‘My East is your West’, la cultura come strumento di pace

La recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace alla pakistana Malala Yousafzai e all’indiano Kailash Satyarthi conferma che è possibile superare storici conflitti e che nei due paesi può ancora prevalere il dialogo

Di Ram

Nobel-Pace-2014-Malala-Kailash-SatyarthiMilano, 26 gennaio – In occasione della 56ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, che aprirà i battenti a maggio, in concomitanza con l’Expo Internazionale di Milano, l’India sarà presente per la prima volta con una partecipazione che condivide con il Pakistan. L’evento è promosso da Feroze Gujral, dell’indiana Gujral Foundation. Nella mostra ospitata nella prestigiosa sede di Palazzo Benzon, sul Canal Grande, le opere di un artista pakistano convivono con quelle di un’artista indiana. Quale evento collaterale ufficiale della  56° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, il progetto si integra con la visione del curatore dell’edizione del 2015, Okwui Enwezor. Nell’ottica di “offrire al mondo una cassa di risonanza del mondo”, egli invita infatti a riflettere intorno al ruolo che le arti visuali giocano nel rintracciare elementi di senso negli sconvolgimenti della nostra epoca: All the World’s Future. L’anteprima milanese alla Camera di Commercio, in programma il 9 febbraio alle 18,30 è promossa da quattro istituzioni che operano in ambiti diversi tra loro: Promos, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano per le Attività Internazionali, Osservatorio Asia, Gujral Foundation e Fondazione Antonio Mazzotta. Il tema trattato prende spunto da due riflessioni condivise: la globalizzazione può essere uno strumento di pace; la cultura, le arti, la formazione sono fattori complementari – non antagonisti – all’economia, come nell’esempio della creative industry. Si possono, si devono così aprire nuove prospettive nelle relazioni bilaterali. Un retroterra sociale più aperto e costruttivo è la via migliore per la circolazione di prodotti, risorse, capitali. Se le tensioni sociali e politiche si allentano, se a emergere è la collaborazione, a prevalere saranno allora gli scambi di cultura e di merci, con benefici per le aziende italiane. Il progetto della Gurjal Foundation, che vede l’artista indiana Shilpa Gupta dialogare a Palazzo Benzon con il pakistano Rashid Rana, si presenta come un’iniziativa inedita, lungimirante e carica di implicazioni che si spingono molto al di là del mero “evento” di arte contemporanea. Martina Mazzotta, con la Fondazione Antonio Mazzotta, fondazione-partner dell’iniziativa in Italia, condivide con Romeo Orlandi di Osservatorio Asia la curatela degli avvenimenti collaterali al progetto.

 

 

Unicef su Premio Nobel per la pace a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi

“Il Nobel per la pace quest’anno dimostra che i bambini rappresentano una forza per il cambiamento”

nobel-unicefRoma, 10 ottobre -“L’UNICEF si congratula con Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi, due tenaci difensori dei diritti dei bambini, per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace”. “Il premio dimostra che i bambini rappresentano una forza per il cambiamento”. “Questo meritato premio per due campioni coraggiosi dei diritti dei bambini arriva in un anno in cui la comunità internazionale celebra il 25° anniversario della Convenzione sui diritti dei bambini”. “Questo premio sarà fonte di ispirazione per tutti i milioni di bambini sconosciuti e senza nome in tutto il mondo che ogni giorno combattono in silenzio per il diritto all’istruzione, il diritto ad essere ascoltati e ad essere protetti”. “Il coraggio e la determinazione di Malala e Kailash rappresentano un urlo di protesta per i bambini di tutto il mondo”.

Pakistan, Malala nella sede Onu: non sarò ridotta al silenzio dai talebani

Malala

La 16enne sopravvissuta ad un attacco talebano parla nel palazzo di vetro e ricorda la sua battaglia per l’affermazione del diritto allo studio. 

Roma, 12 luglio – Malala ha solo 16 anni ma non ha paura di parlare dei talebani, non come i suoi nemici, ma come persone di cui avere pena. Nel giorno del suo compleanno la giovane pakistana, sopravvissuta ad un attacco talebano lo scorso ottobre, parla nella sede newyorchese delle Nazioni Unite, davanti a una platea di centinaia di studenti provenienti da più di 80 Paesi e diplomatici riuniti nel palazzo di vetro.

(foto thepostinternazionale.it) Continue Reading

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