria che il medico in prima persona stipulano annualmente una cospicua assicurazione a proprie spese, che copra ipotetici danni futuri a discapito dei pazienti. “ Al termine del Governo Monti” riferisce Paolo Arbarello, ordinario di Medicina legale e già direttore del Dipartimento di Medicina Legale dell’Università La Sapienza, “fui chiamato in causa dal sottosegretario Antonio Catricalà per un parere su una ipotesi legislativa tesa ad assicurare tutti, medici e strutture sanitarie, fissando i premi in modo precostituito e similare alla regolamentazione dei danni da microlesione. In sostanza un individuo di circa 35 anni colpito da invalidità permanente al 50% a seguito di errore medico avrebbe visto ridotto il suo risarcimento, comprensivo di danno biologico ed esistenziale, da una somma di partenza non inferiore ai 700mila euro ad una più congrua e vantaggiosa per le compagnie assicurative di 350mila euro”. “ Il mio dissenso su tale incredibile prospettiva è stato netto e deciso: il centro dell’interesse del Governo non era più la persona e la sua tutela, bensì gli interessi economici delle lobby assicurative” conclude Arbarello. Un interesse che come emerge dall’incontro organizzato da Giuseppe Mazzucchiello, fa dimenticare al legislatore che il welfare sanitario italiano fonda su due principi: universalità ed equità che, in caso di danno alla salute, devono portare a soluzioni che riaffermino la certezza della giustizia e del risarcimento integrale del danno subìto. Un convegno dal taglio estremamente tecnico e scientifico che non ha esitato nel trattare, con l’intervento del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino,  anche l’aspetto più propriamente legato alla comunicazione ed al diritto del cittadino ad essere informato per capire e di conseguenza realizzare un personale convincimento volto ad indirizzare le opportune scelte politiche a difesa dei valori che la stessa Costituzione sancisce in modo chiaro ed efficace. “ Non siamo buche delle lettere” ha affermato Iacopino “ ed ogni volta che un giornalista affronta il dramma di persone colpite da malpractice sanitaria deve avere la consapevolezza che se usa le parole sbagliate rischia di moltiplicare i guasti. Nostro compito è quello di informare e ancor di più occuparci dei più fragili nei momenti di loro debolezza. Stop al giornalismo d’assalto, lo abbiamo dimostrato negli ultimi tempi con una serie di interventi a danno di chi usa il dolore altrui per aumentare lo share”. Una promessa che non lascia spazio ad altri interessi, che siano quelli economici delle assicurazioni o delle strutture sanitarie, oppure degli stessi medici, se non a quello primario del cittadino e della sua tutela.

 

 

ASSOCIAZIONE VALORE UOMO

 

CONVEGNO GIURIDICO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

RISERVATO A GIURISTI E MEDICI-LEGALI

 

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI

NELLA TUTELA DELLA PERSONA.

L’accertamento, la valutazione e la liquidazione dei danni

 

 

Partecipano:

Prof. Dott. Paolo Arbarello – Ordinario Med Leg. già Direttore del Dip. di Med.Leg Univ. Sapienza di Roma

On. Dott. Giovanni Burtone – Comm. Affari Sociali Camera Deputati

Avv. Francesco Caia– Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli

Dott. Gerardo Capozza – Dir. Vicario Cerim. di Stato e Onorificenze della Presidenza del Consiglio
Prof. Felice Carabellese – Professore Aggregato di Psicopatologia forense Univ. degli studi di Bari

Avv. Mirella Casiello – Presidente dell’OUA

Avv. Settimio Catalisano – Commiss. Resp. Civile OUA

Prof. Alfonso Celotto– Ordinario di Diritto Costituzionale Università RomaTre

Dott. Raffaele Ciccarelli- Medico-legale

Prof. Avv. Giorgio Costantino– Ordinario di Procedura Civile Università RomaTre

Dr.ssa Cristina Deidda– Dir. Centrale Organizzazione – I.N.P.S.
Dott. Angelo Lino Del Favero – Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Sanità

Prof. Dott. Giuseppe Dell’Osso – Ordinario Medicina Legale Univ. Bologna

Prof. Dott. Natale Mario Di Luca– Dir. Dip. Medicina Legale Univ. La Sapienza

Dr. Mario Fantacchiotti –Presidente EmeritoIII Sez. Civ. Corte di Cassazione
Dr. Enzo Iacopino – Presidente dell’Ordine dei Giornalisti

Prof. Dott. Gianni Iacovelli– Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria

Prof. Sergio Iavicoli – Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro – INAIL

Dr.ssa Raffaella Lanzillo – Consigliere III Sez. Civile della Corte di Cassazione

Dr. Antonio Lepre– Cons. Corte d’Appello di Napoli

Prof. Dott. Pasquale Giuseppe Macrì– Coord. Centro Biodiritto Università di Siena

Dr.ssa Franca Mangano- Pres.te della XIII^ Sez. Civ. Trib. Roma

Generale Giuseppe Marceca – Resp. Area Criminologia dell’Accademia Storia dell’Arte Sanitaria

Prof. Dott. Massimo Martelloni- Presidente del CO.M.L.AS

Dott. Andrea Minarini– Dirigente Medico legale AUSL Bologna

On. Osvaldo Napoli– Pres.te di Ancitel

Prof. Dott. Antonio Oliva – Associato di Medicina Legale Univ. Cattolica

Prof. Dott. Massimo Piccioni– Coord. Generale Medico-legale INPS

Prof. Dott. Lorenzo Polo – Professore a.c. Università dell’Insubria

Prof. Dott. Paolo Procaccianti– Ordinario di Medicina Legale Univ. di Palermo

Prof. Dott. Pietrantonio Ricci – Ordinario Medicina Legale Univ. Catanzaro

Dr. Bruno Spagna Musso – Consigliere III Sez. Civile della Corte di Cassazione
Avv. Mauro Vaglio – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma

Uff. Dott.ssa Donatella Visconti– Presidente di Sui Generis Network

Prof. Dott. Raffaele Zinno– Segretario Nazionale del S.I.S.M.L.A.

 

Con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Roma e dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ed in collaborazione con l’Accademia della Storia dell’Arte Sanitaria.

 

 

Siracusa, l’impegno civile di Astrea nata per far luce sulla morte di un disabile

astreaRossana La Monica, sorella di Stefano Biondo morto nel 2011 per un caso di presunta malasanità, racconta come l’associazione Astrea, nata in memoria del fratello, si prende cura dei diversamente abili

 Roma, 13 marzo Il 25 gennaio 2011 Stefano Biondo, autistico e disabile psichico di 21 anni, muore  nel reparto di psichiatria  dell’Ospedale Umberto I di Siracusa per asfissia meccanica da soffocazione causata o dalla chiusura diretta di naso e bocca, o dalla compressione della gabbia toracica. Da quel momento nasce l’associazione Astrea per decisione di Rossana La Monica, sorella di Stefano, e della sua famiglia, allo scopo di far luce sulla morte del fratello e ottenere un giusto procedimento che individui omissioni, violenze o responsabilità. Allo stesso tempo Astrea ha intrapreso un cammino d’impegno sociale:  da oltre un anno, insieme all’attrice e testimonial Rosa Pianeta, l’associazione ha realizzato attraverso la raccolta tappi, eventi pubblici, petizione online, un budget economico al fine di contribuire all’acquisto di una Genny mobility una sedie a rotelle innovativa, a vantaggio di Samuel Marchese, un ragazzo disabile di 14 anni che solo con questo importante attrezzo potrà avere una migliore qualità di vita. Nell’ottobre del 2012 è stata inaugurata a Siracusa la sede di Astrea, associazione nata con lo scopo di favorire programmi a tutela dei minori e dei disabili, e di tutte le fasce deboli. Continue Reading

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